ELMORE LEONARD.
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Mr Paradise.
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Titolo originale: Mr Paradise.
Traduzione e postfazione di: Wu Ming 1.
2005. Giulio Einaudi Editore, TORINO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Un gran lavoro per il detective Frank Delsa, della gloriosa Squadra omicidi di Chicago. Mr Paradise, ricco avvocato in pensione, ucciso insieme a una ragazza da novecento dollari l'ora.
Troppi messicani tagliati a pezzi. Troppi gangster idioti, vecchi e nuovi.
E per testimone Kelly. Una modella. Che  bellissima, e forse persino innamorata di lui.
L'ultimo romanzo di Lonard, per 13 settimane tra i dieci libri pi venduti d'America. Un magistrale concatenarsi di dialoghi e azione, umanissima e pirotecnica Commedia umana d'America, in presa diretta dalle strade.
Hip-hop di Detroit. Kelly si apriva la via tra la folla ondeggiante dell'Alvin's, intorno a lei energia ruvida, tutti a scuotere all'unisono la testa, come in simbiosi con i beat ipnotici
di Hush, il rapper bianco. Ragazzi in canotta e berretto di lana saltellavano sul palco, rappavano testi te-lo-dico-forte-e-chiaro, Kelly si girava a guardarli.
Quelli del servizio d'ordine, omoni in maglietta nera, scrutavano il pubblico con aria truce, guai a chi supera questa linea.
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L'AUTORE.
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Elmore John Leonard Jr. (New Orleans, 11 ottobre 1925  Detroit, 20 agosto 2013)  stato uno scrittore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.
Nel 1934, dopo aver abitato in moltissime localit come Dallas, Oklahoma City e Memphis, la sua famiglia si trasfer a Detroit, citt in cui sarebbero stati ambientati moltissimi suoi romanzi e nei cui sobborghi Leonard risiedette. Di educazione cattolica (e singolari tematiche religiose sarebbero state da lui affrontate in alcuni romanzi come Imbroglio e Il tocco), nel 1943 si arruol in Marina e combatt nel Pacifico. Tornato in patria alla fine della guerra, approfitt delle agevolazioni universitarie per gli ex combattenti, e nel 1950 si laure in lettere e filosofia all'Universit di Detroit.
Leonard lavor per molti anni in un'agenzia pubblicitaria, alzandosi alle cinque di mattina per scrivere i propri racconti e romanzi prima di recarsi in ufficio.  Il grande successo di pubblico giunse solo nel 1985 con il romanzo Casino (Glitz), anche grazie a una calorosa recensione di Stephen King sul New York Times.
Leonard  sempre stato considerato un maestro del dialogo ed uno dei suoi tratti distintivi era difatti quello di portare avanti la trama dei suoi libri non tanto attraverso passaggi descrittivi, quanto per mezzo delle conversazioni tra i personaggi. Non a caso la quasi totalit dei suoi libri  scritta in terza persona. Per questo aspetto potenzialmente "cinematografico", infatti, numerosi sono i film tratti dai suoi crime novels (cos lo stesso Leonard amava definire le proprie opere).
Pubblica il suo primo romanzo, The Bounty Hunters, nel 1953, seguito nei dieci anni successivi da altri cinque romanzi western e una trentina di racconti. Dal 1967 si dedica a tempo pieno alla scrittura, decidendo per di abbandonare il genere western per affrontare il noir e la crime story. La consacrazione ad autore di bestseller arriva nell'85 con la pubblicazione di Glitz, cui fanno seguito molti altri successi, che ispirano film importanti. Tre titoli per tutti: Get Shorty, con John Travolta (1995); Jackie Brown, di Quentin Tarantino (1997), tratto da Rum Punch, del 1992); e Out of Sight, con George Clooney (1998). 
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Mr Paradise.
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CAPITOLO 1.
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Tardo pomeriggio, Kelly e Chloe prendevano l'aperitivo,
sedute per conto loro in fondo alla sala del Rattlesnake Club.
Chloe chiedeva a Kelly di aiutarla con Anthony Paradiso, un
tipo di ottantaquattro anni, Chloe prendeva cinquemila a settimana per farlo divertire.
Chloe stava offrendo a Kelly una sigaretta dal pacchetto di Virginia Slims 120, quelle lunghe.
Da quand'erano entrate, gli avventori prima ondata di chi
staccava dal lavoro le osservavano tirando a indovinare. No,
non erano show-girl, pi probabile modelle: giacche casual firmate,
spille, sciarpe, grandi cinture di cuoio. Di certo non puttane.
Forse erano sorelle: stesso tipo, alte, bionde o almeno davano
l'idea, capelli tenuti corti. Quel giorno portavano il cappello,
cloches aderenti e calzate fin sugli occhi, e occhiali scuri.
Aprile a Detroit, le previsioni dicevano neve.
Si accesero le sigarette.
La cameriera, una ragazza bionda di nome Emily, zigzag
coi loro cocktail tra tavolini e tovagliette bianche. Alexander
con gin, senza ghiaccio. Come sempre, Emily disse: Mi dispiace,
ma non si pu fumare qui. Potete farlo al bar.
Kelly guard Emily, pantaloni neri e camicia bianca inamidata:
Si  lamentato il tuo capo?
Ancora no.
Allora tranquilla, disse Chloe, ha un debole per noi.
Prese dalla tasca della giacca un portacenere del Ritz-Carlton
e lo mise sul tavolo, sotto gli occhi di Emily, che disse: Ogni
volta un albergo diverso. Mi piaceva quello del... Sunset Marquis?
S,  uno dei miei preferiti, disse Chloe. La prossima
volta che vado a Los Angeles ne prendo degli altri.
Belli, i cappelli, fece Emily, e se ne and.
Kelly la guard muoversi tra i tavoli vuoti.
Un po' strana, Emily.
 una fan. I fan sono strani.
Scommettiamo che adesso torna con un catalogo?
Su quale sei, questo mese?
Saks, Neiman Marcus... Vedrai che adesso porta Victoria's
Secret.
Ti ricordi quando mi ha chiesto se facevo la modella e io
ho risposto: Qualche volta, ma pi che altro la manista, e lei:
Oh!
Veramente, le hai detto che facevi lavoretti di mano.
Falle vedere il tuo paginone di Playboy, vedrai come va fuori
di testa, disse Kelly, e vide Emily venire verso di loro con
un catalogo. Victoria's Secret. Lo teneva contro il petto. Sguardo
preoccupato sul viso della cameriera, titubante, in piedi di
fronte a Kelly.
Ragazze, spero non pensiate che sono una rompiballe.
Figurati, disse Kelly. Quale pagina?
Emily le diede il catalogo e un pennarello. 16, la collezione
Second Skin. Puoi firmare proprio sopra il tuo ombelico?
Io sono nella collezione Seamless, disse Kelly. La Second
Skin  alla pagina dopo, e scrisse Kelly in nero sulla
pelle nuda, e sono anche in un'altra, da qualche parte.
Pagina 42, disse Emily, il nuovo bikini a vita bassa. E
la pagina dopo, il perizoma a vita bassa e il tanga a vita bassa.
Kelly gir le pagine e si vide in mutandine bianche. Vuoi
che le firmo tutte?
Se non  troppo disturbo. Mi faresti un gran piacere.
Quale stai portando, adesso? le domand Chloe.
Emily fece una smorfia, mandibola rigida: Sto provando le mutandine.
Comode?
Emily si agit un poco. Nessun problema.
Di solito non vedo l'ora di togliermele, disse Kelly, restituendo il catalogo.
Non mi dispiace sentirmi addosso un tanga, disse Chloe,
ma  un pezzo che non ne porto. Se vuoi sapere perch, chiedilo al vecchio.
Emily si allontan.
Chloe: Non sei contenta che non fai la cameriera?
S, per penso che me la caverei bene. Prenderei gli ordini
ai tavoli senza scrivere niente. La donna coi capelli blu prende
il salmone, il tizio che beve scotch prende il luccio... E non
li chiamerei ragazzi.
 il tuo stile, fai sembrare tutto facile. Solo che per lavorare
fai avanti e indietro con New York, invece di trasferirti.
 il traffico, rispose Kelly. Passi quasi tutto il tempo incolonnata.
E che ti frega? Tanto stai in limousine!
A me piace guidare.
Potresti lavorare a tempo pieno per Vicky's, guadagnare
molto di pi...
Sono a posto cos.
...andare alle feste con gli attori famosi...
...che vogliono scoparmi.
E che c' di male?
Devo essere innamorata, o almeno credere di.
Sorseggiarono i loro alexander, fumarono un po', e Chloe le
disse: Tesoro, ho davvero bisogno di te.
Non posso, devo accompagnare mio padre all'aeroporto.
 ancora qui?
S, di giorno gioca alle slot machine e a cena mi d consigli.
Dice che mi serve un nuovo agente.
Ma non  un barbiere?
Ha tempo di pensare alle cose.
E chiamagli un taxi, scusa.
Voglio essere sicura che non perde l'aereo. Mio padre beve.
Ma possiamo farcela, sto parlando di tre ore al massimo.
A mezzanotte il vecchio star gi ronfando in poltrona. Delle
volte s'addormenta mentre parliamo, e gli cade il sigaro di bocca.
Devo stare attenta che non si dia fuoco.
No, stasera no, disse Kelly, ma cominci a pensarci sopra,
perch lei e Chloe erano amiche e vivevano insieme da due
anni. Se decido di venire con te, cos' che devo fare?
Era anche curiosa di vederlo, il signor Paradiso.
Per come l'aveva capita Kelly, il vecchio sganciava cinquemila
alla settimana per avere Chloe sempre a disposizione, in
esclusiva. Un bel po' di soldi in cambio di poco, quasi il doppio
di quello che guadagnava Kelly posando in biancheria intima.
La cosa strana: Chloe ripeteva di non poterne pi, era stufa di
dover studiare modi sempre nuovi di far divertire il vecchio,
per continuava a farlo, e non per i cinquemila. Non era certo
in bolletta, aveva pagato in contanti per un loft in pieno centro
con vista sul fiume.
Kelly non faceva domande, ma pensava: non molla il lavoro
perch punta a una grossa somma il giorno che il vecchio muore.
Il divertimento preferito di Tony, disse Chloe,  vedere
dal vivo le ragazze pon-pon, hai presente, coi passi di danza,
i coretti? Mi esercito, ne ho composti di divertenti.
Cio noi stiamo li di fronte a lui e facciamo il tifo?
In piedi di fianco alla TV, io da una parte e tu dall'altra,
mentre lui guarda una partita di football dell'Universit del Michigan,
una cassetta. Ne avr almeno cento, solo partite che la
Michigan ha vinto. Stasera vuole vedere il Rose Bowl del '98,
Michigan contro Washington State. Mette il video in pausa e
ci guarda fare il tifo. I gonnellini li porto io. All'inizio voleva
delle vere cheerleaders della Michigan, allora Montez  andato
ad Ann Arbor e ha provato a convincerne un paio, dovevano
venire a farlo una volta alla settimana, a pagamento.
Chi  Montez?
Te ne ho parlato.
Il domestico?
Nah, quello  Lloyd. Sono tutti e due neri. Montez  il
Numero uno di Tony,  lui che lo chiama cos. Lo porta in
giro, gli compra delle cose...
Tipo quali?
Tipo me, direttamente dal mio sito web. Insomma, Montez
non  riuscito a convincere le ragazze. E uno in gamba, ma
a loro sembrava un pappone tirato da uomo d'affari, e hanno
detto di no. Si  offerto di comprare i loro gonnellini, gli hanno
risposto picche, cos ne ha ordinato due paia della mia misura,
a sbuffo, blu e ocra. Infatti uno dei miei coretti : Vai
con l'ocra, vai col blu I siamo le fighe che vuoi tu. A Tony piacciono
un po' spinti.
E Kelly: Hai anche le magliette con sopra i megafoni?
Chloe: TZK, meglio in topless.
Mmm, no, non fa per me. Trovati un'altra.
Pensi che non ci ho provato? L'unica che ci starebbe  fuori
citt per una settimana. Spero sempre che Tony si stufi dei
pon-pon, o metti che una di 'ste sere si eccita troppo, il cipollone
smette di ticchettare e lui se ne va con un sorriso beato...
Credevo ti fosse simpatico.
Non spero mica che muoia, per ho sentimenti contrastanti,
 pi forte di me.
Ti ha messa nel testamento?
Figurati, neanche se mi faccio suora. Tony  vedovo, con
tre figlie sposate, dei nipotini, e un figlio stronzo da far paura,
paura, dico sul serio. Tony mi ci voleva mettere, nel testamento,
ma io gli ho detto: Lo sai anche tu che tuo figlio mi fa causa
appena muori, e di grazia che non ho aggiunto: ...oppure
mi fa ammazzare. Tony jr. manda avanti lo studio legale del
vecchio, perlopi difende criminali o segue cause per risarcimenti,
sai, lesioni, danni alla persona...
Per qualcosa te la lascia, no? Senn a quest'ora l'avevi
gi mollato, il lavoro.
Boccata di fumo. Cenno d'assenso. Chloe: Non mi dice
cos', ma penso sia un'assicurazione sulla vita, tipo che mi ha
reintestato la sua, altrimenti, con l'et che ha, manco gliela rinnovavano.
Qualcosa del genere, insomma.
Quindi parliamo di una bella cifra.
Be', certo. Mi ha detto che se prendo un buon consulente
finanziario sono a posto tutta la vita. Non pu essere meno
di cinque milioni, se basta per andare in pensione.
Ce l'ha lui, la polizza?
No, non vuole che Tony jr. ne sappia niente. Forse il beneficiario
era lui, prima. Ammesso e non concesso che sia un'assicurazione,
ma cos'altro pu essere?
Dov' la polizza?
In banca, in una cassetta di sicurezza.
Ce l'hai la chiave?
La cassetta  a nome di Montez.
Quello che sembra un pappone in ghingheri? E tu ti fidi?
Quello che c' dentro  mio, non suo. Se Tony muore,
Montez mi far avere quanto mi spetta. E non fare quella faccia,
Tony si fida, dice che per lui  come un figlio, anche se 
di colore... Tony non  proprio aggiornato sul politically correct...
Montez  un tipo a posto, sui trentacinque, di bell'aspetto.
Porta Tony dappertutto, alle partite della Michigan... Lo fa
da dieci anni. Tony dice che gli lascia la casa, visto che nessuno
dei suoi eredi vuole vivere a Detroit.  all'Indian Village,
gi da Jefferson Avenue, non lontano da qui.
Quanto vale?
Boh... Fosse a Bloomfield Hills, non meno di due milioni.
C' la servit?
Le cameriere non vivono l. Il domestico che ti dicevo, Lloyd,  vecchio quasi quanto Tony. E un incrocio tra lo zio Ben e Redd Foxx.
NOTA: Uncle Ben  una celebre marca di riso, il cui logo raffigura un anziano signore afroamericano. Redd Foxx (1922-81), vero nome John Elroy Sanford, famoso comico afroamericano, molto noto anche in Italia per il telefilm Sanford & Son. FINE NOTA.
Dice buonanotte, fa per uscire dal soggiorno,
e Tony gli fa: Stasera chiavo, Lloyd. Lui si gira e risponde:
Stia attento a non farsi male, Mister Paradise.
 cos che lo chiamate, Mister Paradise?
Quando gli lecco il culo. Montez e Lloyd lo chiamano cos
da una vita. Al vecchio piace un casino.
Senti, ma... Ce la fa ancora?
Una volta ogni tanto gli viene duro, ma la sua specialit 
leccarla. Chloe si tolse gli occhiali da sole e guard la sua amica,
la modella dagli occhi blu che stava sui cataloghi. Gli ho
parlato di te. Gli ho detto che sei divertente, intelligente, interessante...
...affidabile, leale...
...e sei buona col tuo babbo.
Ti dir, se puoi rinviare a domani questa storia delle
cheerleaders, e se non devo stare a tette nude...
Percorrevano la 94 verso il Detroit Metro Airport, turbini di
neve nei fasci di luce dei fari. Kelly teneva la Jetta poco sotto i
cento all'ora, ansiosa di mettere suo padre sull'aereo. Lui, ciarliero
come sempre, si godeva il viaggio. Bottiglia da mezzo litro
di vodka nel bagaglio a mano, giacca di nylon, cappello di paglia
e occhiali scuri. Nove di sera, neve in pieno aprile, il barbiere fico
di West Palm che beveva e andava a donne chiese a sua figlia
perch non le aveva presentato Chloe. Era in giro, rispose Kelly.
Cosa fa nella vita?
Si prende cura di un vecchio.
Non si fanno soldi, cos. Come fa a permettersi il loft, anche pagando met affitto?
Kelly, stanca di essere la brava figlia che vive con la sua buona
amica: E suo, il loft. L'ha pagato in contanti. Quattrocentomila.
Cazzo! Com' la storia, suo padre le ha lasciato dei soldi?
Li ha guadagnati. Faceva la escort.
La che?
La ragazza squillo. Ha cominciato a quattro e cinquanta
all'ora, poi  apparsa su Playboy e la tariffa  schizzata a novecento.
Per un'ora?
Pi la mancia. Tremila per l'intera notte, e ha mollato tutto
per far divertire quel vecchio.
Ges Cristo... fece suo padre. Nelle tasche dei jeans gli
erano rimasti si e no dieci dollari dei seicento che gli aveva dato
Kelly. E non me l'hai presentata?
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CAPITOLO 2.
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Quando Richard Harris telefon, Delsa era a casa, sei del
mattino, fuori le prime luci. In casa faceva freddo. Delsa, in
mutande e maglia di lana, aspettava fosse pronto il caff. Harris
disse che i vigili del fuoco avevano sbarrato l'accesso, per
non far entrare nessuno. Molto fumo, tubi dell'acqua scoppiati,
finestre rotte.
Chi  morto?
Tre tipi nel seminterrato, li abbiamo visti dalla finestra.
Si scavalca un recinto sul retro,  pieno di fango e merde di cane.
L dentro c' pure un pitbull che trema di paura. Un pitbull.
In soggiorno c' un tapis roulant per cani, un televisore
grande, la Play Station, la X-box, un libro da colorare, dei pennarelli,
e c' pure quell'altalena che si usa per chiavare... La Love
swing. Ancora nella scatola. Ce l'hai presente cos'?
Ne ho sentito parlare.
Porto con me le istruzioni, ti faccio vedere come si usa.
In casa c'erano solo i tre tipi?
S, ma non vivevano l. E una vecchia bifamiliare, due isolati
a ovest del Tiger Stadium. C' un edificio vuoto, poi questa
casa. La donna che sta nell'altro appartamento  Rosella Munson,
anni trentaquattro, corporatura media, abbastanza scura
di pelle, ben piantata. Dice che l'inquilino dell'appartamento
bruciato si chiama Orlando, sui venticinque, magro, pelle chiara,
porta i capelli a treccine fitte. Vive con la sua ragazza, Tenisha.
Figli?
No, ma la vicina, Rosella, ne ha tre, il pi grande ha sette
anni. Verso le quattro di mattina ha chiamato i pompieri e ha
fatto uscire i bambini. Adesso  l che fa i bagagli.
Ma i tipi nel seminterrato chi sono?
All'inizio ho pensato che erano fratelli. L'incendio  partito
da l sotto, quindi hanno delle parti completamente carbonizzate,
altre solo scottate, hai presente quando viene via la
pelle? Comunque, hanno tatuaggi da messicani, qualche gang
del Southwest. Ho chiesto a Rosella se li aveva visti, mi ha detto
di no, lei si fa i fatti suoi, ma dice che Orlando vende erba.
Potrebbe essere un accordo finito male.
Delsa non era convinto. Rimase in silenzio mentre si versava
il caff, poi: Gli hanno sparato?
Spogliati nudi e colpo alla nuca, tutti e tre. Ma uno di loro
era a fette e aveva accanto una sega elettrica, un po' bruciata
ma nuova di pacca, c'era pure lo scatolone. La Scientifica dice
che sui denti della sega c' del tessuto umano. Mica cazzi,
tagliare un uomo in cinque parti... Ma perch non finire il lavoro,
e fare il trattamento a tutti e tre?
Delsa: Te l'immagini? Stai l, fradicio di sangue altrui...
Avranno segato il primo, poi si son detti: Ma vaffanculo! Ma
chi  stato? Orlando? Sta vendendo erba, o la sta comprando
dal fornitore, c' uno scazzo, porta quei tre nel seminterrato,
da solo, li fa spogliare, gli spara, poi d fuoco alla casa. Casa
sua. C' qualcosa che non quadra.
Harris: Hai ragione.
Delsa: Torna dalla vicina, Rosella Munson. Fatti dire della
ragazza di Orlando... Tenisha, giusto? Forse prendevano il
caff insieme. Forse Rosella faceva stare i bambini da lei, a giocare
con la Play Station, hai detto che c'era un libro da colorare,
no? Trova Tenisha pi presto che puoi.
Resta in linea, fece Harris. Un minuto dopo torn all'apparecchio
e disse: Sono appena arrivati due ragazzi della Squadra
6, e Manny Reyes della Crimini violenti,
Pu darsi che Manny li identifichi. A che ora sono morti?
I tre mangiatacos? Ieri sera sul tardi, sono gi quasi in rigor
mortis, il furgone dell'obitorio sta arrivando. Il tizio dell'ufficio
del coroner, Val Trabucci, ha scattato le foto poi ha rimesso
assieme le parti di quello affettato. Gli chiedo il perch,
e lui: Per vedere se le parti combaciano. Cazzo, che roba.
Frank Delsa, trentotto anni, facente funzione di tenente alla
Sezione omicidi, Dipartimento di polizia di Detroit. Dalla morte
della moglie, viveva da solo in una casa dell'estremo East Side.
Era passato quasi un anno. Nove anni con Maureen, niente
figli, anche lei in polizia, tenente incaricata
dell'Unit crimini sessuali.
Sposati per nove anni, poi avevano deciso di avere un figlio.
Maureen aveva gi quarant'anni, tre pi di Frank. Era andata
dal dottore e le avevano trovato un cancro all'utero.
Il momento pi duro per Frank era tornare a casa, camminare
nel silenzio di quelle stanze.
La sera prima, con la sergente Jackie Michaels, quarantatre
anni, era andato al Prentiss Hotel, in Cass Avenue: Rifugio di
troie, alcolizzati e cracchettoni, aveva detto Jackie. E il mio
quartiere, ci sono cresciuta. Magari conosco pure la vittima.
Jackie gli ricordava un po' Maureen. Erano state reclute insieme,
al Decimo distretto, la ragazza nera e la bianca, tutt'e due
cresciute in strada. Non si stupivano di niente.
La vittima al Prentiss Hotel era Tammi Marie Mello, di anni
quarantanove, bianca, stesa sulle scale tra il quinto e il sesto
piano. Apparente causa di morte, secondo la Scientifica, un colpo
d'arma da fuoco alla schiena. S, me la ricordo da quand'ero
piccola, disse Jackie, Tammi Mello, la culona. Faceva la vita
da sempre. Avevano seguito una scia di sangue su per le scale
e lungo il corridoio, fino alla 607, un poliziotto in divisa a piantonare
l'entrata. Jackie: Frank, anche tu ringrazi Dio per quanto
sono stupidi? O strafatti, o pigri, o comunque messi male?
L'affittuario della 607 era Leroy Marvin Woody, di anni sessantatre,
nero, conducente di autobus senza lavoro. Di fianco
a lui una bottiglia da un litro e mezzo di gin Five O'Clock, posacenere
pieno di mozziconi, sangue sulla maglietta bianca. Fatto
imbambolato. Jackie gli aveva chiesto: Che l'hai uccisa a fare
quella donna, zio? Ti ha fatto incazzare? Ti ha fatto un
commentino acido e hai perso la testa? Guardami, signor Woody.
Dimmi che ne hai fatto della pistola. Woody non aveva risposto.
Dopo la telefonata di Harris dalla scena del triplice omicidio,
Delsa prese il caff e si vest per andare al lavoro.
La macchina di servizio era una Chevy Lumina blu scuro,
un po' pi di duecentomila chilometri e la spia dell'olio sempre
accesa. Parcheggi in Gratiot Street, un isolato prima del 1300
di Beaubien Street, da ottant'anni quartier generale della polizia
di Detroit. Il malconcio palazzo di nove piani era circondato
da edifici pi alti: la prigione di Wayne County, il Palazzo
di giustizia Frank Murphy e, a stagliarsi contro il cielo un po'
pi a sud, il Greektown Casino.
Gli uffici della Omicidi erano quasi tutti al quinto piano.
Delsa pass oltre quello della Squadra 7 e and dritto in fondo
al corridoio, dove c'era l'ufficio del capo, l'ispettore Wendell
Robinson, un tipo cool, ventott'anni di servizio nella polizia
di Detroit. Wendell era gi al lavoro sul triplice, s'era fermato
sulla scena del crimine mentre veniva in ufficio.
Ciao, Frank. Tutto finito dalle parti del Tiger Stadium, celebre campo da baseball di nessuna utilit.
NOTA: Dal 2000, la squadra di baseball dei Detroit Tigers gioca nel nuovissimo e ultramoderno Comerica Park. Il glorioso Tiger Stadium, vecchio di un secolo,  oggi  abbandonato. Il Comune di Detroit ne sta progettando la demolizione. A questa decisione si oppone un comitato di fan, gli Amici del Tiger Stadium. FINE NOTA.
Wendell aveva appeso l'impermeabile e stava in piedi dietro
la scrivania. In testa aveva ancora il berretto Kangol, quello beige. Sfoggiava quei berretti flosci da quand'era in polizia,
da prima che Samuel L. Jackson li portasse a rovescio. Disse:
Di l dal parcheggio c' un fast-food White Castle. Si
sentiva l'odore di hamburger con le cipolle fritte alle sette di
mattina... Come va?
Delsa era l per ricordare a Wendell che era a corto di personale.
Il tenente della Squadra 7 in missione nel Golfo Persico
con l'intelligence dell'Esercito, due uomini in licenza, un'agente
in maternit e il sottotenente, Vinnie, a Memphis per interrogare
un testimone. La Squadra 7 era ridotta a tre persone: Delsa,
Richard Harris e Jackie Michaels.
Ma Wendell voleva sapere della sparatoria sull'East Eight
Mile di due sere prima, nel parcheggio dello Yakity Yak's.
A che punto siamo, Frank?
Ho un tizio in custodia, rispose Delsa, Jerome Juwan
Jackson, detto 3-J. Vent'anni, ogni tanto vende erba, preso
qualche volta da ragazzino, porta capi Tommy Hilfiger, bragoni
che penzolano dal culo.
Non l'ho mai visto, ma  come se lo conoscessi.
Jerome aspira a diventare una celebrit da ghetto, e io gli
sto dando una mano.
Ha fatto qualche nome?
Senti qua: Jerome e il suo fratellastro, Curtis detto Squeak,
vanno allo Yakity's per parlare col buttafuori. Vogliono ingaggiare
due spogliarelliste per una festa, e il buttafuori pu arrangiare
la cosa.
Eh, la gnocca bianca! comment Wendell. Si tolse il
Kangol e lo lanci tipo freesbee verso l'attaccapanni. Manc il
bersaglio.
Jerome mi dice che vuole essere sincero con me, che aveva
fumato marijuana e bevuto cognac tutto il giorno, quindi non
ricorda bene cos' successo quella sera.
Gli hai chiesto se al processo vuole essere testimone o imputato?
Delsa: Gliel'ho chiesto. Harris aveva gi interrogato Squeak
nella stanza rosa. Squeak dice che non conosceva quello che
ha sparato, ma che Jerome lo conosceva, e adesso Jerome ci va
coi piedi di piombo.
Wendell: Dimmi che nomi ha fatto.
Tyrell Lewis, detto T-Dogg. Vende erba e coca. Coi soldi
del crack ha sistemato la sua tipa in un salone di bellezza.
Quella sera allo Yakity's stava litigando con lei, la teneva contro
la fiancata di una Neon blu, sbraitava. Dal bar esce un tale,
sull'uno e settanta per una settantina di chili, dreadlock legati
dietro la nuca. Il tizio  tutto capelli, ed  fatto. Arriva al
parcheggio e dice a Tyrell: Di' alla tua troia di togliersi dalla
mia macchina.
Ah, la macchina era sua?
No, qui sta il bello. Tyrell smette di insultare la tipa e tira
fuori una 9mm. Anche il tizio coi dread tira fuori una 9mm, la
punta contro Tyrell e dice: Ne ho una anch'io, pezzo di merda.
Wendell: E viene ammazzato per aver fatto lo spaccone.
Mi lasci finire? Dal locale esce un terzo tipo e comincia a
insultare i due pistoleri, li chiama finocchi: Siete solo dei
finocchi che giocano con le pistole. Tyrell gli fa: Ah, secondo
te giochiamo? E gli spara cinque volte.
Un altro che viene ammazzato per niente.
Jerome dice che  normale, il tipo aveva dato del finocchio
a Tyrell di fronte alla madre di sua figlia.
L'avete preso quello coi dread?
Nessuno lo conosce o lo ha mai visto prima.
Provoca un omicidio poi se ne va. E la macchina, la Neon
blu, non era nemmeno sua?
Delsa: No. Lo sai di chi ?
Chess, magari potresti dirmelo.
 di Jerome, il mio teste.
Wendell sedette dietro la scrivania, continuando a fissare
Delsa: Hai idea di come sfruttare la cosa?
Ho preparato due deposizioni. In una,  Jerome a dire a
Tyrell di far spostare la tipa dalla sua macchina.
E il rasta?
Non c' pi, fai conto non sia mai esistito. Poi faccio dire
a Jerome: Tira fuori la pistola e a quel punto anch'io la punto.
Gliela leggo, mi fermo e gli faccio: Ehi, amico, sembra
rap: Tira fuori la pistola e a quel punto anch'io la punto, di chi ,
Jah Rule, Dr Dre? E Jerome dice no,  sua, gli  venuta mentre
raccontava il fatto.
Lui sa di non averlo detto, comment Wendell. Ma lo
sa che tu lo sai?
E che gli importa a lui? Adesso si vede con una nuova immagine.
Nella deposizione dice che a sparare  stato Tyrell, e
dice cos'ha fatto dopo. E salito in macchina,  andato a casa e
si  fatto una canna. Gli ho chiesto di leggere la deposizione e,
se corretta, firmare ogni pagina. E lui ha firmato.
Wendell: Certo, e tra un po' ci creder pure. Dir a tutto
il quartiere cos'ha fatto, diventer una leggenda vivente, uno
che ha sfidato un gangster e gli ha puntato contro la pistola.
Questo Tyrell l'avete preso?
Lavora part-time al Mack Avenue Diner, a Grosse Pointe
Woods. Facciamo una visita di cortesia a quel distretto, ci fermiamo
alla tavola calda per fare colazione, la Crimini violenti
rimane fuori in strada e arrestiamo il tipo.
Il tuo Jerome testimonier in aula?
No, non voglio. L'accusa pu usare la deposizione per offrire
a Tyrell omicidio di secondo grado, niente di pi. Tyrell
si prender dai sei ai quindici anni e se li far tutti, perch dentro
combiner qualche casino. Voglio che si sparga la voce che
Jerome non ha testimoniato. Certo, ha sfidato Tyrell, gliene ha
dette quattro, ma non lo umilier in un tribunale dell'uomo
bianco. Non tradir la sua gente aiutando a mandare Tyrell in
prigione.
Sembri un veterano delle Pantere nere, disse Wendell.
Chi sarebbe la sua gente?
Le teste di minchia, rispose Delsa. Quelli che portiamo
qui tutti i giorni, s'incasinano con le dichiarazioni e si fottono
a vicenda.
Quindi vuoi fare di Jerome un tuo informatore. Lui lo sa?
Ancora no. Tra un po' lo faccio riportare qui, e chiacchieriamo
un po'. Deve capire in che situazione si  messo, ora
che ha fatto il nome di uno che conosce.
Qual  l'incentivo?
Delsa: Gli dico che gli diamo dei soldi.
Pu funzionare, una volta o due.
Delsa cambi argomento. Sai la storia di ieri sera, l'albergo
sulla Cass? Il tipo non sapeva spiegare il sangue sulla
moquette. Jackie gli ha chiesto perch aveva la maglietta sporca
di sangue, e lui: E Tammi che mi ha abbracciato, lei tende a
sanguinare. Tammi  la vittima. Le ha sparato perch aveva
preso ventotto dollari da un suo cassetto. Il figlio del tipo e un
suo amico vendono crack in corridoio. Volevano liberarsi del
corpo, ma hanno fatto solo una rampa di scale e l'hanno lasciato
per terra.
Wendell: Troppo sbattimento.
Infatti.
Che altro c'? Quello seduto in macchina sulla St. Antoine?
Parlava con sua moglie al telefono, lei ha sentito tre spari.
Niente testimoni, nessuno da interrogare. E stiamo ancora
cercando due uomini bianchi che vanno in giro a sparare a spacciatori
neri. Dovrebbero spiccare, nell'ambiente, ma non stiamo
facendo progressi.
E il tizio a Woodmere, dietro il cimitero? Che gli passa
per la testa, a uno che spara a un altro tredici volte?
Delsa: Che gli passa per la testa a tutti quanti,  la domanda.
...
.
...
CAPITOLO 3.
...
.
...
Verso sera Montez Taylor era sulla East Jefferson, si allontanava
dal centro di Detroit guidando la Lexus marrone del vecchio.
Squillo di cellulare, Montez lo prese dal soprabito di cashmere
marrone chiaro sotto portava una cravatta dorata su grigio
scuro e disse: Montez.
Era Lloyd.
Di certo il vecchio aveva detto a Lloyd di chiamarlo e fargli
comprare qualcosa: alcolici, sigari, film porno... Montez non
aspett di sentire cos'era, aveva voglia di parlare e disse: Senti
qui, passo allo studio per vedere la ragazza appena assunta,
Kim. A un certo punto arriva Tony jr., viene avanti col suo culone,
mi chiede che ci faccio l e io: Ritiro la posta-spazzatura
di suo padre. Lui mi dice che appena il vecchio muore, io alzo
i tacchi, e allora gli chiedo: E la mia liquidazione? E i contributi?
Junior mi guarda e mi fa: Non dirai mica sul serio.
Lloyd: Come se non lo sapessi gi, che ti sbatteranno fuori
a calci.
Ehi, lo prendevo per il culo. Che sta facendo il vecchio?
Guarda il suo quiz, La ruota della fortuna. Vuole che compri
una stecca di Virginia Slims 120, quelle lunghe. Stasera viene
la ragazza.
Montez: Aspetta un momento. Vide allontanarsi i fari
dell'auto di fronte e cap che stava rallentando, cos diede gas.
Era chiaro che Lloyd si sbagliava, la vecchiaia fa brutti scherzi.
Guarda che doveva venire ieri sera, te l'ho detto, sono passato
a prenderla ma non era in casa.
 per questo che viene stasera.
Ma il vecchio non mi ha detto niente, di 'sta cosa.
Lo ha detto a me, e io lo dico a te, quindi fermati a prendere
'ste cazzo di sigarette, disse Lloyd, e riagganci.
Montez rimise a posto il cellulare e dal taschino ne prese un
altro, uno pi economico che usava solo per chiamare un certo
numero. Riconobbe la voce femminile che disse Hello. Passami
Carl, disse Montez. Non  in casa, disse la donna. Montez
chiese dov'era e a che ora rientrava. La donna disse: Non
lo so dov' quella faccia di merda. Non chiamare pi, e riagganci.
Vaffanculo! sbott Montez, sterzando bruscamente a sinistra,
con le altre auto che suonavano i clacson, stridere di freni.
Fece la Iroquois fino a met del secondo isolato, imbocc il
vialetto circolare e si ferm di fronte all'ingresso.
Apr il portone della facciata late colonial (ma vecchia di soli
ottant'anni) ed entr nella penombra tra mobili scuri, pesanti
tavoli e cassepanche, sedie su cui non si sedeva nessuno, vecchi
dipinti di boschi e viste sul mare, paesaggi con la luce che
filtrava tra gli alberi, nuvole. Quadri dove non succedeva niente.
Cianfrusaglie, se ne sarebbero andate insieme al vecchio.
L'aveva detto lui, con un tono di fastidio: nessuno dei suoi figli
voleva vivere a Detroit, erano contenti di stare fuori citt,
a Bloomfield e Farmington Hills. Per quello voleva lasciare la
casa a qualcuno che aveva vissuto nel ghetto tutta la vita, e
l'avrebbe apprezzata. Il vecchio era sincero, intendeva ricompensare
Montez per dieci anni di fedele, leccaculesco servizio.
Poi, nemmeno un mese prima: Montez spiegava al vecchio
come trasformare il suo studio in una sala d'intrattenimento,
con uno schermo al plasma montato sul muro, impianto audio
di ultima generazione, tutta quella merda hi-tech, e il vecchio
(la mente gli funzionava a fasi alterne) aveva detto: Ti ho capito,
Montez, vuoi che paghi io per roba che userai tu.
Poi, come un pugno nello stomaco: Montez, ho cambiato
idea sul lasciarti la casa. Aveva detto che gli dispiaceva, ma
non sembrava. Lo so che ti ho fatto una promessa, ma... Ma
ora Allegra, sua nipote, la figlia sposata di Tony jr., pensava che
sarebbe stato interessante far crescere i bambini in citt. E lo
sai, quando c' di mezzo la famiglia...
Montez sapeva cosa fare: alzata di spalle, mostrare al vecchio
un sorriso triste, far buon viso al cattivo gioco di quella
troia e dire: Non posso competere con la piccola Allegra, posso
capire perch vuole vivere in citt. Perfino col crimine che
c',  molto pi stimolante di Bloomfield Hills.
E il vecchio: Dieci a uno che la vende prima ancora di entrarci.
So che suo marito, John, vuole andare a stare in California
e mettersi nel business dei vigneti.
Merda. Un altro pugno nello stomaco. Continuare a sorridere.
Sapeva che il vecchio doveva dargli qualcos'altro. E lo
aveva fatto.
Riceverai un assegno, un premio da parte della societ, cos
il tuo nome non sar nel testamento e nessuno far storie.
Montez non poteva pi far finta di niente. Fissando il vecchio,
gli aveva chiesto: Signor Paradiso, crede davvero che
suo figlio mi darebbe qualcosa?
Il vecchio era un muro di gomma: Se dico a mio figlio che
devi avere qualcosa, quel qualcosa tu lo avrai, mister.
Il tono serio e la stronzata del mister volevano dire discorso
chiuso. Montez, per, non poteva lasciare la faccenda
in sospeso. Doveva fare quella domanda.
Quando lei sar morto, come far a convincere suo figlio
a fare qualcosa... pausa, ...se gi adesso di quel che vuole lei
non gliene frega un cazzo?
Bruciato. Il vecchio non aveva aggiunto nulla, era tornato al
divanetto pieno di cuscini e s'era seduto di fronte al televisore,
come fosse parte dell'arredamento.
Era l anche adesso.
Mister Paradise sempre pi fragile e rinsecchito, ciuffi di capelli
bianchi a formare un riporto. Guardava La ruota della fortuna,
Pat Sajak e Vanna White si sforzavano di fare conversazione
per riempire gli ultimi secondi.
Non  che Vanna lo aiuti molto, disse il vecchio. Non
vede l'ora di dire Bye e fare ciao con la manina. Non sa fare
altro.
Portava una tuta, quella blu scuro con la riga gialla. Si gir
un istante verso Montez, poi torn a Pat e Vanna.
Montez: Allora stasera viene Chloe?
Gi. Le hai comprate le sigarette?
Non ancora. Devo andare a prenderla?
Ti pago per questo, no?
Montez avrebbe voluto aggiungere: Non solo, ma c'erano
gi abbastanza spigoli. A che ora? chiese.
Nove e mezzo.
Montez attese un istante: Lo sa che non ne sapevo niente?
Adesso il vecchio guardava uno spot idiota di Mr Goodwrench.
Disse solo: Non dimenticare le sigarette.
Mi dimentico mai di qualcosa?
Il vecchio lo guard e disse: Delle volte ti dimentichi chi sei.
Lloyd, camicia bianca con papillon e grembiule nero, sparecchiava
in sala da pranzo. Disse a Montez che entrava: Prendi
qualcosa anche tu.
Montez prese una bottiglia di rosso mezza vuota e segu
Lloyd in cucina.
Montez: Oggi gli tira il culo.
Gliel'hai fatto tirare tu.
Come mai non sapevo che veniva la ragazza?
Ancora con 'sta storia?
E se andavo da qualche parte?
Dovevi comunque chiedere il permesso, no? Chiedevi a
Mr Paradise: Posso andare, signore? E lui ti rispondeva di
no, perch dovevi andare a prendere la bagascia. Almeno sar
di buonumore pi tardi, l'hai visto cos'ha addosso? La tuta da
ginnastica. Stasera abbiamo le ragazze pon-pon. Poi, mentre
Montez usciva: La troia porter un'altra troia e faranno il tifo insieme.
Montez usc sul retro, attravers il cortile diretto verso il garage
pensando: che cazzo, addirittura in due, vengono. Prese il
telefonino da quattro soldi e rifece quel dato numero. Di nuovo
la voce di donna, disse Hello come se odiasse i telefoni, e
Montez le fece, brusco: Tipa, non mi rompere il cazzo, ma
lei riattacc. Ricompose il numero, rimase ad ascoltare gli squilli
finch non part la segreteria con la voce di Carl Fontana, Sono
momentaneamente assente eccetera. Montez disse: Stasera
non si fa niente, hai capito? Salta tutto. Chiamami prima delle nove.
Fine. Non era tanto scemo da lasciare incisi su un nastro il suo nome e pi voce del necessario.
...
.
...
CAPITOLO 4.
...
.
...
Jerome controll il falso Rolex. Otto e un quarto di sera, luci
fluorescenti nell'ufficio degli sbirri. Jerome, su una sedia girevole
accanto alla scrivania di Delsa, beveva una lattina di Coca.
Delsa stava leggendo il Rapporto LEIN su di lui. C'erano
solo loro due. Jerome si domandava che volesse dire LEIN, e
alla fine lo chiese.
Law Enforcement Information Network, rispose Delsa.
E io sono nell'elenco?
Chiunque abbia commesso un reato.
E cosa dicono che ho fatto?
Possesso finalizzato allo spaccio.
Era solo erba, e non avevo intenzione di venderla. Il giudice
non ha voluto credere che era per il mio consumo personale.
Quanta ne avevi?
Duecento chili. Mi sono fatto trenta mesi al penitenziario
di Milan.
Pensava che il detective avrebbe attaccato il discorso sull'andare
in prigione, cerca di non tornarci, non sprecare la tua vita,
il solito predicozzo. Invece niente. Cercava qualcosa sulla sua scrivania.
Con tutta la merda che c'era sopra, chiaro che non la trovava.
Di buono aveva che non ti urlava in faccia, come certi bianchi
stronzi della vecchia generazione, ce n'era ancora qualcuno,
in giro. Jerome allontan la sedia dalla scrivania e si alz.
Siete tutti bianchi, qui dentro?
Delsa guard Jerome.
Nella squadra siamo otto. Cinque neri e tre bianchi. Tre
su otto sono donne, ma adesso abbiamo carenza di personale.
E chi  il capo, tu?
Lo sostituisco. Il tenente  un riservista dell'Esercito.
 in Iraq.
Sempre tranquillo, e rispondeva alle domande. Jerome sentiva
che poteva parlarci. Sembrava italiano: occhi neri un po'
tristi, capelli neri che pareva se li pettinasse con le dita. Faceva
meglio a leccarseli all'indietro con un po' di brillantina. La
camicia e la cravatta blu potevano andare bene, se  cos che
dovevano vestirsi in quel posto. Delsa non era tanto robusto,
fisico asciutto, ma forse, chiss, era stato un atleta. Oppure correva,
o sollevava i pesi, come facevano in cortile a Milan.
Jerome si guard intorno, fece qualche passo e si ferm. Siccome
Delsa non gli disse di tornare a sedersi, cominci a gironzolare
e guardare cosa c'era sulle scrivanie.
Faldoni di documenti, pile di deposizioni di testimoni, denunce...
Jerome lesse i titoli sui fogli. Descrizioni di scene di
crimini, referti del medico legale, fotografie di ferite d'arma da
fuoco, cazzo, sei colpi alla nuca, fori d'uscita nella guancia di
un tizio... Polaroid di una donna stesa tra i cespugli, telefoni,
computer, cartelline, foto segnaletiche, tazze di caff. Quattro
scrivanie su un lato (due unite tra loro) e tre sull'altro. Di fronte
a quella di Delsa, in fondo all'ufficio, una porta aperta dava
su una specie di armadio a muro dipinto di rosa.
Una stanza rosa in un posto del genere?
Sopra un armadietto c'era un piccolo acquario. Un brutto
pesce con grosse labbra fissava Jerome.
Su un lato dell'armadietto era incollato un foglio. Una scritta
circondata da una cornice a fiori. Per leggerla bisognava avvicinarsi.
Troppo spesso rinunciamo ai piccoli piaceri della vita.
Quando qualcuno ti rompe le palle, ricordati:
servono 42 muscoli per una smorfia di fastidio,
e solo 4 per allungare il braccio e colpire lo stronzo.
Delsa: Jerome? Hai idea di dove sia finita la pistola?
Guard Jerome, giubbone Tommy Hilfiger verde e rosso,
bandana nera e braghe xxl a spazzare il pavimento. Si gir e
torn a sedersi di fianco alla scrivania.
Quale pistola?
Quella di Tyrell, l'arma del delitto.
E che ne so, io?
Jerome spingeva la sedia avanti e indietro, lentamente.
Hai detto che aveva una c9mm.
Forse mi sono sbagliato.
-Jerome, non fare il paraculo. Ti prometto che non dovrai testimoniare.
Tutto quello che mi dici non esce da quest'ufficio.
Era una Beretta, quindici colpi.
Delsa: La tua ragazza si chiama Nashelle Pierson?
Esatto.
E ha un fratellastro di nome Reggie Banks, giusto?
Jerome esit: S...
E Reggie, che lavora con Tyrell al Mack Avenue Diner, 
un tuo caro amico, no?
Come fa a saperlo?
Giro per il quartiere e faccio domande alla gente. Chi 
questo Jerome Juwan Jackson che ho sentito nominare? E uno
stiloso, ha una macchina con dei bei cerchioni... e una ragazza
seduta sui gradini di casa sua mi dice: Ah, vuol dire 3-J? S,
vive in una casa pi gi, ha le assi inchiodate sulle finestre, cos
non gli sparano dalla strada.
Erano gi rotte quando sono entrato.
E non paghi l'affitto, badi alla casa mentre tuo zio sta in
galera.
Come fa a saperlo? Non abbiamo neanche lo stesso cognome!
Te l'ho detto, parlo con la gente. Ce n' di gente che vuole
aiutarci, Jerome, intendo gente comune, non informatori.
Nessuno  contento di avere una fumeria di crack nel quartiere,
sparatorie nel cuore della notte, raffiche da auto in corsa che
uccidono bambini innocenti... Lo sai quante volte sparano alla
casa sbagliata? Tu sei in casa, vedi una macchina che va avanti
e indietro, eccola l che torna, come reagisci?
M'incollo al pavimento, amico, sogghign Jerome. Ma
senta un po', quanto li pagate questi informatori?
Dipende dalla qualit dell'informazione. Riceviamo soffiate
di continuo. Un tizio ce l'ha con un altro tizio, vuole vendicarsi
e dice che  un criminale. Un tale scrive dalla galera:
Fatemi uscire e vi dir chi ha ucciso Bobo. E la nostra posta-
spazzatura. I soldi per pagare gli informatori vengono dal programma
Crime Stoppers.
Quello che voglio sapere  quanto pagate.
Se c' una ricompensa, si parla di grosse cifre. Un i. c. ha
fatto il nome del tipo che aveva stuprato e ucciso una ragazzina,
e si  beccato diecimila dollari. Crime Stoppers paga diecimila
le informazioni che conducono a un arresto.
Ah, s? E cos' un i. c.?
Informatore confidenziale, e quando dico confidenziale,
voglio dire che non facciamo il nome neanche in tribunale.
E a me mi pagate, per aver identificato Tyrell?
Quello  diverso, abbiamo anche altri testimoni oculari, e
tu non deporrai in aula. Ma abbiamo altri casi in cui potresti
esserci d'aiuto, Jerome. Tre messicani uccisi con un colpo alla
nuca, uno di loro smembrato con una sega elettrica.
Per!
Non ti piacciono i messicani?
Quei figli di puttana ti dicono che consegnano, poi ti fregano,
e se possono ti sparano anche.
Stiamo cercando un certo Orlando, pensiamo ci possa dare
qualche informazione.
Forse l'ho sentito nominare...
Stava dalle parti di Michigan Avenue, dietro il vecchio
campo di baseball.
Ah, s, Orlando, disse Jerome con un cenno d'assenso.
Ah, a proposito del fratellastro di Nashelle, Reggie Banks...
Secondo una soffiata,  lui che si  sbarazzato della pistola di
Tyrell.
Delsa aspett.
Jerome: E allora?
Allora forse ne sai qualcosa.
Questo non l'avete saputo da Nashelle.
Un altro detective ha parlato con una ragazza che conosce
Reggie. Non ho qui la sua dichiarazione, ma  nel dossier
sul caso.
Ha detto che ero con lui?
Non lo so, ma se devi dirmi qualcosa,  come ti dicevo prima
un'informazione confidenziale.
Lasciamici pensare, disse Jerome.
Ti do' dieci minuti, disse Delsa, prese dal cassetto un pacchetto
di Newport e ne offr una al suo nuovo i. c.
Jerome: Credevo fosse vietato fumare.
Delsa:  vietato se ti scoprono.
...
.
...
CAPITOLO 5.
...
.
...
Appena salite in macchina, ancora di fronte a casa, l'uomo
si gir verso di loro. Diede a Kelly uno sguardo spazientito, poi
se la prese con Chloe: Perch nessuno mi ha detto niente?
Ma di che parli, scusa?
Montez non rispose. Guidava da schifo, andava a zig zag
nel traffico della East Jefferson mentre faceva un numero al
cellulare.
Guarda la strada, cazzo! gli disse Chloe.
Nessuna risposta, Montez comment: Vaffanculo, e gett
il cellulare sul sedile di fianco.
Su quello di dietro, al buio, Kelly si sporse verso Chloe: Non
avevi detto che era uno cos.
Chloe, a voce un po' pi alta: Montez, cosa c' che non va?
Kelly vide il suo sguardo nello specchietto. Montez disse:
Lascia stare, che  meglio. Poi si calm, ma continu a
guardarle.
Arrivarono alla casa, luci partivano dai cespugli a illuminare
la pietra grigia. Montez si ferm sul vialetto circolare e domand
a Chloe quanto ci sarebbe voluto.
Lo sai anche tu che dipende da Tony.
Montez: Vedi di non andare per le lunghe, stasera, con
quelle stronzate da cheerleader.
Appena varcato il portone, Chloe port Kelly attraverso
l'atrio fino al salotto, e la present al signor Paradiso. Il vecchio
stava spaparanzato in poltrona, anzi, era un divanetto, di
fronte a un grande televisore. Bene bene, allora sei tu Kelly,
e le sorrise, ma senza alzarsi. Kelly dovette chinarsi per dargli
un bacio sulla guancia, e la sua mano, piena di macchie di fegato,
scivol sotto la giacca a palparle una tetta, la sinistra, coperta
da una felpa di cotone. Lei si irrigid, e lui chiese: Perch
porti quella maglia?
Sono raffreddata. Per  dell'Universit del Michigan, -
poi gli fece un sorriso furbo e disse: Forza Blu!
Chloe gli si sedette in grembo e lo baci sulla bocca. Lui
palp le tette con entrambe le mani. Ecco qui le mie piccole
ragazze pon-pon!
Se fai il bravo bambino, ti lascio scrivere la M, disse
Chloe. Prese un grosso pennarello blu e glielo mise in mano. Ti
piacerebbe?
Kelly pensava: adesso vomito.
Kelly sentiva la presenza di Montez, in disparte, taciturno.
Entr il domestico, Lloyd, e chiese cosa volevano da bere. Montez
lo segu fuori del salotto. Torn pochi minuti dopo con una
bottiglia di vodka Christiania, riemp il bicchiere al vecchio e
lasci la bottiglia in un secchiello di ghiaccio, sul tavolino l accanto.
Poi si mise a gironzolare nervoso. Kelly lo guard attraversare
la sala fino all'atrio e restare in piedi davanti al portone
d'ingresso, vetrata rosa pallido montata su legno scuro.
Ecco qua! disse Mister Paradise dopo aver disegnato una
rozza M sotto l'impeccabile seno di Chloe. Si gir, Kelly vide
che guardava Montez nell'atrio. Quando torn nel salotto, il vecchio
gli chiese: Cos' tutto questo andare avanti e indietro?
Montez gli rivolse uno sguardo vacuo, sorpreso, per sminuire
fece un gesto con le mani, e disse: Niente, niente.
Chloe:  incazzato perch  dovuto venire a prenderci.
Il vecchio: No, no, ci vuole ben di pi per far tirare il culo
a Montez Taylor.  bravissimo a sopportare, tollera pure le cose
che gli stanno sulle balle, e sorride. Ma io l'ho trovato, il modo
di farlo incazzare. Dovevo lasciargli la casa, cos poteva farsi accettare
in societ. Non parlo mica di cose razziali, tanto qui
all'Indian Village met degli abitanti  di colore. Voglio dire che
il qui presente poteva tirarsi a lucido. Per ho pensato: lo trover
un modo di sbarcare il lunario quando non ci sar pi? Le
pagher le tasse? La terr bene la casa? Ho capito che per lui era
troppo, alla prima occasione si vendeva tutto e si sputtanava i soldi.
Quindi la do' a mia nipote Allegra. Pu viverci, oppure la vende
e manda i figli al college. Ho detto al qui presente che avevo
cambiato idea, e ci  rimasto male quando ho aggiunto che mio
figlio Tony si sarebbe preso cura di lui. Era talmente incazzato
che ha insultato mio figlio, che  come insultare me.
Chloe: Di, non l'avr mica fatto per cattiveria, lo sai anche
tu che Tony jr., insomma, non ... esit, mentre il vecchio
la fissava, ...non  socievole come te.
Attenta, pure tu stai scherzando col fuoco. Poi guard
Montez e gli chiese: Vuoi forse negarlo?
Montez: Negare cosa?
Kelly lo guard. Aveva un tono diverso, adesso. Sembrava
calmo, a proprio agio.
Che hai insultato mio figlio.
Lei mi insulta, col suo modo di fare. Mi chiama Signor
Taylor, come per dire che mi do' delle arie e oso dire qualcosa
sul conto di suo figlio. Come dire che non posso parlarle da uomo
a uomo.
Tranquillo, posato, senza agitarsi.
Per esempio, quello che mi ha detto prima, mentre guardava
il quiz: delle volte mi dimentico chi sono. In pratica, devo
stare al mio posto. Come se le avessi mancato di rispetto.
Kelly continuava a fissarlo, sorpresa di sentirlo parlare in
quel modo al suo capo. Sent il vecchio dire: Montez... e si
gir verso di lui. Paradiso fece un gesto con la mano: va bene,
lasciamo stare.
Diciamo che eravamo tutti e due un po' nervosi, e il dottore
mi ha detto che non devo agitarmi. Lo so chi sei, sei il mio Numero
Uno, Montez, l'uomo che va in giro per me, d'accordo?
Poi fece una pausa e Chloe aggiunse: E tu sei il nostro Mister
Paradise.
Lloyd serv degli alexander in bicchieri a cilindro, le ragazze
li portarono con s al piano di sopra, con le giacche e le borse.
Volevano fumare una sigaretta e bere un sorso mentre si rifacevano
il trucco, soprattutto agli occhi. Chloe indic la camera
da letto, appoggiarono le giacche sul due-piazze, andarono
in bagno e si guardarono allo specchio. Kelly disse: E tu
sei il nostro Mister Paradise, poi si sporse sul lavandino e fece
il gesto di mettersi le dita in gola.
Si fa cos questo lavoro, disse Chloe.
Secondo te cosa gli ha detto Montez?
Mah, avr detto che Tony jr.  un coglione. Che fai, tieni
la felpa?
Una xl che Chloe le aveva prestato e le arrivava fin sopra la
gonna.
Se c'era solo il vecchio me la toglievo, ma le tette alla servit
non le mostro.
Perch sono di colore?
Una volta stavo con un nero, un professore alla Wayne,
classico aspetto da intellettuale, cio, era un intellettuale, per
finiva una frase su due con: Non so se ti  chiaro, col tono
di chi vuole farti sapere che viene dalla strada e solo dopo  diventato
un intellettuale.
Chloe: Di solito me la sono passata bene coi tipi di colore.
Se sono cool, lo sono davvero. Come Montez, hai visto come
ha tenuto testa al vecchio? L  stato cool.
Uhm, si, a ogni modo io con quello l ho rotto, era davvero
una rottura di palle. Gli ho detto: Senti, diamo per scontato
che mi  chiaro, e se non capisco te lo chiedo, va bene?
Comunque la felpa la tengo e basta.
Ti sta troppo larga.
E allora?
Al vecchio non fregava granch, della felpa, tanto era della
Michigan. Anzi, gli piaceva come si gonfiava e ricadeva quando
Kelly saltava. Fecero tutti i coretti stupidi, siamo-le-fighe-
che-vuoi tu eccetera, e altre cose provocanti.
Montez non c'era. Aveva detto di avere fame, non aveva
ancora cenato, e se avevano bisogno era in cucina. Dopo il battibecco
non aveva detto altro: Mi trova in cucina, signor Paradiso.
Kelly aveva colto la sfumatura: signor Paradiso non era
come Mister Paradise, ma il vecchio l'aveva ignorato. Gli
alexander erano rimasti al piano di sopra, Lloyd ne port altri
due e il vecchio gli disse: Di' a Montez di venire qui.
Kelly lo vide attraversare la sala da pranzo, sempre col suo
completo grigio, sopracciglia inarcate in una domanda silenziosa:
e adesso cosa vuole? Il vecchio sedeva sul suo trono bevendo
vodka on the rocks.
Kelly s'immagin come lo vedeva Montez.
Paradiso: Poi di' che non ti tratto bene! Dammi una monetina,
un quarto di dollaro.
Montez prese gli spiccioli da una tasca dei pantaloni, trov
un quartino e lo diede al vecchio.
Guarda un po' cosa faccio adesso, Montez, il mio bel Numero
Uno: metto in comune le mie signorine. Siccome non voglio
favoritismi, facciamo a testa o croce. Se viene testa, Chloe
sale in camera con te e ti diverti a mie spese. Se viene croce, e
bada che  una croce da novecento dollari, ti prendi Kelly. Siamo d'accordo tutti?
...
.
...
CAPITOLO 6.
...
.
...
Dieci minuti alle undici. Delsa entr in ufficio togliendosi
il cappotto, un montgomery blu con cappuccio e alamari di
legno. Sotto aveva un blazer e un maglione a collo alto, blu anche quelli.
Harris: Gi di ritorno?
Perch, non mi vedi?
Jackie Michaels giocava un solitario al computer, la musichetta
tenuta bassa. Faceva il turno dalle otto di sera alle quattro
di mattina. Guard Delsa togliersi cappotto e giacca e metterli
sull'appendi abiti.
Richard diceva che eri andato a casa.
Ci sono andato, ho messo qualcosa sotto i denti.
Richard Harris, quarantaquattro anni, baffi curati, gemelli
d'oro, una fidanzata bianca di nome Dawn che lavorava al
Greektown Casino. Harris stava nella Squadra 7 da tredici mesi,
dopo qualche anno di pattuglia e qualche altro alla task force
Crimini violenti. Stava leggendo le istruzioni della Love
swing. Guard Delsa: Proprio non ce la fai a stare lontano da
qui, eh?
Jackie sapeva che il problema di Frank era un altro: rimanere
a casa. Appena entrato, per prima cosa accendeva la TV.
Fino a due mesi prima i vestiti di Maureen erano ancora nell'armadio
e nel cassettone, gliel'aveva detto Frank la sera di Natale,
mezzo sbronzo ma calmo. Il consiglio di Jackie: liberati di
tutto quanto. Gli avrebbe dato una mano, se voleva. Adesso i
vestiti di Maureen erano nei negozi di carit della Societ di
san Vincenzo. Quanto a Delsa, praticamente viveva in ufficio:
sembrava lo stesso di sempre, ma stava immerso nel lavoro da
mattina a tarda notte, contento di non dover pensare ad altro.
Ora sedeva alla sua scrivania. Vuoi sapere cos' successo
alla pistola di Tyrell?
Sar in fondo al fiume, rispose Harris, o smontata e
sparpagliata per tutta Detroit.
Il mio uomo, Jerome, ha dato un passaggio al tizio che se
n' sbarazzato per conto di Tyrell. Reggie Banks detto T-Bone,
fratellastro di Nashelle, la morosa di Jerome. Domenica,
cio la sera dopo la sparatoria allo Yakity's, Reggie vuole fare
un giro al parco, al Belle Isle. Jerome non vuole uscire, dice che
fa un freddo cane, ma alla fine si fa convincere. Qualche sospetto
sullo scopo della gita ce l'ha, comunque prendono la macchina
e attraversano il parco, Jerome tiene l'impianto al massimo,
con tutto il boom boom boom che esce dall'auto...
...e gli fa rimbalzare la merda nelle budella, aggiunse
Harris.
Sulla via del ritorno si fermano sul ponte, Reggie prende
la pistola e la tira di l dal parapetto. Jerome dice che pu ritrovare
il punto esatto.
Jackie: Come hai fatto a fargli dire tutte 'ste cose?
Lo lasciamo vendere un po' d'erba, lo teniamo lontano dai
tribunali, e lui ci dice delle cose, poi, di nuovo verso Harris:
Gli ho chiesto se conosce Orlando, dato che vendono erba entrambi.
Dice che l'ha sentito nominare.
L'avr pur vista la casa incendiata, bastava accendere la TV.
Che mi dici della ragazza di Orlando, Tenisha?
Ho fatto come mi hai detto, ho parlato con la vicina, Rosella
Munson. Mi ha detto che Tenisha  molto legata a sua madre,
probabilmente era andata da lei, e infatti  l che l'ho trovata.
Alla madre non frega niente di Orlando, ha detto a Tenisha
di rispondere alle mie domande o l'avrebbe presa a bastonate.
Jackie domand quanti anni aveva Tenisha.
Venti, rispose Harris. Lei e sua madre ieri sono state
tutto il giorno al Northland, a fare shopping. La madre dice che
l'ha portata a casa verso le cinque. Tenisha entra, e Orlando 
l che lava il pavimento col Pine Sol e la candeggina, tantissima
candeggina, Tenisha dice che aveva bruciore agli occhi.
Jackie: E non gli ha chiesto cosa stava pulendo, vero?
Dice che non si ricorda se gliel'ha chiesto o no.
Jackie: Lo sai anche tu che questo Orlando non ha mai passato
lo straccio in vita sua.
Insomma, per sfuggire alla puzza e al bruciore, bussa alla
porta accanto e si siede con Rosella a guardare un film in TV. Dopo
un po' sente una macchina, si affaccia e vede due amici di Orlando
vicino a un fuoristrada nero. Orlando esce con dei sacchi
della spazzatura pieni di non si sa che e li mette nel bagagliaio,
poi sale in macchina e riparte, da solo. I due tipi (di uno si ricorda
il nome, Jo-Jo) le dicono di tornare dalla vicina e rimanerci finch
non vengono a prenderla. Tenisha dice che quella  casa sua
e lei fa quel che le pare. Sale al piano di sopra e torna gi con dei
pennarelli e un libro da colorare. Era suo, Frank.
Vatti a immaginare.
E adesso arriva il bello, una cosa che non abbiamo saputo
fino a poche ore fa. Quel pomeriggio, Orlando e Jo-Jo erano andati
alla Sterling Auto Sales e avevano preso il fuoristrada, un
Ford Explorer, per un giro di collaudo, dicendo che tornavano
subito. Poco dopo, Orlando riparte coi sacchi del pattume nel
baule. E sulla Michigan Avenue, diretto verso ovest, un'autopattuglia
del Quarto distretto lampeggia e gli fa segno di accostare.
Orlando accelera, passa un incrocio col rosso, gira a sinistra,
rifa la fiancata a due macchine poi salta fuori e se la svigna.
Lo cercano, ma ormai  buio. Guardano dentro il Ford
Explorer, e nei primi tre sacchi trovano cinquanta chili di erba,
nel quarto abiti insanguinati e un AK47. La Sterling Auto Sales
aveva denunciato il furto dell'auto.
Delsa: Se ha usato il mitra contro i messicani, doveva buttarlo
via.
Cos sembra. E nascondere l'erba a casa della mamma.
Quelli come lui fanno cos. Cinquanta chili, Jackie. Quanto ti
dura, una scorta cos?
Era il passatempo di Glenn, non il mio. Ho chiuso, col ragazzino
bianco. Nelle mie serate libere vado allo Sportree's, bevo
gin Bombay e cerco un bell'uomo nero. Glenn era divertente,
ma mi metteva ansia.
Harris: Fatemi finire. Orlando torna a casa in taxi ed 
strippato, non riesce a stare fermo, dice: Le mie impronte sono
su tutta quella roba, cazzo, sono fottuto per sempre. Buono
a sapersi, aggiungo io. Allora Jo-Jo gli fa: Ma tu non dovevi
portare la benzina e la sega elettrica? e a quel punto comincia
lo scazzo, Orlando gli chiede come faceva a pigliare la
benzina e la sega con gli sbirri attaccati al culo. Il taxi  ancora
li fuori, lo guida un loro amico, allora Jo-Jo lo prende e torna
con le cose che gli servivano, come ha detto Tenisha.
Delsa: Hanno parlato dei tipi nel seminterrato? Chi erano?
Cos' successo?
No, neanche una parola. Orlando mette Tenisha sul taxi
e dice al guidatore di portarla al Parkside Motel, sulla West Warren.
Chiamano e prenotano due stanze.
Jackie: E lei ha protestato, o ha fatto tutto quello che le
dicevano?
Dice che aveva troppa paura per dire qualcosa.
Delsa: Si  portata dietro il libro da colorare?
Harris scosse il capo: No, si  stesa sul letto e si  addormentata.
Si  svegliata con Orlando che bussava alla porta. I
suoi compari erano nell'altra stanza ma sono venuti li per farsi
due chiacchiere e un paio di canne. Ed ecco la parte pi bella.
Orlando fa una telefonata, e Tenisha lo sente dire: I tre tipi
sono gi nel seminterrato, poi dice un'altra cosa: C' anche
tutta la roba, l. Credo si riferisse alla benzina e alla sega elettrica.
Lei si addormenta ancora mentre Orlando guarda la TV.
Si risveglia, gli chiede perch non la spegne cos possono dormire,
e lui: Voglio vedere se sono al telegiornale. Le ho chiesto
cosa voleva dire secondo lei. Ha risposto: Per me voleva
sapere se avevano trovato i cadaveri. Le ho chiesto se li aveva
visti, anche solo per un momento. Ha detto di no. Harris
fece una pausa, poi: Che ve ne pare fin qui? Aspettate, c'
ancora una cosa, e vi piacer un casino.
Squill il telefono di Jackie.
Delsa si gir verso di lei mentre rispondeva: Squadra 7,
sergente Michaels, poi di nuovo verso Harris, che stava dicendo:
Alle quattro di mattina qualcuno bussa alla porta del
motel. Tenisha si sveglia, vede Orlando che va alla porta, la socchiude
e si mette a parlare con un tipo, sembrava un nero con
la pelle chiara, ma non lo vedeva bene.
Delsa vide che Jackie prendeva appunti.
Harris prosegu. Dalla porta arriva uno spiffero, e Tenisha
dice a Orlando: Tesoro, muoio di freddo. Il tizio che parla
con Orlando alza la testa e le dice: Hai freddo? A me sembri
bella calda.
Harris si ferm, Delsa guardava Jackie. Jackie: Quanti?
Harris: Frank, hai sentito cos'ho detto?
Il tipo le ha detto che sembrava calda.
S, ma la cosa importante  che secondo lei aveva l'accento
messicano.
Delsa, calmo: Ah, s?
Harris: Cosa ne pensi?
Ma a quel punto Jackie riattacc. C' appena stato un doppio
omicidio, roba grossa.
Quanto grossa? chiese Delsa. Non pensava pi al messicano
del motel.
Anthony Paradiso, a casa sua sulla Iroquois, Indian Village,
e una donna giovane.
Quale dei Paradiso? domand Harris.
Il padre.
Cazzo, speravo fosse il figlio! Poi guard Delsa. E scommetto
che lo speravi anche tu. Lo sai chi accuser, quel culone di
Tony. Dir che  stato uno sbirro col grilletto facile, la vendetta
di qualche pistolero che ha ucciso qualcuno, lo hanno denunciato
e il Comune ha dovuto sganciare un sacco di soldi.
Delsa stava guardando Jackie: La donna chi ?
Nessun nome, per ora. Bionda, sui venticinque, con un
gonnellino a sbuffo. Ha risposto il Settimo, il caso  in mano al tuo vecchio amico Dermot Cleary.
Dove li hanno trovati?
Non l'ha detto. In casa c'erano altre tre persone.
Sono ancora l?
Jackie: Ci stanno aspettando.
...
.
...
CAPITOLO 7.
...
.
...
Parcheggiarono sulla via e uscirono dall'auto, tre sagome scure,
Harris portava un borsalino marrone e stava dicendo: Il vantaggio
dell'altalena, Frank,  che se devi farlo per terra non ti viene
il mal di schiena e la moquette non ti irrita la pelle.
La casa era tutta illuminata, il vialetto pieno di macchine.
Jackie Michaels: Glenn una volta ne ha portata a casa una,
dai retta a me, devi essere una trapezista per riuscire a scoparci
sopra. Glenn  caduto, ha sbattuto la testa e tanti saluti all'altalena
dell'amore.
Passarono sotto il nastro, le berline nere sul vialetto diventarono
radiopattuglie, la scena divenne quella di un crimine.
Il sergente del Settimo distretto, Dermot Cleary, compagno
di Delsa quand'erano reclute, aspettava all'ingresso: Frank, due
regali per te. Anthony Paradiso (peccato non sia toccato a suo figlio,
quella faccia di merda) e una certa Kelly Barr, bianca, anni
ventisette, residente a River Place. Sono nel salotto.
Delsa: E i tre testimoni?
Cleary prese un taccuino e si mise sotto la luce dell'ingresso,
di fronte alla doppia porta. Delsa vide che uno dei pannelli
di vetro rosa era rotto.
Montez Taylor, nero, anni trentatre, vive qui. Cleary
alz lo sguardo dalle pagine. Veste come un avvocato del cazzo,
completo gessato e cravatta. Dice che  l'aiutante personale
del signor Paradiso. Cio? Gli lucidi le scarpe? gli ho chiesto
io. Montez chiama il vecchio Mister Paradise. Lavorava
per lui da dieci anni. Era anche presente tale Lloyd Williams,
nero, anni settantadue. Dice di essere il domestico, vive qui pure
lui. Dice che dormiva, non ha sentito spari.
Quanti?
Quattro. Due per il vecchio, due per la ragazza.
E il terzo testimone?
Se si pu chiamarla cos... Chloe Robinette, bianca, anni
ventisette. Stessa et e stesso indirizzo di Kelly Barr. Vivevano
insieme, almeno cos dice Montez. Ho visto Chloe solo per un
minuto. E in una stanza al primo piano, con lei c' un agente.
Ti ha detto nulla?
Come parlare ai sassi. Montez dice che  sotto shock.
Cos', un dottore, Montez?
Di sicuro  uno che non sta mai zitto. Dice che era un tentativo
di furto. Sostiene di avere spaventato il ladro prima che
potesse prendere qualcosa.
Dov'era quando ci sono stati gli spari?
Al piano di sopra, con Chloe. Montez dice che sono prostitute
d'alto bordo, anzi, altissimo: novecento dollari all'ora,
se ci vuoi credere.
Delsa guard Jackie, che era stata alla Buoncostume: Ti
dicono niente questi nomi? Kelly Barr? Chloe Robinette?
Jackie scosse il capo: Troppo di lusso, sicuramente non
schedate.
Delsa: Quindi lui sente gli spari, corre fuori della stanza e
vede questo ladro, uno solo?
Dice di si, era un nero e stava uscendo dal salotto. Frank,
 chiaro come il sole che 'sto Montez s'inventa cazzate. Solo
che in una situazione del genere deve fingersi d'aiuto.
Delsa: Ti sembra uno istruito?
Levagli il gessato e te lo trovi a ciondolare a un incrocio.
Non  uno grosso, corporatura media, pi o meno come te.
Ma l'Indian Village non aveva una pattuglia di vigilantes?
Sono passati a vedere cos'era successo.
Perch proprio questa casa?
 un omicidio su commissione, disse Cleary. Non credo
a una parola di quella storia sul ladro, poi figurati, un ladro
solo che entra in una casa cos grande.
Non sappiamo ancora niente, disse Delsa. Non sappiamo
se l'eventuale tizio  entrato da qui o se ha rotto il vetro
uscendo. Non sappiamo nemmeno se le ragazze sono davvero
prostitute. Montez potrebbe avere qualche ragione per farlo
credere.
Di un'occhiata alla ragazza di sopra, e vedrai che ti rendi
conto.
Delsa, tutto in blu, attravers il salotto per vedere i morti.
Dietro di lui, Jackie e Harris. Fece un cenno a un agente in divisa
fermo all'ingresso in sala da pranzo. L'agente si avvicin.
 quello Montez?
Sissignore. Montez Taylor.
Nero, di bell'aspetto, fumava una sigaretta seduto a un capo
della tavola da pranzo. Abito grigio e cravatta dorata su camicia
scura, gambe incrociate, la sedia girata per vedere la Scientifica
che lavorava in salotto. Sulla tavola c'era una borsa da
donna.
Delsa chiese all'agente se sapeva cosa stesse fumando Montez.
L'agente rispose di no. Delsa scommise cinque dollari che
era una Newport. Harris accett la scommessa. Delsa: Di' a
un tecnico di raccogliere il mozzicone, poi si mosse verso la
poltrona di fronte al televisore. Un tecnico di nome Alex stava
fotografando i corpi. Si fece da parte per far vedere alla Omicidi
il vecchio e la ragazza.
Volti coperti di sangue secco, uscito da buchi di proiettile in
fronte. Bocche aperte, occhi chiusi. La ferita sul petto della ragazza
aveva provocato un'eruzione di sangue sul seno nudo e lo
stomaco, la gonna ocra e blu tutta imbrattata, l'orlo alzato a
mostrare il sesso, denso cespuglio di peluria nera. Il davanti della
giacca da tuta indossata dal vecchio era chiazzato di scuro.
Avevano gi gli occhi chiusi?
Non li abbiamo toccati, rispose Alex. Erano cos, teste
all'indietro e tutto. Ho controllato col sergente Cleary: guardavano
in faccia chi gli ha sparato.
Cos' quella cosa sul petto, un tatuaggio?
Pennarello. Qualcuno le ha disegnato sulla pelle una M.
La TV era spenta?
S, ho controllato. Rileviamo le impronte, poi prendiamo
quelle dei testimoni e gli facciamo il guanto di paraffina.
Che mi dici delle ferite?
In testa hanno il foro d'entrata e quello d'uscita, ma non li
ho ancora spostati dalla poltrona. Per terra non ci sono bossoli.
E la gonna?
Era gi cos, come se qualcuno l'avesse alzata per vederle
la topa. I ragazzi del Settimo hanno fatto dei commenti, non
capita spesso di vedere una con un cespuglio come questo, di
solito se lo radono tipo baffetto di Hitler.
L'ho sentito chiamare alla Charlot, disse Harris.
S, rende l'idea, disse Alex. Ne ho visti di tutti i tipi,
pure a forma di cuore.
Far finta di non aver sentito niente, disse Jackie.
Delsa si gir verso di lei: Perch non vai a parlare con
Chloe? Scopri se  davvero una prostituta. Ah, prima chiama
l'ufficio di Medicina legale, chiedi se mandano un patologo,
sappiamo gi ora e modalit. Manderanno il loro investigatore,
e lui pu chiamare il furgone dell'obitorio, ok? Poi, rivolto
a Harris: Tu invece parla col domestico, Lloyd Williams,
e di' a Montez di venire qui da me.
Delsa guard ancora la ragazza, Kelly, i capelli biondi all'insu...
Si concentr per riuscire a vederle il viso sotto il sangue e
il trucco pesante intorno agli occhi. Cerc di immaginarla viva.
Poi sent qualcuno dire: Detective... Si gir e vide Montez
Taylor col suo gessato grigio, uno cui piaceva farsi notare.
Spero che qualcuno la copra, disse Montez, adesso che
le hanno visto bene il cespuglio. Un minimo di decenza, no?
Che importa come si guadagnava da vivere?
La conosceva bene?
 stata qui qualche volta.
E di Chloe che mi dice?
L'una o l'altra, venivano di sera per far divertire Mr Paradise,
facevano le loro mosse da ragazze pon-pon. Il vecchio
andava pazzo per le belle figliole che facevano quelle cose.
 questo che erano? Cheerleaders?
Solo per il vecchio, roba tipo: Forza ocra, forza blu, ti
scopiamo finch non ne puoi pi. Non so se  gi considerato
sesso, a che punto scatta l'aumento di tariffa, capisce che intendo?
Tipe di classe, Mr Paradise non faceva entrare in casa
sua zoccole di ultima.
Montez era a braccia abbassate e mani giunte, atteggiamento
rispettoso.
Lei stava al piano di sopra con Chloe, giusto?
Giusto. Il vecchio invece guardava una partita di football
con Kelly. Una videocassetta. Aveva tutte le partite vinte dalla
Michigan. Poteva anche esserci Chloe, con lui, gliel'ho detto:
una volta una, una volta l'altra, erano le sue amichette.
Intercambiabili, eh? disse Delsa. E le faceva scopare
dalla servit?
Montez lo guard fisso, senza espressione, poi riusc a fare
un sorrisetto: Se ero in camera con una di loro,  perch il
vecchio era d'accordo.
Ve le spartivate sempre, le ragazze, tu e il capo?
A questa domanda non rispondo.
E stasera che facevate, lo scambio di coppie?
Occhi negli occhi. Montez disse: Le ragazze hanno fatto
il loro numero e Mr Paradise mi ha mandato al piano di sopra
con Chloe. Mi ha detto di godermela a sue spese.
Hai mai portato Kelly in camera?
Faccio tutto quello che mi dice il mio capo.
Ci sei stato con Kelly, s o no?
No.
Sei sul testamento del vecchio?
Basta, non rispondo pi.
Ci sei o no?
Questi sono affari privati del signor Paradiso.
A me sembra, disse Delsa, che se ti lascia trombare le
sue amichette, vuol dire che qui sei messo bene. Quanto ti lascia?
Non lo so, se mi lascia qualcosa.
Ha mai parlato di quando sarebbe morto?
Scherzava con le ragazze, parlava della sua salute, del
cuore...
Dunque, lui era con Kelly e tu eri con Chloe.
Montez esit, poi rispose: Esatto.
Guardavano la TV seduti in poltrona.
S, almeno l'ultima volta che li ho visti.
Allora, tu sei al piano di sopra con Chloe, e cosa succede?
Succede che questo negro entra in casa e gli spara.
Questo topo d'appartamento.
Come altro lo chiamerebbe, lei?
Hai sentito gli spari...
S, quattro, pum, pum, poi silenzio, e ancora pum, pum!
E cos'hai fatto?
Sono corso fuori, in corridoio, ho guardato gi dalle scale,
il negro era nell'atrio, gli ho urlato qualcosa ed  scappato.
Cosa gli hai urlato?
Ho detto che avevo una pistola, e lui  uscito dall'ingresso
principale.
Ce l'avevi?
La pistola? No.
E lui non l'ha visto, che non eri armato?
Quasi non mi ha guardato, un'occhiata veloce e via.
Ce l'hai, una pistola?
No.
E in casa ce n' una?
Nella stanza del vecchio.
Come mai non l'hai presa?
Sono corso fuori, non sapevo cosa stava succedendo, se i
colpi erano venuti dall'esterno, insomma, sto pensando a Mr
Paradise in salotto con la ragazza... Con Kelly. Mi chiedo se sta
bene, se  stata lei a sparare, forse aveva una pistola...
Nascosta sotto il gonnellino?
Nella giacca, nella borsetta, che ne so, non sto pensando
a quello, voglio solo sapere se Mr Paradise sta bene.
Sei uscito dalla stanza e ti sei affacciato sulle scale, poi?
Ho urlato al tipo che avevo una pistola.
E dici che  scappato subito. Com'era entrato?
 entrato da li, non l'ha visto il vetro?
Hai sentito il vetro andare in pezzi?
Ero di sopra.
Non c' un antifurto?
Quando sono in casa, non lo attivo finch non vado nelle
mie stanze, la suite sopra il garage. Se non ci sono, Lloyd lo mette
quando va a letto.
Che aspetto aveva il ladro?
Un negro grande e grosso.
L'avevi mai visto prima?
No.
Cosa gli hai urlato?
Gliel'ho gi detto.
Ripetilo, voglio le parole esatte.
Gli ho detto... Gli ho urlato: Ho una pistola, negro! e
lui  scappato.
L'hai vista, la sua pistola?
Sembrava una calibro nove.
Portava i guanti?
Montez ci pens, poi disse: Non lo so.
Ha preso qualcosa?
Una bottiglia di vodka.
Sei mai stato condannato?
Perch me lo chiede?
Voglio saperlo.
Mi  capitata una cosa, tanto tempo fa. Mr Paradise era il
mio avvocato.
Di che si trattava?
Aggressione. Tanto controller comunque. Niente di che.
Cosa facevi per Mr Paradise?
Lo assistevo.
Chi poteva volerlo morto?
Nessuno, a parte forse qualche sbirro che voleva vendicarsi,
mi segue? Nessuno. Ecco perch quando ho chiamato il
911 ho detto che era stato un ladro.
Come mai ha sparato a Mr Paradise e a Kelly?
Come mai uno rapina un emporio e uccide il cassiere? Provi
a rispondere, non  una cosa tanto diversa.
Dopo che  scappato cos'hai fatto?
Sono corso in salotto e li ho visti sul divanetto, c'era sangue
dappertutto.
Hai spento la TV?
Montez ci pens un attimo: Era gi spenta.
Hai toccato i corpi?
Le dir, stavo quasi per farlo. Cio, non proprio i corpi:
stavo per abbassare l'orlo della gonna, ma mi sono fermato,
senn inquinavo la scena del crimine, giusto?
Non hai controllato se erano vivi?
Dico, ma li ha visti? Erano gi cos, praticamente dissanguati.
Ho chiamato la polizia e... Montez si ferm: No, un
momento, stavo per farlo, ma mi accorgo che Chloe  scesa al
pianterreno. Vede i corpi e capisco che sta per dare di matto,
comincia a urlare, allora le dico di tornare sopra.
Perch?
Cos potevo pensare e fare la chiamata. Prima l'ho riportata
in camera, poi ho preso il telefono.
E si  calmata?
Le ho dato qualcosa.
Delsa: Ah, s?
Una delle mie mansioni, disse Montez,  cambiare l'acqua
al bong, la pipa ad acqua di Mr Paradise, vedere se c' il
fumo, erba normale, non troppo pesante, o potrebbe fargli male.
 per quando il vecchio vuole rilassarsi. Cos prendo il bong
e lo do' alla ragazza, Chloe. Le dico: Prendi una boccata di questo
e vedrai che ti calmi.
Delsa: Oggi parlavo con un tale che chiamano 3-J.  testimone
oculare di un omicidio, ma non voleva parlare. Siccome
sa che io so che era l, mi fa: Ok, sar sincero, m'ero fatto
canne tutto il giorno e non ero molto attento a quello che
succedeva. Capisci? Ammette un reato minore, ch tanto sa
che me ne fotto, per non dirmi chi  che ha sparato.
Per questo le avrei detto del bong?
La penso cos: tu mi stai dicendo che non hai niente da nascondere
e ti devo credere. Sei mai stato allo Yakity's Yak?
Yakety Yak, don't talk back. Un vecchio successo dei
Coasters. No, mai stato. L'ha detto, chi era stato a sparare?
S, rispose Delsa, e dopo si  sentito meglio. Parlami
di Kelly, di dov'era?
Non ne ho idea.
Ha una famiglia?
Non so se quel genere di ragazze ha una famiglia. Intendo
dire, una famiglia con cui  rimasta in contatto, capisce che intendo?
Che fa, telefona a sua madre e le dice che fa le marchette?
S, immagino ce l'abbia, una famiglia. Se ce l'ha, se ne
occupano loro del funerale, vero?
Il parente pi prossimo va all'ufficio del coroner per il riconoscimento.
Che c' da riconoscere? disse Montez. Quello  Mr
Paradise, e lei  la piccola Kelly, ne sono sicuro.
Poi ci serve il referto del medico legale, per sapere la causa
della morte.
Naaah, ora mi sta prendendo per il culo. Hanno in fronte
dei buchi grandi cos!
Hai lavorato per un avvocato penalista, lo sai di cosa sto
parlando, disse Delsa. Aveva quasi finito. Hai detto che erano
tutte e due prostitute?
Ragazze squillo, d'alta classe. Novecento dollari all'ora,
amico. Novecento a testa.
Tu e Chloe eravate a letto quando hai sentito gli spari?
Eravamo l l.
Indossavi questi vestiti?
Li ho portati tutta la sera.
Cosa vuol dire che eri l l, allora? T'eri aperto la cerniera?
Nel senso che stavo per spogliarmi quando sono stato interrotto.
Dei colpi di pistola possono anche cambiare i piani di
una persona, sa?
Come sta Chloe? Pensi che si sia ripresa?
Se vuole, posso controllare.
Tanto devo salirci, di sopra. disse Delsa Ti risparmio
il viaggio.
...
.
...
CAPITOLO 8.
...
.
...
Per prima cosa sent una voce di donna, fuori in corridoio.
C' una ragazza, qui dentro.
Poco dopo entr un poliziotto in divisa che le chiese se stava
bene. Lei non disse niente, rest sulla sedia rivolta alla finestra,
lui in piedi, un po' chino su di lei, faccia da vigile urbano,
alito di tabacco. Sul vetro, i riflessi di entrambi. Lui domand
se aveva visto cos'era successo. Lei cap cosa voleva dire
ma rispose di no. Lui disse che non intendeva se l'aveva visto
succedere, allora lei rispose che s, aveva visto i corpi sul divanetto.
Poi affond la testa nel bavero rialzato del soprabito color
cannella. Lui chiese se era venuta insieme all'altra. Lei non
disse niente. Come si chiamava? Non rispose. Non doveva cambiarsi
d'abito n lavarsi la faccia e le mani. Doveva lasciare la
luce accesa e la porta aperta. Poi l'uomo se ne and, ma in corridoio
rimase un altro agente in divisa, una donna nera.
Guard l'orologio ma non riusciva a leggere l'ora, per il riflesso
della lampada dietro di lei.
Erano arrivate un po' prima delle dieci, erano salite per truccarsi
anche adesso, occhi bistrati di nero e capelli sparati all'ins.
Avevano chiacchierato, fumato, tutte e due senza fretta, e
dovevano essere quasi le undici quando avevano giocato alle
cheerleaders, Lloyd aveva portato un secondo giro di drink e il
vecchio aveva lanciato in aria la moneta di Montez.
Croce, disse a Montez. Puoi tenerti Kelly per tutto il
tempo che vuoi. Offro io.
Si disse di stare calma, di non fare la stupida. Devi essere
padrona della situazione. Sali in camera e prendi il soprabito.
Appena si toglie i vestiti, di' le cose come stanno: non sei una
puttana. Poi esci e torni a casa. Fin il drink, fece un passo verso
l'atrio ma si ferm sentendo la voce del vecchio.
Guardala, non vede l'ora. Dai, Montez, portala di sopra e
sbattila sul letto. Kelly si gir. Solo pochi passi la separavano
dall'atrio. Il vecchio rideva, poi sorseggi la sua vodka. Kelly
vide che Montez stava per dire qualcosa.
Montez: Signore, le dispiace se invece prendo Chloe?
Paradiso lo fiss.
Voglio dire, tanto per lei non cambia niente, se le gioca a
testa o croce, e alz le spalle come per dire Che sar mai?
Posso prendermi Chloe, Mr Paradise?
Ehi, un momento! cominci Chloe.
Oh, Signore... disse Paradiso. Io ci provo, a trattarti
con rispetto, ti offro una figa da novecento dollari... e a te non
va bene, preferisci quell'altra! A Lloyd gli do' i vestiti che non
porto pi e lui  tutto un Grazie, signore, Grazie, Mr Paradise,
a te invece non va mai bene niente, preferisci offendermi,
mi sbatti in faccia il mio regalo.
Va bene, va bene, se  cos che vuole, disse Montez.
Si avvicin a Kelly, sorpresa nel vedere quel volto impassibile,
senza espressione. Le afferr il braccio in modo brusco e
la trascin di sopra, Kelly dovette correre per non cadere. Entrarono
nella camera dove con Chloe avevano lasciato i soprabiti
e Montez la spinse dentro, la luce del bagno ancora accesa.
Kelly lo fiss e disse: Non ci vengo a letto con te, non mi passa
neanche per la testa.
Montez stava sulla soglia, dandole le spalle. Guardava in direzione
delle scale.
Senti, aggiunse lei, non  niente di personale.
Non si volt n disse niente. Immobile.
Kelly and in bagno, si fum una sigaretta, fin l'alexander
lasciato l un'ora prima. Chloe, il suo, non l'aveva quasi toccato.
Kelly lo bevve tutto, poi vide nello specchio gli occhi neri e
i capelli strani. Rientr in camera, Montez ancora sull'uscio. Si
sedette sul letto a due piazze, tir una boccata dalla sigaretta e
us il posacenere del comodino. Accese la lampada. Il posacenere
era dell'hotel Plene di New York.
Fiss la schiena di Montez fasciata nel completo, chiedendosi
cosa stava facendo, e a cosa stava pensando.
E perch non le era ancora saltato addosso.
E perch preferiva Chloe.
Non che la cosa la offendesse, ma...
Chloe aveva tette pi grosse, forse il motivo era quello, Montez
la guardava da mesi...
Se ci avesse provato, lei gli avrebbe detto: guarda, non sono
quel che pensi tu, non sono una professionista, va bene? Per
farlo devo essere innamorata, e noi manco ci conosciamo. S,
fare cos, continuare a parlare. Digli che una volta avevi un boyfriend
afroamericano, uno in gamba, che veniva dal ghetto...
Montez non si spostava dalla porta.
Mi spieghi cosa stai facendo? domand Kelly.
Lui non rispose.
Forse era meglio lavarsi la faccia, struccarsi, ma non voleva
muoversi. Disse: Stai ascoltando qualcosa... e rest l seduta,
tranquilla. Fin la sigaretta, spense il mozzicone, ne accese un'altra...
Poi vide Montez sussultare al rumore di spari, secco, improvviso,
dal pianterreno, non come quelli che senti al cinema
ma erano senz'altro spari, poi ne sent altri, d'un tratto pam!
pam! Scese dal letto, le cadde la Virginia Slim accesa, si chin
a raccoglierla, la spense nel posacenere e quando si alz a guardare
la porta, Montez non c'era pi.
Indoss il soprabito, prese anche quello di Chloe e usc dalla stanza.
Montez era appoggiato alla balaustra, nel punto in cui curvava
e proseguiva in piano, lungo la sezione aperta del corridoio.
Fissava in basso, l'atrio illuminato. Kelly strisci lungo la parete
verso di lui. Montez aspettava, s, pareva proprio che aspettasse
qualcuno, poi url: Ehi! e Kelly si ferm. Montez attese un
istante e scese di corsa i gradini coperti di moquette.
Kelly arriv alla balaustra, si mise carponi e guard gi, attraverso
le colonnine di marmo. Proprio sotto di lei c'era il corridoietto
che portava in soggiorno. L'atrio era vuoto. Sent delle
voci, ma non capiva le parole... La voce di Montez, un'altra,
un'altra ancora. Tre timbri diversi, sembrava una lite, due contro
uno. Si alz e tese l'orecchio. Appoggi il soprabito di Chloe,
poi di nuovo si butt a terra, e trascin gi il soprabito.
Adesso, da dietro la balaustra, vide due uomini attraversare
l'atrio fino alla porta d'ingresso. Portavano impermeabili neri e
berretti da baseball. Si voltarono, tutti e due bianchi, sulla cinquantina.
Parevano bassi. Aspetto comunissimo, uomini qualunque,
lavoratori. Uno aveva in mano una pistola, un'automatica,
l'altro teneva per il collo una bottiglia di vodka, quella che
stava bevendo il vecchio. Il tizio con la pistola la punt verso
l'atrio e disse: Dopodomani, negro, poi apr la porta.
Kelly sent la voce di Montez venire da un punto sotto di lei: Spacca il vetro!
I due uscirono, chiusero la porta, e un vetro rosa and in pezzi.
Il primo impulso fu correre gi per le scale, fino all'ingresso,
via, mai stata qui, fallo adesso, subito. Ma esit. Aveva dimenticato
la borsa, cazzo, non ci aveva pensato, era ancora in
bagno e non poteva lasciarla li, dentro c'erano la patente, le carte
di credito a suo nome... Che ci faceva in quella casa? Non ci
voleva nemmeno venire. Ormai ci stava, ma non voleva vedere
cosa c'era in soggiorno. Forse, senza sapere cos'era successo...
Montez lo sapeva, per. Anzi, se lo aspettava, fermo sulla
soglia della camera.
Eccolo, Montez, gi nell'atrio. Si gir e guard in alto, verso
di lei. La vedeva, o comunque ne sentiva la presenza. Troppo tardi
per scappare. Si alz e lo vide salire le scale dicendo: Brutto
forte, quel figlio di troia di un negro, eh? All'inizio pensavo avesse
in faccia una calza. Lo hai visto, vero?
Kelly esit.
Attenta a quello che dici, ragazza. Ecco com' andata: sono
uscito quando ho sentito gli spari, e mi sono fermato dove
stai tu adesso. L'ho visto l sotto, il negro, gli ho urlato che avevo
una pistola e lui  scappato. Tu non l'hai visto, perch eri
ancora in camera. Hai capito?  andata cos. Poi le tese la
mano e disse: Vieni, ti faccio vedere una cosa. Prese il soprabito
di Chloe e lo appoggi alla balaustra.
Scesero le scale, e mentre entravano in soggiorno, diretti verso
il televisore, Montez parlava, le diceva: Voglio che di
un'occhiata alla tua amica, per capire in che situazione ti trovi,
cosa ti pu capitare se non fai come dico io. Se vomiti pulisci
tu, ci siamo capiti?
Poi prese Kelly e la obblig a guardarlo negli occhi: Lo sai
gi, cosa stai per vedere. Mr Paradise e la tua amica Kelly, sul
divanetto, morti.
Senza pensare: Ma Kelly sono io...
Montez: TZK TZK. Tu sei Chloe, adesso.
La riport in camera. La lampada era ancora accesa. Kelly
cerc sigarette e accendino, aveva bisogno di tenere in mano
qualcosa. Intanto, Montez diceva: Vieni qui. Prima di fare la
telefonata, voglio essere sicuro che ci siamo capiti.
Tu lo sapevi. Stavi l sull'uscio...
Sapevo che il vecchio aveva fatto il suo tempo. Era ora, cazzo.
E la tua amica a quest'ora era viva, se venivate ieri sera, come
doveva andare. Il topo d'appartamento, quel negro, l'ha vista
col vecchio, era una testimone oculare.  un peccato, ma non
possiamo farci niente. Posto sbagliato, momento sbagliato.
Si chiama Chloe, perch non dici mai il suo nome?
Te l'ho gi detto: Chloe sei tu. Ti chiamerai cos finch
non sistemo certe cose. Siediti l e fai attenzione a quello che
dico. Poi ammorbid il tono e disse: Ce l'hai ancora davanti
agli occhi, eh? Sai bene che potevi esserci tu, al suo posto.
Non muoverti, torno subito.
Le aveva fatto attraversare la sala, fino al divanetto. Sconvolta
dalla scena, si era girata per non vedere. Lui l'aveva afferrata
per il collo e costretta a guardare, cos si era rassegnata
alla vista del corpo di Chloe. Senza posare gli occhi sul vecchio,
aveva fissato la sua amica. Con tutto quel sangue e il trucco pesante
sembrava un'altra, ma era lei. Kelly aveva espirato forte,
poi inalato ed espirato ancora, lentamente, in profondit, accettando
che Chloe era morta. Solo quello, per ora. Nient'altro.
Aveva allungato la mano per abbassare l'orlo della gonna di
Chloe, ma Montez l'aveva fermata: Non toccare niente.
Torn in camera con un bong, si ferm ad accenderlo, tir
una boccata di fumo, l'acqua riboll placida. Ci mise un pizzico
d'erba, riaccost la fiamma, copr il buco con un pollice e offr
la pipa a Kelly. Lei appoggi la bocca e aspir il fumo vorticante
nel tubo di vetro. Ancora, disse Montez, e lo riaccese.
Kelly tir di nuovo, senza dire una parola, poi Montez
appoggi il bong sulla cassettiera.
Lo capisci che quella monetina ti ha salvato la vita? Cercavo
di pensare in fretta, farmi venire un'idea, perch Chloe
non doveva esserci, con lui, su quel divano. Ti ricordi cos'ha
detto, che lui ci provava a trattarmi con rispetto ma a me non
andava bene niente? Voleva dire che non gli leccavo pi quel
culo grinzoso. A quel punto mi sono detto: va bene, lascia che
un negro faccia irruzione e accoppi 'sto pezzo di merda.
Kelly non voleva ribattere. Fece attenzione a quello che diceva:
Volevi Chloe, sapevi che il vecchio le avrebbe lasciato
qualcosa.
E che io dovevo aiutarla a riscuotere. Te ne ha parlato,
quindi. Meglio, meno cose da spiegare.
 in una cassetta di sicurezza.
Ti ha detto di quale banca?
No, e neanche cosa c' dentro.
Ci penseremo quando sar il momento. Dovr dartene una
parte, per aver impersonato Chloe.
Di quanto parliamo?
Il vecchio ha detto un milione e sei.
E basta?
A quanto ne so, molto tempo fa era un milione e sei. E la
cifra continua a salire.
Chloe parlava di un'assicurazione sulla vita.
Chloe non sapeva un cazzo. La cassetta  a nome mio e del
vecchio. Adesso lui  morto, quindi  solo a nome mio. Dopodomani
prendo quel che c' dentro e te lo porto.
Sono azioni?
Se ti va di crederlo, fai pure.
Quel tono supponente le fece desiderare di colpirlo con qualcosa
di pesante, o dargli un calcio in mezzo alle gambe, e questo
le diede la spinta, l'atteggiamento giusto: sei pi intelligente
di lui. Usa la testa e ne uscirai bene.
Sei pazzo se credi che ti dar una mano.
No, sono disperato. Non ho scelta, e non ce l'hai neanche
tu.
Ma io non sono Chloe, chi vuoi che ci caschi?
Le somigli abbastanza. Dobbiamo confondere la polizia
per un po' di tempo. Intanto andiamo a casa vostra, trovi la sua
firma su un pezzo di carta e impari a imitarla.
Cercati un'altra.
Devi essere tu, fece Montez, quasi una cantilena. Nessun'altra
pu farlo.
Kelly si mise vicino alla finestra, vide il proprio riflesso su
una squallida veduta di alberi e cespugli, differenti tonalit di
penombra. Non ti aiuto, disse, e vide Montez apparire sul
vetro, prima il volto, poi le mani, poi le sent sulle spalle.
Andiamo, li hai visti i buchi di proiettile. Se adesso dici
ok e dopo spieghi alla polizia che non sei lei, puoi scommetterci
che una di queste sere il negro figlio di troia ti aspetta sotto
casa, e quello mica ti dice niente, ti spara dritto in fronte, manco
lo vedi, bang!, ed  gi sparito. Ci siamo capiti? Non ti sto
chiedendo di farlo, ragazza, te lo sto dicendo. Ci sei gi dentro.
Adesso siediti.
Si mise sulla sedia, il soprabito a coprire le gambe, sigaretta
tra le labbra. Montez le port il posacenere e glielo poggi in
grembo, dicendo: Non vorrai mica dar fuoco a quel bel soprabito?
Adesso voglio che ti ripeti: Io sono Chloe. Devi entrare
nella parte, bella. Quando la polizia ti chiede cos' successo
e chi  questa Kelly con cui vivevi, devono capire che sei
sconvolta, perch l'hai vista morta e coperta di sangue, sei sotto
shock. Ci siamo capiti?
Per un po' la stanza rimase quieta, lei si sentiva protetta nel
suo soprabito di lana, sprofondata tra i braccioli della poltrona
ad accendersi un'altra sigaretta. Montez era accanto alla cassettiera,
fumava dal bong, entrava nella parte.
Montez voleva farle stampare bene in testa chi era, ma l'erba
e i cocktail la stavano tirando su, abbastanza da infonderle
fiducia, da farla sentire meglio. Sii te stessa e non pensare a
Chloe su quella poltrona. Con la mente era sempre altrove,
quando posava, in tanga, in perizoma, qualunque cosa indossasse.
Sapeva stare in posa, atteggiamento e sguardo giusti. Lei
era Kelly Barr e, davvero, non vedeva il motivo di diventare
un'altra.
Lui non l'avrebbe uccisa. Aveva bisogno di lei.
Si gir a guardarlo.
Sentiranno l'odore.
Bella,  la Squadra omicidi, che vuoi che gliene fotta delle
droghe... Dove sono le vostre borse?
In bagno.
Prese le borse, torn in camera e le sollev davanti a lei, entrambe
Louis Vuitton. Qual  la tua?
Quella nera.
Montez le mise sul letto, apri la nera, tir fuori il portafogli,
guard la patente e disse: Questa  di Kelly. Non sai distinguere
la tua borsa dalla sua? Tipa, se non ti metti bene in testa
chi sei, ti sbatto la faccia sul pavimento e ti do' un pestone sul
cranio, addio naso, addio denti. Prese la borsa di Chloe, ci
guard dentro e la lanci in grembo a Kelly. L ci sono le tue
cose, le carte di credito, le chiavi. Dacci un'occhiata e scopri un
po' chi sei. La borsa della piccola Kelly finisce al pianterreno.
Ah, c' una cosa che volevo chiederti: le hanno mai preso le impronte,
a Kelly?
A me, dici?
No, a Kelly!
Lei scosse la testa: No.
Mai arrestata, mai prese le impronte?
Arrestata? Per cosa?
Per adescamento. Perch era una puttana. A te non t'hanno
mai arrestata?
Non sono una puttana, testa di cazzo. Io faccio la modella.
Dicono tutte cos, tranne quelle che battono i marciapiedi.
Quelle la vendono e vogliono che si sappia. Sentimi bene,
la polizia chieder chi  'sta Kelly che era col vecchio, quasi nuda,
con la patonza bene in vista. Ci arriveranno da soli, che era
una puttana. Allora io gli dico: certo, ma di classe, capite, senn
Mr Paradise non ci avrebbe avuto a che fare. Siete tutte e due
puttane, tienilo a mente.
Lo sai che finiremo sui giornali, disse Kelly.
Penso proprio di si, e anche in TV.
Fotografie del famoso avvocato e della prostituta. Lo scopriranno
presto che era Chloe, ma finch mi credono morta...
S?
Chiameranno mio padre.
Vive qua?
No, in Florida.  in pensione. Dovr venire a organizzare
il funerale. Ed era qui appena ieri!
Uhmmm, rimugin Montez.
Non ci avevi pensato, eh?
Non ho fatto altro che pensare, da quando ha lanciato quella
cazzo di moneta. Avessi saputo che voi due venivate stanotte...
Ma nessuno me l'ha detto. Era di nuovo dietro la sedia,
si specchiava nella finestra, poi disse: Ok, e, come ricominciando
da capo: La polizia vorr sapere tutto sulla piccola
Kelly. Ti chieder com'era. Aveva un fidanzato geloso? Un
pappone ce l'aveva con lei per qualche motivo? Tu non sai quasi
niente di lei e della sua famiglia, non sai dove vivono...
Non so niente di suo fratello, che a te ti romperebbe il
culo...
Montez la afferr per i capelli secchi di gel e la sollev dalla
poltrona. Kelly si teneva ai braccioli e annaspava, finch lui
non la lasci andare.
Non sai niente che possa aiutarli, riprese, e nemmeno
io. Kelly? Chloe? Cazzo, le confondevo sempre. I nomi sono
simili e vi somigliate abbastanza, per questo mi  venuta l'idea.
Non siamo proprio gemelle...
Stessi capelli, stesso bel nasino... Se confondi me, confondi
pure gli sbirri. Montez le carezz la testa: Bella, mi serve
solo il tempo di andare in banca, levarmi di dosso questi vestiti
da avvocato del cazzo e comportarmi come uno della mia
et. Quando mi hanno processato per aver aggredito quei poliziotti,
il vecchio mi ha difeso gratis, mi ha messo indosso un
completo da due soldi e ha appoggiato una Bibbia sul tavolo:
dovevo leggerla mentre lui parlava, dimostrava che ero stato intimidito,
faceva capire che poteva querelarli. Mi ha fatto assolvere
e ho cominciato a lavorare per lui, mica lo sapevo che
diventavo la sua scimmietta, che mi vestiva come gli pareva per
fare la parte del Numero Uno e del suo ruffiano personale.
Seguimi: lui ha gi pagato per quello che c' nella cassetta di sicurezza.
Che succede se nessuno lo reclama, lo tiene la banca?
 giusto prenderlo, insomma, disse Kelly.
Ti sto spiegando come stanno le cose. Il vecchio non perde
niente che non abbia gi perso, capisci?  cos, per adesso
devo metterci le mani sopra il prima possibile.
 quello che ti ha detto il tipo, disse Kelly, col coraggio
dell'alcol e dell'erba. Dopodomani, negro.
Ah! fece Montez. Mi vuoi far vedere che sei una tipa
con le palle, quando vuoi. Per ricordati che adesso siamo soci.
Se le cose vanno male, ci sparano in testa a tutti e due.
Uscito il poliziotto dall'alito di tabacco, che un po' le ricordava
suo padre, Kelly rimase seduta a guardarsi riflessa sul vetro,
una bimba avvoltolata in un soprabito, sperduta, sola. Aveva
voglia di un altro alexander. Le avrebbe fatto bene! Si rivide
parlare al poliziotto con la voce sorda, bofonchiando, fingendosi
Chloe sotto shock. Si sent come quando studiava gli schizzi
delle pose, e pens: ma sei fuori?
Un bellimbusto nero con addosso un gessato ti dice di fingerti
sotto shock e tu, che una persona sotto shock non l'hai
nemmeno mai vista, non solo lo fai, ma lo fai di fronte a un poliziotto
serissimo, che non ti offre un briciolo di comprensione,
pistola in fondina, manette...
Cazzo, sei fuori?
Si gir verso la porta. In corridoio c'erano due donne nere,
una in uniforme e l'altra pi vecchia, bei capelli, taglio naturale,
portava un piumino lungo e scuro e una sciarpa rossa che non
era male. Scusatemi, cosa succede adesso? domand Kelly.
La pi vecchia, sui quaranta, si affacci sull'uscio e disse:
Le  passato lo shock?
Mi sento un po' meglio. Immagino di non poter andare al
pianterreno, vero?
Per fare che?
Voglio andare a casa.
Possiamo portarla al 1300, la Centrale di polizia, e parlarne
l.
Cristo, ma credete che abbia ucciso la mia migliore amica?
E il suo boy-friend.
Il vecchio? Questa era la prima volta che ci venivo, qui.
Non l'avevo mai visto! Troppo agitata. Si disse di rimanere
calma e riprese: Non ho la pi pallida idea di che cazzo sia
successo, va bene?
La donna entr nella stanza e disse: Sono il sergente Michaels.
Perch non gira quella poltrona, io mi siedo qui sul letto
e parliamo un po'?
Kelly si alz, e mentre girava la poltrona chiese: Avete gi
parlato con Montez?
Stiamo parlando con tutti, disse Jackie Michaels, aiutandola
a muovere la poltrona. La prima cosa che voglio chiarire
 questa: sei una prostituta, Chloe?
...
.
...
CAPITOLO 9.
...
.
...
Delsa, in piedi sulla soglia, accese la luce. Di fronte a lui, la
ragazza in poltrona alz gli occhi truccati da Halloween. Si fissarono
per qualche secondo, poi Jackie usc in corridoio e chiuse
la porta.
Frank, quella tipa l non  pi sotto shock di me. E fatta,
questo s. Deve aver fumato per riprendersi, si sente l'odore.
L'hai perquisita?
Le ho alzato il gonnellino.
E...?
Porta un paio di mutandine che io non ci entravo neanche
a dieci anni. Mi ha chiesto cosa cercavo. Una pistola, faccio io.
La prendo di petto e si agita, ma solo per un minuto. Poi  come
se se ne accorgesse, riprende il controllo e torna a fare la
svampita. A me sembra fatta.
Pu darsi che finga.
Delle volte sembra troppo sopra le righe, non so se mi spiego.
Ti chiedi se sta recitando.
 una puttana?
Dice di no, che non lo  mai stata. Ti piacer, Frank.
Alex, il tecnico della Scientifica, percorse il corridoio col suo
kit e la macchina fotografica. Delsa: Facciamo anche questa,
di, ed entrarono nella stanza.
Ora lei era in piedi, mani sul soprabito appoggiato sullo
schienale della poltrona. Si guard intorno e disse: Non mi
aspettavo di essere perquisita.
E adesso la fotografiamo. Signorina Robinette, io sono
il sergente Frank Delsa, della Omicidi. Mi spiace per i suoi
amici.
Solo una, era mia amica, disse lei, e guard Alex. Posso
lavarmi la faccia, prima?
Dopo, disse Delsa. La vogliamo cos com', stessi vestiti
della vittima, stesso trucco,  tutto parte della scena del
crimine.
Non proprio gli stessi vestiti...
Era a seno nudo?
No.
Aveva addosso capi intimi?
Il lampadario si spense.
Alex, mano sull'interruttore, disse: Cos  meglio. Cinque
minuti e mi tolgo di torno, Si mosse verso la ragazza, Delsa
la vide spostarsi dalla poltrona alla cassettiera. Gambe nude,
scarpe da ginnastica, felpa che cadeva sul gonnellino. La osserv
prendere posizione e guardare l'obiettivo di sbieco, in posa, consapevole
del fatto suo.
Cos va bene? disse ad Alex.
Potrei venderla, una foto cos. Me ne serve una normale, di
fronte, braccia lungo i fianchi. Era pronto a scattare, ma abbass
la macchina e disse: Frank, si vede il bong. Che faccio?
Kelly si spost di lato e disse: Va bene cos?
Alex alz di nuovo la macchina e disse: Benissimo, Fece
tre scatti e disse alla sua modella: Ha qualche tatuaggio? -
Lei fece segno di no. Allora abbiamo finito.
Perch non di un'occhiata in bagno, fece Delsa, e gi
che sei qui le fai il guanto?
Il guanto? domand Kelly.
Il guanto di paraffina, per trovare residui di polvere da
sparo.
Fate sul serio, vero?
Entri in bagno, ci penser Alex.
Lei si accese una sigaretta e rimase ad ascoltarli, Alex diceva:
Frank,  da un po' che volevo chiederti, tu lo guardi quel
telefilm poliziesco, CSI? Ho sempre pensato che eravamo noi
adesso invece pare che sia la Omicidi a lavorare
per la Scientifica.
Ho visto una puntata, rispose Frank, ma non ho mai
studiato Chimica, quindi non ci ho capito niente.
Io lo guardo sempre, disse la ragazza, mi piace un sacco.
Alex se n'era andato. Quella strana cheerleader era di nuovo
in poltrona, Delsa in piedi accanto al letto.
Dov'eravamo rimasti?
Voleva sapere se portavo le mutandine. O meglio, li ha
chiamati capi intimi.
E li portava?
S, li portavo.
Per tutto il tempo?
Quale tempo?
Mentre faceva la cheerleader.
Facevo un salto alla fine di ogni coretto e il signor Paradiso diceva: Vedo Londra, vedo la Francia....
NOTA: I see London, I see France, I can see your underpants (...posso vederti le mutandine) Coretto che, per ellissi,  divenuto un raro esempio americano di rhyming slang:  sufficiente citare la prima parte. FINE NOTA.
E quando saltava la sua amica?
Lei diede un tiro alla sigaretta, poi chiese: Dov' che vuole
arrivare?
Lo chiamava signor Paradiso?
A malapena gli ho rivolto la parola.
 una delle sue amichette?
-No.
 una prostituta?
No.
Una escort?
E qual  la differenza?
E Kelly?
Una puttana? No.
Montez dice che lo siete tutte e due.
E lei gli crede?
Se  vero, lo scoprir.  mai stata arrestata?
Per cosa? Per essere una puttana?
E continu a fissarlo attraverso quel trucco pesante.
Non capisco, disse Delsa, sta giocando con me?
Ho pensato che poteva trovarlo divertente.
La sua amica  morta e lei vuole farmi ridere?
Non lo so, cosa voglio, disse lei.
 drogata?
Ho bevuto tre cocktail, molto buoni, crema di cacao e gin,
e ho fatto un paio di tiri al bong. Cerco di stare attenta e allo
stesso tempo sembrare normale. Mi viene da chiacchierare perch
ho bevuto e fumato, ma devo pesare ogni parola.
Che sta cercando di dirmi? domand lui.
Non ne sono sicura, Frank. Capisci, vado avanti a tentoni.
Rimase stranito per la facilit con cui era passata al tu.
Attese un istante, poi: Tu l'hai visto, il tipo che li ha uccisi?
Non lo so.
O l'hai visto o non l'hai visto.
Ancora non me la sento, di parlarne.
Montez dice che era un nero.
Lei tir un'altra boccata.
Delsa: Lo era?
Non dir pi niente.
Vuoi un avvocato?
Voglio andare a casa.
L'hai vista, la tua amica. Che cosa provi?
Secondo te? ribatt lei, poi prese il posacenere e spense
il mozzicone. Posso lavarmela la faccia, adesso?
S, se lasci la porta aperta.
Non voglio uccidermi, Frank, voglio fare la pip.
La guard girare intorno al letto diretta verso il bagno, rivolgergli
uno sguardo, entrare e chiudere la porta.
Delsa prese la sua borsa, la port vicino alla lampada e
guard la patente rilasciata dalla Motorizzazione del Michigan:
Chloe Robinette, nata il 12 giugno 1976, sesso femminile, mt. 1,75,
occhi azzurri, sangue di gruppo 0, restrizioni : guida con lenti.
Nella borsa: un paio di occhiali, carta American Express, svariate
altre carte di credito (tutte platinum), bandana blu, scatola
di preservativi, acqua di colonia, crema per le mani, rossetto,
fard, quattro biglietti da cento dollari, otto da cinquanta e dieci
da venti piegati e fissati da un fermaglio d'argento, altri biglietti
da cinque e da uno in una tasca, scontrini di Saks, spazzola
per capelli, cellulare, mazzo di chiavi. Guard di nuovo la
foto sulla patente, la foto di Chloe Robinette. Osserv bene gli
occhi, e i lunghi capelli biondi. Si gir verso la porta del bagno
che si stava aprendo. Lei era in piedi, illuminata, crema sul viso,
capelli avvolti in un asciugamano. Aveva ancora il gonnellino
ma non la felpa: portava un sottile reggiseno bianco.
Posso avere la borsa, per piacere?
Delsa fece qualche passo verso la porta, la patente ancora in
mano. Si fissarono. Lui non disse niente. Lei prese la Vuitton
marrone e richiuse la porta.
Seduto al tavolo della sala da pranzo, stava esaminando la
borsa di Kelly, identica a quella di Chloe a parte il fatto che era
nera.
Patente, Motorizzazione del Michigan: Kelly Ann Barr, nata
l'11 settembre 1976, sesso femminile, mt. 1,75, occhi azzurri,
sangue di gruppo A, restrizioni-.nessuna. Nella borsa: occhiali da
sole, tessera bancomat, carta Visa, tessere Saks, Neiman Marcus,
Marshall Field's, lo zoo di Detroit, la Detroit Public Library,
At&T, Blockbuster, pi carte di quante ne avesse Chloe ma
molto meno contante, ottanta dollari nel portafogli, spiccioli in
una tasca, chiavi. Niente preservativi.
Tir fuori dalla tasca la patente di Chloe e la mise sul tavolo di fianco a quella di Kelly, entrambe plastificate.
Quella sera e in quel luogo, entrambe le ragazze avevano capelli
biondi sparati all'ins. E nella vita di tutti i giorni?
Nelle foto della patente, Kelly aveva capelli castani chiari
pettinati all'indietro, mentre quelli di Chloe erano biondi e lunghi.
Le date di scadenza dicevano che erano foto di due anni
prima. Sembrava la stessa ragazza con due parrucche diverse.
Di nuovo le riaccost: belle, per essere fototessere. Forse a
quelle due era impossibile venire male in una foto.
Guard Kelly.
Guard Chloe.
Guard di nuovo Kelly, si sofferm sugli occhi. Sembravano
uguali a quelli di Chloe, se guardavi le foto una alla volta. Ma lo
sguardo di Kelly aveva qualcosa che lo attraeva, un'espressione
familiare che non trovava in quello di Chloe, pens agli occhi da
Halloween su al primo piano, che perforavano il trucco pesante
e lo fissavano quieti... Lo sguardo che aveva visto sulla porta del
bagno, volto coperto di crema ma gli occhi erano l.
Delsa prese le patenti, si alz ed entr in salotto dove un investigatore
dell'ufficio del coroner, Valentino Trabucci, ex della
Omicidi, un uomo di mezza et in giacca e camicia di lana,
stava fotografando le vittime.
Cosa abbiamo, Frank? Qualcosa di interessante? chiese
Trabucci.
Causa e modalit del decesso.
Be', quelle mi sembrano chiare.
Per il resto, mi stanno mentendo, come al solito.
Quel vetro rotto all'ingresso non vuol dire un cazzo. Spero
te ne sia accorto.
 la prima cosa che ho visto, rispose Delsa.
Sai chi mi piace? Questo Montez Taylor. Se non li ha ammazzati
lui, minimo ha aperto la porta.
Dice di aver visto il colpevole.
Il colpevole? Uno solo?
S, scappato di corsa.
Porta Montez al 1300 e strizzagli fuori tutta la storia.
Delsa gli diede la patente di Kelly.
Che te ne pare di questa?
Val guard prima la foto, poi la ragazza coperta di sangue.
 la stessa persona?
Kelly Barr.
Se lo dici tu...
Delsa gli diede la patente di Chloe.
Val le confront, poi disse: Pu essere l'una o l'altra.
Quindi non sapresti dirlo?
Non c' bisogno di dire niente, tanto prendiamo le impronte,
contattiamo la famiglia...
Val, vuoi chiamarlo tu, il figlio del vecchio?
Di certo non mi si spezza il cuore. Immagino vorrete che
portiamo via i corpi, prima.
Lo apprezzeremmo molto.
Val gli restitu le patenti, disse: Faccio venire quelli
dell'obitorio, e se ne and.
Delsa guard ancora le due foto e le confront col viso della
ragazza morta. Con gli occhi chiusi, poteva essere l'una o l'altra.
Entr Harris, e dietro di lui il capo. Sembrava una visita guidata
alla scena del crimine. L'ispettore Wendell Robinson, impermeabile
aperto sul maglione e il solito kangol beige. In genere
portava un bell'abito con cravatta e berretto intonato. Wendell,
il loro capo damerino, baffi curati, alto, magro, l'idolo di
Richard Harris. Tutti i detective al 1300 gli davano del tu.
Frank, l'hai visto Val Trabucci?
 appena andato via.
Ti ha detto che ne pensa?
Dice che Montez Taylor c' dentro, in un modo o nell'altro.
E allora sgnatelo. Val l'ho conosciuto quindici anni fa,
veniva dagli artificieri, e io ero tenente alla Squadra 7. Non ho
mai visto un detective della Omicidi affidarsi cos tanto alle viscere.
Un po' come te, Frank, solo che tu ci rimugini sopra, prima
ti componi il quadro in testa. Val si  preso l'esaurimento.
Gli ho detto: vai all'ufficio del coroner, indaga le cause di morte,
prenditela pi comoda.  lo stesso lavoro ma l'orario  migliore,
hai tempo di leggere il giornale. Lo sai perch ha lasciato
gli artificieri? La sua ragazza aveva paura che mentre disinnescava
una bomba gli saltassero via le mani, e avrebbe dovuto
reggerglielo mentre pisciava. Conosco un altro che ha lasciato
la squadra per lo stesso motivo.
Wendell Robinson si gir verso le vittime.
Frank, l'hai alzata tu la gonna della tipa?
L'ha fatto qualcuno, prima che arrivassero tutti.
Pensi che qualcuno se la sia fatta?
Troppo presto per dirlo.
Certo che d nell'occhio. Me l'aveva detto, Richard. Insomma,
chi  stato? Di, Frank, sei qui da un'ora ormai.
Delsa gli mise in mano le due patenti.
Prima voglio sapere chi  morto.
Con calma, Wendell guard le foto e la ragazza morta: Pensavo
fosse Kelly Barr.
 quello che dice Montez. Ma secondo te chi , a giudicare
dalle foto?
Pu essere l'una o l'altra.
Val ha detto la stessa cosa.
Che mi dici del domestico, Uncle Ben?
Dice la stessa cosa di Montez.
Perch direbbero che  Kelly, se  Chloe? L'altra ragazza
 di sopra, chi ha detto di essere?
Se vuoi credere che questa  Kelly, va supposto che l'altra
sia Chloe.
Ma tu non sei tipo da supposizioni.
L'ho chiamata Signorina Robinette, e lei non ha detto:
No, sono Kelly. Le ho chiesto se erano prostitute, ha risposto
di no ma non sembrava offesa. Le ho chiesto se era una delle
amichette di Paradiso, ha detto di no.
Aspetta un momento, intervenne Harris. Lloyd, il domestico,
dice che l'amichetta regolare era Chloe. Delle volte,
insieme a Chloe, venivano altre cheerleaders, ma di Kelly non 
sicuro, forse era la prima volta. L'ho chiesto a Montez: Queste
due venivano spesso? e lui: Quando voleva Mr Paradise.
E allora perch Lloyd non  sicuro di aver gi visto Kelly,
gli chiedo? Montez dice che Lloyd  vecchio e ha una memoria
di merda. E di solito va a letto prima che le troie arrivino.
Lo dovete spremere, questo Montez, disse Wendell. Scoprire
cosa ci guadagna dalla morte del vecchio. Tutto parte da lui.
D l'idea di rispondere a tutte le domande. Dice che erano entrambe
puttane. La ragazza di sopra, invece, dice di no. Wendell
si gir verso il divanetto. Se questa non la dava via per
soldi, di sicuro le piaceva divertirsi, no? L'avete mai visto un
cespuglio cos, orto botanico a parte? Guard Delsa. L'altra
li porta, i bragoni?
Mutandine e reggiseno, rispose Frank. Montez dice
che  sotto shock. La pensa cos anche Dermot Cleary, che  arrivato
per primo. Jackie Michaels  rimasta con lei qualche minuto,
e dice che non  mai stata sotto shock. Forse con Dermot
ha fatto finta, cos non doveva parlarci.
Wendell si risistem il berretto in testa, abbassandolo sulla
fronte: E con te come si  comportata?
Montez l'ha fatta fumare da un bong. Per calmarla, dice.
E ha anche bevuto,  un po' brilla.
Ma ragiona?
Sa di essere mezza ubriaca, le verrebbe da chiacchierare e
cerca di trattenersi. Jackie la vede un po' svampita, secondo me
 spaventatissima e tenta di nasconderlo. Fa la spiritosa con la
sua amica morta ammazzata al pianterreno. Sa com' successo,
o se ne  fatta un'idea, oppure ha visto qualcosa che coinvolge
Montez, uno che ha ancora la marmellata sulle dita. Secondo
me lui l'ha minacciata, le ha detto di tenere la bocca chiusa.
Wendell fece un segno d'assenso.
Insomma, se non sapesse niente, avrebbe comunque paura,
ma almeno ci direbbe come si  sentita vedendo la sua amica
morta, parlerebbe della cosa. Questa  una tipa che pensa a
ogni mossa.
Be', certo, se l'hanno minacciata... Che fai con Montez,
lo porti dentro?
Preferisco chiedergli di venire domattina. Gli faccio credere
che si presenta da testimone, poi lo incastro.
Come vuoi tu, concluse Wendell.
Un'ultima cosa: non voglio che questa ragazza sia identificata
nel rapporto. Non finch l'altra non mi dice chi .
L'agente in divisa, appoggiata al muro fuori della camera da
letto, vide Delsa e si raddrizz. La giacca era aperta, i pollici
agganciati al cinturone.
Delsa: Secondo lei questa ragazza  una prostituta?
Giudicando solo dall'aspetto? Direi di s, potrebbe, anche
se non ne ho mai vista una come lei.
E quella al pianterreno?
Be', per com'era messa, s, ma come si fa a essere sicuri?
Anche le brave ragazze scopano, no?
Delsa la mand di sotto ed entr nella stanza. Vide quella che
in teoria era Chloe seduta sul bordo del letto, sigaretta in mano,
la luce del bagno che le illuminava i capelli, soffici, non pi sparati
all'ins, il volto nel chiarore della lampada, il trucco scomparso.
Era una ragazza diversa, ma gli occhi erano gli stessi.
Altre domande, Frank?
Lui pens che poteva anche abituarcisi.
Scosse il capo.
Ti porto a casa.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
.
...
Funzionava cos: il contratto lo prendeva Avern Cohn, che
a sua volta incaricava Carl Fontana e Art Krupa.
Avern era uno di quegli avvocati di Clinton Street che si appostavano
al Palazzo di giustizia e assumevano difese d'ufficio.
L aveva conosciuto Fontana e Krupa, imputati per due diversi
omicidi. Avern si definiva il loro agente e prendeva una
commissione del venti per cento sui loro compensi. Aveva fissato
a cinquantamila il minimo professionale per un'esecuzione.
Chi voleva far eliminare qualcuno se li poteva permettere,
era tutta gente nel narcotraffico. Cinquantamila, il costo all'ingrosso
di due chili e mezzo di roba, per liberarsi di un concorrente
o vendicarsi di qualcuno.
A uno dei primi incontri per discutere il patto, di fronte a
un drink al Caucus Club, Fontana aveva chiesto: Ma gli agenti
non prendono solo il dieci per cento?
Avern: Qui non stiamo parlando di show business. Voi andate
dove dico io, entrate e sparate al tizio o lo buttate gi dalla
finestra, e vi fate ventimila dollari a cranio. Per met di quella
cifra io devo trovarvi il lavoro, e mica posso mettere un'inserzione
come quei cazzoni dei risarcimenti! Non posso rivolgermi
alla casalinga picchiata dal marito ubriaco, n lei pu mettere un
annuncio per farlo accoppare, quindi devo trattare con quelli che
s'ammazzano tra loro.
Cos aveva risposto anche alla domanda di Krupa: perch
non rivolgersi a persone normali che vogliono far uccidere qualcuno?
Art: Guarda che ce ne sono, ne conosce una anche Carl.
S, mia moglie Connie, disse Fontana. Se per caso ti
contatta, non accettare l'incarico.
Ad Avern piacevano, quei due. Per loro nessun lavoro era un
problema. Entrare al Baby Sister's Kitchen, sparare al tizio che
mangia pescegatto d'allevamento, e uscire. Gi che c'erano, avevano
ucciso anche la guardia del corpo. Non esageravano con le
droghe, ed erano abbastanza razzisti da sentirsi a proprio agio
eliminando neri e altre minoranze, come chicanos e caldei.
Avern aveva difeso Carl Fontana per aver fatto fuori un uomo
con una scarica di pallettoni. Un tale che Carl aveva conosciuto
in chiesa aveva sparato a un cervo dalle parti di Northville.
Siccome non era stagione di caccia se l'erano svignata,
portando il cervo a casa del tizio. Lo avevano appeso in garage,
sopra una vecchia vasca da bagno. Avevano bevuto una bottiglia
di Jim Bearn mentre il cervo si dissanguava. Carl: A un
certo punto questo tizio che non sa un cazzo comincia a tagliare
alla brutta vigliacca con un coltellaccio, allora io gli faccio:
Devi scuoiarlo prima di fare le bistecche, testa di cazzo, e
questo non mi salta addosso sventolando la lama?
Meno di una settimana dopo Avern aveva difeso Art Krupa
per avere ucciso un nero durante una lite, in un bar sulla Seven
Mile nella giornata dedicata a Martin Luther King. All'epoca
Krupa lavorava con la mafia, raccoglieva la percentuale dagli allibratori,
ma la sparatoria non c'entrava con quei traffici. Krupa:
Sono cose che succedono. Quando abbiamo attaccato a
parlare non volevo mica ammazzarlo, il negro, ma lui s' offeso
per qualcosa che ho detto sul dottor King, mi ha aggredito
con una bottiglia rotta e non ho avuto scelta...
Omicidio preterintenzionale con arma da fuoco. Potevano
farsi tutti e due quindici anni, ma Avern aveva patteggiato: erano
finiti alla Southern Michigan Prison, a Jackson. Krupa s'era
fatto quaranta mesi, Fontana quarantadue.
Mentre erano al fresco, un cliente s'era lamentato con Avern
che le sparatorie dalle auto gli rovinavano il business: Amico,
nessuno vuole entrare in una fumeria di crack tutta sforacchiata
dai proiettili. Ad Avern era venuta l'idea: un servizio di
killeraggio professionale, evitare che il cliente
si ritrovasse in cima alla
lista dei sospetti. Assumere dei cattivi per far fuori altri cattivi.
Perch no? Contratti senza contratto. Il suo schedario era pieno
di gente disposta a sparare, ma erano quasi tutti ragazzini,
membri delle gang, difficili da controllare. Gli erano venuti in
mente Carl e Art, entrambi a Jackson, blocco D: uomini maturi,
bianchi, non affiliati a nessuno. Non erano grossi, ma avevano le
palle. Gli aveva detto di mettersi in contatto tra loro e, una volta
usciti, lo cercassero ch aveva un'offerta di lavoro.
Carl Fontana aveva cinquantadue anni, un metro e sessantacinque,
fisico asciutto, capelli biondicci sempre pi radi sulle
tempie, un muratore che odiava fare le verande: si stressava
a comporre disegni con le mattonelle. Trent'anni prima, in Vietnam,
era stato un ratto da tunnel, aveva il fisico adatto per
strisciare in un buco con la torcia elettrica e la calibro 45.
NOTA: I tunnel rats avevano il compito di esplorare le gallerie scavate dai Vietcong (talvolta veri e propri villaggi sotterranei, con arsenali, cambuse e ospedali), spesso piene di trappole tanto fantasiose quanto letali. FINE NOTA.
Non te l'immagini neanche, quant'era spaventoso. Per lo faceva.
Tornato a casa, s'era fatto un po' di galera perch era un rissaiolo,
un paio di aggressioni, poi aveva lavorato come muratore.
Carl diceva ad Avern che non bastava metterli uno sull'altro,
ogni mattone era diverso.
Arthur Krupa, quarantott'anni, un metro e settanta, robusto,
gi alle superiori desiderava essere un gangster, o un divo
del cinema che faceva parti da gangster. A Hollywood non conosceva
nessuno, ma nell'altro settore un suo zio aveva dei contatti.
Art aveva passato l'esame svaligiare un negozio e suo
zio l'aveva fatto ingaggiare ma, Cristo, era una palla dover riscuotere
da gente che si lamentava sempre e lo sfanculava in lingue
straniere. Art era convinto di somigliare a John Gotti, ma
ne era convinto solo lui.
Quella volta al Caucus Club Avern aveva ordinato un altro
giro: per lui un martini con l'oliva, per loro un paio di birre Molson
con whisky Crown Royal a parte. Classe operaia fino alla
punta dei calzini bianchi.
Avern aveva detto: Se vi trovo cinque lavori all'anno fanno
centomila a testa, ma forse non ci arriviamo, a cinque. Avrete
un sacco di tempo fra un impegno e l'altro. Forse potete darvi
ai furti nelle case...
Art: Io ne ho gi fatti.
Avern: Se la cosa vi d problemi, pensate che ammazzerete solo criminali.
Art: Quasi tutti negri, immagino.
Avern: Problemi a girare con le pistole?
Art: In questa citt? Ma scherzi?
Avern: A diciott'anni Barbra Streisand ha cantato qui al
Caucus Club. Avern aveva sessantuno anni e stava in un gruppo
teatrale. Me lo ricordo bene, ha fatto Happy Days Are Here
Again in una versione lentissima.
Era trascorso un anno e mezzo. Cinque colpi redditizi in appartamenti
piuttosto ricchi, ma solo quattro esecuzioni. Una
l'avevano mandata in vacca cercando di ammazzare il tipo mentre
guidava, sparandogli a novanta all'ora su Gratiot Avenue.
Lo stronzo aveva perso il controllo e si era scontrato con un camion.
Adesso, per casi come quello, avevano un fucile a pompa.
Avevano fatto fuori tre neri prima avevano dovuto trovarli,
non erano mai dove diceva Avern e uno spacciatore caldeo
che aveva un emporio con distributore. C'erano parecchi
caldei a Southfield, Carl diceva che venivano dall'Iraq, erano
arabi ma non musulmani. Art ci aveva avuto a che fare, con allibratori
caldei, e diceva: Qual  la differenza?
Un chiavacammelli  un chiavacammelli.
Avern gli aveva detto del nuovo lavoro, a sentire lui il pi
facile di tutti: La porta d'ingresso  aperta, entrate, sparate
al vecchio e ve ne andate. Fatelo sembrare uno scasso. Il domestico,
Lloyd, sar gi a letto. Montez, il nostro committente,
Avern non usava pi la parola cliente, vive l ma sar
da un'altra parte. Dice che vi paga entro due giorni, vi dar appuntamento
in un motel sulla Woodward, ho il nome scritto da
qualche parte.
Erano al ventesimo piano del Penobscot Building, nell'ufficio
di Avern. Alle sue spalle, disegni di vecchi in toga e parrucca
tipo fumetti, ma zero divertenti. Mentre Avern cercava
l'appunto sulla scrivania, Carl gli aveva chiesto perch 'sto Montez
non poteva avere il denaro pronto.
Ve l'ho detto, lui non c', non vuole sembrare coinvolto
in nessun modo. Eccolo qui. L'University Inn, verso la Wayne,
e aveva allungato il foglietto ad Art.
Questo Montez non  un trafficante, giusto? E allora come
fa a trovare quarantamila in contanti?
Tu non preoccuparti.
Ok, se dici che  tutto a posto... aveva detto Carl. Ma
come ti ha contattato?
Vedevo Montez al Randy's e in altri posti. Quand'era un
ragazzo l'ho difeso in diverse cause, al Frank Murphy. Patteggiavo
la pena, gli salvavo il culo. Adesso, ogni tanto ci beviamo
qualcosa insieme. Mi chiede consigli sul suo futuro.
E ti ha chiesto chi poteva ammazzare il suo principale?
Carl capiva che Avern non voleva dire tutto. A sentir lui il
vecchio era debole, incontinente, cambiargli i pannoloni e imboccarlo
era diventato un lavoro a tempo pieno. Il vecchio
voleva che Montez lo ammazzasse, sarebbe stata una liberazione,
ma Montez non se la sentiva. Comunque il vecchio voleva
morire, Montez ha detto che avrebbe cercato qualcuno. Per quel
che ne so, la motivazione  questa, e ho pensato che potevo aiutarlo
e guadagnarci qualcosa.
Art: Ma di, figurarsi...
Carl: Sicuramente viene qualcosa in tasca anche a lui.
Avern: Be', forse  nel testamento del vecchio. Pu darsi.
Per non ne aveva parlato, di una ragazza seduta in poltrona
con lui, tette nude e faccia dipinta.
Fin dall'inizio Carl aveva un brutto presentimento. Non gli
andava gi che Avern la facesse tanto semplice. All'Anchor Bar,
parl con Connie finch lei non gli sbatt il telefono in faccia.
Torn al tavolo, dove Art beveva rum e Diet Coke guardando
una partita di hockey. Carl voleva sfogarsi contro Connie per
come si sentiva.
Art: Cazzo, i Red Wings! Federov ha segnato, sono in vantaggio
sui Rangers.
Carl si sedette e prese il suo Seven-and-Seven: Hanno chiamato
in due, ma non mi ha voluto dire chi erano.
Chi, Connie?
Le ho detto che le portavo una bottiglia di vodka, poi me
ne sono scordato. Mi ha detto che se non faccio niente per lei,
lei non fa niente per me.
Ma ce l'ha una macchina, che cazzo...
Le hanno ritirato di nuovo la patente, terza segnalazione
in un anno e mezzo per guida in stato d'ubriachezza. Le faccio:
Cristo, ma non puoi guidare senza sbronzarti tutte le volte?
E lei: Che gusto ci sarebbe allora?
Art: Forse era Avern, prova a chiamarlo.
Carl: Figurati se lo trovo.
Art alz il polso con l'orologio e cerc un po' di luce per leggere
l'ora. Aveva i capelli pettinati alla John Gotti, all'indietro
senza scriminatura, folti, ma cominciavano a ingrigire. Sei
pronto?
Carl si accese una sigaretta, alz il bicchiere e disse: Questo
vecchio non  un criminale, Avern diceva che avremmo ucciso
solo i cattivi.
Art: Quando arriviamo, magari diamo un'occhiata ai liquori
e prendi una bottiglia di vodka. Forse c' altra roba che
ci piace.
Carl: Preferisco entrare e uscire subito.
Art: Non sei dell'umore adatto, eh? Ogni volta che parli
con lei, poi ti tira il culo. Prima o poi me lo spieghi perch non
la molli e basta. Tra l'altro, e l'hai ammesso anche tu, non 
nemmeno questa gran bellezza. L'unico punto a favore sono i
capelli rossi, come se li sistema, ma cazzo, passi pi tempo con
me che con lei! Art scosse il bicchiere facendo tintinnare il
ghiaccio.
Andiamo.
Presero la Chevy Tahoe rossa di Fontana e attraversarono
la downtown fino al parcheggio dietro Harmonie Park.
Al ritorno si sarebbero fermati all'Intermezzo, in Randolph Street,
per bere ancora un sorso. Risalirono la Madison e girarono a est
fino al Michigan Opera Theatre, dove rimasero sul marciapiede
vuoto, sigarette tra le dita dei guanti neri di pelle di capretto,
aspettando che la gente uscisse.
Art, guardando i manifesti: I racconti di Hoffmann. Ne hai
mai vista una?
Di che?
Un'opera.
Carl disse di no, fine della discussione.
Eccoli che escono, disse Art. Ehi, se preferisci rubarne
una, a me va bene.
Carl: Nah,  pi facile cos.
Misero le mani nelle tasche degli impermeabili neri e andarono
all'uscita laterale, dove gli addetti al parcheggio portavano
le auto agli spettatori. Carl e Art rimasero in piedi tra i melomani
in ghingheri, al buio Art con un biglietto da cinque
pronto all'uso, guardando i fari che venivano verso di loro in
due file, paraurti contro paraurti, il personale in giacca e guanti
che si muoveva in fretta. Uno usc da una Chrysler bianca e
rimase in piedi tenendo la portiera aperta, guardando la folla
attraverso la nube di vapore del suo fiato. Questa, disse Art,
e uscirono dal capannello. Art diede i cinque dollari al tizio e si
mise al volante. Carl sal dalla parte del passeggero. Quando si
furono allontanati, mentre riattraversavano la downtown verso
sud in direzione di Jefferson Avenue, presero di tasca due berretti
dei Detroit Tigers quelli con la D arancione in stile
Olde English e se li misero in testa. Art si guard nel retrovisore
per calzarselo bene.
Arrivarono tranquilli alla casa sulla Iroquois, illuminata da
faretti, non c'era modo di non vederla. Il posto l'avevano gi
controllato. Art imbocc il vialetto fino all'ingresso e spense le
luci dell'auto. Restarono seduti in silenzio, poi presero delle semiautomatiche.
Carl aveva una Smith & Wesson, Art una Sig
Sauer. Le scarrellarono, track-clak. Sapevano che se il vecchio
non era da qualche parte al pianterreno, l'avrebbero trovato
in camera da letto, al piano di sopra in fondo al corridoio.
Avern aveva garantito che sarebbe stato solo.
Sempre in silenzio, scesero dall'auto ed entrarono in casa; la
porta non era chiusa a chiave. Sentirono la TV in salotto. Videro
da dietro una grande poltrona e, di fronte, uno schermo.
Attraversarono la sala per comparire ai lati della poltrona.
La bionda seduta col vecchio era in topless, faccia e tette...
pitturate. Alz lo sguardo su di loro e vide che erano armati,
ma non strill, non and fuori di testa. Disse al vecchio: Amici
tuoi?
Il vecchio strinse gli occhi come pensando: amici miei? Poi,
cercando di sembrare duro e impassibile, disse: Prendete quello che volete e andate al diavolo. Non ce l'ho, una cassaforte,
non perdete tempo a cercarla.
Non sembrava per niente debole, il vecchio. Ed era lucido,
conscio della situazione.
Carl gli punt contro la Smith & Wesson e spar, un colpo
al petto e uno in fronte.
La ragazza annasp con un risucchio stridulo e rest seduta
rigida, occhi sgranati sotto il trucco pesante. Carl e Art la videro
aprire la bocca, leccarsi le labbra, prendere l'orlo della gonna
e alzarlo. Sotto non portava niente. La bionda disse: Spero che
voi ragazzi non ce l'abbiate anche con me.
Art spar. Un colpo tra i seni e l'altro in fronte. Si chin per
raccogliere i bossoli e tast per terra fino a trovare quelli di Carl.
Quando si alz, sent grida di tifosi, applausi, e diede un'occhiata
alla partita di football sullo schermo. Dopo mezzo minuto
si gir verso Carl e lo vide che fissava la tipa: Stavano
guardando il Rose Bowl battuto dalla Michigan. Qui la Washington
State  avanti di cinque punti. Woodson sta per ricevere
un passaggio nella end zone e salvare il culo alla Michigan.
Me la ricordo, 'sta partita, ci ho vinto cento dollari. Si gir
di nuovo verso il compare e disse:  morta, Carl.
Carl disse che se n'era accorto.
Art: Ho dovuto farlo.
Lo so.
Avevo paura che se cominciavamo a parlare...
So cosa intendi.
Art: Cazzo, che tipa! Mi sarebbe piaciuto conoscerla. Di
sicuro se cominciavamo a par...
Carl si gir e vide Art che puntava la calibro 40 verso il corridoio...
...dove c'era un nero tutto elegante, che disse: Non sparare,
uomo, sono io quello che vi paga, e venne verso di loro,
occhi fissi sul divanetto finch non ci arriv di fianco, vide il
vecchio e la ragazza e fece: Oooh, meeerdaaa... come un
lungo rantolo. Cazzo, non dovevate, disse scuotendo il capo.
Potevate lasciarla andare, non avrebbe detto niente, minchia,
non vi rendete conto di cosa...
Art guard Carl che fissava Montez. Carl disse: Doveva
essere solo.
E tu dovevi essere reperibile! ribatt Montez. Ho chiamato
al tuo numero e c'era una tipa incazzata che mi ha sbattuto
il telefono in faccia! Torn a guardare la ragazza morta
e a scuotere la testa: Avete mandato tutto in vacca, perdio...
Carl alz la Smith & Wesson e la punt in faccia al negro:
Hai intenzione di continuare a rompere il cazzo?
Montez: Hai intenzione di essere pagato?
Art: Ce li hai qui, i soldi?
Montez: Li avrete quando sar ora.
Art fece due passi, la Sig Sauer stretta nella destra. Montez
guard la pistola e Art lo colpi forte con un gancio destro. Montez
vacill ma rimase in piedi. Art: Se dopodomani non ti fai
vivo coi soldi, negro, ti veniamo a cercare noi.
Montez mosse la mandibola senza toccarla con le mani, li fiss
entrambi come per decidere il da farsi. Alla fine disse: Prendete
qualcosa: l'argenteria, uno di quei vecchi quadri, qualsiasi
cosa.
Carl ebbe di nuovo quella brutta sensazione: Vuoi farlo
sembrare uno scasso.
Furto con scasso finito male. Siete entrati pensando che
non c'era nessuno...
Carl: ...e invece c'era un festino, un'orgia a sorpresa. Non
mi pare fosse moribondo, il vecchio, stava li con una figa! Poi
arrivi tu, col tuo vestito a righine, e attacchi a dirci cosa dobbiamo
fare... Perch lo volevi morto?
Perch era vecchio e stanco di vivere. Volete la verit? 
stata una sua idea, voleva andarsene sul pi bello.
Carl: Quando invecchio, spero di stare male come stava
lui, e di guardare il football con una bella gnocca a tette nude.
Cosa te ne viene a te? Non  certo per avere i suoi vestiti che
paghi cinquantamila dollari.
Che ne dite se le facciamo la prossima volta, le chiacchiere?
Io vi porto i soldi, e non mi dovete neanche ringraziare.
Carl aveva una gran voglia di sparargli, si sforz di non alzare
la pistola, si ripet di stare calmo. In quel momento, non
sentirono pi la TV. Ventuno a sedici, disse Art, ed ecco
qua la tua vodka. Carl tir fuori la bottiglia (una marca che
non conosceva) dal secchiello del ghiaccio. Mentre uscivano dal
salotto, Art disse: Mi ricordo quel Rose Bowl come fosse ieri,
una volta tanto ha vinto la Michigan.
Carl: Gli ho quasi sparato, a quel negro.
Lo so, lo so... Cazzo, quanto parla. Sull'uscio punt di
nuovo la pistola su Montez, che era ancora in salotto, e gli ricord
dell'appuntamento. Montez gli grid di rompere il vetro.
Dopo aver chiuso, Art sfond un pannello con la pistola, poi si
gir verso Carl: Secondo te gli sbirri ci cascano?
Non  un problema nostro.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Portavano i cappotti, adesso. Erano nell'atrio, Delsa la stava
portando a casa. La tua patente, disse, e gliela restitu.
Lei ringrazi, ma non la guard finch lui non si gir verso
la porta perch entrava lo sbirro in divisa, il primo che l'aveva
interrogata. Gett uno sguardo alla patente di Chloe e se la fece
scivolare in tasca. Quello in divisa disse che era il momento
buono, il gran capo era arrivato e le troupe televisive stavano
intorno a lui. Delsa le disse di seguirlo.
Usciti dalla casa, superarono le auto della polizia nel vialetto
e arrivarono in strada. Le telecamere riprendevano il capo della
polizia di Detroit, circondato da microfoni tondi e neri. Che ci
fa li? domand Kelly, ancora abbastanza sicura di s e con la
voglia di chiacchierare. Delsa disse che era una comparsata. Si,
ma perch?
Lo sa solo lui, tagli corto Delsa.
Si lasciarono alle spalle i furgoni delle TV e raggiunsero una
quattro porte blu. Delsa apri la portiera e la fece salire. Rimasero
in silenzio finch Delsa non imbocc la Jefferson in direzione
downtown.
Non  lontano, disse Kelly.
Lo so, River Place, rispose lui. Ancora silenzio, fino alla
svolta verso il fiume. Arrivarono al complesso di vecchi edifici
ristrutturati, i fari illuminavano muri di mattoni rossi e alte
finestre ovali. Delsa spieg che l vicino c'era lo stabilimento
della birra Stroh. Una volta era la birra pi popolare, in citt,
ma a lui non aveva mai detto granch.
Se ti piace la storia, fece Kelly, il palazzo dove sto io
era la Parke-Davis, dove hanno inventato l'aspirina. Me ne
servirebbero un paio giusto ora. Delsa disse che pensava di
cercarsi un appartamento in centro, pi vicino al lavoro. Kelly:
Hai una famiglia? Lui rispose di no, poi le disse che sua
moglie era morta. Oh, mi dispiace, e voleva chiedergli di
lei ma non sapeva come. Si fermarono di fronte al suo palazzo,
lui disse che voleva salire, se non era un problema, per controllare
le cose della sua amica. Ma certo, rispose Kelly.
Lui disse che voleva raccogliere il maggior numero di informazioni.
Be', se posso essere d'aiuto... Dovette ricordare
a se stessa che Frank Delsa era un detective della Omicidi.
Non doveva pensare a quegli occhi scuri e al modo tranquillo
di parlare. Scesero dall'auto che sembrava una ghiacciaia, il riscaldamento
pompava ancora aria fredda. Kelly frug nella
borsa di Chloe per trovare le chiavi.
Tir fuori ogni sorta di chiave e una medaglia di san Cristoforo
con catenella d'argento. Cerc la chiave del portone,
uguale alla sua. La trov, arriv all'ingresso, la mise nella toppa,
prov a girarla ma... Sono ancora un po' fuori, non riesco
neanche a trovare la chiave, e si accorse di aver detto la cosa
sbagliata. Delsa la guard, chiese di provare lui e le tolse di mano
le chiavi. Ne scelse una, la infil nella toppa e apr. Ehi, ci
sai fare con le chiavi, disse Kelly, sentendosi stupida e ripetendosi
mentalmente: tieni il becco chiuso, Cristo. Presero
l'ascensore fino al quarto piano. Di fronte alla porta dell'appartamento
lui volle tentare ancora. Riusc ad aprire al primo tentativo
(Kelly lo fissava con espressione stupida, sguardo un poco
spento) e prov due chiavi prima di far scattare la serratura
piccola. Come ci riesci? non pot fare a meno di domandargli
lei, con tono sorpreso. Frank disse che bisognava guardare la
dimensione della chiave rispetto alla toppa. E se non ci riesci,
la sfondi a calci? chiese lei. Lui sorrise, era simpatico, poi le
domand perch aveva cos tante chiavi. Be'... Pare quasi si
moltiplichino da sole. Due o tre, non so neanche cosa aprano.
Cio, lo so, una  per l'armadietto al pianterreno, ma non lo uso
mai. Un'altra serve per salire sul tetto, dove c' un solarium...
Parlava tanto per parlare, riempire il silenzio, e intanto lui
la guardava. Le mostr il mazzo di chiavi e separ quelle che
aveva usato: Questa  la chiave del portone, e queste quelle
dell'appartamento, ok?
Sempre sorridendo, ancora bravo ragazzo.
Ma stavolta il sorriso era per dirle che sapeva chi era.
E allora perch non lo diceva chiaro e tondo?
Delsa non aveva fretta, voleva che a dirlo fosse lei.
La segu in un atrio piastrellato, poi lungo un corridoio: armadi,
porta di uno studio, porta del bagno... Lei premette un
interruttore e il soggiorno s'illumin. Disse: Le camere da letto
sono l. La cucina  da quella parte. Il resto  in mezzo.
Il resto: tutto ci che due ragazze con stile e soldi potessero
volere, mezzo campo da basket a tonalit tenui e improvvisi
scoppi di colore, piante e strani quadri, sof sgualcito dall'aria
soffice, poltrone dai braccioli di bamb, tappeti orientali su pavimento
di cemento dipinto di ocra, ficus che riempiva un angolo
e arrivava quasi alle tubature lungo il soffitto alto cinque
metri, tavola da pranzo rotonda col piano d'ardesia, cyclette,
un bancone a separare lo spazio cucina. Delsa memorizz ogni
cosa, poi lo sguardo torn a posarsi sulla tavola: posta, alcune
riviste.
Non avete un computer?
Nello studio.
Non poteva non chiederlo: A quanto viene un loft come
questo? Lei rispose quattrocento, e lui: Quattrocentomila? -
anche se aveva capito benissimo. Quattrocentomila per l'angolo
di un vecchio laboratorio in cui producevano aspirina.
 bello, disse, con un cenno d'apprezzamento.
Vivi in citt? chiese lei.
Gli sbirri c'erano costretti, fino a qualche anno fa. Io sto
ancora qui, nell'East Side. Si avvicin alla tavola d'ardesia.
Chi di voi due  la proprietaria?
Sulla tavola: riviste, pila di cataloghi, catalogo Victoria's Secret,
bollette, una grande busta nera 20 x 25. Si gir verso di
lei con un'espressione raggiante, Kelly invece era perplessa, cercava
una risposta che doveva essere facile, ma essere Chloe le
stava dando problemi.
A chi  intestato?
Stavolta disse subito: A me.
Cio il mutuo  a nome tuo?
Delsa aspett.
 gi tutto pagato.
Delsa lasci andare. Probabilmente diceva la verit. Il loft era
di Chloe, non una cifra irraggiungibile per una call girl da novecento
all'ora, e Kelly, immobile nello stesso punto da quand'erano
entrati, divideva le spese.
Ne ricevete di posta, eh?
Quasi tutto pattume.
Prese Victoria's Secret e le mostr la copertina: Ci sei anche
tu, qui sopra?
Lei disse: C' Kelly. E, dopo un secondo: Pagina 16.
Delsa la trov e guard la ragazza in bikini nero, mutandine
a vita molto bassa, pelle abbronzata, non un filo di grasso
sul ventre.
Lei si avvicin, ancora col soprabito addosso, e guard la pagina.
S,  Kelly, voce calma, di fianco a lui. E uno scatto
dell'estate scorsa.
Delsa sfogli la rivista (lei stava di nuovo giocando con lui,
voleva che lui la vedesse) e si ferm. Ecco di nuovo Kelly.
Biancheria intima. Aspetta un attimo:  lei o sei tu? Le offriva
una pausa per pensare.
Lei guard se stessa indossare mutandine e tanga. Ah, s,
me n'ero dimenticata. S, sono io.
Il tanga non sembra tanto comodo...
Di solito, non vedo l'ora di togliermelo.
Delsa si disse che non c'erano doppi sensi: stava parlando della
scomodit, non facendogli una proposta. In caso contrario, sarebbe
subito uscito di l per tornare con Jackie Michaels, non
avrebbe rischiato di fottersi diciassette anni di carriera. Lei era
una testimone. Forse la pi bella ragazza che avesse mai visto da
vicino, fatta eccezione per i film, o forse contando pure quelli,
ma pur sempre una testimone.
Prese la busta nera e guard il destinatario, Kelly Barr. Mittente:
uno studio fotografico. Si gir verso Kelly-nei-panni-di-
Chloe, alta quasi quanto lui.
Pensi che qui dentro possa esserci qualcosa di utile?
Sono solo foto...
Fece qualche passo, appoggi la busta sul bancone e l'apr
con un coltello da cucina.
Ci servono fotografie della vittima.
Ma l  in costume da bagno...
Sono foto recenti?
Settimana scorsa.
Delsa estrasse sei foto a colori e dei negativi. Mise tutto sul
bancone. Kelly a figura intera, bikini microscopici.
Lei si avvicin al bancone per guardarsi, si appoggi ai gomiti...
...poi lo senti dire: Gli occhiali sono nella tua borsa, se ti
servono.
Lei si raddrizz e lo guard.
L'hai capito...
Anche senza occhiali.
L'hai vista sul divanetto con la gonna rialzata, poi hai visto
queste foto...
E so che Chloe non posava in costume da bagno.
Ieri ci  capitato di guardare questo catalogo e lei mi ha
detto: Se vuoi sapere perch non porto i tanga, chiedilo a Mr
Paradise. Lo sai cosa intendeva?
Non gli piaceva il taglio alla Hitler. Un tipo all'antica.
Adesso me lo dici, chi sei?
Lo sai gi.
Mi piacerebbe sentirtelo dire.
Lei fece spallucce, nel suo soprabito color cannella.
Va bene, sono Kelly Barr. E adesso?
Le disse che ne aveva passate abbastanza, per un solo giorno.
Sarebbe tornato a prenderla al mattino e avrebbe raccolto
la sua testimonianza al 1300, la Centrale di polizia.
A lei la cosa non piacque. Raccogliere la testimonianza? Doveva
raccontare cosa stava facendo quand'era successo? Si, dal
momento in cui era entrata in casa, ok? Non si era tolto il cappotto,
era pronto ad andare...
Pi tardi, lei avrebbe pensato a Peter Falk quando faceva il
tenente Colombo: esce dalla porta, poi si riaffaccia con un'ultima
domanda.
Delsa, ancora di fronte al bancone, si stava legando gli alamari
e disse: La cosa che ci interessa di pi  perch volevi
farci credere di essere Chloe.
Lei se l'aspettava e doveva dire qualcosa, perch lui la stava
guardando, e attendeva. Doveva dargli una risposta, e aveva
deciso di dirgli la verit. Fino a un certo punto.
Montez mi ha minacciata. Mi ha detto che dovevo farlo,
se volevo restare viva.
Per quale motivo?
Non me l'ha detto.
Tutto il tempo che siete stati insieme, non gli hai mai chiesto
il perch?
Certo che gliel'ho chiesto, ma non me l'ha voluto dire.
E tu ci hai pensato?
Se ci ho pensato? Non ho fatto altro. Ma l'unico punto
fermo  che non dovevo neanche andarci, l.
Chloe ti ha chiesto di andare e non hai potuto rifiutare?
Mi ha convinta a farlo, dovevo giocare con lei alla
cheer-leader per far contento il vecchio.
Montez e Chloe erano amici?
Lei diceva che andavano d'accordo.
Avevano una storia?
No, me l'avrebbe detto.
Eravate in confidenza? Vi fidavate l'una dell'altra?
Eravamo buone amiche.
Ma lei era una prostituta.
Non pi, si dedicava solo a Mr Paradise.
Ma prima...
Non li portava mai a casa, raccontava storielle divertenti
sui gusti di certi tipi, le ho chiesto se le capitava di picchiarli,
e lei: Tesoro, a certi gli piscio pure addosso. Kelly riprese
fiato: Ci siamo incontrate a una sfilata per Saks. La vedevo
in qualche studio, i fotografi andavano matti per le sue mani, e
ogni tanto andavamo a bere qualcosa. Ridevamo sempre tanto,
e un giorno mi ha proposto di andare a vivere con lei. Kelly
guard Delsa dritto negli occhi scuri e disse: Era stanca di
scopare con estranei, soprattutto i clienti abituali. Mr Paradise
le ha fatto un'offerta, e ha smesso di fare la puttana.
Delsa: Come ci sei finita al piano di sopra con Montez?
Lei raccont del vecchio e del lancio della moneta: Metto
in comune le mie signorine, ha detto proprio cos, non voglio
favoritismi.
Pensava fossi anche tu una puttana. Non gliel'hai detto
che non era vero?
Non volevo mettermi a discutere col vecchio, Chloe si sarebbe
trovata in mezzo. L'idea era salire con Montez, e appena
si calava le braghe, scappare via.
E Chloe?
Tutto ok, era alla festa del suo boy-friend.
Montez cos'ha detto?
Quando? Al piano di sopra?
Prima che ce lo portassi.
 lui che ha portato me, mi ha trascinato per un braccio.
E tu che hai fatto?
Ho fumato una sigaretta e sono andata in bagno.
Avete parlato?
Niente di significativo.
Ha cominciato a spogliarsi?
Quando sono uscita dal bagno ho sentito gli spari. Due,
poi altri due.
Avevano lo stesso suono?
Mi sembra di s.
E Montez cos'ha fatto?
 corso fuori della stanza. Io mi sono messa il soprabito,
ho preso quello di Chloe e sono uscita in corridoio. Montez era
in cima alle scale, cos sono rimasta ferma, non volevo che mi
vedesse.
Perch no?
Volevo andarmene senza essere coinvolta.
Lo sapevi che erano morti?
No, ma era come se lo sapessi, volevo solo uscire, andare via.
Senza essere coinvolta.
Nell'inchiesta, voglio dire. Come testimone.
Non t'interessa aiutarci?
Ma certo, be', s, adesso s. Ma mentre succedeva, no. Volevo
tornare a casa.
Hai detto che Montez era in cima alle scale. Poi cos'ha
fatto?
 sceso al pianterreno.
Come? Insomma, era cauto dopo aver sentito gli spari?
Dava l'idea di sapere chi c'era in casa?
 andato gi di corsa.
Ha gridato un nome, chiamato qualcuno?
Kelly scosse il capo: Sono arrivata alla balaustra e ho guardato
gi, nell'atrio non c'era.
Hai sentito niente?
Mi sembra di aver sentito delle voci, ma non ne sono sicura.
Pensavo solo a scappare.
E cosa te l'ha impedito?
Non avevo la mia borsa, cazzo, me l'ero scordata.
Perch non l'hai presa?
Ho sentito delle voci e ho guardato di sotto. C'erano due
uomini mai visti prima in cappotto scuro e berretto da baseball.
Bianchi o neri?
Bianchi. N giovani n vecchi, altezza media, ma era difficile
capirlo, dall'alto. Uno era robusto, in mano aveva una pistola,
tipo un'automatica. L'altro aveva una bottiglia di vodka.
Di che marca?
Christiania, quella che stava bevendo il vecchio.
E tu e Chloe bevevate alexander. Come ti senti adesso?
Sono sfinita.
Lo vedo, ti reggi in piedi a malapena. Che cos'hanno fatto
quei due?
Sono usciti dall'ingresso principale.
Il vetro era gi rotto?
Sorpresa: No, l'hanno rotto dopo che erano usciti, penso
per far credere che erano entrati cos.
E invece come hanno fatto a entrare?
Non ne ho idea. Se non hanno rotto niente...
Forse la porta era aperta. Mentre loro stavano nell'atrio,
Montez dov'era?
Non lo so.
Non lo hai visto insieme a loro, non li hai sentiti parlare?
Sono andati via poco dopo che  sceso. Forse era nascosto,
non lo so.
E tu non hai detto niente?
Gli ho chiesto cos'era successo, se aveva visto quei due,
ma lui  rimasto zitto e mi ha portata gi. In salotto mi fa: Lo
sai gi cosa stai per vedere. Sono tutti e due morti, Mr Paradise
e la tua amica Kelly. Ho pensato che s'era confuso, ho detto
che Kelly ero io, e lui: No, tu sei Chloe, adesso.
Dopodich...?
Mi ha fatto vedere i corpi.
La gonna di Chloe era gi alzata?
Kelly annu: Stavo per abbassarla ma lui me l'ha impedito.
Insomma, ti ha detto che adesso eri Chloe, e tu hai detto
Va bene?
Mi ha detto: Li conosci i buchi di proiettile. Ha detto
che se non facevo come voleva, il brutto figlio di puttana mi sarebbe
venuto a cercare.
Quale figlio di puttana?
Uno che mi avrebbe sparato in testa.
Tu sei sicura di aver visto due bianchi...
Sicurissima.
Le chiese se avevano un aspetto insolito. A Kelly sembravano
operai, gente che fa un lavoro pesante. Le domand dei
berretti da baseball, lei ricord la D arancione, e lui spieg che
erano berretti dei Tigers. Le disse di andare a dormire, al mattino
le avrebbe telefonato.
Che faccio se Montez mi chiama stanotte?
Non ti chiamer. Lo mando a prendere. Volevi dirmi qualcos'altro?
Non adesso.
Kelly non aveva detto cos, aveva detto: Mi sembra di no,
alzando un po' le spalle. Aveva un sacco di pensieri. Montez
avrebbe negato ogni cosa. La parola di Montez contro la sua.
Anzi, Montez poteva pure dire che l'idea era stata di Kelly. Eppure
era intrigante stare in quella situazione, ma con gli occhi
bene aperti, lasciando succedere le cose. Forse avrebbe dovuto
fare l'attrice, come fare la modella ma con battute da dire, linee
sul pavimento da non superare... Frank Delsa ti guardava
con quegli occhi calmi e faceva domande, tu gli rispondevi e lui
capiva molto pi di quel che credevi di aver detto. Si domand
quando aveva capito che lei non era Chloe. Prima che facesse
casino con le chiavi... Probabilmente gi nella stanza da letto.
Era uno che ascoltava, prestava attenzione... Nei due giorni a
venire non avrebbe pi detto niente, e vediamo che succede.
Le piacevano, quegli occhi.
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
Quella mattina gli assistenti della sala autopsie preparavano
quattro corpi per l'anatomopatologo: Tony Paradiso, Chloe
Robinette e due dei tipi trovati nel seminterrato di Orlando, quelli
non tagliati a pezzi.
Delsa, babbucce da ospedale sopra le scarpe, guardava l'assistente
liberare con un paio di cesoie la cassa toracica del vecchio.
Gli organi di Chloe rimossi e pesati, i campioni di tessuto
prelevati, gli organi tornati al corpo in un sacchetto di plastica.
Adesso la ricucivano, calotta cranica e capelli biondi di
nuovo al loro posto. Avevano seguito le sue tracce fino a Montreal,
locali di strip-tease a Windsor, una pagina web, ora la ragazza
da novecento dollari all'ora giaceva nuda su un tavolo
d'autopsia, un sole flebile la illuminava dal lucernario.
Niente rapporto LEIN su di lei, e nemmeno su Kelly. Tutto
il contrario di Montez e Lloyd. Avrebbero cominciato da quest'ultimo,
cercando di collegarlo al delitto, ma tenendo Montez
come primo obiettivo. Sbattergli in faccia i due bianchi. Ottenere
la registrazione della chiamata al 911.
Not un appunto in bacheca, scritto a mano: Howard, luned
tocca a te lavare il secchio dei cervelli.
Richard Harris buss sul vetro divisorio della sala. Richard
stava dall'altra parte, dove seguivi le autopsie a distanza senza
che ti venisse troppo da vomitare. Delsa usc, visto che Richard
non voleva entrare.
Frank, abbiamo identificato il tizio smembrato. Lo chiamavano
Zorro, la volpe, stava con la Cash Flow Posse.
Come avete fatto?
La sua famiglia, mamma e pap, erano coinvolti nei suoi traffici.
Zorro non ha chiamato all'ora concordata. Capisci, era un
uomo pericoloso, sapeva che un'altra gang lo voleva fuori dal business.
Se non si faceva vivo per un po' e non chiamava a una data
ora, voleva dire che era morto. La famiglia  l fuori nella saletta,
dove vedi le vittime sullo schermo. Il fotografo del coroner
sta cercando di fare il ritratto di Zorro senza farlo sembrare troppo
bruciato. Ah, e il signor Tony jr.  in corridoio che inveisce,
vuol sapere che cazzo ci fanno tutti quei chicanos nella saletta.
Tony vuole parlare con te. Anzi, esige di parlare con te.
Delsa: Che mi dici di Tyrell? L'avete preso?
Lui e due della sua banda, con dei bei mandati d'arresto:
violazione della libert vigilata. Eh s, sono entrato e ho ordinato
la colazione, per avere il tempo di controllare il posto, gettare
uno sguardo alla cucina... Seduto al bancone puoi seguire
tutta l'attivit. Tyrell era dentro che friggeva delle uova. L'ho
appena individuato quando mi vibra il telefonino,  Manny della
Crimini violenti, chiama da fuori in strada, mi fa: Allora,
c' o no? Che stai facendo? Entriamo s o no? e io: Appena
ho finito di fare colazione.
Manny Reyes.
S, lui. Ecco com' andata: Manny e io entriamo in cucina,
Tyrell ci vede e scappa dall'uscita sul retro, dove c' una
macchina. Seduta dalla parte del passeggero c' la sua tipa con
in braccio la bimba neonata, come lo stessero aspettando. Quando
vede i nostri uomini, afferra la poppante e corre dal lato del
guidatore usandola come scudo, capisci, sua figlia! Dopo che lo
abbiamo immobilizzato, Manny ci fa: Si scopre sempre qualcosa
di nuovo, eh? Mica lo sapevo che una Glock 40 potesse
entrare in una narice.
Delsa aveva chiamato Richard la notte prima, lui era ancora in
casa Paradiso, gli aveva detto che la ragazza morta era Chloe, non
Kelly, doveva mettere Montez in stato di fermo e interrogarlo sulla
falsa identificazione. Ma non dirgli che lo sappiamo gi.
Questo la notte prima. Ora, Delsa diceva: Quando hai finito
qui, fai prelevare Montez e ci vediamo alle cinque.
Richard: In corridoio incontrerai Tony.
Come fa a sapere che mi occupo del caso?
Probabile che segua le tue mosse, amico, da quando l'hai
battuto nella causa per morte ingiustificata. Mi ricordo, all'epoca
ero alla Crimini violenti, ne parlavano tutti. Quanto chiedeva
di risarcimento? Trenta milioni?
Quattro anni prima, con Maureen, ultimi giorni di novembre,
otto e dieci di sera, avanti e indietro al buio nel parcheggio
dell'Eastland, cercavano un posto abbastanza vicino ai grandi
magazzini Hudson's, che non erano ancora della catena Marshall
Field's. LI ce n' uno, aveva detto Maureen, ma davanti
a loro c'erano due tipi allampanati, camminavano lenti in mezzo
alla corsia.
Bianchi, trasandati, sui venticinque. Erano d'intralcio, impedivano
a Frank di svoltare. Maureen aveva detto: Vi date
una mossa, si o no? a voce alta, ma rivolta pi a se stessa che
a loro. Non era la pi accomodante delle donne, ed era piena
d'energia, sollevava pesi mentre Delsa guardava la TV. Allungandosi
sul volante, Maureen aveva suonato il clacson.
Delsa se l'aspettava, i due si erano girati, volti illuminati dai
fari (ai tempi, i fari di una Honda Accord con centoventimila
chilometri), e uno aveva detto: Oh, che fretta avete?
Delsa ricordava cos'aveva detto Maureen: Scommettiamo
che c' un rapporto LEIN su tutti e due? La sua risposta: Per
questo preferivo se non gli suonavi.
Maureen: Lo sai anche tu cosa stanno facendo, cercano
una macchina da rubare, aggiungendo poi che la Honda Accord
era l'autoveicolo pi rubato negli Stati Uniti.
Delsa ricordava di aver detto che se non si sbrigavano lo
Hudson's avrebbe chiuso. Erano l per comprare al padre di
Maureen un paio di maglioni, uno per il compleanno e l'altro
per Natale, due piccioni con una fava.
Ma i due tipi si erano mossi verso l'auto, giubbotti malandati
con la zip aperta, berretti con la visiera all'indietro, sguardo
spento tipico dei cracchettoni.
Cos', la notte dei morti viventi? Abbassa i finestrini, voglio
sentire cos'hanno da dire 'sti stronzi, aveva detto Maureen.
Parevano proprio tipi loschi. Slacciare la cintura di sicurezza,
aprire il giubbotto, sbottonare la fondina, la Glock sul fianco
destro, appoggiata al torace, tutt'uno col corpo, quella di
Maureen nella borsa che teneva in grembo.
Uno dei due tizi, quello dalla parte di Delsa, le braccia sul
finestrino, aveva fatto capolino dentro, la faccia contro quella
di Frank: Ehi, guidi come un negro di merda.
Delsa non aveva capito che voleva dire, n gliel'aveva chiesto.
Aveva detto: Siete quasi in guai seri. Allontanatevi dalla
macchina. Un secondo dopo aveva spalancato la portiera, spingendo
forte con la spalla, colpendo il tipo dritto sul mento e mandandolo
al tappeto. Era gi fuori dell'auto quando aveva sentito
Maureen: Frank, mi ha preso la borsa! L'altro tizio correva
via con la borsa di pelle marrone, zigzagando tra le macchine
in sosta, illuminato dai fari di un'auto di passaggio, attraversando
la corsia a fianco fino a un pick-up. Intanto quello a terra
s'era rialzato, anche lui correva verso il pick-up. S'era fermato
al centro della corsia, e girandosi aveva urlato: Adesso sei
nella merda! Maureen aveva gridato: Ha la mia pistola! -
Ma Frank aveva tenuto lo sguardo su quello che lo minacciava.
Ora l'uomo aveva aperto la portiera del pick-up, luce accesa
nell'abitacolo. Delsa aveva estratto la Glock, aveva fatto scorrere
il carrello. Portiera sbattuta, luce spenta, il tizio di nuovo
in mezzo al parcheggio ma stavolta con un fucile a pompa, che
aveva caricato con quel suono secco mentre Delsa alzava la
Glock, prendeva la mira come gli avevano insegnato e sparava
al tizio in pieno petto, sicuro di s, fucile a pompa sbalzato in
aria e tizio che cadeva a terra. Delsa aveva puntato la Glock
sull'altro, che rovistava nella borsa di Maureen e tirava fuori la
calibro 40, Delsa aveva fatto centro, caduto anche lui.
Delsa in piedi che guardava i due morti, Maureen che sentiva
i loro polsi. La prima volta che Delsa aveva sparato a qualcuno.
Maureen aveva chiamato il 911, lui aveva spostato la
Honda in modo da illuminare coi fari la scena del crimine.
I due erano fratelli, pregiudicati, recidivi dei furti d'auto, in
libert vigilata, ma non si presentavano a colloquio da sei mesi.
Avevano abbandonato la scuola per cercare lavoro e mantenere
la madre mentre il padre scontava un ergastolo, cos
aveva detto alla stampa Anthony Paradiso jr., che rappresentava
la madre. Aveva avviato una causa civile per morte ingiustificata
contro il Comune di Detroit, il Dipartimento di polizia
e Frank Delsa, chiedendo un risarcimento di trenta milioni.
L'argomentazione di Tony: la condotta di Delsa era stata troppo
aggressiva, irresponsabile per l'eccessivo ricorso alla forza
letale. Alla stampa aveva dichiarato:  giusto uccidere due ragazzi
per non fargli rubare una vecchia Honda con centoventimila
chilometri?
La Corte civile aveva esaminato la richiesta di Tony e l'aveva
respinta. Una commissione di ufficiali di polizia aveva esaminato
le prove raccolte dalla Disciplinare appurando che Delsa
s'era comportato secondo il regolamento, e lo aveva reintegrato
al servizio attivo. Lo psicologo del Dipartimento aveva
definito positiva la reazione di Delsa: era rammaricato per
aver dovuto sparare. Aveva anche espresso sollievo per il fatto
che i morti erano bianchi e non sarebbe stata una questione
razziale.
Le due panche nel corridoio erano di stoffa azzurra montata
su legno giallo. Per chiss quale ragione, a Delsa sembravano
colori sociali. S'immagin uno striscione appeso alla parete
con la scritta: Polisportiva patologi.
Vide subito Tony jr.
Tony stava sulla panca pi vicina, braccio allungato sullo
schienale, a proprio agio, comodo. Un uomo compiaciuto del
proprio aspetto, che indossava abiti costosi e stivaletti con tacchi
che lo portavano a uno e settanta scarsi. Un uomo che poteva
piegare un tovagliolo e metterselo nel taschino, cavandosela
con un certo stile. Delsa lo aveva incrociato da Randy's dopo
l'archiviazione della causa, e Tony aveva pagato il pranzo.
Aveva una personalit per ogni occasione, una consolava mogli
e madri dei morti ammazzati, l'altra inveiva contro un testimone
della controparte. Per Delsa era troppo sopra le righe,
quel tipo di persone non lo interessava, ma era divertente vederlo
esibirsi in tribunale, e non aveva problemi a parlare con
lui. Tony era un avvocato, dovevi accettare che aveva preconcetti
e sparava un sacco di balle. Delsa non lo aveva mai considerato
un coglione, ma probabilmente, se arrivavi a conoscerlo
bene... Un principe del foro di cinquantatre anni, capelli neri
pettinati con cura, culo grosso.
Vide Delsa e fece: Frank, vieni qui, per favore, mi serve
una mano, ma non si alz. Quando Delsa gli fu vicino, disse:
Non mi lasciano vedere pap. Tono grave ma occhi speranzosi,
occhi che ora fissavano Delsa.
Mi sa che la saletta del monitor  occupata, disse Frank.
S, da un branco di messicani. Chi  morto?
Uno di nome Zorro, faceva parte di una gang.
Mai sentito nominare. L'ha ammazzato uno sbirro?
Delsa scosse il capo: No, niente lavoro per te, oggi.
Tony: Cos', risentimento, questo? Mi tieni ancora il
broncio?
Non te l'ho mai tenuto.
Frank, non c'era niente di personale, te l'ho gi spiegato.
Potevamo patteggiare, il Comune pagava qualche dollaro, e a
te non costava un centesimo.
Non mi hai offerto una percentuale.
Di, lo sai che non faccio queste cose. Secondo me avevi
esagerato perch ti vergognavi a farti sparare da un cazzone con
la pistola di tua moglie, eppure non l'ho detto a nessuno. Senti,
mi  dispiaciuto Sapere del tuo lutto, adesso tocca a me, ho
perso mio padre, e non me lo fanno nemmeno vedere.
Meglio che tu non lo veda, adesso. Lo stanno ricucendo.
Io non lo identifico guardando uno schermo di merda, io
lo voglio vedere. In quella saletta ti tocca sederti per terra, scatole
di kleenex dappertutto... Avvicinati alla porta, senti come
si lamentano, i mangiatacos. E gente emotiva, quella. Frank,
hai gi qualche elemento?
Non ancora. Ci sta lavorando Harris.
L'ho visto ieri sera. Ha detto che c'eri anche tu ma eri appena
andato via. Secondo te  irruzione a scopo di rapina?
Per ora l'ipotesi  quella. Tony, in casa c'erano due ragazze.
Devo sapere qual era l'amichetta di tuo padre.
Quella seduta con lui, Chloe. Era lei, no?
Me lo stai dicendo tu.
Cio? Non era Chloe?
Montez l'ha identificata come Kelly Barr.
Non me l'ha detto nessuno, disse Tony. Kelly Barr?
Mai sentita nominare. Ehi, aspetta un momento: Chloe  viva?
Delsa rispose di no: Quella sul divanetto era Chloe, Montez
si  sbagliato, e guard Tony aggrottare la fronte.
Di che stai parlando? Montez la conosceva bene, l'andava
a prendere lui e la portava a casa di pap.
Delsa: E tu la conoscevi bene?
Io? Tenevo sotto controllo il testamento di pap, mi aspettavo
sempre di vederla spuntare in qualche codicillo.
Secondo te stava con lui per i soldi.
Frank, stiamo parlando di una puttana.
E tuo padre lo sapeva, no?
Una che ti entra in casa e si spoglia nuda? Certo che lo sapeva.
L'ha trovata su Internet alla voce Fregna. Gli piaceva,
che c' di male? Lei lo faceva arrapare, per quant' possibile arraparsi
a ottantaquattro anni. Ma non  abbastanza per finire
su un testamento.
Si  mai proposta come erede?
No, ma me l'aspettavo da un momento all'altro. Stavo seriamente
pensando di farlo interdire. Perdeva colpi, Frank, i
primi stadi dell'Alzheimer, per quel che so le dava gi cinquemila
alla settimana.
Forse aveva predisposto un altro modo di ricompensarla,
dopo la sua morte.
'Mbe'? Ormai  morta pure lei.
Non era quello il punto. Delsa spieg: E se era tutto gi
pronto? Tipo un conto a suo nome? Poi vide sei, sette, otto
persone uscire in fila indiana dalla saletta del monitor. Tre donne
si asciugavano le lacrime con un fazzoletto. Vide Harris parlare
con uno degli uomini, un ispanico pi anziano.
Tony: Se le ha lasciato qualcosa, io non ne so niente.
Hai detto che tuo padre ha contattato Chloe via Internet.
Sapeva usare il computer?
Tony pens per un momento, poi disse: Hai ragione, deve
avergliela trovata Montez. Era il suo lavoro, esaudire i desideri di
pap. Lui voleva lasciare la casa a Montez, ma mia figlia Allegra
ha pensato che poteva essere divertente vivere in citt, e pap l'ha
inclusa nel testamento. La casa andrebbe a lei, ma non ne sono
pi sicuro, suo marito vuole trasferirsi in California e comprare
un vigneto. Non lo seguo pi. Si chiama John Tintinalli. Al momento,
fa da intermediario per la vendita via Internet di sperma
di toro. Lo comprano gli allevatori, fanno ingravidare le vacche
ogni anno cos continuano a produrre latte. John rappresenta un
bel po' di tori da monta, con nomi tipo Attila, Big Daddy...
A Delsa venne da chiedere: Come se lo procura, lo sperma?
Se ho capito bene, usano una figa di mucca artificiale e lo
fanno eiaculare l dentro. Oppure gli fanno una sega, o gli ficcano
un pungolo elettrico su per il culo. Ci sono diversi modi.
Bisognerebbe chiedere a John.
Delsa faticava a immaginarsi il secondo metodo. Quindi
tuo padre e Montez andavano d'accordo.
Direi di si. A volte pap lo chiamava il suo negro di compagnia.
Non era solo il padrone, era il padrone bianco. Lo sai,
quella generazione... Per lui Montez era ancora di colore. Di
sicuro non era nel testamento del vecchio, ma si pizzicavano di
continuo, giocavano. Dopo qualche drink pap si ammorbidiva,
cominciava a dire che tutti gli uomini furono creati uguali eccetera,
e Montez gli dava corda: Certo, certo, Mr Paradise. A
pap piacevano quelle stronzate su Mr Paradise. Lloyd, poi,
era ancora pi bravo di Montez.
Non ci ha detto granch. Dice che dormiva.
Perch lo zio Lloyd  pi furbo di Montez, tiene il becco
chiuso: Nossignore, non so niente, signore.
Perch tuo padre lo teneva con s?
Te l'ho appena detto: Lloyd non vede, non sente e non
parla. Si gratta pure la testa a comando. E non  neanche male
come cuoco, ha lavorato come aiuto chef da Randy's dopo essere
uscito di prigione.
Per cosa era finito dentro?
Non eri tu il grande investigatore?
Non ho visto il suo fascicolo.
Lloyd faceva rapine a mano armata. Si  fatto un bel po'
di galera. Ha partecipato all'assalto a un portavalori, e qualcuno
se l' cantata. Se Lloyd fosse ancora quello di una volta,
Montez lavorerebbe per lui. Ma io vorrei sapere perch Montez
ha detto che c'era l'altra ragazza, con pap.
Affronter la questione direttamente con lui.
L'altra ragazza era ancora in casa, dopo gli omicidi?
S, era in casa.
E lui lo poteva vedere che non era Chloe, no?
Giusta osservazione, glielo chieder.
E usc.
...
.
...
CAPITOLO 13.
...
.
...
Montez stava seduto in quella stanza non pi grande di un
armadio a muro, un tavolo stretto di legno, due seggiole una di
fronte all'altra, niente finestre, pareti rosa immacolate. Montez
pensava: se avevano portato l dei fratelli e li avevano fatti
aspettare tutto quel tempo, come mai non c'erano delle scritte,
dei nomi? Roba tipo Shank, Bolo, V-Dawg  stato qui,
F-F cio Family First o SMV, come il tatuaggio dei
membri della gang Seven Mile-Van Dyke. O anche svastiche,
stronzate tipo White Power, se c'era passato qualche idiota
della Aryan Nation. Montez arriv a una conclusione: non c'erano
scritte perch nessuno riusciva a portare dentro penne o pennarelli.
Entrando al 1300, aveva visto dei fratelli uscire con in
mano i lacci delle scarpe.
Aveva gi spiegato e spiegato e spiegato come s'era confuso.
La porta si apr ed ecco il fratello in camicia a righe e gemelli
d'oro, cravatta col nodo stretto, colletto inamidato, quello che
la Scientifica chiamava Richard, la sera prima. Richard Harris
sedette al tavolo di fronte a lui e gli chiese: Da quanto tempo
conoscevi Chloe Robinette?
Di nuovo tutta la solfa, per arrivare alla stessa domanda:
perch aveva detto allo sbirro che era Kelly, se sapeva che era
Chloe?
L'ho gi detto al suo capo, e anche a quella donna, come
si chiama, Jackie? Amico, lo chieda a loro.
Harris: Certo che gliel'hai detto, ma  una balla. Voglio
sapere perch hai detto a Kelly che era Chloe.
Non gliel'ho mai detto.
Tu lo sapevi, che era Kelly.
No, non lo sapevo,  questo il punto. Io vedo la ragazza morta,
conciata a quel modo, coperta di sangue... S, Chloe la conosco,
ma quella l non sembra Chloe, vedere un cadavere in quello
stato pu incasinare le idee, cosa crede? Siccome non sembrava
Chloe, ho pensato che era Kelly. Quindi l'altra, al piano di
sopra, doveva essere Chloe. In camera da letto era buio. Dopo
un po' non ci ho capito pi niente, questa  Chloe o Kelly? Si somigliano,
si vestono uguale, stessa acconciatura... Per calmarmi
ho fatto qualche tiro al bong, dopodich non avevo pi idea di
chi c'era, sulla poltrona, cos mi sono detto: chi se ne fotte?
Se ci fosse una finestra, qui, disse Harris, ti appenderei
a testa in gi fino a farti dire la verit. Tu sei l fuori al quinto
piano, col vento che soffia, e io: Come hai detto, pezzo di merda?
Non ti sento! La ragazza ti ha detto: Io sono Kelly, testa
di cazzo ignorante che non sei altro, e tu le hai risposto: No,
tu sei Chloe. Harris si sporse in avanti sul tavolo: Perch le
hai detto che era Chloe?
Ha mentito, amico.
Perch ti serve che lei sia Chloe?
Chieda alla puttana perch dice le bugie.
Che te ne veniva in tasca se lei si fingeva Chloe?
Giuro su Dio e sulla tomba di mia madre che...
E questa dove l'hai sentita, in un film? Tua mamma  morta,
sta marcendo sottoterra? E dov' sepolta? Adesso giuri su
Dio, tra un secondo sei di nuovo a dire cazzate come se niente
fosse.
Montez alz le mani e mostr i palmi: Amico, hai il coltello
dalla parte del manico, che altro posso dire?
Dimmi il tuo numero di cellulare.
Perch?
Dimmelo subito, oppure usalo per chiamare un avvocato.
 l dentro? Credevo fosse un armadio, disse Kelly.
Seduta accanto alla scrivania di Delsa, gir un po' la sedia e
guard dietro di s.
 la nostra sala interrogatori, spieg Frank. Con lui
c' Richard Harris, lo hai visto ieri sera. Hai presente che, mentre
andavamo via, Harris parlava con un tipo alto in impermeabile
e berretto beige? Quello  Wendell Robinson, il nostro
boss. Forse vorr parlare con te, dopo che finiamo con la tua
deposizione.
Delsa la vide guardare nervosa il fondo della sala, per niente
a suo agio al solo sapere che Montez era l. Delsa capiva il
motivo, ma forse c'era dell'altro.
E se esce e mi vede?
Non uscir.
Se Harris lo lascia da solo?
Sa che deve stare l dentro, e lo far. Vuole dare una buona
impressione, si mostra stupito del fatto che non gli crediamo. Una
cosa volevo chiederti: lo sapeva che ieri sera andavi anche tu?
 venuto a prenderci. La serata l'aveva organizzata Chloe.
Voleva portarmi dal vecchio la sera prima, ma dovevo accompagnare
mio padre all'aeroporto. Vive a West Palm Beach,  un barbiere
in pensione. Diceva che era venuto a trovarmi perch gli
mancava la sua bambina, invece voleva farsi prestare dei soldi.
Mio padre beve. Beve e va a caccia di donne.
Tua madre non sta con lui?
Era abituato a fare domande che avevano risposte ovvie.
 morta pi o meno quando ho cominciato a fare la modella.
Avevo sedici anni.  stata lei a spingermi, ma  morta
prima di vedere che aveva ragione. Pap dice che beve perch
lei gli manca, ma la verit  che beveva gi prima. Per non 
cattivo, passare un paio di giorni con lui non  un problema.
Aveva una cadenza morbida, quasi pigra. Lui le chiese: Non
sei di Detroit, vero?
S, nel senso che sono nata qui, allo Harper Hospital. Ci
siamo trasferiti a Miami quand'ero piccola. A vent'anni sono
venuta a Detroit per lavorare a una mostra di auto, ho conosciuto
un tale e ho deciso di restare. Lui era un ragazzino viziato,
lasciava i vestiti in giro per casa, ma ormai ero qui... In
realt posso vivere dappertutto.
Ma vivi qui.
Troppo pigra per andare da un'altra parte. No, mi piace
davvero, c' un sacco di musica, non troppo traffico, puoi guidare
veloce. Ho una Volkswagen Jetta nera, nessun problema
d'avviamento, si guida bene anche su neve e ghiaccio... Che altro
vuoi sapere?
Dunque, Montez  venuto a prendervi...
Lei tentenn, poi disse: Adesso che ci penso, non sapeva
che dovevamo venire. In macchina si  lamentato che nessuno
glielo aveva detto. Ha fatto un numero col cellulare ma non gli
hanno risposto.
Ha lasciato un messaggio?
No, si  incazzato e ha sbattuto il telefonino per terra. Ci
hai parlato?
Stamattina? S, prima io, poi Jackie Michaels... L'hai conosciuta
ieri sera.
Mi ha minacciata.
Ti ha svegliata. Adesso tocca a Harris.
Montez cosa dice?
Che stai mentendo. Che ti sei inventata tutto.
Sa quello che vi ho detto?
Glielo diciamo un po' alla volta, cos ci pensa sopra. Non
abbiamo ancora tirato in ballo i due bianchi. Sei sicura che non
sa che li hai visti?
Sicurissima.
Loro sono andati via e Montez  tornato di sopra.
Pochi minuti dopo, disse Kelly, la stessa cosa che gli aveva
detto nel loft, in cucina. Se pensava che li avevo visti me
lo chiedeva, no? Mi ha detto: li conosci, i buchi di proiettile.
Ha detto che se non facevo come voleva lui, il brutto figlio di
puttana mi avrebbe sparato in testa. Capisci perch sono nervosa?
Delsa non poteva fare a meno di guardarla.
Kelly chiese se poteva fumare. Delsa le diede il posacenere,
la guard accendere una Virginia Slim, alzare quel viso perfetto
e soffiare il fumo nella luce fluorescente. Portava un montone,
jeans, stivali neri da cow-boy, vecchi e consumati ma ben
lucidati.
Hai sentito Montez chiamare il 911?
No, era al pianterreno.
E Lloyd? Lui non c'era?
Era gi andato a dormire.
Jackie parler anche con lui.
Sembra innocuo.
Per era in casa.
Kelly: Voi sapete che Montez c'entra, ma  la mia parola
contro la sua, giusto?
Al momento  cos.
Se non ammette di essere coinvolto vi tocca lasciarlo andare,
giusto?
Delsa non cap se il tono era preoccupato o speranzoso. Se
stare nello stesso edificio la innervosiva, certo avrebbe preferito
non incrociarlo per strada. Giusto?
Forse era meglio se Jackie parlava anche con lei.
Se continuiamo a interrogarlo, vorr chiamare un avvocato.
Se non produciamo un capo d'accusa, se ne va. Stiamo cercando
un movente. Chi ci guadagna dalla morte del vecchio, a
parte la famiglia? Abbiamo escluso la rapina, manca solo una
bottiglia di vodka,  una marca costosa, ma non tanto da irrompere
in una casa. Quindi ci concentriamo su Montez, che
ha la fedina sporca ma  pulito da dieci anni. Se non  coinvolto
in qualche modo, allora perch ci sta mentendo? Poi aggiunse:
Ammesso e non concesso che tu stia dicendo la verit.
Kelly, che stava portando la sigaretta alle labbra, sussult,
rest con la mano a mezz'aria e la abbass verso il posacenere:
Ti ho detto chi sono, ho chiarito la situazione.
S, ma non subito.
Te l'ho spiegato, il perch.
Avevi paura di parlare troppo.
Da me, mi sono sentita pi sicura, e ti ho detto tutto quello che sapevo.
La casa piena di sbirri, e non ti sentivi sicura?
Frank, ero fumata, non sapevo cosa pensare, preferivo non
rispondere a domande finch non m'ero rinfrescata le idee.
Sulla difensiva ma calma, comoda sulla sedia, e lo chiamava
per nome.
Va bene, disse Delsa. Torniamo a Montez. Se non  coinvolto,
perch mente? Perch voleva farti passare per Chloe?
Qualcosa lo deve pur guadagnare, e abbastanza grosso da compensare
il fatto di essere indiziato. Non  sul testamento del vecchio,
e non c' nemmeno Chloe. Forse Mr Paradise aveva trovato
un altro modo di prendersi cura di lei, dopo morto. Lei te ne
ha mai parlato?
Le dava cinquemila alla settimana.
Molto generoso, per non ha mai cercato di includerla tra
gli eredi.
Per via di suo figlio, Tony jr.
Quindi ne avete parlato.
Delsa la guard spegnere il mozzicone nel posacenere, schiacciandolo
due, tre volte.
Be', s,  come hai detto tu, era cos generoso che ho pensato
l'avrebbe messa nel testamento. Lei mi ha spiegato perch
non se l'aspettava, e non le importava nemmeno. Anche i cinquemila
a settimana... Chloe poteva fare molto di pi con le
marchette.
Sorprendente, eh?
Kelly sembr fare spallucce e continu a fumare.
Nel frattempo, stiamo cercando di rintracciare i due uomini.
Qualcuno deve averli mandati a uccidere il vecchio. Una
monetina ha piazzato Chloe l con lui, e hanno dovuto farla
fuori. Potevi esserci tu, al posto suo.
Non riesco a pensare ad altro.
E Montez c' dentro fino al collo. Frank fiss gli occhi di
lei per qualche istante, cercando di vederci qualcosa. Torniamo
ai due tipi coi berretti da baseball. Ripetimi che aspetto avevano.
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Carl Fontana e Art Krupa sedevano a un tavolo da Nemo's,
su Michigan Avenue. Erano le cinque e mezzo, e il bar era affollato.
L si sentivano a casa, a un isolato dal Tiger Stadium. Ai
tempi, prima di una partita passavano a farsi un paio di birre,
e tutte e due le sale erano piene di tifosi. Carl stava mostrando
ad Art la prima pagina del giornale: Avvocato ucciso all'Indian Village con un colpo in fronte.
Art: Non sembra lui.
 una foto vecchia, disse Carl. L avr avuto cinquantanni.
Art lesse a voce alta. Paradiso sr., donna sconosciuta trovata
morta nel suo soggiorno, e disse: Come mai non sanno
chi ? Bastava chiederlo a Montez.
Probabilmente  uscito di casa, cos poteva rientrare quando
c'erano gli sbirri e fare una faccia da stupido: Merda, cos' successo qui?
Art: Figurati se non gli facevano subito il guanto.
La barista gli grid: Art, al telefono.
Art si allontan dal tavolo. Un minuto dopo, Avern Cohn
entr nel bar guardandosi intorno. Carl gli fece un cenno. Avern
si sedette con lui e disse: Come si ordina da bere in questo posto?
Chi se ne fotte del tuo bere, il vecchio doveva essere da
solo e invece in poltrona con lui c' una tipa mezza nuda.
Un imprevisto pu sempre capitare, disse Avern. Avete
fatto quel che era giusto.
Perch non dicono chi era la bionda?
Forse gli sbirri non vogliono farlo sapere.
Stava passando la cameriera, Carl la ferm e disse: Geeja,
cagaci un attimo, che cazzo. Lei rimase col bordo del vassoio
appoggiato a un fianco, senza dire una parola. Avern ordin un
Chivas con un cubetto di ghiaccio. Carl disse: Lo stesso di
prima, ma senza tequila.
Geeja raccolse le bottiglie di birra vuote: Solo le Corona?
Non  quello che ho detto?
Ehi, ho soltanto chiesto. Che succede, Connie ti d dei problemi?
E se ne and. Carl: L'ho conosciuta in questo bar, Connie.
Lavorava alla cassa dello stadio, e dopo ci vedevamo qui.
Geeja  una sua amica.
Avern lo guard, attese un momento, poi disse: Che coincidenza
affascinante e misteriosa, quasi un portento:  la prima
volta che vi vedo bere birra messicana, e ho un'offerta di lavoro
nata dall'uccisione di tre messicani due sere fa. E sul giornale
di oggi, pagina 3, ma le vittime non sono identificate, neppure
come messicani. I corpi sono stati bruciati, uno addirittura smembrato.
Carl: Perch?
E chi lo sa? La casa  a tre isolati da qui, passato lo stadio.
Vuota, mezza bruciata, potete entrarci e dare un'occhiata.
Un'occhiata a cosa?
Art torn al tavolo e si sedette: Era quel negro di merda.
Carl: Come sapeva che eri qui?
Avern fece segno ad Art di aspettare, e disse a Carl: Ho
detto a Montez che vi incontravo. Gli ho detto di comunicare
direttamente a voi qualunque cambio di programma, anche minimo.
Io non c'entro. A meno che, visto come vanno le cose,
non mi tocchi difendere Montez in tribunale. Non l'hanno accusato
di niente, ma potrebbe succedere.
Carl: Credono sia stato lui?
Lo credono un complice, quantomeno. Ha sbagliato a identificare
la ragazza morta, ma non hanno prove che l'abbia fatto
apposta, quindi devono lasciarlo andare.
Carl: Chi credeva che fosse?
Un'altra ragazza che era in casa. Si  confuso.
Sul giornale non c' scritto niente.
Me l'ha detto Lloyd, il domestico.
Carl: Conoscevi il vecchio. Conosci Montez. Conosci tutti, in quella casa.
Se passi il tuo tempo al Frank Murphy, finisce che sai tutto
di tutti. Conosco Lloyd da quando faceva le rapine ai negozi,
l'ho difeso un paio di volte. Ogni tanto ci incontriamo e
prendiamo un drink, ci raccontiamo storie, facciamo la gara a
chi ha conosciuto i criminali pi idioti Scosse il capo, divertito.
Lloyd potrebbe scrivere il manuale del perfetto negro
di casa: occhi aperti, orecchie aperte, bocca chiusa. Gli ho
chiesto di tenere d'occhio Montez per conto mio, prima ancora
che Montez ci affidasse il contratto. Ho pensato: lavora per
il vecchio Tony da un sacco di anni ed  rimasto pulito? No,
questo non  Montez. Ho detto a Lloyd: Ci guadagna qualcosa,
a essere tanto servizievole. E Lloyd: Certo, si prende la casa quando il vecchio muore.
Carl: Lo paghi, Lloyd?
 in debito con me, per le volte che l'ho fatto assolvere a
inizio carriera. Qualche settimana fa mi ha detto che la situazione
era cambiata. La casa non passava pi a Montez. Si dava
gi delle arie, e il vecchio s'era infastidito. Adesso la casa va a
sua nipote. Stamattina parlo di nuovo con Lloyd, e mi dice che
ieri sera ce n'erano due, di ragazze. C'era Chloe, l'amichetta
del vecchio, e c'era Kelly, la sua coinquilina. Una volta ho speso
quattrocentocinquanta dollari per Chloe ed  stata una notte
memorabile, Avern si pass una mano sui radi capelli grigi,
coprendo uno spazio vuoto. Poi  apparsa su Playboy e
la tariffa  salita a novecento all'ora.
Art: Di che cazzo stai parlando?
La cameriera arriv coi loro drink, e tutti si azzittirono.
Geeja: Be'? Vi raccontavate barzellette sporche?
Quando se ne and, Carl chiese ad Art: Che ha detto Montez
al telefono?
Il negro di merda dice che non pu pagare domani.
Avern s'inser: Ma pagher, credetemi. Anche a me tocca
attendere per la mia percentuale, ma conosco Montez, sono sicuro
che andr tutto a buon fine. I soldi sono del vecchio, che
ha pagato per essere ucciso. Ha intestato a Montez delle azioni,
Montez deve venderne un pacchetto per pagare le spese, ma
il broker dice di aspettare un altro giorno, per fare qualche dollaro in pi.
Carl: Il negro gioca in Borsa?
Avern: Tutti giocano in Borsa, o ci hanno giocato. Tony
gli ha dato un po' di blue chips che aveva da un sacco di tempo.
Ho detto a Montez che andava bene, ma doveva aggiungere altri
diecimila, o lo andavate a cercare.
Carl, rivolto ad Art: Te l'ha detto, questo?
S, e io gli ho detto altri diecimila a testa. Ha detto ok.
E tu gli credi?
Gli ho detto che se non paga  un negro morto.
Conciso e, senza eccedere, coercitivo, disse Avern. Ora,
se volete sentire del nuovo lavoro...
Tre messicani morti, disse Carl ad Art. Qualcuno si
vuole vendicare.
Si, e sto gi trattando con lui, disse Avern.
Uno dei tre smembrato, disse Carl. Avranno usato un
machete.
Sega elettrica, precis Avern. Sto parlando con il capo
della gang di cui facevano parte. Ho spiegato a Chino che...
Art:  cos che si chiama? Chino?
Cos lo chiamano.
Come fai a conoscerlo?
Avern doveva essere paziente coi suoi due sicari etnici, il
mangiaspaghetti e il polacco. Disse: Ve l'ho detto,  al Frank
Murphy che succede tutto. Ho spiegato a Chino come avere soddisfazione
senza farsi coinvolgere. Gli ho detto: Perch rischiare,
quando hai tutti gli occhi addosso, e gli sbirri
dell'antigang pronti a rifarsi su di te?
Io vivo l, disse Carl. Hai presente dove c' la Holy
Redeemer? Se entri nel quartiere messicano e fai la Vernor, vedi
una grande Lincoln marrone che pattuglia le strade, dentro
ci sono sempre tre o quattro detective.
Agenti speciali, disse Avern, li chiamano boosters. Ai
vecchi tempi erano i Big Four, andavano in giro su una Buick,
quattro sbirri con fucili a pompa, armati fino ai denti e in cerca d'azione. Ok, torniamo ai nostri gay caballeros.
NOTA: Riferimento a un film a cartoni animati della Disney, I Tre caballeros (1945). Rassegna musicata di stereotipi sul Messico, l'America latina e il carattere ispanico in genere. Il testo dell'omonima canzone dice: We're three caballeros. three gay caballeros. they say we are birds of a feather. we're happy amigos. no matter where he goes. the one, two, and three goes. we're always together Traduzione: Siamo tre caballeros. tre allegri caballeros. dicono che siam culo e camicia. siamo felici amigos. non importa dove va uno. ci andiamo tutti e tre. siamo sempre insieme]. All'epoca il termine gay non era automaticamente riferito all'omosessualit, come invece accade oggi. FINE NOTA.
Art: I tre morti erano froci?
Lascia perdere quell'espressione, disse Avern. Non voleva dire niente.
Art: E allora perch l'hai detta?
L'ho detta senza pensarci. Ok. I tre messicani consegnano cinquanta chili d'erba a casa di uno spacciatore, un nero con
cui sono in affari, ma qualcosa va storto e finiscono morti nello
scantinato. Date un'occhiata alla casa. C' ancora il nastro
della polizia, ma  incustodita. Forse trovate qualcosa che vi
pu portare al tipo. Mi ha detto il suo nome un ragazzo che lavora
per il Professional Recovery Service, sono stati loro a raccogliere i corpi.
Carl: Anche questo l'hai conosciuto al Frank Murphy?
In realt  il fratello di uno che ho difeso una volta, disse Avern. Il tizio che dovete fare fuori si chiama Orlando Holmes.
Carl e Art ordinarono altre due Corona, stavolta con la tequila.
Carl Fontana non pensava ai messicani morti o al negro
di nome Orlando: pensava al tizio che se n'era appena andato.
In citt conosce tutti, disse, basta che siano delinquenti.
 uno socievole, eh? Incontra Montez, bevono qualcosa insieme
e torna con un contratto. Incontra Lloyd, bevono qualcosa
insieme e torna con delle informazioni. Incontra Chloe, quella che non doveva esserci...
...e se la fotte, concluse Art. Stessa cosa che potrebbe
capitare a noi.
Oh, finalmente mi segui, disse Carl. Avevo un brutto
presentimento, adesso capisco perch. Avern dice: entrate e ammazzate
il vecchio, perch Montez Taylor  triste per lui e vi
pagher vendendo azioni che il vecchio gli ha lasciato per porre
fine alle sue sofferenze, infatti guardalo come soffre, l, seduto
con una figa.
Art: Mai sentito di un negro che gioca in Borsa.
Carl: Secondo me Avern vuole metterci nella lista dei criminali
pi idioti, per farsi quattro risate con Lloyd.
L'hai mai visto?
Chi?
Lloyd.
Carl rispose di no. Bevve un sorso dalla bottiglia di Corona.
Art lo imit.
Carl: Avern quella storia delle azioni se l' inventata all'ultimo
momento, l'ha buttata l, e intanto non vedeva l'ora di
parlare dei messicani morti.
Art: Quello fatto a pezzi con la sega, l'avranno tagliato in
cinque parti.
Carl: Forse Montez e Avern sono soci in questo affare.
Art: Volevo dire sei parti.
Carl: Cazzo, forse uccidere il vecchio  stata un'idea di
Avern. Lui si prende la commissione, ma Montez che si prende?
L'hai sentito? Ha detto che nemmeno lui ha ancora visto
i soldi.
E tu gli credi?
No, a quest'ora avrebbe gi strappato il contratto, anche
se non  scritto.
Carl: Ma l'hai sentito come parlava di Montez? Si fida di
lui,  sicuro che pagher... Merda,  Avern che dirige tutto.
Dobbiamo scoprire qual  l'accordo.
Presero i bicchierini di tequila, li buttarono gi in un sorso
e ci bevvero sopra le Corona.
Carl: Ne vuoi un'altra?
Perch no?
Carl: Un minuto fa hai nominato Lloyd...
Ti ho chiesto se l'avevi mai visto.
Se non l'hai mai visto tu, non l'ho visto neanche io, disse
Carl.
Vive in quella casa, no?
Be',  il domestico. Avern dice che Lloyd  in debito con
lui, cos gli ha chiesto di tenere d'occhio Montez, scoprire che
sta facendo. Quello dev'essere vero. Tra le svariate balle che ci
ha detto Avern, certe cose sono vere. Quando Montez  andato
da lui per il contratto, Avern sapeva gi che ci guadagnava
qualcosa.
Art ascoltava, annuendo, i capelli come quelli di John Gotti.
Era incazzato perch il vecchio non gli lasciava pi la casa.
Ha detto ad Avern qual era la posta in gioco, per avere il
suo aiuto. Oppure Avern lo ha saputo da Lloyd.
Art strizz gli occhi e fece un sorrisino: Come ci sei arrivato?
Carl:  come posare mattoni.
Ho sempre pensato che eri strano per colpa di Connie, e invece...
Carl: Cristo, non nominarla neanche, quella. Riflett ancora
un poco, poi disse: Se minacciamo Avern di sparargli in
bocca, lui s'inventa un'altra storia e magari finiamo per credergli.
Montez non lo possiamo minacciare, perch se gli spariamo
non vediamo un centesimo. Merda, mi sa che l'unica  parlare con questo Lloyd.
Art fece un cenno a Geeja.
Carl: Perch dici che il messicano l'hanno tagliato in sei parti?
...
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...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Delsa riaccompagn Kelly. Con loro, Jackie Michaels e uno
scatolone vuoto. Delsa: Se Jackie controlla la roba di Chloe,
forse trova qualcosa che a me sfuggirebbe. Poi Delsa e Kelly
si scambiarono le borse: lui diede a lei la Vuitton nera, lei diede
a lui quella marrone di Chloe.
Sul sedile posteriore, Kelly non disse una parola. Parcheggiarono
di fronte al portone e salirono nel loft. Le foto erano
ancora sul piano cucina.
Jackie entr con lo scatolone nella stanza di Chloe. Kelly disse:
Frank, mi aiuti a levarmi gli stivali? Quando me li sono
messi, mi  sfuggito che non li puoi togliere, se non vivi con
qualcuno A Delsa parevano logori e malconci, da sfilarsi come
niente, ma Kelly si adagi sul sof, allung una gamba, gli
disse di mettersi di spalle e tirare. Intanto, lei spingeva sul fondoschiena
di lui con l'altro piede. Al termine dell'operazione,
Kelly: Secondo te i cow-boy, in mezzo alla prateria, si aiutano
a sfilarsi gli stivali?
Delsa cerc di figurarsi la scena e rispose: Forse alcuni.
Si raddrizz sentendosi un pesce fuor d'acqua, ancora col
montgomery addosso. La vide prendere un libro dal tavolino di
bamb. Sembrava vecchio, ma aveva ancora la sovracoperta.
Voglio leggerti una cosa e vedere che mi dici.
Apr a una pagina segnata e sfogli il libro all'indietro.
Eccola qui. La ragazza dice: Se vuoi che lo faccia, ti amer.
Ora ti conosco meglio. Alz gli occhi dalla pagina. Si sono
appena conosciuti, ma lei sa chi  lui. E un drammaturgo, un suo
lavoro  in scena a New York. Lei gli sta dicendo che se vogliono
non c' problema, possono farsi una storia in una piccola
citt del Vermont. E lui... cercando la riga esatta, ...lui risponde:
Non amarmi, Sheila. Non posso ricambiare.
Kelly torn a fissarlo. Delsa: E allora?
Tu ci andresti, a vedere uno dei suoi drammi?
Quando  stato scritto, il libro?
Dopo aver letto questa frase ho controllato:  del '67. La
gente parlava cos, a quei tempi?
Che ne so, io avevo un anno.
In una situazione cos, tu diresti che non puoi ricambiare?
Cos come? Lei mi piace?
La conosci a malapena, ma  attraente, ti piace parlarci. 
intelligente.  in gamba.
In quel caso, forse non ci metterei molto a ricambiare.
Gi, perch no? fece Kelly. Poi: Da quanto tempo sei
solo? Cio, da quanto  morta tua moglie?
A luglio fa un anno.
Non hai figli, hai detto. Lei come si chiamava?
Maureen.
Aveva un lavoro o faceva la casalinga?
Sbirra pure lei. Comandava l'Unit crimini sessuali.
Wow, fece Kelly, poco pi di un bisbiglio.
Vuoi sapere se mi sto guardando intorno? le chiese Delsa.
Ho pensato di dover aspettare almeno un anno.
Perch? Sei siciliano?
Senza sorridere, ma lui sapeva che scherzava. In realt voleva
dire: aspettare perch?
Jackie usc dalla stanza di Chloe con una copia di Playboy
e la allung a Delsa: Un'interessante foto della vittima. Ho
preso un po' di cose: estratti conto di carte di credito e conti
correnti, pi qualche lettera, utile a individuare i parenti. Di
un'occhiata anche tu. Mettila pure nello scatolone, quella.
Delsa entr in camera, Jackie rimase nel salone e si guard intorno.
Portava un lungo piumino nero. Non si era messa le estensioni,
peccato, coi dread avrebbe avuto un aspetto pi severo.
Gran bell'appartamento, disse. Con tutto 'sto spazio
potete dare feste con gruppi dal vivo, giocare
nudi a touch football(6),
farne di tutti i colori. Ne organizzate tante, di feste?
Quasi mai, disse Kelly. Nel frattempo s'era alzata.
Eh s, meglio le cose tranquille, pochi amici con cui essere
te stessa, incenso che brucia, una caraffa di alexander... Come
ti piace, col gin o col brandy?
Col gin.
Montez ci viene spesso, qui?
Mentre lo diceva, guard fin dove arrivava il ficus. Alto, era
alto. La voce di Kelly, tono sorpreso: No, come le viene in
mente?
La guard: Lo conosci da un pezzo, no?
Ieri era la prima volta che lo vedevo.
Cio, eri sempre fuori di casa, quando veniva a trovare
Chloe?
Non c' mai venuto, qui.
Ok, ma te ne avr parlato, da brava compagna d'appartamento.
Ti avr fatto delle confidenze, non so se mi spiego.
La teneva alle corde. La ragazza fece una smorfia.
Jackie: Se mi dici che non  mai stato qui, partiamo col
piede sbagliato.
In macchina, di ritorno al 1300, Jackie disse: Pensavo di
averla messa nel sacco, ma ha tenuto duro. Non conosce Montez
Taylor. Mai visto nel loft, n prima di ieri sera.
Delsa: Tu le credi?
Meglio per lei, se non ha niente a che fare con quello.
S'innervosisce solo a sentirne il nome.
Lo sai cosa voglio dire. La ragazza non ci dice tutto. Ci ha
detto, forse dovrei dire ha ammesso, che Montez voleva farla
passare per Chloe...
Delsa: Aveva bisogno di lei. Sono sicuro che il vecchio ha
lasciato qualcosa a Chloe, non nel testamento ma da qualche
parte, e Montez lo sa. Gli serve Kelly per metterci le mani.
S, ma lo vedi dove andiamo a parare? Lo sa pure Kelly,
ma non lo dice a nessuno.
Delsa annu e guard di fronte a s, fra i tergicristalli. Il Renaissance
Center, duecentoventisei metri di vetrate, si ergeva
contro un cielo di nevischio.
Jackie: Insomma, lei sputtana Montez per riprendersi il suo
nome, per non  che lo danneggia: lei dice A, lui dice B, pari e
patta. Adesso lui  a piede libero, e lei pu fingersi Chloe quando
vuole. Solo che  incensurata e sembra una stella del cinema,
vale la pena commettere una frode e andare in galera? Rischiare
di rovinarsi la vita per seguire Montez? A che gioco sta giocando,
Frank? Di soldi ne far gi abbastanza come modella.  diventata
matta? E se  solo ingenua,  pure peggio.
Non ha ancora fatto niente, disse Delsa.
Ma ci pensa, ci pensa ogni minuto. Prova a vedere che
espressione ha, quando non sa che la guardi. Tanto, non le stacchi
mai gli occhi di dosso.
Presero la St. Antoine in direzione nord, verso la prigione,
il tribunale e il 1300.
Frank?
Ecco, ora gli avrebbe fatto la ramanzina, non farti imbambolare,
evita di fotterti la carriera. Ne era certo.
S?
Ho interrogato il vecchio zio Lloyd.
Delsa torn a scheggia sul caso: Tony jr. dice che Lloyd 
pagato per non vedere niente.
Ma adesso non lavora pi. Sono andata dritta al punto. Mi
ha detto che il vecchio stava per lasciare la casa a Montez poi
ha cambiato idea. Montez, te lo puoi immaginare, si  incazzato
di brutto. Lloyd sembrava provarci gusto, a raccontarmelo.
Testimonier?
Ho seri dubbi. Dar uno sguardo alla sua fedina penale, e
se la prossima volta mi offre un drink, magari accetto.
Entrati in ufficio, Richard Harris li inform che l'ispettore
era appena passato a torchiare Montez.
Wendell gli ha dato addosso, gli ha detto che prima parlava
e meno galera si faceva. Mi ha sorpreso, ha tirato fuori subito
i due bianchi, ha fatto credere che sapevamo gi tutto di
loro. Montez  sempre pi nervoso ma continua a negare, scuote
la testa, alla fine dice basta, vuole parlare col suo avvocato,
prende dal taschino un biglietto da visita e lo mette sul tavolo.
Avern Cohn. Wendell legge il nome e dice: Avern Cohn? Credevo
l'avessero radiato dall'Ordine. Ha detto a Montez di andare
a casa e pensare a come si sta in galera. Montez se ne va e
Wendell mi fa: Quel tipo c'ha il culo cos stretto che non ci
entra una nocciolina neanche a martellate.
Avern Cohn... fece Delsa.
Wendell dice che difendeva Montez prima di Paradiso.
Ah, aspetta un momento! Harris prese un volantino dalla scrivania
e lo pass a Delsa.
Delsa guard la foto e sorrise. Si mise alla scrivania senza
nemmeno togliersi il cappotto e chiam Jerome Juwan Jackson.
Fa' un salto qui in ufficio.
Senti, amico, mia madre c'ha la macchina che non parte,
devo vedere cosa...
Dove abita tua madre? Vengo io.
 che... Non lo so mica a che ora ci vado, domani  il compleanno
di Nashelle, hai presente, la mia tipa, ho detto che la portavo
al centro commerciale, cos si prende il regalo da sola e...
Delsa: Jerome, ti leggo una cosa. E un poster con scritto
ricercato a caratteri cubitali. Il tizio  descritto come un uomo
nero alto uno e ottanta, novantacinque chili, trecce aderenti
al cranio, baffi e barba, ma  una barba a chiazze, di quelle un
po' qua un po' l. Nome: Orlando Holmes.
S, me l'hai nominato, disse Jerome. Orlando, i messicani
morti nello scantinato...
Esatto. Poi, in fondo al foglio, c' scritto: Ricompensa
di 20000 dollari per informazioni che possano condurre all'arresto.
Jerome: Stai l ancora per molto?
Quaranta minuti dopo, Delsa stava dicendo a Jerome, seduto
di fronte alla scrivania:  ora che usi le tue conoscenze
in strada. Chiedi in giro cos' successo a Orlando, cerca Tenisha,
la sua ragazza, magari tramite la madre. Nome e indirizzo
te li do' io. Cerca di stare vicino a questa signora, pu aiutarti.
E se entro in casa di Orlando e do' un'occhiata?
 un'idea. Noi abbiamo perquisito, ma il problema : se
trovo un numero di telefono e chiamo io,
secondo te cosa mi rispondono?
Orlando chi? fece Jerome. Il tipo con le trecce e la
barbetta? Mai sentito nominare.
Delsa apprezz il senso dell'umorismo di Jerome, e il fatto
che fosse a suo agio l in ufficio.
Ecco cosa devi fare se trovi un numero: lo chiami e dici che
hai cercato Orlando dappertutto, avevi un affare in ballo con lui,
oppure vuoi sapere se gli piace la Love swing che gli hai dato.
Amico, sei pazzo? Quella roba che t'impigli mentre scopi?
Che altro devo cercare, oltre ai numeri?
Delsa: Un bravo investigatore non sa cosa cerca finch non
l'ha trovato.
Jerome ripet: Un bravo investigatore... Prosegu la frase
tra s e s, gli scapp un sorriso e disse: Figata!
Delsa: Vai sul posto di giorno, ch puoi vedere quello che
fai. Il nastro della polizia non c' pi, e la vicina si  trasferita.
Guarda sui muri, dove poteva esserci un telefono, o sulle ante
dei mobili della cucina... Inizia da l e cerca di scoprire cosa stai
cercando.
Jerome prese il poster con la foto di Orlando: Posso tenerlo,
questo?
 tuo, rispose Delsa.
Jerome guard il poster, poi Delsa. Un poliziotto pu
intascarla la taglia, se prende Orlando?
Delsa scosse il capo: No, noi siamo gi pagati per farlo. Le ricompense
sono per i cittadini che collaborano. Come te, Jerome.
Eh, gi.
Si tolse il cappotto, lo appese, torn alla scrivania e chiam
Kelly Barr.
Come va?
Lo squillo del telefono mi ha fatto sobbalzare.
Dovresti venire qui domattina, per qualche altra domanda.
Non ci mettiamo tanto, ti passo a prendere, e quando abbiamo
finito ti riporto a casa.
Quindi non mi arrestate.
Per cosa?
Ehi, stavo scherzando.
S, ma a che pensavi quando l'hai detto?
Cos', vuoi torchiarmi al telefono?
No, ci penso domani. Oppure... Potrei passare a prenderti
adesso, che ore sono? Guard l'orologio. Quasi le sei.
Kelly: Perch non lo facciamo qui?
Non ho fretta.
Mi hai chiesto a che pensavo, muori dalla voglia di saperlo,
ma dici che non hai fretta.
Me lo dirai?
Domani me lo sar gi dimenticato. Me ne sto qui seduta,
impaurita, senza sapere cosa succeder...
Lui: Va bene, arrivo, senza pensarci un secondo.
Lei: Risponder alle domande, ma non possiamo rilassarci,
essere un po' meno formali?
Questa  una cosa seria, Kelly, e tu sei una testimone, -
disse Frank, ascoltando il proprio tono austero: tieniti sul professionale,
 solo una testimone... Ma quello non era lui: era uno
sbirro che faceva domande. Allora vengo l, se vuoi.
Facciamo alle sette e mezzo. Devo fare la doccia, riordinare
un po', mettere la musica adatta...
Kelly...
Ci vediamo dopo, Frank, disse lei, e riattacc.
Novanta minuti e l'avrebbe rivista. L'aveva osservata fumare
in ufficio, quella mattina. Nel pomeriggio le aveva messo il culo in faccia per sfilarle gli stivali, aveva risposto alla domanda sul
ricambiare, l'aveva fissata col desiderio di toccarle il viso. Maureen
gli mancava, la amava ancora e provava dolore, di tanto in
tanto guardava una donna e fantasticava, ma poche volte, e mai
come aveva guardato Kelly Barr, con la voglia di toccarla... Toccarla
? Divorarla! Per tutto il giorno si era rifiutato di ammetterlo,
ma adesso, ripensando alla sua voce (Ci vediamo dopo,
Frank), non pot pi fare a meno di dirsi: sei fottuto, e lo sai.
Non ci poteva fare niente, voleva stare con lei. E se era implicata?
Se non glielo diceva lei, quasi quasi preferiva non scoprirlo.
All'ospedale, Maureen gli aveva detto che si sarebbe sposato
ancora e, mentre lui faceva cenno di no, aveva aggiunto: Lo sai
anche tu, le ragazze ti piacciono, sai come parlarci, ti piace corteggiarle,
lo so,  pi forte di te. Lui aveva giurato a Maureen
di non averla mai tradita, nove anni di matrimonio e non gli era
mai venuto in mente. Perch sapevi che le avrei sparato, a quella
troia, chiunque fosse, aveva risposto lei, aggiungendo: Ti
piace essere sposato, lo farai di nuovo, e per me sar un complimento,
vorr dire che ti ho reso felice. Ma vacci piano, prima vedi
se riuscite a parlare, in un matrimonio c' molto pi parlare
che scopare. E ancora: Lo sai perch piaci alle donne? Perch
sei gentile. E il tuo sorriso, e quegli occhi da Al Pacino. Va anche
bene se la trovi un po' pi intelligente di te, al nostro matrimonio
non ha fatto male. Anche se, se fosse un genio, non sposerebbe
uno sbirro. Si chiese cos'avrebbe pensato di Kelly. Maureen,
anni di esperienza alla Crimini sessuali, aveva interrogato
centinaia di vittime di stupri, vere e false, sempre con occhio critico.
Kelly le sarebbe piaciuta, ma avrebbe avuto da ridire su qualche
manierismo, l'avrebbe considerata troppo teatrale: mai sopra
le righe, ma pur sempre recitazione.
Stava attribuendo a Maureen cose che pensava lui.
Gli venne in mente Jackie: aveva detto di voler sentire di
nuovo Lloyd, magari andarci coi dread, stavolta, e accettare un
drink, vedere come andava.
Anche Delsa era di quell'idea.
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Luce regolata sul medio-basso, soffusa. Sull'impianto stereo
Smooth Operator di Sade, disco successivo: Lauryn Hill, e l'hip-hop di
Missy Elliott pronto a ravvivare l'atmosfera se necessario.
Lui arriv alle sette e quaranta, non s'era cambiato, con
montgomery e dolcevita nero sembrava un marinaio. Si era rasato,
per, e la lozione non era male. Kelly l'avrebbe visto bene,
con la barba: suo padre se l'era fatta crescere quand'era in
Marina, quelle vecchie foto le piacevano molto. Strofinando le
scarpe sullo zerbino, lui disse che fuori faceva ancora freddo.
In serata la temperatura sarebbe scesa sotto zero, dicevano le
previsioni, e il giorno dopo sarebbe risalita a diciotto gradi. Chi
vorrebbe mai vivere a Detroit?
Tu perch ci vivi? chiese Kelly.
Lui disse che, quando andava fuori citt, era sempre contento
di tornare.
Ma non sai dire il perch, vero?
Lo aiut a togliersi il cappotto ancora il profumo del dopobarba
e lo appese nell'armadio a muro dell'atrio. Entrarono
nel loft dove, secondo la poliziotta Jackie, si poteva giocare
nudi a touch football. Lui si ferm a contemplare la scena: la luce
tenue, la carezza della voce di Sade, sul tavolino la caraffa di
cristallo piena di alexander. Non essere nervoso, disse lei.
Non voglio mica sedurti.
Cio, casa tua  sempre cos?
Pi o meno.
Anche i due bicchieri sul tavolino?
Di, disse Kelly, e lo fece accomodare sul sof, quasi
imprigionato fra i cuscini grossi e soffici. Vers l'alexander nei
bicchieri alti e ne mise uno di fronte a lui, sul tavolino di bamb.
Ancora in piedi, alz il bicchiere e disse: Al tuo successo nel
prendere i cattivi.
Delsa la fiss. Ci vedeva qualche allusione? Chiss.
Due sorsi e Frank aveva gi finito il bicchiere:  buono.
Lei fin il suo, sentendosi addosso gli occhi di Delsa. Lui, fra
i cuscini, le chiese che faceva quando non lavorava.
Vado a ballare, mi dimeno, seguo il ritmo. Secondo me qui
c' pi energia che a New York, c' un pubblico di gente che
lavora e aspetta solo di lasciarsi andare, non so se rendo l'idea.
Ho visto Eminem allo Shelter, hai presente,  al pianterreno della
St. Andrews Hall. Ho visto Iggy al Palace, con gli Stooges appena
riformati. All'Alvin's ho visto Hush, fa hip-hop ma  bianco,
e gli Almighty Dreadnaughtz. Ho visto Karen Monster, che
 una grande, e i Dirt Bombs, fanno punk superveloce. A Berkley
suonano tutte le domeniche gli Howling Diablos. C' anche
una nuova band, i Go, un po' troppo glam ma non male. Gli
Aerosmith li adoro, ci vengono spesso, a Detroit. Non sono mai
stata una groupie, ma le ho sempre invidiate un po' quelle tipe,
sai, per come si impongono.
Ho fatto la security ai concerti, disse Frank, un bel po'
di tempo fa, per arrotondare. Al Pine Knob. Capitava anche la
tipa che diceva: Ti faccio vedere le tette se mi fai entrare al
backstage, sai, per incontrare la band.
E tu?
Se era simpatica, se non insisteva troppo, se non si metteva
a implorare, allora la facevo passare.
E le tette?
Dicevo sempre che non era necessario. Tanto me le mostrava
lo stesso, per riconoscenza.
Kelly lo vide sorridere un istante.
Delsa si mise a parlare di Montez Taylor.
A diciassette anni lo condannano per aggressione. Lo giudicano
come fosse maggiorenne e si fa due anni a Jackson, cosa
che gli cambia la vita. L dentro si crea i contatti buoni, e
quando esce si mette a spacciare. In poco tempo diventa ricco,
una star del ghetto, non ha ancora vent'anni e ha gi un reddito
a cinque zeri. Ha la camminata giusta, gira coperto di platino
e diamanti, figa garantita, bei cerchioni alle ruote, in macchina
uno stereo coi bassi che pompano... Cominciano a chiamarlo Chops.
NOTA: Chops, letteralmente mascella. Slang per bocca, fauci. Fin dagli anni Venti, nel gergo dei jazzisti significa talento musicale o abilit tecnica (avere buone fauci indica padroneggiare uno strumento a fiato). Per estensione: abilit, destrezza, astuzia. FINE NOTA.
Ha un avvocato che  al corrente di tutto, uno
che ha lo studio in Clinton Street e fa pure il mediatore commerciale.
Montez gli d questo e quello, in cambio lui lo aiuta
a districarsi con gli sbirri e a non finire dentro.
Mr Paradise? fece Kelly.
No, un altro prima di lui, Avern Cohn. A un certo punto
Montez  accusato di aggressione e lesioni gravi, gli sbirri lo pestano
a sangue, vogliono difenderlo sia Avern Cohn sia Tony
Paradiso, perch c' possibilit di far causa alla polizia. Quella
 la specialit del vecchio Tony, lo sanno tutti, e Montez sceglie
lui. Tony lo fa assolvere, ma non trova l'appiglio per far
causa agli sbirri.
Kelly, annuendo: Montez ha detto che il vecchio gli ha fatto
indossare giacca e cravatta e lo ha trasformato nella sua scimmietta.
Adesso capisco cosa intendeva.
Grande mancanza di rispetto, disse Frank, per uno che
chiamavano Chops. Tony jr. dice che il vecchio chiamava
Montez il suo negretto, o qualcosa del genere. Lo hai conosciuto, Tony jr.?
No, e da come me ne ha parlato Chloe, spero di non conoscerlo mai.
Cosa ti ha detto, che  uno stronzo?
Esattamente.
Lo dicono tutti. Ma, secondo te, non le importava se l'aveva
esclusa dal testamento. Ora, metti che il vecchio voleva lasciarle
qualcosa, pensi che non lo trovava, il modo?
L in piedi, di fronte a lui, Kelly si sent senza difese.
Sedette sull'orlo del sof. In mezzo a loro c'era un cuscino. Bevve
un sorso, poi un altro, infine disse: Non stavamo parlando di Montez?
Appunto. Montez sa cosa spettava a Chloe, e adesso lo vuole lui.
Delsa attese. Lei alz le spalle e si lasci andare sui cuscini:  questa la tua idea?
Due sere fa Jackie Michaels e io abbiamo seguito una scia
di sangue che partiva da una donna assassinata, risaliva una rampa
di scale e puntava come una freccia verso l'uomo che l'aveva
uccisa, seduto in una stanza d'albergo. Jackie mi ha chiesto:
Anche tu ringrazi Dio per quanto sono stupidi, o strafatti, o
pigri, o comunque messi male? Nel nostro caso, le frecce puntavano
verso Montez prima ancora che aprisse bocca e dicesse
che tu eri Chloe. Abbiamo un cattivo, e il cattivo ha un movente:
il vecchio muore, lui incassa. Non  nel testamento, e
non c' nemmeno Chloe, ma lui sa che a lei va qualcosa. Secondo
me, ha dovuto cambiare il piano in fretta e furia. Hai
detto che si  incazzato quando ha saputo che c'eri pure tu, ha
cercato di fare una telefonata ma non  riuscito a parlare con
nessuno. Ci hai ripensato, a come si comportava? Il fatto che
eri l ha sconvolto i suoi piani. Arrivano i due bianchi figli di
puttana, e trovano il vecchio in dolce compagnia.
Per vi  toccato lasciarlo andare... disse Chloe.
Ma gli stiamo ancora alle costole, lo sai. Te l'ha detto cosa
spettava a Chloe, vero? Deve averlo fatto per forza, dato che
doveva coinvolgerti. Lui ti dice il suo piano, dettato dalla disperazione,
e tu pensi: chiss se pu funzionare? Dopotutto, a
chi importa? Non certo a Chloe o al vecchio. Se segui il suo piano,
per, sei anche pi stupida di lui. Lo sai che poi ammazzer
anche te, come i due bianchi hanno ammazzato Chloe solo perch
si trovava l.
Sade sussurrava nella quiete del loft. Kelly si allung a prendere
il bicchiere, poi torn a sedersi e disse: Chloe pensava
fosse un'assicurazione sulla vita, intestata a lei.
Non c' niente del genere, tra i documenti del vecchio.
Forse si tratta di azioni, disse Kelly, e mand gi un altro
sorso. Si sentiva abbastanza sicura di s, ora.
Delsa: Se erano a suo nome, lei lo avrebbe saputo. Le
avrebbero mandato un rendiconto mensile.
So come funziona, disse Kelly. Tre anni fa ci ho perso
un sacco di soldi, quando  scoppiata la bolla delle dot com.
No, Chloe non riceveva niente, ma se invece  un certificato
azionario, tipo che il vecchio, tanto tempo fa, ha comprato uno
stock e l'ha girato a lei per quando sarebbe morto...
...invece di darglielo subito...
Sempre se si tratta di quello. Ma cos'altro pu essere? -
Una breve pausa, poi: Forse lo so, dov'.
Pos il bicchiere sul tavolino di bamb, prese il pacchetto di
Virginia Slims e ne accese una.
Delsa: Hai intenzione di dirmelo?
Nella cassetta di sicurezza di una banca.
Quale?
Chloe non me l'ha detto.
 a nome suo, la cassetta?
Kelly scosse la testa: A nome di Montez Taylor.
Anche Delsa prese una sigaretta. Kelly gliela accese.
Dunque: Montez prende il certificato e te lo porta...
Per prendere tempo, lei si vers un altro po' di alexander.
Secondo me il vecchio voleva fare una sorpresa a Chloe e ha
detto a Montez di darle quel che c'era nella cassetta.
Delsa: E ti  venuto in mente adesso?
Kelly: Qualcuno deve pur aprirla, la cassetta. So per certo
che Chloe non aveva la chiave. Il vecchio  morto...
...e anche Chloe. Quindi, Montez prende il certificato...
...o qualunque cosa c' nella cassetta...
...e te lo porta. Tu, nei panni di Chloe, fai la sua firma e incassi,
o vendi, o qualunque altra operazione. In ogni caso gli di
i soldi. Sempre che non pensi di tenerli per te e passarla liscia,
s'intende. Ti pu sparare di persona o farlo fare ai due bianchi
figli di puttana... Pausa. Sono sicuro che li riconosceresti, in
un confronto... e scommetto che sono cacciatori di cervi.
Kelly: Perch?
Per come li hai descritti. Me li vedo nei boschi con carabine,
giubboni rossi, berretti da baseball... Il tipo di persone
che si assentano dal lavoro quando apre la stagione di caccia. Ti
davano l'idea di tipi che lavorano, giusto?
Kelly annu.
Annu anche Delsa. S,  cos che li vedo: tifosi dei Tigers,
o forse gli piacciono solo i berretti. Li portano visiera in avanti,
vero, non a rovescio?
Kelly annu ancora. Si sentiva bene, adesso.
Forse non tifano Tigers, visto come giocano ultimamente,
ma di sicuro seguono l'hockey e tifano Wings, perch i Wings
giocano bene e vincono, almeno fino all'anno scorso. Metti che
stasera vado alla Joe Louis Arena, ch c' Wings contro Toronto
Leafs, e cerco due tipi coi berretti dei Tigers, D arancione e
tutto... Sono sicuro che li trovo.
Di, stai scherzando.
S, ma quando li becco, la prima cosa che gli chiedo  se
stasera erano alla partita. Poi ti faccio sapere.
Kelly: Sempre se li trovi.
L'anno scorso ci sono stati casi di omicidio con testimoni
che avevano visto due bianchi, aspetto normale da lavoratori.
Sono professionisti, anche se non molto professionali. Il perito
sta esaminando i proiettili del caso Paradiso, per vedere se corrispondono
a quelli di altri omicidi. Una coppia di killer bianchi,
figurarsi... Quello che mi preoccupa, per,  perch non mi
hai detto tutto subito.
Secondo te perch? Sono spaventata a morte!
Be', sei un po' spaventata, ma fa parte del divertimento.
Ti ci vedo, a giocare con Montez come adesso stai giocando con
me. Vai avanti pian piano e vedi cosa succede.
Kelly: Davvero, tutto quello che sapevo te l'ho detto.
Ma tu non lo conosci, Montez. Cosa credi che abbia fatto
negli ultimi dieci anni? Da ragazzo era pieno di soldi, ti pare
che si accontenta di fare commissioni per un vecchio? Come
mai si  rassegnato a fare la scimmietta in giacca e cravatta per
tutto quel tempo? Perch ha visto il colpaccio, la grande ricompensa.
Si  detto che girare con la cravatta non era poi male,
e ha aspettato. Ho controllato, non  nelle ultime volont di
Mr Paradise, ma il vecchio stava per lasciargli la casa, poi ha
cambiato idea. Lloyd, il domestico, dice che Montez l'ha presa
malissimo. Il tipo  un maneggione: siccome ha per le mani il
regalo di Chloe, decide di prendersi quello. Non sa che mander
tutto in vacca, ma anche se sentisse di avere il mondo contro,
lo farebbe lo stesso.  nella sua natura.
Kelly: Per non ne sei certo.
S che lo sono. L'unica cosa di cui puoi stare certa tu, invece,
 che finch gli servi sei al sicuro.
Cio Montez o gli altri due non tenteranno di uccidermi?
Delsa: Non ho detto questo.
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
Alle undici il telefono squill e Kelly sobbalz sul divano.
Era Montez, chiamava dalla sua auto gi in strada. Se non mi
apri il portone, piccola, spacco tutti i finestrini della tua macchina,
poi la voce si ammorbid: Ragazza, dobbiamo parlare
di certe cose.
Montez entr nel loft, si ferm e tese le orecchie all'hip-hop
che usciva dalle casse: Missy Elliott.
Get Ur Freak On, disse Kelly.
Cazzo! Che altro c'hai?
What Chu Like di Da Brat. Lil' Kim che fa la porca... -
Kelly imit la rapper, spalle all'indietro, pugni chiusi...
Cazzo... ripet Montez.
Ho Gangsta Boo, qualche altro rapper della Dirty South...
Merda, mi credevo che ascoltavi roba da college, sai, una
cheerleader...
...Rah Diggah...
Rah Diggah?!
S, stava con Bustah Rhymes.
Ti pare che non la conosco? Mi piacciono quelle tipe, soprattutto
quella boccaccia di Lil' Kim... Poi vide i due bicchieri
sul tavolino e ancora un po' di alexander nella caraffa, e
disse: Ho interrotto qualcosa? Eri in compagnia?
 stato qui Frank Delsa.
Montez finse di guardarsi intorno: Non  ancora qui, vero?
Se n' andato da ore.
Si  fatto un drink, eh?
Se ne vuoi uno anche tu...
Cos' venuto a fare? A mettere un microfono nei tuoi bei
cargo pants?
Lei li indossava con un maglione di cashmere nero. Pensavo
che portavi solo giacca e cravatta, disse a Montez.
Sono libero, adesso. Vestiva anche lui cargo pants. Si tolse
la giacca di cashmere e la pos su una sedia. Sotto aveva una
felpa con cappuccio, e sotto ancora una T-shirt. Stilosi tutti
e due, eh? disse, allungando una gamba poi l'altra: Diesel,
centoventinove dollari.
Kelly allung le sue e disse: Catherine Malandrino,
seicentosettantacinque. Ma anche i tuoi non sono male.
Montez sorrise, disse cazzo e si spaparanz sul sof. Sabbie
mobili d'alto design, pens Kelly. Aveva gi bevuto due
cocktail e aveva voglia di un terzo.
Cos' che voleva il tipo, stavolta?
Sempre la stessa storia, perch gli avevo detto di essere
Chloe eccetera Vers in un bicchiere quel che restava
dell'alexander e lo offr a Montez:  il mio bicchiere, non
quello dello sbirro.
Non bevo roba che sembra una medicina, disse Montez.
Voleva sapere perch dicevi di essere Chloe. Tu cos'hai risposto?
Gli ho detto che mi hai minacciata.
Oh, oh, un momento...
Cosa potevo dirgli, secondo te? Gli ho detto che mi hai
costretta, senn perch l'avrei fatta, una cosa del genere? Non
sono mica stupidi. Ma  la tua parola contro la mia,  come pararsi
il culo a vicenda.
Cos'altro gli hai detto?
Ha gi capito tutto da solo. Qualunque cosa il vecchio abbia
lasciato a Chloe, tu vuoi che io la prenda per te.
Montez la fiss. Aveva l'espressione di chi sta riflettendo.
Kelly: Io manco lo so, che cos'. Adesso ti dico la mia idea:
 un certificato azionario. Ci sono andata vicino?
Gli hai detto dov'?
In una cassetta di sicurezza, ma non so di quale banca.
E gliel'hai detto?
La cassetta  tua, no? Che problema c'?
Si alz con la caraffa e il bicchiere e si mosse verso la cucina.
Vuoi una birra?
Henessey, grande.
Kelly pos la caraffa sul piano cucina e fin l'alexander. Voleva
farsene un altro, prese il cognac e un bicchierino. Guard
Montez sul divano in fondo alla sala.
Qualunque cosa sia, perch non la prendi e ci diamo un'occhiata?
Montez si alz e si mosse verso di lei. Kelly prosegu:
Senti, lui sa che tieni qualcosa nella cassetta di sicurezza, e allora?
Vallo a prendere. Forse riesce a scoprire qual  la banca e quando
ci vai lui  gi l, ma che t'importa? Dentro c' una cosa per
Chloe. Non ce l'hai messa tu, ma l'istruzione  di prenderla in
caso di morte del vecchio. Quindi, la prendi. Se nessuno ti vede
te ne vai, se ti vede Frank Delsa, gliela di. Addio colpo gobbo,
ma almeno non torni in prigione. Dipende da te, adesso.
Anzi, aggiunse mentre gli versava la birra,  sempre dipeso
da te, Chops.
Montez la fiss.
Nel salotto di casa sua, sul divano di pelle borgogna, Avern
Cohn guardava il Tonight Show di Jay Leno. Era il momento di
Jaywalking, quando Jay passeggiava e intervistava deficienti per
le vie di Los Angeles. A uno aveva chiesto chi era sepolto nella Grant's Tomb.
NOTA: Nome colloquiale del General Grant National Memorial, il mausoleo di Ulysses S. Grant, vincitore della Guerra civile e diciottesimo presidente degli Stati Uniti (1869-77). La Grant's Tomb si trova nel Riverside Park di Manhattan. FINE NOTA.
Il deficiente, ridacchiando, aveva risposto:
Cary Grant? e Jay Leno: Si, Cary Grant, e il deficiente:
Ehi, ho tirato a indovinare e ci ho preso!
Era lui a prendere in giro Jay Leno? Avern ci pens e si rispose di no. Era un deficiente vero.
Squill il cellulare sul tavolino.
Montez.
Sono in macchina, vengo da te. Sono sulla 75, sto passando
Hamtramck in questo momento.
Che telefono stai usando?
Il mio.
Avern: Richiamami con l'altro, e pos il cellulare.
Forse era troppo, definire Montez deficiente. Era pure
diplomato, non male per un ex teppista. Se Avern gli avesse
chiesto chi era sepolto nella Grant's Tomb, lui avrebbe ripetuto
tra s e s: La Grant's Tomb, eh? cercando di capire se
era una domanda trabocchetto. Il punto debole di Montez: troppo
cool per preoccuparsi di certe piccole cose, proprio quelle
che potevano farlo sbagliare. Lo diceva anche Lloyd: Sa sempre
tutto lui, non gli puoi dire niente.
Dieci anni prima, con Avern gi pronto a difenderlo dall'accusa
di aggressione e a citare gli sbirri per averlo picchiato,
Montez aveva nominato Tony Paradiso. Tony e il suo figliolo
stronzo, sempre in cerca di occasioni per far causa alla polizia.
Avern era riuscito a dimenticare Montez, ma poco tempo prima...
Parlava con Lloyd dei criminali pi idioti che aveva conosciuto,
e Lloyd si era messo a raccontargli di Montez: lavorava
per Paradiso, adesso. A sentire Lloyd, Montez cercava di
spacciarsi per un negro di casa, per avere qualcosa in eredit.
Forse posso aiutare il ragazzo, aveva detto Avern, e
s'era messo a bazzicare Randy's, in Larned Street. Secondo
Lloyd era il locale preferito di Montez, perch l le prostitute
avevano stile.
L'idea era: consigliare Montez sulla condotta da tenere con
un signorotto razzista, e vendicarsi cos di Paradiso, mangiaspaghetti
del cazzo, per avergli fregato il cliente.
In poco tempo avevano ripreso a frequentarsi, Avern attento
a non mostrare risentimento, Montez dispiaciuto di averlo
mollato. Per cosa, poi? Per diventare la scimmietta di Tony Paradiso.
Bene, non ce l'avrebbe fatta a finire nel testamento, ma
almeno gli sarebbe rimasta la casa. Avern: Posso farti incassare
un milione e mezzo, per quella. Quand' che vuoi diventare
proprietario? In parole povere, quando voleva che il vecchio
morisse? Montez aveva chiesto come funzionava, e Avern
aveva risposto: Non chiederlo, se non vuoi che succeda.
La volta successiva, Montez era incazzato perch il capo non
gli dava pi la casa. Abbastanza incazzato da accopparlo con le
sue mani. Dieci anni sprecati, e intanto il vecchio lasciava alla
sua troietta qualcosa di grosso, che valeva quanto la casa. Il vecchio
usava Montez come tramite per non far sapere nulla a suo
figlio. Un certificato azionario del valore di almeno un milione
e sei, stando a quanto diceva Mr Paradise.
Avern: Puoi sempre dargli l'eterno riposo, basta che me lo
dici. Di alla troia il certificato e lei te lo gira. Perch non dovrebbe
funzionare? Aveva chiesto a Lloyd, e lui aveva risposto
che, s, il vecchio aveva predisposto in quel modo. Lloyd nel
testamento c'era (Tony jr. non aveva fatto obiezioni), e se il capo
doveva andarsene prima del tempo, be', a lui andava bene.
Eseguite le ultime volont, si sarebbe trasferito a Portorico.
Ma adesso, con Chloe morta...
Jay Leno stava chiedendo a un altro deficiente contro chi aveva
combattuto l'America per avere l'indipendenza. Stavolta il tizio
rispose: Altri americani? ridacchiando pure lui. Ci riprov:
Forse il Sud? Il Sudamerica? e rise ancora. Erano coscienti
di non sapere un cazzo, i deficienti, e lo trovavano spassoso.
Per Montez era una trovata geniale, dire a Kelly di fingersi Chloe.
Adesso aveva gli sbirri alle calcagna, e Fontana e Krupa tanto
incarogniti da volerlo ammazzare. E poteva pure succedere.
Torn a infastidirlo il telefonino.
Montez: Dove stai esattamente, qui a Bloomfield Hills?
Ti perdi di sicuro. Che succede?
Sono andato a parlare con Kelly, a casa sua. Dice che dovrei
prendere il certificato e portarglielo, cos ci d un'occhiata.
Ma che bella idea!
Non so se posso fidarmi di lei, ma sembrava ben disposta,
come volesse davvero darmi una mano.
Non era spaventata?
Non tanto.
Ecco che succedeva a mettersi in affari coi delinquenti.
Tendevano a essere... non stupidi come quelli che Jay Leno intervistava
per strada, ma abbastanza da smerdare ci che toccavano.
Avern sperava con tutto il cuore che Fontana e Krupa
fossero eccezioni.
Te l'ho detto, la tua falsa identificazione di Chloe  stata
una pessima mossa, hai agito senza pensare e adesso ti stanno col
fiato sul collo. Potevi aspettare di non averli pi attorno e dopo
andavi da Kelly, sarebbe stato pi o meno come con Chloe. Te
l'ho detto dall'inizio, non importa come la convinci a firmare, sono
affari tuoi. Dove sei adesso?
Risalgo la Fourteen Mile.
Fai inversione e va' a casa, disse Avern. Se vuoi, chiamami
domani in ufficio, ma te lo dico fin da ora: non so proprio
come aiutarti.
Amico, sei tu che mi ci hai infilato.
S, e tu mi hai detto che sapevi gestirtela,
e allora vai a gestirla.
Fece una pausa, poi chiese: La ragazza era ben disposta,
allora?
Aveva la lingua sciolta, si era bevuta qualche cocktail.
Quanto ben disposta?
Ho provato a farmela sul divano, ma lei non ci stava. Mi
ha detto che non era un problema razziale, ha anche avuto un
ragazzo afroamericano, solo che non era dell'umore, cos abbiamo
parlato del pi e del meno... Che dici, posso fidarmi?
 una decisione che spetta a te, rispose Avern. Io vado
a letto.
Riattacc, ma tenne in mano il telefono. Si chiese che stessero
facendo i ragazzi. Doveva informarli il prima possibile, ma doveva
capire come dirglielo, che forse dovevano eliminare Montez
quindi si tenessero pronti. Avrebbero urlato e protestato, ma
non poteva farci niente. Meglio dirlo a Fontana: Carl era leggermente
pi furbo di Art. Ma se provava a chiamarlo, di sicuro rispondeva
quella testa di cazzo di Connie. Avern avrebbe perso
la pazienza, si sarebbe messo a strillare e lei avrebbe riattaccato.
No, meglio chiamare Art. Prima cosa da fare la mattina dopo.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
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...
Lloyd portava una camicia bianca inamidata, fuori dei pantaloni.
Apr la porta e c'era Jackie Michaels. Giacca a vento,
sciarpa rossa, capelli pettinati, stamattina niente dread. Sembrava
tranquilla.
E adesso che vuoi?
Lei guard il cartone attaccato con lo scotch per coprire il
vetro rotto: Che fai, non lo ripari?
Prima dovevo capire chi pagava, rispose Lloyd. Per qualche
istante guard Jackie, poi: Devo proprio farti entrare?
Be',  ancora la scena di un crimine. Se voglio posso entrare,
ma lascio decidere a te.
Hai una voce diversa, oggi. Entra, vediamo se fa effetto.
Fece strada a Jackie attraverso il soggiorno e la dispensa fino
alla cucina, pi grande del soggiorno di Jackie, larga come quella
di un ristorante, tegami di ogni dimensione appesi ovunque.
Lloyd disse che il signor Tony jr. era appena andato via.
C'era sua figlia con lui, Allegra. Ragazza educata. Si  fermata
a guardare i vecchi quadri nell'atrio. Ha detto che fa venire
qualcuno della DuMouchelle a dare un'occhiata. Io ho chiesto
a suo padre chi pagava per riparare la porta.
Jackie stava guardando la bottiglie di Rmy Martin, la teiera
e le tazze sul tavolo di legno massiccio.
Ha detto di chiamare qualcuno, e io: Lo so anch'io come
si fa, ma con cosa lo pago? Suo padre pagava sempre in contanti.
Mi serve qualche soldo, finch non vado a Portorico.
Hai dei parenti laggi?
Se ne ho? Una mandria di cugini, tutti ancora vivi. Allora
Tony jr. tira fuori un rotolo di bigliettoni. Ha indosso un
completo da tremila dollari, e tira fuori un rotolo. Mi chiede
quanto mi serve, duecento? Gli dico che con duecento non ci
ripari neanche lo sciacquone del water. Gli ho chiesto mille-
cinque, mi ha dato mille. Ma quando ho provato a prenderli...
...li teneva stretti, disse Jackie. Tu tiravi e lui non mollava.
Faceva cos anche mio padre.
 ancora vivo?
No,  morto giovane. Adesso avrebbe la tua et, quanti sono,
una sessantina?
Lloyd sorrise e mise in mostra i denti d'oro: Lo sai quanti
anni ho, le scartoffie le hai viste, no? Tu ti stai chiedendo:
chiss se questo tizio di settantuno anni  coinvolto in 'sto casino?
Scommetto che sai tutto di me, i reati, le condanne...
...il percorso che ti ha portato a diventare il perfetto negro
di casa. Lo versi tu il t o faccio da sola?
Prego, si serva pure, disse Lloyd. Vuoi anche lo zucchero
o solo il cognac? 'Lisabeth Taylor lo prende cos.
S'imparano sempre cose nuove, disse Jackie. Ma si,
far come Liz.
Ti dico un'altra cosa: se avevo solo sessant'anni, fiutavi il
mio arrapamento prima ancora di entrare in soggiorno.
Jackie: Adesso ti ci vuole un po' di pi, eh?
La seconda volta che passarono davanti alla casa con la
Tahoe di Carl, quest'ultimo disse: E una macchina della polizia,
quella.
Una Chevy Lumina, constat Art, guardandosi indietro
mentre tiravano dritto sulla Iroquois. Forse  di Lloyd, per.
La servit non parcheggia sul vialetto, disse Carl. Gli
sbirri sono l dentro che cercano indizi, stessa cosa che dobbiamo
fare noi. Ci tocca andare a casa di questo Orlando e star
l con un dito nel culo a chiederci che cazzo cerchiamo.
Insomma, mi vuoi spiegare 'sta cosa di Avern? Ha proprio
detto che dobbiamo far fuori Montez?
Dice che forse ci tocca farlo. Se gli sbirri gli mettono le
palle nella morsa, quello comincia a parlare in cambio di uno
sconto di pena.
Gli hai chiesto chi ci paga per questo lavoro?
Avern dice che  autodifesa, lo facciamo per non tornare
al blocco D.
Appena lo ribecchiamo, disse Carl, gli comunico che
paga lui. Ventimila per star fuori di galera.
Chi, Avern?
S, Avern. In caso contrario, che se lo ficchi bene in testa:
se ci prendono, noi parliamo.
Idem per il negro, se oggi pomeriggio non ha i soldi.
Carl: Sempre che si faccia vivo. Se non si presenta, dobbiamo
cercarlo noi. Checcazzo, troppo lavoro gratis per i miei
gusti.
Jackie e Lloyd al tavolo della cucina, t alla Liz Taylor e mozziconi
di Virginia Slims. Jackie: Dimmi, zuccherino, tanto per
saperlo: sei un testimone ostile oppure vuoi darci una mano?
Ti sembro ostile? Sto guardando come va a finire, disse
Lloyd.  come stare al cinema.
Lo trovi interessante, finora?
Piuttosto prevedibile, direi.
Tu ti saresti mosso in un altro modo?
Mosso per fare che?
Mettere le mani sui soldi di Chloe.
Ah,  di questo che parliamo? Non era un caso di omicidio?
Qualcuno ha ammazzato Mr Paradise e la sua tipina.
Un movente ce l'avevi pure tu, sei nel testamento.
Ti rimetti a fare la dura? Su, finisci il t.
Scusa, mi  scappato.  l'abitudine.
L'ho capito gi l'altra volta che sei venuta, disse Lloyd.
Tu fai lo sbirro cattivo, quello che non vuole sentire stronzate,
eh?
A volte s, cerco di confonderli.
Che peccato, chiedere a una bella donna di fare certe cose.
Stammi a sentire: se io sono nel testamento e il vecchio era
avanti con gli anni, che fretta c'era? Pensaci: stavo in una casa
grande e accogliente, con sacchi di abiti smessi per i miei cugini
di Portorico, scarpe usate che sembrano nuove, con tanto di
forme di legno...
Portavate lo stesso numero?
Quello  un problema, una volta ne ho messo un paio e ci
ho fatto un taglietto...
Di fianco al mignolo, giusto?
S, e il vecchio si  incazzato, ha detto che avevo rovinato
un paio di scarpe da novecento dollari. Io gli ho detto che mi
facevano male i piedi, ma a lui che importava, me le ha fatte rimettere
nel suo armadio. Mi porto via pure le sue. Da giovane,
con queste belle scarpe a punta gli avrei dato un calcio in culo,
ma lo vedi anche tu: controllo i miei istinti, adesso.
Jackie: L'et reca con s la saggezza.
L'et, e nove anni di gabbio.
Be', hai imparato che il crimine non paga.
Che mi tocca sentire... fece Lloyd. Tu non sai un cazzo.
Pagava eccome, il crimine, quando facevo le rapine per conto
mio. Appena mi sono preso un socio, mi hanno beccato.
E il socio ha fatto il tuo nome.
Un giovanotto, pensavo di potermi fidare.
Oggi fanno tutti cos, spieg Jackie, mescolando il t tanto
per farlo. Soprattutto i tossici, ti diranno qualunque nome
se gli prospetti trent'anni di galera. Mi stavo chiedendo, perch
non mi parli di Montez? Si  incazzato perch il vecchio
non gli lasciava la casa, giusto?
Vuoi che firmi una deposizione?
Perch, lo faresti?
Il mio aiuto non vi serve, disse Lloyd. Qualunque cosa
stia facendo, Montez si fotter con le sue mani.
Parcheggiarono la Tahoe di fronte al White Castle e attraversarono
la via seguiti dall'odore di hamburger. Art disse che,
terminato il sopralluogo, potevano prendersi da mangiare, senti
che odore di cipolle... Carl disse che quei mattoni erano di
almeno cent'anni prima. Era una bifamiliare vecchio stile, due
finestre per campata, camini alti, portoni ad arco. Lo vedi il
portone a sinistra? Vedi che i mattoni in alto sono tutti anneriti?
 stato il fumo. E quello l'appartamento, il 2210.
La porta era appesa a un solo cardine, il salotto ridotto a carbonella,
acqua gocciolava dal soffitto. Carl scavalc un tavolo
bruciato, entr in cucina e torn indietro. La cucina  a pezzi.
Art: Non era male, questo salotto. Guarda la TV attaccata
al muro, deve costare un bel po'.
Tutti quelli che spacciano fanno soldi, rispose Carl. Che
facciamo, ci guardiamo dentro?
Lascia perdere. Adesso che 'sto tizio ha lasciato il giro,
perch non ci prendiamo noi i suoi clienti? Secondo te ce n',
qui in casa?
Di cosa?
Erba. Penso di avere delle cartine, disse Art, aprendosi
l'impermeabile e palpandosi le tasche dei jeans. S, ne ho un
pacchetto, e se siamo fortunati...
Gli sbirri hanno gi perquisito.
Avern ha detto qualcosa sul tipo smembrato, ne aveva portato
cinquanta chili. Cos'ha detto che dobbiamo cercare?
C'eri anche tu, al tavolo.
Ma lo ha detto prima a te, io ero al telefono col negro. Ehi! -
disse guardando la finestra alle spalle di Carl. A proposito
di negri, ce n' uno che viene qua. Che cazzo vuole?
Non credo sia un ladro, disse Carl. Cammina spedito,
non si guarda intorno... Forse viene a prendersi qualcosa che
ha nascosto. Togliamoci da qui.
Jerome portava una giacca a vento Tommy Hilfiger e un berretto
nero calato sulle orecchie. Aveva gi un manifestino
Wanted ripiegato in una tasca dei cargo, ma ne strapp un
altro dal muro del palazzo Orlando con le treccine e la barba
a chiazze, poi entr nel salotto e si blocc.
In sala da pranzo c'erano due bianchi che gli puntavano contro
due calibro 9.
Stavano in silenzio. Non gli dicevano di rimanere fermo,
nessuna di quelle stronzate da sbirri. Jerome guard i cappotti
neri privi di stile, scarpe normali, e disse: Non sparate, alzando
le mani, una vuota e l'altra col manifestino: Siamo dalla
stessa parte, sto ispezionando il posto per conto del sergente
Frank Delsa della Omicidi. Mi chiamo Jerome Jackson, sono
un i. c.
Continuavano a non parlare. Non gli dicevano di andare
avanti n di andar via, niente di niente.
Siete pure voi della Omicidi, no?
Carl: Tu sai chi siamo, ma noi non sappiamo chi sei tu.
Amico, te l'ho detto, sono un i. c, lavoro per Frank Delsa,
Squadra 7. Sono venuto a dare un'occhiata.
Art: Cosa cerchi, erba?
Figurarsi se c' ancora erba qui dentro...
E allora cosa cerchi?
Lo sapr quando lo vedo, rispose Jerome.
Cos', ti metti a fare il furbo?
Non l'avete mai sentito dire? Devo cominciare dai numeri
di telefono, guardare sul muro vicino a dov'era l'apparecchio.
C' gente che al muro non ci tiene tanto, e ci scrive sopra.
Carl: Cos'hai in mano?
Si avvicin e Jerome gli diede il manifestino. Una ricompensa
di ventimila dollari, amico, per la cattura di Orlando Holmes,
ma voi non potete incassarla, giusto? Siete della polizia.
Art: Ma che sta dicendo? E tutti e due si misero a leggere.
Jerome disse: Me l'ha dato Frank Delsa. Com' che non
ne avete visti? Sono appesi anche qui fuori.
Art: Cristo, se lo becchiamo potremmo fare trentamila a testa.
Jerome non sapeva di che stesse parlando, ma non fece domande.
L'altro gli disse: Sai com', eravamo in ferie, siamo
tornati al lavoro solo ieri, stiamo dando una mano finch non
ci assegnano a una squadra che ha bisogno. Per tu i soldi li puoi prendere, no?
Certo, io mica sono della polizia, li aiuto e basta.
Carl: E se ci aiutiamo a vicenda?
Non so, disse Jerome. Penso che... Forse doveva chiedergli
di mostrare i distintivi... Anche se voi non ci vedete un dollaro?
Il denaro  tutto tuo, disse Carl. L'hai detto anche tu: noi non possiamo neanche toccarlo.
...
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CAPITOLO 19.
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...
Delsa non si preoccupava di Montez. Una volta beccato, poteva
solo fare un accordo e cantarsi i due killer bianchi. No, il
problema di Delsa era Kelly Barr.
Impossibile non pensare a lei, e nessuno con cui confidarsi.
Jackie Michaels avrebbe sgranato gli occhi: eh? Da quanto la
conosci, tre giorni? E sei innamorato? No, tu hai bisogno di
scopare, tutto qui.
Ma il punto non era scopare.
Il punto era lei.
Lei, il suo modo di guardarlo fumando una Slim. Lei, sicura
di s mentre posava in tanga a vita bassa, e quel modo schivo
di coprirsi i seni con le braccia. Era sempre pi difficile trattarla
da testimone.
Prime ore del mattino, steso a letto nella casa silenziosa, cercava
pretesti per chiamarla.
Tarda mattinata, seduto alla scrivania, fece il suo numero.
Aveva davvero una domanda da farle, una questione che lo agitava
un po'.
Mentre Kelly diceva Hello, Wendell Robinson entr in
ufficio e punt dritto su di lui.
Senti, mi tocca richiamarti dopo. Sono Frank Delsa.
Lo so chi sei.
Ti richiamo subito.
Lei disse ok.
Riattacc, e Wendell disse: Il tizio che gli hanno sparato
tredici volte, ti ricordi? Ho dato il caso alla Squadra 4 perch
tu eri sotto organico. Hanno identificato la vittima: Harry Mendez
detto Fatboy. Un ragazzone portoricano che non stava
simpatico a nessuno ma aveva una Cutlass del '94 con dei bei
cerchioni. Un mese fa, Fatboy e tre suoi compari rapinano un
negozio di articoli da regalo, c' una sparatoria, gestore e commesso
si buttano a terra dietro il bancone, nessun ferito. Fatboy
aspettava in macchina. Il giorno dopo  morto, crivellato
di colpi.
L'ho visto, fece Delsa. Tra i cespugli dietro il cimitero,
tre settimane fa.
Esatto. L'altro ieri vengono identificati e fermati i tre rapinatori.
Ragazzi bianchi: Wayne e Kenny, vent'anni, e Toody,
diciotto. Tutti e tre schedati: effrazione, aggressione, possesso
illegale di armi da fuoco... Si fa avanti Toody, che sembra il pi
furbo dei tre, e chiede se pu dichiararsi colpevole di qualcos'altro
ed evitare la condanna per rapina a mano armata. Lui
 rimasto in macchina con Fatboy, dice. A sparare a Fatboy 
stato Wayne. Fatboy si lamentava della spartizione, e Wayne
aveva paura che facesse l'infame.
Chi ci sta lavorando sopra? chiese Delsa.
Eleanor Marsh, la conosci, no? Bianca, robusta, bella.
Buoncostume fino a un anno fa, e adesso Squadra 4. Lavorer
con voi. Jackie l'ha mandata a prendere le perizie su Paradiso e
la ragazza.
S, me l'ha detto.
Gran bella donna, disse Wendell. Quand'era alla Buoncostume,
le piaceva uscire in strada con un costumino minuscolo
e stivali bianchi. La vedevi su Cass Avenue che adescava
i clienti.
Eleanor e Maureen erano amiche, disse Delsa. Ci vedevamo
spesso.
Bene, Eleanor ha parlato con Toody, poi ha chiesto a
Kenny cosa sapeva della morte di Fatboy. Gli ha sventolato in
faccia un possibile accordo e Kenny ci si  buttato a pesce. Ha
detto che erano andati al cimitero in cerca di un cracchettone,
cos Fatboy gli poteva sparare. Era una specie di test, di prova
di fedelt. A un certo punto Wayne dice a Kenny di dare la pistola
a Toody, una Ruger.  Kenny quello che procura le pistole,
lo fa in diversi modi, a volte le ruba e le rivende. Wayne
dice a Toody di sparare a Fatboy, ma Toody non ha il coraggio,
d la pistola a Wayne e Wayne la scarica addosso a Fatboy: sette
colpi in testa e sei nel resto del corpo. Adesso tocca a Kenny,
essere interrogato: Eleanor gli chiede dov'era quella sera, e lui,
tranquillo, dice che era a Clawson, dalla sua ragazza. L'ha portata
a cena al National Coney, all'incrocio tra la Fifteen e Crooks
Road. Wayne continua a ripeterlo e non cambia versione, anche
se ci sono le sue impronte sul calcio della Ruger e su tutta
la macchina, la Cutlass.
Delsa sper che Wendell si sbrigasse.
Poi arriva quest'avvocato penitenziario di nome Dominic,
e parla con Eleanor. Lavora al Four Northeast, dove stanno Wayne
e gli altri ragazzi. Wayne si  rivolto a lui per una consulenza
legale. Ha ammesso di aver cacciato tredici pallottole in corpo
a Fatboy. Ha continuato a sparare anche se era chiaro che
era gi morto. Quello che voleva sapere da Dominic era: se si
metteva a fare il matto, gliela davano l'incapacit d'intendere
e di volere? Wendell scosse il capo. Sparano alla gente senza
pensarci un istante. Tutti i ragionamenti se li fanno dopo
Si gir per andarsene ma si ferm: Eleanor sta venendo qui.
Ha buone notizie da parte dei periti.
Poi se ne and davvero.
Delsa rifece il numero di Kelly. Rimase in attesa di sentire
la sua voce.
Scusa per l'interruzione di prima.
No problem, disse lei. Senti, domani sera lavoro, ho
una sfilata al Dia, l'istituto d'arte. Obbligatorio l'abito da sera,
se vuoi venire.
Devo fare un salto da te, per prendere la patente di Chloe.
Pausa.
Perch, ce l'ho io?
Te l'ho data la sera dell'omicidio, mentre uscivamo dalla
casa. L'hai messa nella tasca del soprabito.
Kelly: Devo uscire presto, e andare fino al Saks per provare
i vestiti.
Quando posso avere la patente?
Fammi vedere se ce l'ho, prima.
La porta dell'ufficio si apr e c'era di nuovo Wendell, stavolta
con Eleanor Marsh, Eleanor che sorrideva a Delsa, e Wendell:
Volevo dirti...
Delsa sent la voce di Kelly: Frank...?
Fece segno a Wendell di aspettare un momento e le disse:
Scusami, ti richiamo dopo...
Mentre riattaccava, Wendell disse: Ti ricordi il tipo del
SUV, quello che gli hanno sparato sulla St. Antoine?
S, rispose Delsa. L'anno scorso, poco prima di Natale.
Eleanor Marsh si guardava intorno nell'ufficio deserto,
Jackie e Harris entrambi per strada. Wendell aveva ragione:
Eleanor era mora, alta, bella, tailleur nero con gonna abbastanza
corta.
Delsa: Ricordo che non abbiamo cavato un ragno dal buco,
nessun testimone, niente di niente.
Te lo dico io com' andata, fece Wendell. Ci sono due
ragazzi, uno di loro si chiama Maurice Miller. Vedono il tizio
seduto in macchina a motore spento. Sta parlando al telefono.
Pensa che roba: se era uno che telefonava al volante, adesso era
ancora vivo. I due entrano nell'emporio l vicino e quando escono
il SUV  sempre l. Girano l'angolo di corsa, arrivano in fondo
all'isolato, salgono da Maurice, tornano con una calibro nove
e Maurice spara in testa al tizio. Volevano fregargli la macchina,,solo
che ora  tutta sporca di sangue, pezzi di cervello,
ciocche di capelli incollate ai finestrini... Decidono di non rubarla
pi.
Delsa aspett, immaginava una conclusione divertente.
Ieri, Juanita Miller torna a casa dal lavoro e trova nel lavello
il suo barattolo di maiale affumicato e fagioli, vuoto. Il
contenuto se lo sta sbafando Maurice. Juanita s'incazza di brutto,
aveva comprato il barattolo per mangiarlo lei, non per darlo
a quel parassita di suo fratello. Gli urla di andare subito a
comprarne un altro, ma il parassita la manda affanculo.
Eleanor sorrideva, curiosa di sentire il finale.
Invece di andare affanculo, Juanita chiama noi della Omicidi,
e sai perch ha il numero? In casa c' un nostro biglietto da
visita, l'abbiamo lasciato una volta che siamo passati a chiedere
di Maurice. Lei dice all'operatore che  stato suo fratello a uccidere
il tipo in SUV sulla St. Antoine, l'anno scorso. L'agente le
chiede se sa dov' la pistola. Dev'essere in casa da qualche parte,
risponde lei. L'agente le chiede se sa dov' Maurice, e Juanita
fa: E in cucina che mangia i miei fagioli, la faccia di merda!
Eleanor rise. Delsa: Lo sai cosa dice sempre Jackie?
Quella cosa del ringraziare Dio per quanto sono stupidi?
Esatto, quella.
Wendell: C' dell'altro che volevo dirti: stamattina ho
chiamato Avern Cohn. Lo conosco da una vita, almeno da tutta
la mia vita adulta. Di lui non ti puoi fidare,  capace di dirti
qualunque cosa, per  bravo a patteggiare per conto dei suoi
clienti. Gli ho chiesto se difendeva Montez Taylor, e lui: Che
ha fatto il ragazzo, stavolta? come non sapesse niente della
faccenda di Paradiso. Gli ho detto che ieri Montez ha mostrato
il suo biglietto da visita dicendo che se non lo lasciavo stare
avrebbe chiamato Avern a difendere il suo buon nome di mentecatto.
Gli ho detto, sempre ad Avern, di suggerire a Montez
una storia pi interessante, ch a fare il pulitino non convince
nessuno, invece dovrebbe aprirgli la strada per uno dei suoi famosi
patteggiamenti.
Delsa ascoltava con attenzione: E lui cos'ha detto?
Ha fatto la parte di quello che non capisce una parola, cosa
che gli costa un bel po', vista l'alta opinione che ha di se stesso.
Secondo me va a finire cos: Montez ci d i nomi dei killer
in cambio di una sentenza da venticinque all'ergastolo. Se tutto
va bene, sar fuori il giorno che compie sessant'anni. Frank,
ti lascio parlare con Eleanor, e usc.
Eleanor era in piedi di fronte alla scrivania di Frank, con un
faldone in mano.
Frank, non ci crederai, a quello che ti sto per dire.
Si trattenne dal chiederle di aspettare, ch prima doveva fare
una telefonata. Di qualunque cosa si trattasse, lei non vedeva
l'ora di dirla. Lo sai che ci creder. Accomodati e dimmi
tutto.
Eleanor spost la sedia con le rotelle dall'angolo al centro
della scrivania, sedette di fronte a Delsa e si tir gi l'orlo della
gonna, senza riuscire a coprirsi pi di tanto. Appoggi il faldone
sul piano e ne tir fuori deposizioni, fogli con la scritta
Perizia balistica, referti di autopsia, pareri medici...
Sono andata dai periti per chiedere di Paradiso e della ragazza,
Chloe. Prima cosa che ho scoperto: hanno usato due pistole
diverse. Tutt'e due calibro nove.
Come ti hanno trattata?
I periti? Neanche se glielo prendevo in bocca, potevano
essere pi gentili. Sto scherzando. Di una pistola sono sicuri,
quella che ha ucciso Paradiso. Una Smith & Wesson. L'altra,
probabile sia una Sig Sauer. Lo sai com': Diametro della canna
rigata, Diametro ai pieni delle rigature... Alla Buoncostume
mica si sentivano, queste cose. Insomma, hanno controllato
i proiettili sull'I-Bis, che non ho idea cosa voglia dire...
E una roba tipo I-qualcosa Ballistics Identification...
no, Ballistics Interpretation System. Confrontano i proiettili
di diverse sparatorie. Scoperto niente?
Eleanor: Hai presente il tipo che gli hanno sparato tredici
volte?
Delsa: Se  questa la cosa cui non devo credere,  cos. Fatboy
lo hanno ucciso con una Ruger, lo ha detto Wendell.
S, lo so, ma ho tirato in ballo Fatboy perch il giorno prima
che lo ammazzassero ha partecipato a una rapina in un negozio
di Springwells. Nel negozio sono stati sparati dei colpi.
Be', hanno estratto le pallottole dal muro, davano per scontato
fossero della stessa arma usata su Fatboy, invece... Eleanor
scosse il capo. L'I-Bis ha detto che li aveva sparati una
Smith & Wesson. Poi arrivo io e gli chiedo del caso Paradiso,
fanno i confronti e... corrispondono.
Delsa si ferm a pensare.
Ma quei ragazzi non possono aver ucciso Paradiso...
No, erano gi in stato di detenzione. Wendell te l'ha detto
che Kenny rivendeva pistole rubate? Sono andata al Four
Northeast e gli ho chiesto che ne ha fatto della Smith & Wesson,
visto che in casa sua non c'era. Siamo nel parlatorio, col
vetro in mezzo, e Kenny mi fa: Te lo dico se mi fai vedere le
tette, Cristo, una cosa cos non la sentivo dai tempi del Pine
Knob, quando una voleva entrare nel backstage...
Delsa non disse niente.
Allora gli ho detto: Vergognati, sfigato, potrei essere tua
madre. Dimmi dov' finita la pistola o niente patti sull'accusa
di rapina. Mi ha detto che l'ha venduta a un tale. Un tale chi?
Un bianco che ha incontrato a Hamtramck, al Paycheck's Lounge.
Ha dato a Kenny quattro e cinquanta e si  portato via la pistola.
Gli domando: Cio questo tipo entra e ti chiede se per
caso hai una pistola da vendere? In realt no, il tizio aveva telefonato
e Kenny gli aveva dato appuntamento. Ma come lo sapeva,
il tizio, che Kenny vendeva armi? Gliel'avr detto qualcuno.
Il tizio  anche stato a casa di Kenny, un'altra volta, ma
non c'era niente che gli piacesse.
Delsa: Non c'era nessuno col tizio? Era da solo?
Eleanor: Ho dato un'occhiata al tuo fascicolo, ho visto che
Kelly Barr dichiara di aver visto due uomini bianchi, cos ho
chiesto a Kenny se c'era anche un altro. C'era. Kenny gli aveva
pure venduto una Sig Sauer, quand'erano stati a casa sua.
Poi, quando l'altro si  rifatto vivo, Kenny aveva la Smith &
Wesson e gli ha dato appuntamento al Paycheck's.
Eleanor aspettava la domanda chiave.
Delsa non la fece. Voleva sapere dei proiettili. I periti avevano
trovato altre corrispondenze?
Una, disse Eleanor, ma non si trattava di un omicidio.
Un tipo cui hanno sparato mentre andava in macchina sulla Gratiot.
Sono andata al Nono distretto a cercare il rapporto, ce l'ho
qui da qualche parte... Eccolo. Santonio Davis, anni quarantuno,
nero, noto spacciatore. Met pomeriggio, sta guidando sulla
Gratiot in direzione nord quando due tizi bianchi si mettono
a sparargli da un'auto. Santonio accelera, supera i novanta,
fa lo slalom in mezzo al traffico, urta una macchina, sbanda e
finisce sull'altra corsia, dove si scontra con un semiarticolato.
Santonio, illeso, dice alla polizia che qualcuno gli stava sparando.
I periti esaminano i proiettili conficcati nei sedili e nel cruscotto.
L'I-Bis dice che probabilmente sono le stesse armi usate
in casa Paradiso: la Smith e la Sig Sauer.
Puoi chiudere il caso in qualunque momento, disse Delsa.
Tu invece stai ancora lavorando su Kelly?
Sto facendo progressi.
Ne sono sicura.
Ha paura di Montez. Mi dice un pezzo di verit alla volta.
Sto scrivendo un addendo alla deposizione.
Sta giocando con te, Frank.
Si crede pi furba di me.
S, e forse lo . Gliel'hai detto che  una testimone e tu
devi mantenere le distanze?
Le ho detto che non c' niente di pi grave di un omicidio.
S, per non ti dispiace fare il cretino. Ti conosco, Frank.
Perch non mi hai chiamata?
Ed ecco lo sguardo, sempre il solito da quando Maureen era
morta.
Mi hai distrutto, quella volta.
Il sabato che era andato a cena da lei ed era tornato a casa
domenica sera.
Frank, non sto cercando un nuovo marito, voglio solo divertirmi
un po'. Comunque, mentre tu vai in giro con Kelly
Barr, io cerco due bianchi che sparano alla gente. Sul CaseTrax
ho trovato tre vittime. Il primo  un nero, anni trentasette, che
pranzava al Baby Sister's Kitchen.
Ray Jacks. Novembre scorso.
Entrano due bianchi. Nel rapporto, la cameriera dice che
erano di mezza et e sembravano operai. Chiedono a Ray se 
Rayjacks, lui risponde: Che posso fare per voi? Loro gli sparano,
e mentre escono ammazzano pure la guardia del corpo.
Era un caso della Squadra 4. Ricordo che ho pensato: non
dev'essere difficile, trovare due killer bianchi a Detroit.
Eleanor: Poi c' un altro caso, ci ha lavorato la Squadra 6.
Estate scorsa, Columbus Fletcher, anni quarantadue,  nel suo
ritrovo abituale, il Brass Key in Livernois Avenue. Uno strip
club. Entra un ragazzo e gli dice che qualcuno ha urtato la sua
macchina nel parcheggio, gli ha fatto un'enorme ammaccatura
sul retro. Columbus corre fuori, i due tipi lo stanno aspettando
e gli sparano quattro volte. Due bianchi, anche questi sembravano
operai. Te lo ricordi?
Delsa: Chi, Columbus Fletcher? Me li ricordo tutti.
Ma non li hai controllati.
Lo stai facendo tu, no?
Il terzo era un nero di quarantun'anni, Andr Perry, che stava
in Bethune Street, dietro il Fisher Building. Avevano suonato
alla porta, Andr aveva aperto, due bianchi gli avevano
chiesto come si chiamava. Gliel'aveva detto, e loro gli avevano
sparato. La moglie di Andr li aveva descritti come di mezza
et e di aspetto normale.
Eleanor: Ti ricordi anche di Andr?
Delsa annu.
Era uno spacciatore. Tutti spacciatori, le vittime, a parte
Paradiso.
Delsa annu ancora.
L'ultimo caso  anche il pi vecchio, l'ho trovato all'Ufficio
casi irrisolti.  di due anni fa. Sahir Nasiriyah, un caldeo, gestiva
un distributore BP sul West Grand Boulevard, quasi all'altezza
della Jeffries Freeway. Vendeva benzina, olio, sandwich, patatine,
lecca lecca, giocattoli, fumo e coca. Entrano due tipi in passamontagna
nero, gli chiedono se  Sahir, gli sparano, poi rubano
l'incasso. Il figlio del caldeo, George, ha pensato fossero neri finch
uno di loro non ha svuotato il registratore di cassa con, testuale,
le mani di un bianco di una certa et che con quelle mani
ci ha lavorato tutta la vita. George dice che erano di altezza
media e non ha notato niente di particolare. Se sono gli stessi due,
 l'unica volta che si sono mascherati e hanno rapinato il posto.
Delsa: S, ma cos' che hanno fatto sempre? Hanno chiesto
alla vittima come si chiamava, prima di ammazzarla. Volevano
essere sicuri che fosse la persona giusta. Sono omicidi su
commissione. Qualcuno li paga, questi due.
Eleanor stava annuendo: E hanno usato le stesse pistole
solo due volte. La Smith e la Sig Sauer. Altre corrispondenze
non ce n'erano.
Delsa: Il che ci riporta a Kenny. C' una cosa che volevo
chiederti: hai detto che il tizio che ha comprato la Smith aveva
telefonato a Kenny...
Aspettavo che me lo chiedessi. Kenny aveva il servizio Caller
Id, e noi un mandato di perquisizione. Tutti gli appunti, i
tabulati, qualunque cosa  nel fascicolo di Fatboy. Vuoi sapere
chi ha chiamato Kenny tre settimane fa?
Non mi dispiacerebbe.
Gli piaceva il modo di procedere di Eleanor. La vide sfogliare
i documenti e prendere un tabulato di nomi e numeri di
telefono. Glielo porse dicendo: I nomi cerchiati sono di amici
ed ex fidanzate.
Delsa guard la lista, il sole la illuminava attraverso il vetro
sporco della finestra. Fuori c'erano quindici gradi, nel pomeriggio
la temperatura sarebbe salita a diciotto. La primavera cominciava
a fare capolino.
Questa col punto interrogativo, Connie Fontana?
Una tizia. L'ho chiamata e ho detto: Ciao, sei Connie?
Chiamo per conto di Kenny, so che l'hai cercato, e lei: Carl
non  a casa, e mi sbatte il telefono in faccia.
Delsa: Carl Fontana.
Sai chi ?
No, ma scommetto che ce lo dir il LEIN, e sorrise a Eleanor.
E hai fatto tutto questo in due giorni?
Perch, cosa c'era di difficile?
Eleanor usc e lui fece subito il numero di Kelly. Stavolta
c'era la segreteria: Lasciate un messaggio. Le disse di richiamarlo,
per la questione della patente.
Entr Richard Harris e disse: Montez ha un conto alla
Comerica Bank, quella sulla East Jefferson. Stamattina ha vuotato
e disdetto la sua cassetta di sicurezza. L'ho mancato per poco.
Sono andato a casa sua, ma c'era solo Lloyd che faceva i bagagli,
metteva vestiti negli scatoloni e non sapeva dove fosse
Montez. Ci serve, Lloyd?
Jackie dice che  pulito. Forse va a Portorico con lui.
Mi prendi in giro?
Cos ha detto lei.
E tu con chi scappi, con Kelly Barr?
Ci sto pensando.
Stai sognando, vorrai dire.
Eleanor Marsh rientr con il rapporto LEIN su Carl Fontana,
il suo indirizzo e il numero di telefono.  proprio quello.
Vuoi che richiami?
Delsa diede un'occhiata al rapporto. Prigione di contea per
aggressione, diverse condanne: sessanta giorni, novanta giorni...
Svariati ammonimenti per violenza domestica... Quarantadue
mesi a Jackson per omicidio di secondo grado con un fucile
da caccia. In libert da due anni. Tempo sufficiente per mettersi
a uccidere spacciatori neri e Tony Paradiso.
A Eleanor: No, voglio che scopri chi ha difeso Fontana al
processo per omicidio.
Lei lo sorprese, chiedendo: Perch?
Lui dovette pensare a una risposta.
Non lo so, ma sono curioso. Scoprilo, per favore, e le restitu
il rapporto su Fontana.
Eleanor usc. Pochi minuti dopo entr Manny Reyes della
Crimini violenti. Manny parl con Harris per qualche minuto,
e Harris gli and dietro quando raggiunse la scrivania di
Delsa e disse: Ehi, amico, c' bel tempo fuori. Forse l'inverno
 finito.
Poi: Avevi ragione sul triplice a casa di Orlando. Lo smembrato
si chiama Zorro, erano tutti e tre nella Cash Flow Posse.
La ragazza di Orlando, Tenisha, ti ha detto che quella sera al
motel  arrivato un messicano. Be',  uno di un'altra gang, i Dorados.
Vogliono stroncare la Cash Flow ma, cazzo, non  che si
siano mossi tanto bene.
E ancora: Ho parlato con Chino, il capo dei tre ammazzati.
Gli ho detto: Ti conviene non fare idiozie, amico. I nostri boo-
sters ti tengono d'occhio. E lui mi dice di non preoccuparmi, ch
c' gi chi se ne occupa. Vedi, io avevo gi parlato con alcuni dei
suoi uomini, in vari posti, ma nessuno mi aveva detto niente perch
avevano paura di Chino... Finch non mi vedo con questo tipo
che ci andavo insieme alla Holy Redeemer, io gli faccio domande
ma lui scuote la testa, scuote la testa e beve, beve e alla fine 
sbronzo. Il locale sta chiudendo, e gli dico: Ti ci porto io, a casa.
In macchina ricomincio con le domande, gli chiedo cos'ha in
mente Chino. Mi racconta che Chino si  fatto portare due dei
Dorados, questa piccola gang che vuol fare il grande salto. Li fa
bloccare a terra, faccia in su, testa sull'orlo del marciapiede. Chiede
a uno dei due chi ha ammazzato tre dei suoi uomini e macellato
Zorro. Quello risponde che non sa niente. Chino alza il piede
e gli d un pestone dritto in faccia. Quello che mi racconta dice
che ha sentito: Crack! L'altro vuota subito il sacco, dice che i
Dorados lo hanno fatto fare a Orlando, in cambio di pi soldi per la
sua erba. Orlando non voleva, ma lo hanno costretto.
Delsa: Cos' successo al tipo che ha vuotato il sacco?
Pestone in faccia anche a lui.
Tutti e due morti?
Manny alz le spalle: Scomparsi.
Harris: Niente corpi, niente caso.
Manny: Sono tornato da Chino e gli ho detto: Amico, ti
conviene non metterti a cercare Orlando. Lui mi ha ripetuto:
C' gi chi se ne occupa.
Cio? chiese Harris.
Qualcuno elimina Orlando per conto suo.
Ha ingaggiato qualcuno?
Pu darsi, perch no? C' pure la ricompensa.
Delsa: Trovami degli uomini, ho bisogno di copertura.
Certo. Dov' che vai?
A cercare Carl Fontana.
...
.
...
CAPITOLO 20.
...
.
...
Carl chiese il numero di stanza di Montez Taylor. Il tipo della
reception, dietro un pannello di vetro antiproiettile, controll
e disse che non c'era nessuno con quel nome.
Sentito? fece Carl ad Art.
Art era girato verso il parcheggio a L dell'University Inn.
C'erano solo la Tahoe di Carl e qualche altra macchina. Negro
di merda, disse. Il tipo della reception, un nero robusto,
chiese se ce l'aveva con lui, e Art: No, bingo bongo, non dicevo
a te, parlavo col mio collega.
I due uscirono, risalirono Woodward Avenue fino al fiume
e presero la Jefferson verso est, fino alla Iroquois e a casa Paradiso.
Carl imbocc il vialetto e ferm la macchina di fronte
all'ingresso.
Non hanno ancora riparato il vetro, disse Art. E s che
ci vogliono cinque minuti...
Forse non  facile trovarlo di quel colore, disse Carl.
Magari  una tonalit di rosa che va ordinata. Ti fa strano entrare qui?
In casa, dici? N caldo n freddo.
Lloyd apr la porta. Portava la camicia bianca classica, di due
taglie troppo grande, il colletto che gli stava appeso alla gola.
Cap subito chi erano i due cazzoni e se ne stup: gli assassini
di ritorno sul luogo del delitto?
Desiderano?
Dov' Montez? domand quello pi basso, probabilmente Carl Fontana.
Forse  in camera sua, rispose Lloyd. Volete che controlli? -
Si spost di lato e li lasci entrare. L'altro tizio, capelli
grigi leccati all'indietro, doveva essere Art Krupa. Lloyd ne aveva
vista tanta di gente cos, a Jackson, dove uno si formava come
criminale se gi non lo era. Avern, fra un martini e l'altro,
gli aveva raccontato di quei due, il mangiaspaghetti e il polacco.
E Montez, tra un bicchiere di Rmy e una riga di coca, gli
aveva detto i nomi. Incredibile quanto parlino i criminali. Poi,
quando li beccano, ci rimangono male.
S, vallo a cercare, disse Fontana, e seguirono Lloyd in
cucina, dove lui chiam Montez al telefono interno: Due signori
vogliono vederti.
Montez disse: Merda, e s'inform se erano sbirri. Lloyd
copr la cornetta e disse a Carl: Vuole sapere se siete della polizia.
Digli che siamo i due che doveva incontrare al motel, e
siamo abbastanza incazzati.
Lloyd: No, sono quelli che dovevi incontrare, sono arrabbiati.
Montez ripet: Merda, e disse che scendeva subito.
Sta arrivando. Gli dispiace per il mancato appuntamento,
si era addormentato, poi Lloyd fece un'espressione
triste: Brutto colpo per lui, la morte del signor Paradiso.
L'avrete letto, sui giornali...
Art Krupa, impaziente: Dov'?
Il suo appartamento  sopra il garage.
Krupa si gir verso l'alcova finestrata, dove c'era un tavolo
rotondo. Da l si vedeva il garage sul retro. Il garage aveva tre portoni.
Lloyd: Finalmente viene bel tempo, eh?
Lo sai chi siamo? chiese Fontana.
Amici di Montez, immagino.
E tu sei amico di Avern Cohn.
L'avvocato? Si, lo conosco.
Ti ha difeso in tribunale, no?
Molto tempo fa.
Cos'avevi fatto?
Giusto qualche rapina.
Hai mai sparato a qualcuno?
Guardalo, come ci gira intorno. Muore dalla voglia di dire
chi . Il tizio aveva in mente qualcosa.
No, non mi  mai capitato. Non c'era nessuno che odiavo
tanto da volergli sparare. A parte uno.
Ma sei stato dentro...
Nove anni di fila.
Krupa, seduto nell'alcova: Che cazzo, arriva o no?
Fontana: Avern ti faceva tenere d'occhio Montez, giusto?
Tenere d'occhio?
Dovevi dire ad Avern cosa combinava Montez.
Gliel'ha detto il signor Cohn?
Krupa: Oh, eccolo che arriva, finalmente, e and ad aprire
la porta.
Fontana, rivolto a Lloyd: Secondo me, tu e noi stiamo dalla
stessa parte.
Montez entr in cucina. Portava un maglione pesante a colloalto, bianco, roba firmata che scendeva a coprirgli il culo. Un
nuovo look. Aveva abbandonato giacca e cravatta. Entr, e la
prima cosa che disse fu: Lloyd, amico, lasciaci soli.
Fu l'ultima frase che sent. Montez chiuse la porta, gi calato
nel ruolo. Lloyd era dell'idea che non sarebbe successo niente.
Loro volevano i soldi, Montez non li aveva ma adesso sapeva
come procurarseli. Quella mattina aveva ritirato il certificato.
Doveva convincere Kelly a venderlo.
Ma che voleva dire Fontana? Lui e loro dalla stessa parte?
Immagin che il padre di Carl fosse salito dal Tennessee o qualche
posto del genere, con gli altri bianchi assunti a fabbricare
automobili, finalmente potevano sbarcare il lunario. Il ragazzo
che aveva fatto l'infame e lo aveva spedito dentro per nove anni,
quello era uno furbo, ma Fontana no, non lo sembrava affatto.
Quanto a lui, lo era abbastanza da stare a sentire Avern
che beveva martini e spiegava la situazione.
Avern sperava che quei due non mandassero tutto a puttane
e scalassero la classifica dei Criminali Pi Idioti Che Ho Mai
Conosciuto. Cosa ti succede se li beccano? gli era quasi scappato
di chiedergli, ma non aveva detto niente. Probabile che
nemmeno Avern se lo fosse mai chiesto, secondo lui. Forse pure
lui meritava di finire in quella lista di idioti.
Lloyd rimase nella dispensa, dove c'erano i servizi buoni:
bicchieri di cristallo, piatti e tazze di porcellana, sedici servizi
completi. Non gli sarebbe dispiaciuto portarne qualcuno alla
DuMouchelle e metterli all'asta. Cos'altro? I quadri, no. Piacevano
ad Allegra e Allegra piaceva a lui. Gli aveva detto che
John voleva trasferirsi in California e mettersi a produrre vino,
ma era un grosso rischio. Lui le aveva detto: Tesoro, vai con
tuo marito, pensando: uno capace di far soldi vendendo sborra
di toro pu fare tutto quello che vuole.
La porta si apr. Art Krupa usc e rimase in piedi a fissare
Lloyd. Dalla cucina arriv la voce di Montez: Non preoccupatevi
della polizia, rimanete quanto vi pare. Metto su un po' di doo-wop.
Poi l'altro, Fontana, afferr Krupa per un braccio e lo ritrascin
dentro. Usc Montez e si ferm accanto a Lloyd.
Hai mica sentito qualcosa?
Neanche una parola.
Tu non senti mai niente, e di quello che non senti non ne parli mai, eh?
Lloyd: Con tutti i casini che c'hai, ti preoccupi di me?
...
.
...
CAPITOLO 21.
...
.
...
Delsa e Harris ottennero dalla 36esima Corte distrettuale un mandato
di perquisizione per casa di Carl Fontana, poi attesero che
Jackie uscisse da un'udienza preliminare. In macchina, Jackie
continu a parlare di un avvocato difensore che aveva descritto
il proprio imputato, tale Ardis Nichols, come un ragazzo dolce
e innamorato di Fiocco-di-neve, la puttana che viveva al piano
di sopra, percossa a morte, colpita ripetutamente con un pezzo di tubo.
Sapete perch non gli ho creduto, ad Ardis? disse Jackie.
Sono nel suo appartamento al pianterreno. La TV, le medicine
e merda varia, tiene tutto su un tavolino di fianco al letto. I
vestiti sono appesi ai tubi. Ardis porta una canotta, tipo Kid
Rock. Mentre parliamo, vedo una pantegana sul pavimento vicino
al forno, cos gli chiedo: E mica un ratto, quello l? Ardis
dice di no, non  un ratto, e io gli rispondo che s, cazzo, 
proprio un ratto, ed  pure bello grosso. Lui si alza, salta sulla
bestia e si sente come uno sbuffo d'aria. Forse intendeva dire
che non era un ratto vivo, ma per me non era pi credibile, perch
aveva detto che non era un ratto.
Delsa: Gi il fatto di tenersi un ratto morto in camera...
S, era abbastanza.
L'hanno rinviato a giudizio?
A meno che non patteggiano.
Ecco,  qui, disse Delsa.
Presero Fisher Street in direzione ovest, Manny Reyes e la
Crimini violenti subito dietro di loro, e trovarono la casa su Cadet
Avenue, pochi isolati dopo la Holy Redeemer. Una casa in
legno di un verde sbiadito. Otto passi fino alla veranda, mentre
Manny e i suoi facevano il giro da dietro.
Sull'uscio si affacci Connie Fontana, donnona dai capelli
rossi che li fissava imbronciata. Portava una vestaglia in pieno
pomeriggio. Da dentro arrivavano voci, era la TV.
Jackie: La signora Fontana? Pausa, nel caso non fosse
lei. Suo marito  in casa? Dobbiamo parlare con lui.
Parlare di cosa? domand Connie.
Riguarda la polizia, rispose Delsa. Avevano tutti il distintivo
in bella mostra. Carl  in casa?
Delsa guard i capelli della donna. Erano voluminosi, vistosi.
Quando scosse il capo, sembrarono mandare lampi.
Disse che Carl non c'era. Delsa chiese se sapeva dove fosse,
e Connie: Chi lo sa dove passa il tempo, quel cazzaro... Cos'ha fatto, stavolta?
Vorremmo entrare, se non le dispiace, disse Jackie spingendo la porta e facendo indietreggiare la donna. Jackie disse: Grazie, ed entr in casa, Delsa e Harris dietro di lei, attraverso
il soggiorno (Dr Phil: Ti fa sentire meglio parlare cos a tua sorella?) e lungo un corridoio fino alla cucina.
NOTA: Lo psicologo Phil McGraw, conduttore di uno dei pi seguiti talk-show americani. FINE NOTA.
Delsa vide Jackie aprire la porta sul retro per far entrare Manny e tre dei
suoi, col giubbetto antiproiettile. Due con le Glock e il terzo
col fucile a pompa. Arrivarono ai piedi delle scale, Delsa fece un cenno e salirono.
Ossignore, disse Connie. Cos'ha mai fatto, quell'idiota?
Un'altra rissa, vero?
Dr Phil: Vuoi dire che il problema ... il suo naso?
 intanto Connie:  il suo amico che scatena le risse, perch
non sta mai zitto. E una brutta persona, provoca sempre,
vuole farsi insultare. Carl cerca di fermare la scazzottata ma ci
finisce dentro.  basso ma  bello tignoso, ragazzi... Strano che
sia ricapitato, era da un po' che...
Delsa cercava di seguire Connie e Dr Phil allo stesso tempo.
Pareva che la ragazza col nasone come quello di pap ce l'avesse
con sua sorella, che invece aveva un bel nasino come mamma.
Si gir verso Connie: Non si tratta di una rissa. Come si
chiama il suo amico?
Gene Krupa.
Non era un batterista jazz?
Art Krupa, volevo dire. Si crede un grande perch una volta
bazzicava la mafia.
E vanno in giro insieme?
Carl passa pi tempo con lui che con me. Gli ho detto che
se non sta di pi in casa, non cucino pi per lui.
Il pubblico stava applaudendo Dr Phil, mentre gli agenti di
Manny scendevano le scale (Manny scuotendo il capo) e uscivano
dall'ingresso principale.
Pu dirmi dove abita questo Krupa?
A Hamtramck. In Yemans Street, mi sembra.
Che lavoro fa Carl?
Il muratore. Ed  pure bravo.
Quando l'ha visto l'ultima volta?
 passato ieri, mi ha portato una bottiglia di vodka, una
marca costosa. Gli ho detto che con gli stessi soldi poteva comprarmi
dieci litri di Popov.
Alle spalle di Connie, stava arrivando Jackie. Portava una
bottiglia di Christiania, tenendola con un dito infilato nel collo.
Connie si gir e le disse, alzando la voce: Che sta facendo
con quella? Ce n'era ancora un po'!
Poveraccia, pareva disperata.
L'ho versata in un bicchiere, disse Jackie. Questa bottiglia
 molto bella, non le dispiace se la porto via, vero?
Delsa: Colleziona bottiglie, soprattutto con forme o etichette
strane. Diede a Connie un biglietto da visita. Se sente
Carl, pu farci una telefonata? Le saremmo molto grati.
Mentre Connie alzava il biglietto per leggerlo, aggiunse: Mi
chiamo Frank Delsa.
Poteva chiedermelo, prima di prendere la bottiglia...
Delsa le tocc una mano e disse che parlare con lei era stato un piacere.
Manny era fuori, accanto alle auto. Delsa: Trovato qualcosa?
Questa, rispose Manny porgendogli una piccola rubrica
in pelle. Quel tipo vive come un frate.
Non  mai in casa, disse Delsa sfogliando le pagine, soffermandosi
ogni tanto su un nome.
Manny: Niente armi, ma c'era una scatola di proiettili calibro 40.
Ecco Art Krupa. Telefono e indirizzo.
Contatto il Quarto distretto. Gli dico di sorvegliare la casa
finch non abbiamo pronta una squadra.
Delsa: C' pure il numero di Avern Cohn.
Parcheggiarono pi gi lungo la strada, Yemans Street, dove
c'era la casetta a due piani di Art Krupa, niente vialetto, serrande
verdi e bianche alle finestre, in cortile una statua della
Madonna che teneva in mano un piatto, no, una vasca per uccellini.
 religioso, questo Krupa? chiese Jackie.
Chiam la Centrale e fece controllare l'indirizzo. Figurava
residente una certa Virginia Novak. Jackie le telefon e chiese
di parlare con Art. Non era in casa.
Virginia,  lei?
La donna, con una vocina: Si, sono io.
Pu aiutarmi, Virginia? Mi pu dire dove posso trovare Art?
Chi parla, scusi?
Chiamo dallo studio del suo avvocato. Sa se rientra presto?
Non ne ho proprio idea, mi dispiace.
Jackie le disse che avrebbe riprovato pi tardi, e disse a Harris,
al volante della sua Lumina: La Madonna dev'essere di
Virginia. Sembra una molto timida.
Harris: Se vivessi con uno che spara alla gente, sarei timido
anch'io. Poi si gir verso Delsa, seduto dietro: Quanto
vogliamo aspettare?
Gi che siamo qui, meglio restarci un poco.
Forse Art  in casa, disse Jackie. E magari anche Carl.
Delsa: Aspettiamo e vediamo che succede. Prese il cellulare
e chiam Kelly, ansioso di sentire la sua voce.
Lei disse: Ho provato a chiamarti.
Ho sentito vibrare il telefonino, ma non potevo rispondere.
Stiamo facendo un appostamento, per beccare i due killer.
Sapete gi chi sono?
Siamo abbastanza sicuri. Come stai?
Non gli importava che Harris e Jackie sentissero.
Ti ho detto che avevo una prova, no? Al Saks. Hanno gi
fatto vedere la collezione un paio di volte, quindi devono fare
degli aggiustamenti, controllare che ci siano tutti i bottoni,
che funzionino le lampo... Dovevamo provare scarpe e stivali,
portano sempre decine di paia di scarpe, di solito le misure
sono sette, otto e nove...
NOTA: Corrispondenti alle misure italiane 38, 39 e 40. FINE NOTA.
Io porto la nove. Kelly parlava veloce. C'erano un rappresentante della collezione
e trenta ragazze, tutte di Detroit. Delle volte, se il rappresentante
vuole certi tipi di ragazze, ad esempio con lo stesso
colore di capelli, ne fanno venire anche una o due da New
York.  la collezione autunno di Chanel. Dovevano decidere
chi indossa cosa. La sfilata presenta un'ottantina di mises in
soli venticinque minuti, quindi molte di noi si cambiano quattro volte. Io cinque.
Ah, s?
S, e sai perch?
Perch?
Perch i capi Chanel mi stanno benissimo.
Davvero?
Il mio preferito, tra quelli della sfilata,  una specie di tenuta
da biker, ho una giacca vinaccia borchiata che a stento mi
copre il sedere, catene d'argento al collo e intorno ai fianchi,
stivali tipo velluto. La gente rimarr a bocca aperta. Aprono
con tailleur e abiti, giusto per scaldare il pubblico, poi passano
ai capi sportivi, quest'anno tutto sci e doposc. Fanno vedere
un po' di vestiti neri da cocktail e finiscono con gli abiti da sera,
roba di gran classe. Sono quattro o cinque parti, con cambi
di luci e di musica, a seconda dell'atmosfera.
Fai la camminata a zig zag?
No, certo ti aiuta ad andare dritta, ma io cammino e basta.
Sento il ritmo e ci sono subito dentro, mi basta cercare di
essere naturale. Se sei tra il pubblico e ti trovo, ti faccio un sorriso,
cos la gente intorno ti guarda e si chiede se sei il mio ragazzo.
Bene.
Sent Jackie che diceva a Harris: Gran conversatore, eh?
Ti chiamo pi tardi.
Kelly: Stasera esco.
Delsa si blocc. Non sapeva che dire.
Ho un appuntamento. Ma se ti vibrano i pantaloni, Frank,
rispondi, potrei aver bisogno di chiamarti.
Per dieci-quindici minuti si domand che intendesse dire. Poteva
aver bisogno di chiamarlo? Se l'era sempre immaginata da
sola. Per la prima volta pens che lei aveva amici e conoscenti,
una vita di cui Delsa non sapeva quasi niente. Si domand se era
davvero un appuntamento, se usciva con un uomo. Certo non il
ragazzino viziato che lasciava i vestiti in giro per casa. Chiss se
avevano vissuto insieme. Riusciva a chiederle se era una prostituta
ma non se aveva vissuto con uno. E se era fuori con una
persona che conosceva, perch poteva aver bisogno di lui? No,
aveva detto: Potrei aver bisogno di chiamarti.
Suon il cellulare. Era Jerome.
Sto aspettando che vengano a prendermi. Andiamo a Pontiac
a controllare un posto, la madre di Tenisha dice che Orlando
potrebbe essere l. Se ci arrivo abbastanza vicino e lo vedo,
ti chiamo. Sono due ore che provo a telefonarti, amico.
Andiamo? Chi c' con te?
Cazzo, non te l'ho detto? Vengono con me due poliziotti,
sai, se la cosa si fa seria... Dicono che erano in ferie, adesso
sono rientrati e aspettano di avere un caso. Due detective avanti
con gli anni, fuori forma.
Ti hanno mostrato i distintivi?
Non c'era bisogno, c'hanno Sbirro scritto in fronte, non
so se mi spiego: come si vestono, come camminano... Per quando
fanno una domanda la gente gli risponde, cazzo, come quando
hanno puntato la berta in faccia a Jo-Jo...
Delsa: Quei due sono armati? Che pistole hanno?
Calibro nove, tipo Beretta, non so. Uno dei due chiede a
Jo-Jo dov' Orlando. Il tipo dice che non lo sa e quello gli spara
proprio vicino all'orecchio, pam! Jo-Jo si mette a urlare ma
 rintronato, manco riesce a sentirsi.
Jerome, quelli non sono sbirri. Ti metteranno nei guai, vattene
subito.
Secondo Jo-Jo, Orlando  andato in Mississippi, o comunque
da quelle parti.  stata la mamma di Tenisha a mandarci
da lui. Bella figa, per l'et che ha. Quasi quarant'anni, ma
ho una gran voglia di entrare nelle sue mutandine...
Delsa: Jerome, non-sono-sbirri. Forse sono cacciatori di
taglie, ti usano per avere quei soldi...
Jerome: Lo so, lo so. Mi chiedevo se lo sapevi pure tu.
Dimmi come si chiamano, che aspetto hanno, che macchina
guidano... Li faccio fermare... Jerome?
Aveva riattaccato.
...
.
...
CAPITOLO 22.
...
.
...
Finora quel 3-J non era servito a molto. Li aveva portati a
Pontiac, dopo la fabbrica di camion Gmc, a un vecchio casolare
dove combattevano i pitbull, e si erano spinti laggi solo per
sparare a un cane.
Era stato Art. Il vecchio negro coi capelli grigi lo teneva al
guinzaglio. Art aveva puntato la pistola contro il pitbull e aveva
chiesto al vecchio se Orlando si nascondeva li. Non sparare
al cane, aveva detto il tipo. Art aveva sparato. Il cane si
chiamava Sonny.
Art: Gli ho sparato perch non hai risposto alla domanda.
Carl: Non  un nome molto adatto, per un cane da combattimento.
 cos che si chiamava, aveva detto il vecchio. Era il nonno
di Orlando. Art gli aveva chiesto dov'era suo nipote e aveva
aggiunto: Conto fino a tre Il nonno aveva risposto: E
a Detroit, al 700 di Pingree Avenue, tra la Seconda e la Terza
strada. E adesso andate via.
Art diceva che ancora un po' e gli faceva saltare le cervella,
per dargli una lezione.
3-J non parlava molto. Carl ne era sicuro: non credeva che
erano poliziotti, ma nemmeno gli importava. Art gli aveva detto
come si chiamavano, ci significava che gli avrebbero sparato,
poi avrebbero chiesto la ricompensa per Orlando. Carl non
se ne curava, 3-J non era poi tanto utile.
A 3-J piaceva la madre di Tenisha, che infatti non era male.
Carl chiese ad Art se aveva mai chiavato con una di colore. Si
sorprese di non averglielo mai chiesto prima. Art: Perch, tu
no? Non mi dirai che non hai mai provato la figa nera? E si
misero a parlare delle tipe di colore con cui erano stati, finch
Jerome non disse: Aspettate un momento, erano tipe normali o
puttane? E venne fuori che erano puttane. 3-J chiese
com'era andare a troie, ch lui non c'era mai stato. Il ragazzo
si credeva pi furbo di loro. Se sapeva che non erano sbirri, sapeva
anche che volevano liberarsi di lui appena trovato Orlando.
Non parlava molto, il negretto, ma aveva gli occhi aperti,
si teneva pronto.
Percorrevano la Woodward, di ritorno a Detroit. Erano nella
contea di Oakland, a una trentina di chilometri dalla citt.
Carl, c' una casa con un cartello: Vendesi, aperta per visite.
Gira a destra.
Proprio degli scoppiati, quei due bianchi.
Girarono in una via di case abbastanza nuove, grandi, con
prati e alberelli, fino a una che era aperta per visite. Art stacc
il cartello, lo port dentro e lo diede all'agente immobiliare, un
tizio in giacca e cravatta che sorrise e disse: Be', grazie. Come
sapevate che stavo per chiudere?
Se ci vedevi arrivare, disse Carl, chiudevi anche se avevi
appena aperto.
Quasi le sette, fuori faceva buio.
Carl mise una mano sulla spalla di Jerome e disse all'agente:
Questo ragazzo vuol comprare casa da queste parti. Avete
pregiudizi verso la gente di colore?
Il tizio fece una smorfia, come fosse la prima volta che sentiva
una cosa del genere, e gli disse di no, certo che no. Disse
che la casa era stimata un milione e centonovantanove. Carl gli
chiese quanto era disposto a scendere. L'agente disse che, be',
i proprietari erano in Florida, ansiosi di vendere, forse si poteva
arrivare a novecentocinquanta.
Art: Ha mica del nastro adesivo?
Mi sembra ce ne sia in cucina, disse l'agente immobiliare.
Usc e torn con un rotolo di scotch argentato. Posso sapere
a cosa le serve?
A chiuderti la bocca.
Jerome li guard mentre mettevano a sedere l'agente immobiliare
e gli legavano le mani ai braccioli e le caviglie alle gambe
della sedia. L'uomo non diceva un cazzo, ma li guardava con occhi
spalancati. Art stava per mettergli lo scotch sulla bocca, e lui
disse: Per favore, stia attento a non chiudermi anche il naso.
Non avrebbe dovuto dirlo.
Art gli copri il naso, Jerome vide che il tizio non poteva respirare.
La faccia gli stava diventando rossa, tirava i legacci cercando
di liberarsi.
Carl scosse la testa: Cazzo, Art, non lo vedi che non respira?
Lo disse con tono calmo, senza fretta.
Che vada affanculo, rispose Art.
Carl tolse lo scotch dalla bocca e dal naso dell'agente immobiliare,
lo lasci respirare, poi gli ricopr la bocca.
Dai un po' un'occhiata in giro, disse Carl a Jerome. Vedi
se c' qualcosa che ti piace.
Loro due salirono di sopra.
Jerome entr in cucina, apr il frigo, prese una lattina di birra
e si sedette a berla. Tir fuori dalla tasca una canna gi pronta
e l'accese con un fiammifero. Non c'era dubbio, quei due erano
matti. Non gli importava di essere visti, o se entrava qualcuno.
Per ce le avevano, le palle. Andare in cerca di case aperte
per visite, entrare e impadronirsene. Si chiese perch non ne
aveva mai sentito parlare.
Jerome prese il cellulare e chiam Frank Delsa.
Ehi, amico, come ti butta?
Dove sei?
Poco fuori citt. A Pontiac Orlando non c'era. Suo nonno
dice che  a Detroit e ci ha pure dato l'indirizzo, ma non gli
credo. Tu gli crederesti? E pur sempre suo nonno.
Delsa: Sei ancora con quei due?
S, ma non in questo momento. Sono schizzati, quelli. Appena
ci vediamo ti racconto cosa stiamo facendo in questa casa,
l'agente immobiliare dice che la vende per un milione e
centonovantanove, giusto per darti un'idea del posto dove siamo.
Non sono mai entrato in una casa che costava tanto, neanche
quando facevo i furti. Ti racconto tutto quando ci incontriamo.
Sai come si chiamano?
S, ma non te lo dico. Pu darsi che li conosci, 'sti figli di
troia, sono proprio esagerati. Strano che non siano internati da
qualche parte. Il nonno gli fa: Non sparate al mio cane, e uno
di loro gli spara, solo perch il vecchio gli aveva detto di non
farlo. Sono stati in galera a Jackson, uno di loro ha detto che
c'era un sacco di rumore perch era pieno di stronzi. Frank,
questi qui vogliono i soldi.
Te l'ho detto, e ti ammazzeranno per averli.
Lo so,  per questo che se vediamo Orlando io gli dico che
non  lui.
S, cercher di non somigliare alla foto...
Oppure, se me lo indicano, io dico nooo, ma che dici, non
 mica Orlando quello. Poi, appena mi schiodo da 'sti bastardi,
ti faccio uno squillo.
Adesso dove sono?
danno un'occhiata al piano di sopra.
Prima hai detto che sono un po' avanti con gli anni...
Tornano, devo andare, disse Jerome. Si rimise il cellulare
in tasca e riprese la lattina di birra.
Entrarono in cucina con orologi da uomo e da donna, pi
qualche gioiello, e li posarono sul piano dov'era seduto Jerome.
Art prese due birre dal frigo e disse che per Virginia era perfetto,
quel Lady Bulova. Carl prese dal bar una bottiglia di Canadian
Club e riemp due bicchieri, senza chiedere a Jerome se
ne voleva un po'. Andava bene cos, meglio tenerli d'occhio che
ubriacarsi. Disse: Se adesso arrivano i proprietari, che fate?
Diventa una rapina, allora, rispose Art. In quel caso, li
spogli nudi e li leghi. Fiut l'aria, guard Jerome e disse: Qui
c' uno che fuma una canna, col tono di chi vuole un tiro.
Jerome gli offr il mozzicone.
Art fece per prenderlo, poi: Cazzo, non dopo che lo ha biascicato
un negro.
Jerome non fece commenti, invece disse: Com' che non
vi beccano mai? Ve ne fregate se vi vedono, lasciate tracce dappertutto,
come fate a passarla liscia?
Carl: Potrebbero anche prenderci, ma non  ancora capitato.
Art: Lavoriamo a contratto. Finora abbiamo fatto fuori sei
persone.
Otto, precis Carl, coi due ammazzati prima di lavorare
insieme.
Tu conti anche quelli?
Perch non dovrei?
Quindi quanto fa?
Te l'ho appena detto: otto.
Conti anche la guardia del corpo?
Ah, gi. Con quello fanno nove.
Art. Nove persone uccise, senza mai farci beccare.
A parte i primi due, disse Carl.
Jerome li guard bere il Canadian Club e fare strane espressioni.
Usiamo semiautomatiche, disse Art, e le adoperiamo
una volta sola. Le buttiamo via, e per il lavoro successivo ne
prendiamo di nuove. Tutte le vittime sono spacciatori.
A parte due, disse Carl.
S, le altre erano spacciatori. Non che ci freghi di quello
che fanno... Capita che sono spacciatori, ecco tutto.
Jerome: Lo fate per i soldi, no?
Cinquanta a botta, disse Art.
 una bella somma. Come li trovate i lavori?
Carl: Finisci la birra, che ce ne andiamo.
Art voleva portare via un po' di bottiglie, Jerome disse che
voleva fare un salto al piano di sopra, dare un'occhiata veloce.
Carl gli diede cinque minuti.
Jerome and dritto nella camera da letto grande. Guard
nei cassetti di entrambi i comodini: niente. Guard sotto l'orlo del materasso e trov una pistola, una Sig Sauer .380, carica,
sette colpi nel caricatore. L'avvolse in una sciarpa rossa
trovata in un cassettone che poteva usare come bandana, e si
ficc il tutto in una tasca dei cargo pants che gli pendevano dal culo.
Di nuovo sulla Woodward, diretti a sud verso la Eight Mile e Detroit.
Art telefon a casa. Rest a sentire Virginia, poi disse: Tesoro,
nessuno mi chiama a casa dallo studio legale. Non gliel'ho
mai dato, il numero. Se la donna che ha chiamato non voleva
venderti niente, allora  della polizia. Adesso non t'innervosire,
Cristo... Quello che devi fare  andare fino al Rite Aid, in
Campeau Avenue, e comprare un pacchetto di sigarette. Guarda
se c' una macchina ferma con dentro qualcuno. Virginia?
Controlla ma non farti notare. Ti richiamo tra un po'.
Jerome, seduto dietro di loro, ascoltava Art e sent Carl dire:
Merda! Poi di nuovo Art: Sto chiamando Connie, sento se
 passato qualcuno. Ehi, Connie, sono Art. S, Carl sta guidando,
non pu parlare. Ti abbiamo preso altre due bottiglie di
vodka... Come? Ascolt per due minuti, poi: Te lo passo.
Carl: Ciao, amore, che succede?
Jerome lo sent dire un po' di volte s e uhm, poi: Se
si rifanno vivi, digli che non hai idea di dove sono. Non lo so
neanch'io, dove vado. Pi tardi ti chiamo e te lo dico. Si gir
verso Art e disse: Hanno preso la bottiglia di vodka, quella
del vecchio. Altri sono entrati da dietro con le pistole puntate.
L'ha detto anche a te?
Art: Non  possibile che ci abbiano beccati.
Carl fiss Art: Quello stronzo di Montez ha fatto i nomi.
Rimasero quieti, gli occhi rivolti alla strada. Adesso erano
sulla Eight Mile, il confine della citt.
Jerome: Dove andiamo adesso?
Nessuno rispose.
...
.
...
CAPITOLO 23.
...
.
...
Hip-hop di Detroit. Kelly si apriva la via tra la folla ondeggiante
dell'Alvin's, intorno a lei energia ruvida, tutti a scuotere
all'unisono la testa, come in simbiosi coi beat ipnotici di Hush, il
rapper bianco. Ragazzi in canotta e berretto di lana saltellavano
sul palco, Tappavano testi te-lo-dico-forte-e-chiaro, Kelly si girava
a guardarli. Quelli del servizio d'ordine, omoni in maglietta
nera, scrutavano il pubblico con aria truce, guai a chi supera questa
linea. Le venne in mente Fat black bucks in a wine-barrel
room, era il verso di una poesia in un libro di scuola di suo padre,
una poesia che faceva anche: Boomlay, boomlay, boomlay, ma non ricordava il titolo.
NOTA: The Congo. A Study of the Negro Race, poesia di Vachel Lindsay (1879-1931). Grassi giovani neri in una cantina. re della cantina, con piedi nervosi si chinavano e scuotevano e pestavano sul tavolo, un basso, profondo rullo. pestavano sul tavolo. battevano un barile vuoto con un manico di scopa, pi forte che potevano, boom, boom, boom. con un ombrello di seta e un manico di scopa. Boomlay, boomlay, boomlay, boom... FINE NOTA.
Si mosse nella calca puntando al bar e, in attesa che il barista la vedesse, si ferm dietro due ragazzi
coi berretti a rovescio. Quello a sinistra si appoggi il mento sulla
spalla e le chiese: Ciao, come va? Kelly alz la voce per chiedergli
che pezzo stavano suonando. GetDown di Hush, dall'album
Roses and Razorblades. Kelly si strinse nelle spalle: Non
 male, Hush. Anche l'altro si gir e le chiese: Ti piace venire
qui? Kelly rispose: Sono qui, no? Lui chiese se poteva
offrirle da bere, lei disse: Scotch con uno spruzzo di soda, grazie
Il primo ragazzo si gir sullo sgabello e le domand se sapeva
che Hush era figlio di uno sbirro della Omicidi. Davvero? -
disse lei. Il tipo le disse che l'altro mc sul palco era Shane Capone,
che duettava con Hush nel singolo Detroit Players. Poi le
chiese se era venuta anche lei a vedere i Bantam Rooster. Kelly
disse che uno dei membri della band lavorava al Car City Records,
dove lei comprava i dischi, ma per lei l'unico punk era
Iggy. L'altro ragazzo le diede lo schotch, lei disse grazie. Il primo
si offr di lasciarle il posto. Kelly ringrazi anche lui, e quella
fu la fine della conversazione. Disse: Devo vedere una persona, -
e li lasci, scomparendo tra la folla.
Vide Montez in fondo alla sala vicino al palco, gli arriv alle
spalle, gli punt un dito alla schiena: O la borsa o la vita
Montez si gir, Kelly si vide riflessa nei suoi occhiali neri.
Non farlo mai pi, ragazza, disse lui. Perch mi hai dato
appuntamento qui? Guardali, 'sti ragazzini bianchi che si
sforzano di fare i negri...
L'hai preso?
Stamattina, quando ha aperto la banca. E un certificato
azionario.
Urlavano, sforzandosi di sentire quello che dicevano sopra i
beat e i bassi pompati dalla muraglia di woofer.
Cos'?
Te l'ho appena detto,  un certificato azionario.
S, ma di quale compagnia?
Una del Texas, credo sia petrolio.
Quante azioni?
Ventimila, c' scritto nei documenti in allegato.
Lei scosse il capo: Non ho sentito.
Vieni, disse Montez prendendola per un braccio e portandosi
pi lontano dal palco, contro una parete laterale. Non
si riesce a parlare, qui. Andiamo a casa tua. Ci sentiamo un po'
di quelle rapper, beviamo qualcosa...
Kelly vide che uno della security li guardava. Un tipo grosso,
bianco, con la barba.
Ho lavorato tutto il pomeriggio, ho fatto le prove per una
sfilata, sono troppo stanca per un festino. Voglio solo andare a
casa... Si ferm. L'hai portato con te, vero?
Montez, senza mollare il braccio, si diede una pacca sulla tasca
con l'altra mano: Ce l'ho qui.
Dallo a me, disse Kelly. Ci do' un'occhiata e ti chiamo
domani.
Montez aggrott la fronte, cercando di sentirla.
Kelly si fece pi vicina: Ho detto che controllo quanto vale
e ti chiamo.
Il tipo della security continuava a fissarli con espressione
ostile.
Montez si tolse di tasca una busta piegata in due, Kelly cerc
di prenderla ma lui la tenne stretta. Voglio solo vedere com'.
Te l'ho detto, credo sia una grande compagnia petrolifera
del Texas. Sulla cartella c' scritto DRP, caratteri eleganti...
Lei vide che il buttafuori si avvicinava, diede una spinta a
Montez e uno strattone alla busta, poi arretr mentre l'omone
afferrava Montez, prendeva la busta e la dava a lei, Montez che
cercava di divincolarsi da quel braccio tatuato, gridando qualcosa
in mezzo al chiasso. Che cazzo fai? Kelly era sicura stesse
dicendo cos.
Per uscire attravers la sala, passando tra il palco e la folla
ballonzolante, guardando Hush col suo berretto di lana. Era abbastanza
vicino da capire il testo, parlava di ficcarti un goldone
nell'orecchio per fottere quello che ti dicono. Quasi sensato,
pens Kelly. Fat black bucks in a wine-barrel room, quello
poteva funzionare, era il primo pezzo rap. Le vennero in
mente frammenti di altri versi, s, qualcosa sulla folla che uggiol
e mand un richiamo e ball il juba da un muro all'altro,
e usc dall'Alvin's.
Era una ragazza turbolenta. Le piaceva correre rischi, scommettere,
guidare veloce, passare col rosso tornando a casa la sera.
Nel loft c'era sempre una stecca di Slims. Lei guardava il
pacchetto di Chloe sul tavolino e scommetteva dieci dollari che
dentro c'erano esattamente dieci sigarette. Chloe una volta aveva
accettato, e ce n'erano undici. Le piaceva bere cocktail e parlare.
Quasi ogni tipo di cocktail: alexander, sazerac, daiquiri
nei diversi gusti che aveva nel bar. Una volta era stata in Islanda
per lavoro e s'era portata via un paio di mukluk, stivali in
pelle di foca. Voleva posare in biancheria intima e mukluk, ma
quelli dei cataloghi non erano d'accordo.
Tornando a casa pens a suo padre, si chiese cos'avrebbe fatto
lui in quella situazione. Pap, metti che sei una ragazza e hai
un certificato azionario intestato a Chloe Robinette, in pi sai
fare la sua firma e hai pure la sua patente... Suo padre le chiedeva
quanto valevano le azioni, lei gli rispondeva forse un milione
e seicento. Lui si schiariva la gola: E possono pure aumentare...
Suo padre amava il gioco d'azzardo ma aveva sempre lavorato
di forbici e pettine. Quando lei aveva sedici anni e sognava
di fare la modella, lui le aveva detto: Tesoro, prima prendi
il diploma di parrucchiera, fatti un mestiere. Mi hai mai visto
senza un soldo in tasca?
Suo padre le diceva: Azioni di quale compagnia?
Del Rio Power.
Mai sentita nominare.
Tu mica giochi in Borsa...
No, finch potr giocare al casin.
Sto per controllare, ma dimmi cosa faresti al mio posto.
Appunto, controllerei quanto vale. Poi devi decidere qual
 il tuo prezzo. Se ti beccano per frode o false generalit, dubito
faresti pi di un anno, forse nemmeno. Prenditi un vestito
alla San Vincenzo e indossalo in tribunale. Che problema c'
ad avere un precedente? Se sei a posto con la coscienza... Non
sono soldi di nessuno, che male c' a rimetterli in circolo?
Pi per curiosit che per avere un consiglio, Kelly glielo chiedeva:
Va bene, qual  il tuo prezzo?
E suo padre diceva: Stai scherzando? Per un milione e sei,
questo ed altro. Tu no?
Kelly era seduta al computer con una Slim e un bicchiere di
scotch. Il certificato e i documenti della Del Rio Power erano
in una cartellina verde con un elaborato logo DRP. La cartellina
era aperta accanto alla tastiera. Secondo la documentazione,
Anthony Paradiso aveva acquistato le cinquemila azioni originarie
nel 1958, a otto dollari l'una. Da allora c'erano stati due
frazionamenti, ora Paradiso era proprietario di ventimila azioni.
Un modulo, compilato da lui, trasferiva lo stock a Chloe
Robinette non appena lei avesse aggiunto la sua firma.
Ok, quarantacinque anni prima aveva pagato quarantamila
dollari, forse grazie a un'informazione riservata. E quanto valeva
lo stock oggi?
Kelly digit l'indirizzo web del New York Stock Exchange,
batt DRP nella finestrella Ricerca titolo e clicc il tasto
Quotazione rapida.
Venne fuori una scritta: Errore: titolo non trovato.
Uh-oh, fece lei. Digit Del Rio Power in un'altra finestrella
e clicc su Cerca. Venne fuori un titolo: Il Nyse sospende
la quotazione della Del Rio Power.
Merda.
Su Google trov il sito della DRP. C'era scritto che la compagnia
era un fornitore nordamericano di gas naturale... il suo
core business era la produzione, raccolta e lavorazione... s'impegnava
a sviluppare nuove soluzioni per... bla bla bla.
Kelly clicc su Market Data ed ebbe il rendiconto delle ultime
cinquantadue settimane. Un anno prima un'azione Del Rio
valeva $ 81,40, per un totale di $ 1 628 000. Clicc su Quotazione
attuale, lesse la cifra, si lasci andare sulla sedia e disse:
Merda! Si sentiva delusa, anche se non sorpresa.
Un'azione Del Rio valeva cinquantatre centesimi.
Sent suo padre dire: E allora? Sono pur sempre
diecimilaseicento dollari, buttali via...
Kelly torn su Google e trov un articolo di Business
Week che parlava di condotta fraudolenta... possibile bancarotta...
cerca un accordo con gli Stati con cui ha contratto debiti...
e sent suo padre chiamarli manica di truffatori.
Cerc di immaginarsi che avrebbe detto Chloe: un anno a
sbattersi come amante del vecchio, per una somma che avrebbe
guadagnato in due settimane. Non avrebbe dato in escandescenze,
avrebbe detto: Che cazzo... e lasciato perdere. Anzi,
ci avrebbe scherzato sopra: Su, che forse si ripiglia, con
tono di voce innocente, oppure: Meglio venderlo prima che
s'inabissi.
Kelly le voleva bene, le piaceva stare con Chloe, tutte e due
sprofondate nel sof coi drink e le sigarette, parlando di stelle del
cinema o dell'Iraq, Chloe che diceva: Eliminato Saddam, vedrai
che va su uno di quei tipi col turbante, oppure: Senza un
dittatore spietato, come li tieni in riga tutti quei matti?
Quanto le mancava, Chloe. Le mancavano le storielle sui tipi
che si sforzavano di essere cool. Cerc di non pensare a lei
sul divanetto, fradicia di sangue. Pensava a Chloe, arrivava sul
punto di piangere, poi pensava a Frank Delsa, a come lui la guardava.
Pensava quasi sempre a lui.
Sapeva che Montez avrebbe telefonato da sotto, col cellulare,
e preteso di salire. Quando lo fece, per prima cosa raccont
del gorilla: Mi ha sbattuto fuori, quasi mi rovinava la giacca.
Pare quasi sia colpa mia.
Non gli hai detto una parola!
Cosa dovevo dirgli? Che siamo amici, che organizziamo
insieme una truffa? I buttafuori all'Alvin's sono l'ultimo dei
tuoi problemi. Vuoi sapere quanto vale lo stock?
Lui fece una pausa, poi disse: Va bene, quanto?
Alla chiusura di oggi, cinquantatre centesimi ad azione.
Ma non dire cazzate...
Un anno fa valevano ottantuno dollari e quaranta.
Mi stai prendendo in giro.
In tutto fanno diecimilaseicento. Stai sprecando il tuo tempo,
Chops. Vuoi il certificato? Te lo mando per posta.
Montez: Oh, aspetta, non riattaccare. Dobbiamo parlare.
Sentiamo.
Aprimi il portone, forza.
Lo farei, disse Kelly. Ma non puoi dire niente che mi
interessi.
Un'altra pausa, e Montez disse: La cifra non  quella che
ti aspettavi, e ti metti contro di me.
Te l'ho detto fin da subito che non ti aiutavo. Proprio non
vuoi capirlo, eh? Ascoltami, sta arrivando Frank Delsa. Vuoi il
certificato o devo darlo a lui?
Come gli spieghi che ce l'hai tu?
Gli dico che me l'hai dato. Gli ho gi detto tutto il resto,
cosa cambia?
Montez: Mi prendi per il culo.
Se non mi credi, controlla tu stesso. Se vuoi ti spedisco
l'articolo, la storia della Del Rio Power, che sta in fondo al water
e tra un po' tirano lo sciacquone.
Montez: Se non mi apri la porta sentirai dei vetri che si
rompono.
Kelly prese il cellulare dalla borsa e disse a Montez: Tu invece
sentirai dal mio cellulare il tipo del 911 che domanda cosa
succede. Ah, dimenticavo: Delsa sta per prendere i due killer.
Fossi in te, Chops, leverei le tende.
Montez: Pensi di cavartela cos?
Kelly riattacc, prese il biglietto da visita di Delsa, fece il suo
numero e lo sent dire, col solito tono calmo: Frank Delsa.
Sono a casa e Montez  gi in strada.
Delsa entr nel loft e guard Kelly, che dava le spalle all'ingresso.
Fuori non c'era, disse. Esit per un istante, poi lei
fu tra le sue braccia, si baciarono nell'atrio buio, come non ne
avessero mai abbastanza l'uno dell'altra, sentiva le mani di Kelly
sotto la giacca, dita che seguivano le costole. Si baciarono e
si strinsero, e lui disse: Volevo farlo fin dall'altra sera.
Amore a prima vista?
Quasi.  stato quando sei uscita dal bagno dopo esserti
struccata.
Sta funzionando, disse Kelly. Avevo in programma di
saltarti addosso se venivi stasera. Non sono pi una testimone,
ne sono uscita, e gli raccont del certificato, dell'incontro con
Montez, un figlio di sbirro che rappava sul palco (Hush, fece
Delsa) e del valore dello stock, precipitato da un milione e
sei a diecimila e sei e continuava a crollare.
Vuoi il certificato? gli chiese. Ce l'ho qui, e lo accompagn
in cucina, dove c'erano i documenti.
Gli domand se voleva bere. Qualunque cosa, disse lui.
Kelly vers due bicchieri di scotch. Brindarono guardandosi negli
occhi, posarono i bicchieri e si rituffarono in quel baciarsi-
per-la-prima-volta, non ne avevano mai abbastanza, finch lui
non le sussurr: Non sei pi una sospetta, ma sei ancora una
testimone.
Lei rimase in piedi a guardarlo. Era senza scarpe, portava
calze di lana.
Ma a te non importa.
 una cosa pi grande, questa.
Lei annu: Sei sicuro che non sono pi una sospetta?
La mia idea  che hai avuto la tentazione, e ci hai provato.
Se vuoi che lo faccia, ti amer. Ora ti conosco meglio,
disse lei, guardandolo negli occhi.
Lui ricord il verbo ma non l'intera frase, e rispose: E io
ricambio con piacere, poi gli scapp un sorriso. Chi l'ha
scritto?
John O'Hara.
Pensavo fosse uno bravo.
Lo era. Mi piacciono molto i suoi racconti, soprattutto
quelli che si svolgono a Hollywood. O'Hara era uno che beveva,
e questo lo ha scritto verso la fine. Si chiama The Instrument.
Ma ha scritto anche Appuntamento a Samarra, sul fatto che non
puoi sfuggire al tuo destino.
Come Montez, disse lui. Non importa cosa fa e quanto
ci prova, sta scivolando gi.
Veramente pensavo a noi due.
L'avevo capito. Non ci siamo detti un sacco di cose.
Non ci siamo detti quasi niente.
Senti, Montez potrebbe volere i diecimila e sei, cercare di
farti firmare il modulo...
Lo do' a te, disse Kelly, e anche la patente. Cos non
posso aiutarlo in nessun modo. Forse hai ragione, per. L'ultima
cosa che mi ha detto, al telefono,  stata: Pensi di cavartela
cos?
Poi?
Ho riattaccato.
 per questo che rimani una testimone. Non l'ho ancora
preso, e nemmeno i killer. Abbiamo le impronte di uno dei due
sulla bottiglia di vodka, insieme a quelle di Montez. Pu essere
una prova che erano insieme sulla scena, ma solo se tu testimoni
che il vecchio stava bevendo Christiania. Vorrei farteli
vedere in un confronto, i due tipi. Se confermi che erano l l'altra
sera, sono fottuti. Se tornano a casa, li prendiamo e li portiamo
in Centrale. Connie, la moglie di Carl, dice che passa pi
tempo da Art che a casa sua. Art vive a Hamtramck con una
certa Virginia Novak. Abbiamo controllato, non sono sposati,
ma in giardino hanno una statua della Vergine che tiene in braccio
una vasca per uccelli. Spero sia un'idea di Art... Ah, ma non
ti ho detto i loro nomi: Carl Fontana e Art Krupa. Forse si sono
conosciuti a Jackson, erano dentro nello stesso periodo. Sono
usciti, e nell'ultimo anno e mezzo hanno ammazzato spacciatori,
poi hanno ucciso Paradiso.
E Chloe.
E Chloe. Montez li ha assunti per far fuori il vecchio. Ma
come ci  entrato in contatto? Anzi: come rimediavano i contratti
per uccidere gli spacciatori? Per conto loro, tipi cos non
frequenterebbero mai afroamericani.  come se avessero qualcuno
che gli organizza le cose. Tipo un manager.
O un agente, disse Kelly. Hai mai sentito una cosa del
genere?
Delsa scosse il capo: No.
Rimani qui stanotte?
S. Ma prima ho bisogno di una doccia.
Kelly: Si pu fare.
...
.
...
CAPITOLO 24.
...
.
...
La cassiera disse a Delsa che era successo verso le undici,
nell'intervallo tra colazione e pranzo, fra gli Egg McMuffin e
i Big Mac: Arrivano questi tre, io li guardo e uno mi pare di
conoscerlo, s,  Big Baby, sempre con le sue guanciotte. Viveva
sulla Edison, come me, a poche case di distanza. Mi viene
quasi da chiamarlo: Ehi, Big Baby. Ci rimarrebbe di sale,
perch di sicuro non si ricorda di me, poi vedo che tutti e
tre tirano fuori le pistole, anzi, Big Baby un fucile a canne mozze
che teneva sotto la giacca, gli altri due hanno delle calibro
'9 e le tengono di traverso, ha presente, come se nella vita non
facessero altro che sparare. Uno va nel retro, l'altro punta la
pistola sul signor Crowley, il direttore, che  vicino alla friggitrice.
Gli dice che vuole i soldi, sa che sono da qualche parte.
Noi siamo in tre, Big Baby ci dice di sdraiarci sul pavimento
e star ferme. In quel momento uno strilla contro il signor Crowley
e gli spara, Big Baby fa: Perch gli hai sparato? come se
non ci potesse credere, ma il tipo lo ha solo colpito a una gamba
e sta ancora urlando che vuole i soldi. Big Baby comincia a
inveire e mi fa alzare da terra perch non riesce ad aprire la
cassa, io la apro, e mentre la svuota mi dice di aprire anche le
altre due. A quel punto si sentono due spari, mi giro e vedo il
signor Crowley che cade vicino allo sportello take-away, il tipo
punta la calibro .9 e gli spara altre due volte. Adesso i tre
si insultano tra loro: Perch cazzo gli hai sparato? Non
c'era nessun bisogno... Quello che ha sparato dice che il signor
Crowley non voleva dargli i soldi e che devono andare via
di l, poi corre fuori, Big Baby e l'altro gli vanno dietro e
salgono tutti su una Grand Marquis del '96 scura, ma la targa non
l'ho vista.
Delsa ascoltava ma pensava alla sera prima, rivedeva le scene:
l'istante in cui era entrato nella doccia, Kelly che si girava
verso di lui, l'acqua che scorreva sul suo corpo nudo, i seni perfetti,
l'ombelico... Heil Hitler, aveva detto lui, e Kelly era
scoppiata a ridere. Conosci il vero nome di Big Baby?
No, l'ho sempre sentito chiamare cos, non so perch.
Kelly sul letto, alla luce dell'abat-jour, allungava le braccia
per riceverlo. Gli altri due non li conoscevi?
No, disse la ragazza, e aggiunse: Le ho detto che vivevo
sulla Edison? La casa era all'angolo col Rosa Parks Boulevard,
 per questo che io mi chiamo Rosa. Pensavo sarei vissuta
l tutta la vita, ma quando avevo dodici anni mio padre ha
perso il lavoro alla Wonder Bread e ci hanno sfrattato perch
non pagavamo l'affitto.
Brutta storia, disse Delsa. Lui e Kelly appena usciti dalla
doccia, ancora un po' bagnati ma non importava.
Adesso pap e mamma stanno in LaSalle Gardens. Non 
male li, degrado non ce n' pi. Io sto a Highland Park, in
Winona Street, col mio ragazzo, Cedric. Fa il cameriere all'Mgm
Grand Casino.
Delsa: Pi tardi, in giornata, vieni alla Centrale e stenderemo
la deposizione. Ma prima telefona, pu darsi tocchi rinviare
a domani.  tutto ok, Rosa?
Lei disse che l'avrebbe fatto.
Delsa guard il signor Crowley steso a terra. Quel genere di
lavoro non sarebbe mai finito. Erano solo a met aprile e il direttore
del McDonald's cos'era, la centesima vittima di omicidio?
Pi o meno. Con l'estate, probabilmente, ci sarebbe stato
un incremento, e forse la citt avrebbe uguagliato il record
dell'anno prima: quattrocento morti assassinati. Delsa se ne occupava
da otto anni, su diciassette trascorsi in polizia. Aveva
iniziato al Settimo distretto con le autopattuglie, poi era andato
alla Crimini violenti e infine alla Omicidi. Altri otto anni e
poteva andare in pensione con met della paga. Avrebbe avuto
quarantacinque anni. Poi? Security aziendale. Aveva studiato
Diritto alla Wayne, non aveva mai preso in considerazione la
laurea in Legge, e ormai non aveva pi una grande opinione degli
avvocati. Quello che sapeva fare era indagare su un omicidio,
sbucciare un caso come fosse una cipolla e scoprire chi era chi,
se uno mentiva o se invece gli diceva cose utili, fino ad arrivare
a contatto con l'indiziato. Sapere di tenerlo per le palle, quel tizio
arrogante che credeva di restare impunito. Gli spiattelli davanti
le prove e lo guardi in faccia, l'espressione da vaffanculo
che sbiadisce di fronte a una condanna da venticinque anni all'ergastolo,
o ergastolo senza libert vigilata. Niente valeva quel momento.
Macch pistole, non ce n'era bisogno. Soltanto quella
volta aveva usato la sua Glock con l'intenzione di ferire, se non
di uccidere. Forse doveva dire al secondo tizio di lasciar cadere
l'arma, la pistola di Maureen, ma non l'aveva fatto e non gli dispiaceva.
L, in quel McDonald's di Chicago ovest, si disse: 
questo che fai, continua e diventerai ispettore. Per la turnazione,
ora toccava a un bianco comandare le squadre. Subito dopo
tornarono le scene della sera prima. Avevano fatto l'amore alla
luce dell'alba. Ricord la colazione. Lui indossava l'accappatoio
di Kelly, gli stava stretto ma andava bene. Ogni volta che lei
portava qualcosa al tavolo il giornale, il caff, i toast gli toccava
la faccia e lo baciava sulla bocca. Delsa la guardava camminare
fino alla cucina, un maglione pesante di lana le copriva
le mutandine nere, ai piedi calzini di lana... Aspettava di vedere
quel viso, di vederla tornare da lui.
Lo sai che  sabato? aveva detto. Alle due devo essere
al Dia per le prove, l'acconciatura, il trucco... Ceniamo alle
cinque in una saletta accogliente e la sfilata inizia alle sette, mi
pare. Cinque cambi d'abito in venticinque minuti, ed  finita.
Che fai, vieni?
Ci sar.
Ce l'hai lo smoking?
Tranquilla, mi faranno entrare.
Io dovr prendere la macchina.
Forse posso darti un passaggio alle due.
E se succede qualcosa all'ultimo momento?
Hai ragione,  meglio che prendi la macchina.
Entrambi al tavolo, giornale e colazione, lui aveva detto: Lo
sai che ho dieci anni pi di te?
Lei, mordendo un toast e senza alzare gli occhi dal giornale:
Buon per te...
Delsa: Abbiamo orari diversi, eh?
Lei aveva posato il giornale.
Ho vissuto con una squillo per due anni, e avevamo orari
molto diversi. Se vogliamo vederci, Frank, un modo lo troveremo.
O no?
C'era la Scientifica, Jackie Michaels parlava alle cameriere,
e il detective dell'ufficio del coroner, Val Trabucci, scattava fotografie.
Delsa gli and vicino e Val fece una pausa. Frank,
quando quest'uomo si  alzato dal letto, stamattina, se qualcuno
gli avesse detto che moriva prima di mezzogiorno, lui avrebbe
risposto: Stronzate.
Ti vengono in mente spesso queste cose?
Le cameriere si trovavano bene con lui. Brava persona,
sposato. Cosa star facendo sua moglie in questo momento,
mentre lui  morto e lei ancora non lo sa? Sono queste, le cose
che mi vengono in mente.
Un attimo di silenzio, poi Delsa disse: Ho una domanda
per te. Mai sentito nominare due tipi di nome Fontana e
Krupa?
Gene Krupa?
No, questo si chiama Art.
Val si rivolse alla ragazza che li guardava: Tesoro, mi di
una porzione grande di patatine, per favore? Poi: Art Krupa.
Ha sparato a un tizio in un bar, nell'anniversario di Martin
Luther King. Ha patteggiato per omicidio di secondo grado.
Li ho letti, i fascicoli. Mi serve altro.
La ragazza sollev il cesto di patatine dall'olio bollente. Val
deglut, poi disse: Fontana ha ucciso un uomo con una carabina,
mentre cacciava fuori stagione, anche lui ha patteggiato
per omicidio di secondo grado, nello stesso periodo. Krupa, mi
sbagliavo sempre e lo chiamavo Gene.
Pare si siano messi ad ammazzare su commissione.
Paradiso? E chi altri?
Cinque spacciatori, pi uno che non sono riusciti a fare
secco.
Carl e Art? E come li trovano i lavori?
 questo, che vorrei sapere. Ho detto a Eleanor di informarsi
su chi era il loro avvocato, ma oggi  in tribunale...
Val: Bel corpo, quell'Eleanor, vero? Poi: Potevi chiederlo
a me. Avern Cohn. Ha patteggiato per tutti e due. Sono
finiti dentro solo perch avevano usato armi da fuoco.
Forse si sono conosciuti a Jackson.
Oppure sono usciti e li ha fatti incontrare Avern.
Hai mai sentito di un'agenzia di sicari?
Niente che abbia funzionato.
Un tizio la manda avanti e trova i contratti...
Val: Gi. Quello potrebbe essere Avern, conosce tutti i possibili
committenti. Ma ti dico una cosa: non si campa, in questa
citt, come killer a contratto. Troppi dilettanti che ci godono a
sparare. Quello che ha ucciso quest'uomo, quand' entrato, sapeva
che avrebbe sparato a qualcuno. Era nervoso, ma moriva
dalla voglia di sapere com'era. I rintronati che hanno rapinato
questo posto, quanti soldi hanno preso? Duecento dollari?
Hanno vuotato un solo registratore di cassa.
Se gli offri mille per uccidere qualcuno,  fatta. In giro 
pieno di teste di cazzo con una calibro nove... No, se vuoi fare
il sicario a Detroit devi avere un secondo lavoro, tipo le rapine
nelle case. Fai irruzione, stabilisci un rapporto personale con la
famiglia... Pesti a sangue il marito e ti trombi la moglie. Val
si gir verso la ragazza che aspettava di dargli le patatine: Scusa
il linguaggio, stiamo parlando di lavoro.
La ragazza disse che faceva un dollaro e sessantuno.
Val: Lascia stare, se il tuo capo fosse vivo ti direbbe che 
tutto ok. Prese le patatine, si gir verso Delsa e lo invit a pigliarne
un po'.
Delsa rifiut, poi sent l'aroma e ne prese un paio.
Val Trabucci fece la stessa cosa e disse: Ma come ha fatto
Montez a contattare quei due? Vivono in mondi diversi. A meno
che...
Avern Cohn. Montez era suo cliente, in seguito ha nominato
Paradiso, dopo  tornato da Avern. Wendell ha detto:
Avern Cohn? Non lo avevano radiato?
Val: Cazzo,  proprio cos. E Avern il loro agente. Gi che
ci sono, che altro ti serve?
Il nome di Avern continua a saltare fuori. Dovrei parlare
con lui, credo...
Io lo farei.
...vedere se riesco a innervosirlo...
Devi terrorizzarlo, e vedere che fa.
Un'ultima cosa: ho un i. c. che si sta sbattendo per trovare
Orlando e intascare i ventimila.
Chi li offre?
La sorella di uno dei messicani morti, dice Harris. Ho dato
il volantino al mio informatore e si  entusiasmato. Adesso,
per,  in giro con due tipi che gli hanno detto di essere sbirri
ma non sapevano della taglia, dicono che erano in ferie.
Non sono sbirri.
 quello che gli ho detto io.
E lo lasciano girare con loro?
Dice che stanno lavorando insieme.
Val scosse la testa: Non sono sbirri.
Delsa: Appunto. Manny Reyes ha parlato con questo Chino,
il boss della banda dei tre messicani. Hai presente il tipo
smembrato? Harris mi ha detto che lo hai ricomposto...
S, per vedere se le parti combaciavano.
Manny dice a Chino di non cercare Orlando. Chino dice
a Manny che c' gi chi se ne occupa. Manny ha l'impressione
che ci sia un contratto su Orlando, poi Jerome mi dice di questi
due tipi che cercano Orlando...
E tu stai cercando due che ammazzano spacciatori.
Due bianchi. Jerome mi parla di due tipi, e io me li immagino
bianchi...
S...?
Lui per non mi ha mai detto che erano bianchi.
Perch non glielo chiedi?
Delsa annu: Appena mi richiama.
Sempre se richiama.
...
.
...
CAPITOLO 25.
...
.
...
Lloyd guard attraverso uno dei pannelli rosati della porta
quello rotto, finalmente, lo avevano riparato e vide due
figure, una dietro l'altra, ma nel vialetto non c'erano furgoni
rossi. Di nuovo i cazzoni. Ma quando apr la porta, sorpresa,
ce n'era uno solo, Art Krupa, con un ragazzo nero pi
alto di lui.
Montez non c', disse Lloyd.
Non importava, i due volevano entrare.
Art, senza guardare Lloyd n dire una parola, lo segu in casa.
Il ragazzo entr nell'atrio, aveva una camminata dondolante,
vestiti larghi, una bandana abbastanza bella. Guard in alto,
verso la balaustra al piano di sopra. Art era gi in sala da
pranzo, stava per spingere la porta della dispensa. Come fosse
casa sua. Il ragazzo fece per andargli dietro, ma Lloyd gli disse:
Aspetta, voglio chiederti una cosa...
Il ragazzo lo fiss.
Come ti chiami?
3-J.
 il tuo vero nome?
Il ragazzo esit: Jerome Jackson.
Sono solo due J...
Jerome Juwan Jackson.
Jerome, cosa ci fai con 'sto merdoso figlio di troia di un
bianco? Dimmi che sta succedendo.
Lloyd era cool, e anche Jerome era cool, dietro le lenti nere,
ma si vedeva che era un po' interdetto.
Domandalo a loro, zio, a me non dicono un cazzo.
Lloyd: Non sono tuo zio, mi chiamo Lloyd. Te l'hanno
detto chi sono?
Dicono di essere sbirri, ma non  vero. Cercano Orlando,
come me, per la ricompensa.
Ma perch sono qui?
Devono nascondersi per un po'.
E proprio qui vengono, per stare lontani dagli sbirri? -
Lloyd sorrise e scosse la testa, mentre Jerome lo guardava.
Jerome: Perch ti fa ridere?
Tu non lo sai chi sono 'sti gattacci coperti di rogna, vero?
Killer a pagamento, disse Jerome. Sono cattivi e fuori
di testa, hanno ucciso nove persone e un cane, fossi in te non
gli romperei il cazzo...
Lloyd: Cosa, hanno ucciso un cane?
 stato Art, io ero l. Un tipo gli fa: Non sparare al mio
cane, e lui bang! Era un pitbull.
Anche tu vuoi sparare ai cani?
Pensi che mi fa piacere girare con loro? Io voglio solo la
ricompensa, amico, sono ventimila dollari.
Cos'ha fatto questo Orlando?
Ha ucciso tre messicani, e uno l'ha pure fatto a pezzi. Roba
di droga, uno scazzo...
Ah, l'ho letto sul giornale, disse Lloyd. Chi li mette i
soldi?
Jerome parve stupito: Be', gli sbirri.
E secondo te pagano ventimila per una soffiata?
Jerome si tolse di tasca il volantino e lo diede a Lloyd, che
lo apr e lo lesse.
Dev'essere qualche messicano, parente di uno dei morti.
Lloyd restitu il foglio e domand: Carl dov'? Sta nascondendo
il furgone?
Vede se riesce a farlo stare in garage.
Sono armati, questi tizi?
Hanno tutti e due delle calibro nove, nelle tasche delle
braghe.
E tu?
Sono a posto.
Dove la tieni?
Qui, disse Jerome dandosi una pacca sul culo.
Dev'essere pesante, se ti tira gi le braghe. Hai mai sparato
a qualcuno?
Ancora no.
Mai stato in galera?
Trenta mesi di carcere federale.
Possesso a fini di spaccio, eh? Ragazzo, io ho fatto centootto
mesi di fila, niente sconti per buona condotta. Per rapina
a mano armata, mica per droga o cose da fighetti. Significa
che qui comando io, capito? Tu fai solo quello che ti dico, e per
il resto tieni il becco chiuso. Ti va bene?
Jerome fece spallucce.
Levati quegli occhiali e guardami negli occhi.
Jerome si tolse gli occhiali da sole, i due si fissarono. Ti ho
chiesto se ti va bene. In questa casa comando io, ci siamo capiti?
S, ma tu non lo sai contro chi ti stai mettendo.
Li conosco meglio di te, disse Lloyd. Non li ho mai visti
ammazzare un cane, ma l'altra sera li ho sentiti uccidere Mr
Paradise e la sua amichetta, proprio li in soggiorno, mentre guardavano
la TV.
Jerome: Ehi, un momento... E vengono a nascondersi qui?
 quello che ti stavo dicendo, disse Lloyd, poi gli fece
un cenno: Andiamo a vedere cos'hanno in mente.
Carl, messa la Tahoe in garage, entr in casa con uno scatolone
di alcolici presi nella casa in vendita. Disse a Lloyd: Art
sta controllando l'appartamento di Montez, vuol vedere se si
nasconde sotto il letto.  tua la Toyota in garage?
Lloyd rispose di s e chiese: Per quanto vi fermate?
Dipende da Montez. Lo sai dov', si o no?
Lui non mi dice niente e io non faccio domande.
Carl: Questo ragazzo  Jerome, ci sta dando una mano.
Senti, se andiamo da qualche parte prendiamo la tua macchina,
va bene, capo?
Lloyd, con tono servizievole: Usatela pure.
Jerome gli diede una strana occhiata.
Art entr dall'ingresso sul retro e si rivolse a Lloyd: Per
caso  un frocio, Montez? Tiene la casa tutta carina, sembra
quella di una donna, niente colori da maschio. Carl, sembra come
ti tiene la casa Connie, poi, di nuovo a Lloyd: Capo,
dov' Montez?
Lloyd: Come lo sapete che mi chiamavano Capo?
Tutti quelli di colore li chiamano Capo, no? Per educazione.
Carl: Si dice correttezza politica.
S, siamo tutti uguali e roba del genere.
Non sa dov' e nemmeno quando torna, disse Carl. Beviamo
qualcosa? Capo, ti bevi qualcosa con noi?
Jerome cominci a riflettere su quel che aveva appena sentito.
Avern alla sua scrivania, ordinata e sgombra. Di fronte a lui
Montez, con un soprabito di pelle nera, aperto per far vedere
la maglietta nera e catene d'oro intorno al collo. Portava orecchini
d'oro, Anthony Paradiso non lo avrebbe mai permesso.
Anthony si chiedeva perch mai un uomo volesse sembrare una
donna.
Ho notizie non tanto buone, disse Avern, che potrebbero
trasformarsi in notizie che ti piacciono.
Montez: Quindi mi di prima quelle cos cos?
Esatto, disse Avern, mani incrociate sulla scrivania. Ieri
sera mi ha chiamato Carl Fontana. Tutt'e due le case, la sua a
Detroit e quella di Krupa a Hamtramck, sono sorvegliate dalla
polizia.
Montez lo fiss da dietro gli occhiali neri, in attesa, intento
a mostrarsi cool. Bene.
Non mi sorprende, continu Avern. Gli sbirri sanno
di loro. Ma sono sicuro che non  per Paradiso, e ti spiego il
perch. Ogni pistola che hanno usato per un omicidio  finita
nel fiume, ne sono testimone. Ho rischiato, andando con loro,
ma per me era importante. Per tra un contratto e l'altro si danno
da fare, hanno rapinato qualche casa e forse hanno lasciato
delle impronte, soprattutto Art. Ho detto a Carl e al suo compare
che dovrebbero dividersi, lasciare lo Stato per un po', andare
in Florida e prendersela comoda.
Montez: E le buone notizie?
Se li beccano per una rapina, non li devi pagare. Certo, saresti
ancora in debito con me.
Aspetta un momento, disse Montez. Se li beccano... -
e guard l'acquaforte sulla parete alle spalle di Avern, quei tipi
bianchi con tonache e parrucche fatte male, cos'era, roba che
doveva far ridere? Montez vide tutta la scena da fuori, Avern
gli parve uno di quei parrucconi, poi torn a fissarlo.
Se li beccano per aver fatto irruzione in una casa...
Tu non hai niente di cui preoccuparti.
E se gli appioppano pure la storia di Paradiso...
Come fanno, se non ci sono testimoni?
Montez: Kelly li ha visti.
E me lo dice adesso? pens Avern, ma non si scompose,
rest a mani incrociate. Da dove?
Dalla balaustra, al piano di sopra.
Quando stavano nell'atrio?
S, mentre andavano via.
Ho capito, disse Avern. Sono stato a qualche festa in
quella casa, quand'era ancora viva la moglie di Tony. Se guardi
in basso di fronte a te vedi il soggiorno, ma guardando sotto... Io
non riconoscerei nemmeno mia moglie, e non perch cambia sempre
acconciatura.  l'unica volta che Kelly li ha visti?
Cos mi ha detto lei.
Avern scosse il capo: Io non mi preoccuperei.
Io invece s, rispose Montez, se c' una sola possibilit
che lei li identifichi. Fammi spiegare una cosa: se li accusano di
aver ammazzato Paradiso e Chloe e quelli vanno in galera, pensi
che ci vanno senza di me? E di te? Sei tu il loro avvocato,
giusto, il Grande patteggiatore? E cosa di agli sbirri, in cambio
dei ragazzi? Chi gli di? Me e te insieme, o soltanto me? E
io chi gli do', dopo? Rimani solo tu.
Avern rivolse a Montez il suo sorriso paternalistico, come a
dire che non sapeva di che parlava: Ma pensa,  gi iniziato
il processo? Stai facendo il controesame a Kelly Barr? Prima
bisogna vedere se lei ha riconosciuto Carl e Art in un confronto,
se per lei sono gli stessi cui ha visto il cocuzzolo del cranio
guardando gi da sei metri d'altezza. Andiamo, amico mio...
Non c' verso che possa riconoscerli.
Montez parve pensarci sopra, poi fece: Ne sei sicuro?
Hai la mia parola.
Lo chieder a lei. Se dice di no, se non li ha visti bene, siamo
ancora amici. Se dice di si e pu riconoscerli, tu mi dici che
dobbiamo farne.
Montez se ne and. Avern apr un cassetto, prese una foto
incorniciata di sua moglie Lois scattata in cortile, tutt'intorno
foglie di un verde brillante e la rimise sulla scrivania. Lois
non era mai in vista quando Avern trattava con criminali ed ex
galeotti. A volte lui sorrideva alla sua espressione spensierata.
Quanto avrebbe voluto dirle che era l'agente di due killer specializzati
nell'eliminazione di spacciatori: Tesoro, sto usando
dei delinquenti per fermare il traffico di sostanze stupefacenti.
Sono come Batman, dei giustizieri col mantello. E lei che
avrebbe detto? Gli avrebbe chiesto: Prendi il dieci o il quindici
per cento? E lui: Un forfait di ventimila, e l'avrebbe
fatta ridere, che grande cosa se lei avesse trovato la faccenda
divertente. Ma no, figurarsi, Lois avrebbe commentato, fredda:
Avern, tu vuoi finire all'ergastolo. Avrebbe detto cos,
pur sapendo di avere torto, perch lui poteva trattare, scendere
a una condanna da otto a quindici anni, qualcosa del genere.
No, non poteva dirlo a Lois. Una storia pazzesca, e non poteva
raccontarla a nessuno.
Pi tardi, all'Avern Cohn & Associati arriv anche Delsa.
Delsa aveva reso una deposizione l nello studio, le domande
di Avern non finivano mai, e conosceva Sheila Ryan, l'assistente.
Le disse: Li stai guardando gli annunci di lavoro?
Esordiva sempre cos, fin dalla prima volta, quando le aveva
detto che Avern rischiava di essere radiato. Sheila aveva quarant'anni
e capelli tinti di biondo, divorziata, di bell'aspetto,
una ragazza di citt. Non lo prendono mica, Avern. E troppo
scivoloso,  un'anguilla con un cervello umano.
Scommetto cinque dollari che, entro una settimana, da avvocato
si ritrova imputato. Anzi, facciamo dieci.
Lo so cosa vuoi, vuoi che gli dica quanto sei sicuro di te,
tanto da scommettere dieci dollari.
Sheila era stata un'altra possibilit, insieme a Eleanor. Ormai
non pi. Facciamo venti, disse.
Facciamo una cena, rispose lei.
Lui disse qualcosa che lei non sent, entr e vide Avern alla
scrivania, sgombra, sopra c'erano solo un telefono e una foto
incorniciata.
Niente lavoro?
Mi serve soltanto il retro di una busta mentre sto fuori da
un'aula o da una cella, rispose Avern. Mi fa piacere che abbiate
dichiarato inagibile quella trappola al nono piano, Cristo,
si soffocava lass... Dimmi, che posso fare per te?
Delsa: Se tu fossi l'avvocato di Fontana e Krupa...
Perch, li avete beccati?
Ti sto chiedendo: se tu li difendessi per l'omicidio volontario
di Anthony Paradiso e Chloe Robinette...
Delsa fece una pausa.
Avern aspett.
...e difendessi anche Montez Taylor per aver mandato i due
scagnozzi a uccidere il suo capo, cos poteva prendersi i soldi che
spettavano a Chloe, dato che a lui non spettava un cazzo...
Un'altra pausa.
Avern: Qual  la domanda?
Se tu difendessi Fontana e Krupa, e anche Montez, chi
ci daresti? Il primo che viene portato in giudizio patteggia a
spese degli altri?
 questa, la domanda?
E se li accusiamo tutti insieme?
Dimmi cosa avete su Carl e Art.
Rispondi prima tu: chi mi daresti per salvarti il culo? 
questa, la mia domanda.
Non c'era altro da dire da parte di nessuno dei due, e Delsa
se ne and. Avern guard la foto di sua moglie, ancora sulla scrivania.
Lois, Lois... Uno prova a fare qualcosa di nuovo nel suo
lavoro, e guarda un po' che succede.
...
.
...
CAPITOLO 26.
...
.
...
Montez sedeva nella Lexus con un ragazzino di nome Ricky,
quattordici anni, alto, mani grosse, vestito tutto di xxl. L'auto
era in sosta di fronte al palazzo di Kelly, Montez mostrava
a Ricky foto autografate di Kelly in biancheria intima.
Montez aveva detto: Ma lo sai che il mondo  piccolo? Sto
pensando a come trovare una foto di Kelly, cos quando la vedi
la riconosci, e mi viene in mente 'sta tipa, Emily, che lavora
al Rattlesnake. Delle volte ci vedevamo, quando avevo voglia di
patonza bianca, non so se mi spiego: qualcosa di diverso per vedere
se mi va meglio. Emily fa la raccolta di autografi delle celebrit
che vanno allo Snake. Gli chiede se pu fargli una foto
con la sua Polaroid, quasi tutti dicono di s, fanno un sorriso e
firmano la foto. Siccome Kelly sta a pochi isolati dallo Snake,
pu darsi che ogni tanto ci vada. Stamattina chiamo la mia amica
Emily, le domando se conosce Kelly Barr e lei risponde che
ha pi foto di Kelly che di tutti gli altri,  la sua celebrit preferita,
addirittura le ultime gliele ha firmate due giorni fa. Allora
vado da lei e mi faccio prestare Victoria's Secret, e adesso,
se esce di casa, sai subito che  lei.
Ricky aveva detto che c'erano delle belle troie, nel catalogo,
se ne sarebbe fatta volentieri qualcuna.
La sua macchina  l nel parcheggio, aveva detto Montez.
La Volkswagen nera, la vedi? Quando lei esce e va verso
la macchina, tu ti piazzi l e cominci a lavare il parabrezza.
Qui dietro c' uno straccio. Tu sei un chiacchierone, amico, usa
il tuo fascino. Devi scoprire dove va e quando torna.
Ricky: E se va via a piedi?
La segui.
E se non esce?
Se quando fa buio  ancora in casa, mi chiami e me lo dici.
Cio forse mi tocca star qui tutto il giorno?
Ci rimani il tempo necessario. Guarda, intorno  pieno di
macchine. Ne apri una e ti ci siedi dentro finch Kelly non esce.
Il mio numero te l'ho dato?
Ce l'ho da qualche parte.
Montez: Ricky, non perdere quel numero. E vedi di farti
sentire.
Questo succedeva qualche ora prima. Pi tardi Montez
avrebbe ricevuto la chiamata di Avern, e sarebbe andato da lui.
Era mezzogiorno quando Delsa lasci il McDonald' s di Chicago
ovest. Avevano emesso un mandato di cattura per Gregory
Coleman alias Big Baby: cercare un ragazzo con un cannemozze
e i suoi amici, girano su una Grand Marquis di colore
scuro.
Telefon a Kelly.
A che ora esci?
Massimo l'una e mezzo. Sto per farmi la doccia.
Non puoi aspettare fino a stasera?
Ce ne faremo un'altra. Possiamo farci tutte le docce che
vogliamo, Frank.
Ci vengo, alla sfilata.
Ti cerco tra la folla. Sarai l'unico vestito normale.
Mi spiace che non posso darti un passaggio.
Anche nel caso non fai in tempo, passi lo stesso?
Delsa: Non vedo l'ora di vederti.
Kelly: Anch'io. Muoio dalla voglia.
Sai che ho dimenticato di prendere la patente di Chloe?
S, e anche il certificato, ce l'ho proprio qui.
Metti tutto nella borsa, cos stasera me li di e sono sicuro
che non me li scordo. Senti, Montez si  fatto vivo?
No, e non mi sorprende.
Tieni gli occhi aperti.
Non preoccuparti.
A quest'ora sapr che abbiamo identificato i due tipi. L'ho
detto al suo avvocato, che  anche il loro avvocato, o almeno lo
era. Secondo me c' dentro fino al collo, spero stia pensando a
quale accordo offrirci, se vuole salvarsi.
E se non lo fa?
Ci vorr un po' di pi.
Kelly: Forse dovrei dirti cosa indosso stasera, cos mi distingui
dalle altre.
Delsa: Per quello non c' problema.
Montez lasci l'auto nel vialetto, cos non vide Carl, Art e
un ragazzo sconosciuto, un tipetto da gang, finch non entr in
cucina dall'ingresso posteriore.
La cucina era spaziosa come quella di un ristorante, il frigo
idem. C'erano una tavola lunga in mezzo alla sala e una rotonda
nell'alcova finestrata, dov'erano seduti Carl e Art coi loro
drink. Sulla tavola grande, una bottiglia di Canadian Club e un
portacubetti di ghiaccio. Lloyd stava affettando un arrosto di
manzo mentre il ragazzo apriva una pagnotta. Quando Montez
entr, Lloyd stava dicendo al ragazzo: Lavati le mani, prima.
Montez, alzando le mani come a parare qualunque colpo fosse
in arrivo: Prima che qualcuno apra bocca, vi dico cosa mi ha
detto Avern poco fa. Primo,  impossibile che la loro testimone,
Kelly Barr, possa identificare voialtri... coglionazzi, stava
per aggiungere, ma si trattenne. Secondo, Avern pensa che dovreste
lasciare la citt, andare in Florida o in qualche posto del
genere, e perdervi tra la gente. E adesso vi dico cosa penso io,
dato che sono il pi coinvolto... Poi guard Lloyd: Chi  'sto
teppistello, tuo nipote? Voi due  meglio che uscite.
Lloyd indic Carl e Art con il coltello: I tuoi amici dicono
che hanno fame e vogliono qualcosa.
Art disse a Montez: Se vuoi dirci cosa pensi, fallo pure, altrimenti
tientelo per te finch Lloyd non finisce i panini. Il ragazzo
si chiama 3-J,  con noi, quindi evita di rompergli i coglioni.
Ehi, un momento, disse Montez. Di tutti i posti, vi venite
a nascondere qui?
Stanotte abbiamo dormito al Ramada, disse Carl, ma
i motel non sono roba per noi. Visto che volevamo parlare con
te, abbiamo pensato: che cazzo, andiamo da lui. Art e io vogliamo
sapere se hai fatto qualche accordo con gli sbirri.
Montez sapeva che erano idioti, ma non fino a quel punto.
Come potevano credere... Pensate che ho fatto l'infame? Come
faccio a fottervi senza fottere me stesso? Sono stato io a ingaggiarvi,
secondo voi mi lasciano andare via come niente fosse?
Statemi a sentire: se garantite che le vostre pistole sono pulite
e non le possono collegare ad altri fatti, possono beccarvi
in un solo modo: tramite Kelly Barr. Lei mi ha detto che non
vi ha visti bene, ma pu darsi non sia cos, in pi le hanno mostrato
delle foto. Vi ha visti all'ingresso, Art con una calibro
nove (che, tra parentesi, se avevate gi i soldi mi sparavate) e
Carl con la bottiglia di vodka...
Art: Carl, te l'ha detto Connie che gli sbirri hanno preso
la bottiglia? Ci sono le tue impronte, sopra.
Montez: L'avete data a Connie? Cazzo, ci sono anche le
mie, di impronte. Ero io a versare da bere al vecchio. Kelly Barr
mi ha visto farlo. Capite cosa voglio dire? Ha visto che uscivate
di casa con la bottiglia.
Art, rivolto a Carl: Perch cazzo l'hai presa?
L'hai detto tu: C' della vodka per Connie, in un secchiello
del ghiaccio.
Sei pazzo, io non ho mai detto una stronzata del genere.
C'ero anch'io, disse Montez. Tu gli hai detto di prendere
la bottiglia e lui l'ha presa. E Kelly pu dire: S, quella 
la bottiglia da cui beveva il vecchio. L'ha visto prima che gli
sparaste, poi ha visto voi che uscivate di casa. Volete per caso
sentirglielo dire in tribunale?
Lloyd li ascoltava e rifletteva mentre tagliava gli avanzi dell'arrosto,
quello mangiato la sera prima con la sua amica Serita Reese.
Lei era sulla cinquantina e lavorava alla Blue Cross. Grandi
orecchini di perle e un abito di raso, portava sempre raso quando
usciva. Quella sera, era color ghiaccio. Lloyd la chiamava la
sua bambolina vestita di raso. Aveva chiesto a Serita se voleva
andare con lui a Portorico. Oh, se mi piacerebbe, ma non
aveva il coraggio di lasciare il lavoro. Lloyd l'aveva chiesto anche
a Jackie Michaels, lei era pi sveglia di Serita, e pi giovane,
e aveva risposto: Fai sul serio? E lui: Te l'avrei chiesto,
se non facevo sul serio? E lei, scherzando: Una tardona
come me? Lui aveva detto a Jackie che lei lo eccitava, gli faceva
venire voglia di vivere ancora con una donna. L'unico motivo
per cui non ci aveva ancora provato era che una donna-poliziotto
gli suscitava sentimenti contrastanti.
Ma hai trent'anni pi di me, aveva detto Jackie.
E lui: Chi ti ha detto una cosa del genere?
La sera prima, Lloyd e Serita stavano prendendo caff corretto
col cognac e sorbetto di lampone con cioccolato fuso,
quand'era passata Allegra, la nipote del vecchio, con suo marito,
quello che vendeva sborra di toro. Erano stati alle pompe funebri.
Allegra voleva mostrargli i vecchi quadri appesi nell'atrio.
Aveva chiesto pi volte scusa per aver interrotto la serata galante
con Serita, finch lei, che coi bianchi ci sapeva fare, li aveva
invitati a sedersi con loro e prendere un po' di dessert. A
Lloyd andava bene, ma bisognava parlare al loro livello e fingere
di divertirsi per battute che non facevano ridere. Cristo,
quant'era stanco di comportarsi cos.
Jerome era tornato con le mani lavate e s'era messo a fare panini
bruttissimi, con la carne che spuntava fuori. Di qui... -
disse Lloyd, e s'era messo a farli lui. Poi, quasi sottovoce: Stalli
a sentire, i Criminali Pi Idioti Che Ho Mai Conosciuto, e impara
qualcosa.
Adesso sedevano tutti e tre al tavolo rotondo nell'alcova.
Nel cappotto di pelle di Montez, il telefonino cominci a
suonare How High the Moon, lui lo tir fuori e a grandi passi
and in dispensa, dicendo: Ricky?... Si? Dimmi pure...
Torn dopo pochi minuti e si risedette con Carl e Art.
Stasera  a una sfilata al Detroit Institute of Arts. Vi ho
detto del mio amico Ricky, ha quattordici anni e parla anche di
moda. Se l' fatto dire mentre le lavava il parabrezza, e ci ha
pure rimediato un dollaro.
Art: Tutta li la paga che gli dai?
Montez: No, quello glielo ha dato Kelly. Io gliene devo altri
venti. Lei gli ha detto che torna a casa intorno alle nove e
mezzo. Noi andiamo l verso le nove, aspettiamo che scende
dalla macchina... Mentre attraversa la strada per entrare nel palazzo,
noi la prendiamo e la ficchiamo nella Tahoe.
Carl: Usiamo la tua, di macchina.
Ma la tua  pi spaziosa.
Ce l'hai il bagagliaio, no? La Tahoe rimane in garage.
Art: Dobbiamo spararle?
Montez: Fate come vi sembra meglio, siete voi i professionisti.
Be', ma allora, cazzo, quando torna ci avviciniamo alla
macchina e bang!, fine.
No, deve scomparire, come se avesse lasciato la citt senza
dirlo a nessuno.
La portiamo nei boschi?
Pensavo di riportarla qui, finch non capiamo come fare.
Potreste infilarle la testa in un sacchetto di plastica. In quel modo,
niente sangue.
Art: Perch non la buttiamo nel fiume?
Avete una barca?
La buttiamo dal Belle Isle Bridge, con un po' di zavorra.
Carl, rivolto a Montez: Hai mai ucciso nessuno?
Montez: S, a te lo vengo a dire...
Art: Per me  un verginello, non l'ha mai fatto.
Carl: Pure secondo me. Sentilo, dice che siamo noi i professionisti,
cos ne rimane fuori. Dice di usare il sacchetto, come
se conoscesse chiss quanti modi. Sar roba che ha visto al
cinema. Tutto pur di non farlo lui. Montez, com' che non l'hai
soffocato, il vecchio, quando dormiva e non c'era nessuno? Invece
chiami noi, e quando entriamo c' un festino...
Montez: Io ci ho provato ad avvisarvi, chiedi a Connie.
Carl, rivolto ad Art: Non credi che tocchi a lui far fuori
la tipa, visto che  stato lui a tirarla dentro e mandare tutto
in vacca?
Art: Se vuole che lo facciamo noi, ci deve pagare.
Gi ci deve i soldi per il vecchio, poi guard verso la tavola
grande: Ehi, Lloyd, stai ascoltando?
Lloyd si gir e disse: Cosa? Non ho sentito.
Montez, rivolto a Lloyd: Non li senti questi qua, come mi
rompono il cazzo?
Sto facendo i panini, disse Lloyd, e intanto fin l'ultimo.
Qualunque cosa volete metterci dentro, in frigo c': cren, sottaceti,
salsa di chili, ketchup, maionese...
Art: Senape ce n'?
Abbiamo senape, mostarda, quello che volete, rispose
Lloyd, facendo un cenno con la testa a Jerome, per farlo uscire.
Il ragazzo non si muoveva, e Lloyd disse: Vai pure, a loro
non importa, poi alz la voce per dire ai tre cazzoni, intenti
a discutere su chi doveva uccidere la ragazza: Jerome e io andiamo
nel salottino a guardare la TV.
A Mr Paradise piaceva guardarla nel soggiorno grande, diceva
che il salottino era angusto, col divano e le grandi sedie in
pelle marrone. Tre pareti erano ricoperte di libri, tutti con la
sovracoperta. Cinquant'anni di scelte mensili del Club del libro,
volumi di tutti i colori dalla credenza al soffitto. Sulla quarta
parete, Lloyd ci aveva messo la TV. S'era fatto aiutare dal tizio
che aveva riparato il vetro.
Lloyd entr, vide Jerome che faceva un numero sul cellulare,
e glielo strapp di mano.
Chi stai chiamando?
Un detective della Omicidi, amico. Sono il suo i. c.
Vuoi dire il suo spione.
Non li hai sentiti? Parlano di uccidere una ragazza.
Ho sentito tutto quello che hanno detto. Non sono affari
tuoi.
Non t'importa se la ammazzano?
Ho detto che non sono affari tuoi. Prima devono prenderla
e portarla qui.
Vogliono soffocarla con un sacchetto, cazzo, che sta succedendo
in questa casa?
Non li leggi i giornali, non la guardi la TV? Sei tu che vai
in giro con quei cazzoni, non ti hanno detto cos'hanno fatto qui
l'altra sera?
Jerome annu, forse cominciava a capire: S, lo so che sono
killer, ma cazzo, vengono a nascondersi dove hanno ammazzato uno?
Se vuoi leggere com' andata, ho tenuto i giornali. Sono di fianco alla TV.
Jerome fece per alzarsi, ma Lloyd lo trattenne per un braccio:
Dammi la tua pistola.
Il ragazzo fece un'espressione contrita: Amico, mi serve!
Lloyd: Te l'ho detto, questi non sono affari tuoi. A te non servir, a me pu darsi di s.
...
.
...
CAPITOLO 27.
...
.
...
Proprio non se la vedeva, a vivere in Farmbrook Street, in
una casetta di mattoni rossi, come si chiamavano, Bungalow
del dopoguerra? Tre camere e poco spazio per i suoi vestiti.
Nel loft, Kelly spariva dentro l'armadio a muro e riappariva con
camicetta e pantaloni. Farmbrook Street, sul retro un garage di
legno che cadeva a pezzi, pieno di cianfrusaglie. Per non parlare
dei doppi vetri coi serramenti in alluminio...
Pensava a questo, sull'ingresso del Rivera Court. I giganteschi
murales del pittore messicano Diego Rivera macchinari,
operai, un padrone con le labbra serrate... coprivano i muri
del cortile, quelli ai lati. Dal muro in fondo partiva la passerella,
poco pi di mezzo metro da terra, abbastanza da far sembrare
altissime le ragazze che sfilavano al ritmo di musica disco,
espressione indifferente ma in pieno controllo di s.
Riconobbe Kelly appena apparve sul palco. Lei lo cerc, senza
darlo a vedere. Aveva un sorriso lieve, piacevole. Delsa immagin
che tutto il pubblico, poche centinaia di persone in cravatta
nera e abito da sera, avesse voglia di conoscerla, sapesse
quant'era divertente. Quando Kelly arriv alla fine della passerella
e si gir per tornare indietro, lui alz la mano il pi in
alto possibile, sopra le teste di fronte. Non pensava che Kelly
l'avesse visto. Era di una bellezza strepitosa. Aveva l'aria da ragazzina,
come piaceva a lui, e quegli occhi, quel naso... Che roba,
guardarla e non far caso ai capi che indossava, come non ci
fossero. Osserv i volti intorno e si chiese se per loro era lo stesso.
Riconobbe per la mise preferita di Kelly, quella con le catene.
Lei l'aveva chiamata tenuta da biker ma le catene erano
l'unica cosa che poteva ricordare i bikers... bench non ricordasse
di averne mai affrontato uno armato di catena. Pens
a Maureen, lei non aveva un look preferito, n la cosa era mai
parsa importante. Nove anni di vita insieme e la casa andava
bene, era casa loro. 'Sti cagacazzo, cos Maureen chiamava i
doppi vetri in alluminio, c'erano gi quando avevano comprato
la casa e si faticava parecchio a chiuderli. Non se la vedeva,
Maureen, indossare nessuno di quegli abiti. Era pi bassa e robusta
delle ragazze in passerella.
Aveva il programma di sala, con la descrizione di ogni mise
in ordine di apparizione: N. 35, giacca nera in maglia boucl
con bordino in pizzo ricamato, camicia nera in chiffon di seta
con inserti in pizzo eccetera. Adesso sfilavano gli abiti da cocktail,
c'era un'altra base musicale, Frank sent il cellulare vibrargli
contro il petto. Merda, disse, perch Harris l'aveva chiamato
prima, quand'era appena arrivato e stava dicendo al posteggiatore
di lasciare la macchina all'entrata del vialetto, mostrando
al ragazzo il distintivo ma senza troppa enfasi.
Harris aveva detto: C' stata una soffiata su Orlando, la
stiamo controllando. Appena so qualcosa, ti richiamo.
Delsa, abito blu scuro, si era presentato al capo della security,
gli aveva detto che non stava succedendo niente ma voleva
vedere la sfilata perch una delle modelle era la sua ragazza.
Era la prima volta che la chiamava cos, gli piaceva il suono di
quelle parole. Salita la scalinata, era entrato nel salone principale,
affollato di gente elegante radunata in capannelli o intorno
ad alti tavoli da cocktail* bevendo e mangiando dal buffet.
Filetto di manzo, carr di agnello, pasta e sushi. Non conosceva
nessuno. Era rimasto in piedi a sorseggiare un bicchiere di
birra, finch non era iniziata la sfilata.
Rientr nel salone per parlare con Harris. Ora c'erano tavolini
tondi e grandi contenitori di caff.
Harris: Orlando  qui in ufficio. Vuoi prendere tu la deposizione?
Delsa: Vengo. Ci metto il tempo che ci vuole. Lasciamolo
a raffreddarsi il culo, intanto.
Scrisse un messaggio sul retro di un biglietto da visita e chiese
all'uomo della security se poteva darlo a Kelly Barr, dopo la
sfilata.
Il messaggio diceva: Devo andare. Non so quando mi libero.
Se hai altri piani per la serata, non farti problemi. Ti chiamo
pi tardi. Avrebbe voluto aggiungere qualcosa di pi personale,
ma il tempo correva. Diede il biglietto al tizio e se ne and.
Ecco cos'era successo: quelli di Crime Stoppers avevano avuto
la soffiata da un informatore. Avevano chiamato il Rope, Repeat
Offenders Program, parte di una task force federale per la cattura
dei fuggitivi, dentro c'erano anche sbirri di Detroit. Il Rope
aveva il fascicolo sull'omicidio commesso da Orlando e un
mandato per catturarlo ovunque si trovasse. Pensavano fosse andato
in Mississippi, ma secondo l'informatore era in una casa sulla
Pingree Avenue, tra la Seconda e la Terza strada. Si erano appostati
di fronte all'abitazione finch non avevano visto uscire
sul portico uno che corrispondeva all'identikit. Avevano la motivazione
sufficiente per eseguire il mandato. Un tipo aveva aperto
la porta, verosimilmente il fratello del ricercato. Gli avevano
detto di chiudere la bocca e togliersi dai piedi. Orlando stava
schiacciando un pisolino, lo avevano smosso con la canna di un
fucile a pompa: E ora di svegliarsi, dormiglione. Aveva ammesso
di essere Orlando e l'avevano portato alla Centrale.
Lungo la strada, uno del Rope aveva chiamato la Crimini
violenti: Lo state ancora cercando, Orlando Holmes?
S, ma crediamo sia in Mississippi.
No,  qui in macchina con me.
Harris aggiorn Delsa sulla cattura e disse che Orlando
aspettava nella stanza rosa.
Ha confessato?
Ancora no.
Qual  il problema?
Dice che a quell'ora non era a casa. Dev'essere stato qualcun
altro a fare fuori i messicani.
Delsa: Ci parlo io.
Gli venne in mente Jerome, mentre Harris gli diceva: 
stato il fratello della ragazza del fratello di Orlando a chiamare
il Crime Stoppers, perch voleva i ventimila di ricompensa.
Gli hanno spiegato che la donna che li offriva ha cambiato idea,
non aveva avuto il tempo di mettere insieme la somma, comunque
il programma gli avrebbe dato mille dollari per essere
stato un bravo cittadino. Il commento del fratello della ragazza
del fratello di Orlando  stato: Io rischio il culo per aiutarvi
e mi date solo questo?
Delsa entr nella sala rosa con un blocco di moduli per deposizioni
e si sedette di fronte a Orlando Holmes, curvo a pulirsi
un'unghia.
Mi stai rovinando la serata, ecco cosa stai facendo, disse.
Orlando alz lo sguardo.
La tua ragazza, Tenisha. La madre di Tenisha. La tua vicina
Rosella Munson. Tutte e tre hanno dichiarato con tanto di
firma che eri a casa il giorno che Jo-Jo e un altro hanno ammazzato
i tre messicani della Cash Flow. Puoi anche dirmi che
ti ha costretto a farlo un membro dei Dorados. Tre dei loro sono
scomparsi, e se rimanevi in strada un po' pi a lungo scomparivi
pure tu. Al movente ci arriviamo dopo. Ho le tue impronte
sulla sega a motore che Jo-Jo ha comprato all 'Home Depot
la sera stessa, e un video di lui che fa l'acquisto, ripreso dalla
telecamera del negozio. Quindi, non farmi perdere tempo.
Delsa cominci a compilare l'intestazione del primo modulo,scrivendo il proprio nome e quello di Orlando, luogo e data
di nascita dell'indiziato, luogo dell'interrogatorio. Sto scrivendo
che hai reso queste dichiarazioni di tua spontanea volont.
Adesso dimmi cos' successo il 15 aprile al 2210 di Vermont
Avenue, con riferimento ai tre uomini uccisi a colpi d'arma
da fuoco e bruciati, uno dei quali smembrato. A che ora sono
arrivati a casa tua?
Orlando non rispose, aveva lo sguardo perso nel vuoto.
So che pi tardi hai detto a Tenisha: Sono fottuto per
sempre. Delsa fece una pausa, poi: Lo pensi davvero?
Orlando lo fiss.
Vorrei sentire la tua versione, dimmi perch quei tre sono
venuti a trovarti.
Una questione di erba, disse Orlando. Gli ho detto che
non volevo pi fare affari con loro e quelli si sono incazzati. Avevano
portato cinquanta chili e dicevano che dovevo pagarli io.
Dove li hai portati, a casa di tua madre?
Orlando si irrigid un poco: Come lo sa?
Dunque, questi della Cash Flow hanno cominciato a fare
i duri...
Credevano di riuscire a farmi cacciare i soldi.
Ti hanno minacciato?
Hanno detto che tornavano.
Quindi la tua  stata autodifesa, hai sparato per primo?
Cos la vedo io. Ho sparato ai figli di troia prima che tornassero
e mi sparassero loro. Lei non avrebbe fatto la stessa cosa,
se fosse stato nei miei panni?
Non esattamente, rispose Delsa. Perch hai dato fuoco
alla casa?
 stato uno dei Dorados. Mi ha detto di trovare una sega,
farli a pezzi e bruciarli. Ha mai provato a tagliare un corpo pieno
di sangue?
Delsa: No, mai.
Cazzo, ho dovuto buttare via i miei vestiti insieme ai loro.
Quegli unti portavano pure sfiga, lo sapevo che la casa non
bruciava.
Lo sai chi ti ha segnalato a noi?
Qualcuno che mi conosce bene, quel pezzo di merda del
fratello della ragazza di mio fratello...  cos che vanno le cose.
Ma ascolti, devo dirglielo, io avevo paura...
L'avrei avuta anch'io.
Cio, quelli potevano tornare con delle pistole...
Delsa lo scrisse.
In due ore riemp nove pagine di deposizione, poi lui e Orlando
firmarono. Erano le dieci e cinquanta quando consegn
Orlando a Harris e prov a chiamare Kelly.
La voce disse: Lasciate un messaggio.
Nel biglietto le aveva scritto che se aveva altri piani per la
serata, non c'era problema. Gi. La sera prima aveva pensato
fosse fuori con un uomo, invece era andata all'Alvin's a prendere
il certificato. Perch non gliel'aveva detto? Perch lui
avrebbe capito che voleva prenderlo e controllarne il valore, vedere
se valeva la pena commettere la frode. La sua mente funzionava
cos, era un investigatore, cercava i moventi. Per non
credeva fosse quello il motivo per cui gli aveva fatto credere di
avere un appuntamento e invece era andata al locale. No, lei era
stata sincera con lui. Tranne all'inizio.
Forse era stanca ed era andata a letto.
Quello che poteva fare: andare sotto casa sua e vedere se la macchina era nel parcheggio.
...
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...
CAPITOLO 28.
...
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...
Non possiamo prendere la mia macchina, disse Montez.
Lei la conosce, c' pure stata sopra.
Carl ci pens un istante, poi disse: Non sar che non vuoi
venire?
Art: Non  neppure del negro, la macchina.  del vecchio.
Montez: Se la vede arrivare, quella si mette a strillare.
Carl: Ormai gli sbirri la staranno cercando, la Tahoe, quindi
rimane in garage. Prenderemo quella di Lloyd. Ehi, Lloyd,
ce lo di uno strappo?
Lloyd: Non guido mai, di sera. Non ci vedo pi tanto bene.
Montez: Chi rimane qui con Lloyd e il ragazzo, a controllare
che non facciano stronzate?
Carl: Rimani tu, dato che non ti va di muovere il culo. Ci
andiamo Art e io, a prenderla.
Nel pomeriggio avevano fatto un sopralluogo, sapevano dove
lasciava la macchina Kelly. Art era al volante, Carl seduto dietro.
Attendevano sul lato sud del parcheggio, dalla parte del fiume.
Art continuava a guardare l'orologio e a ripetere: E allora?
Arriva o non arriva?
Dalle tempo, diceva Carl.
Finalmente videro la Volkswagen nera percorrere la Jefferson.
Questa  lei, disse Art. Erano quasi le dieci.
Guardarono l'auto entrare nel parcheggio e trovare un posto.
Aspettarono che Kelly scendesse e chiudesse la portiera.
Art, a fari spenti, gir intorno al parcheggio per arrivare nel
preciso momento in cui Kelly avrebbe attraversato la strada.
Eccola, borsa di pelle a tracolla. Lei non si accorse della Camry.
Art fren e le sbatt in faccia gli abbaglianti, vide l'espressione
impaurita, poi Carl che l'afferrava. La trascinarono sul sedile
di dietro, con borsa e tutto, la mano di Carl sulla bocca.
All'inizio oppose resistenza, ma si calm quando Carl disse: -
Una volta ho trovato un muso giallo che dormiva in un tunnel...
Non sapevo se ce n'erano altri, forse si era addormentato mentre
era di guardia... Gli ho puntato in faccia la torcia... Gli ho
messo una mano sulla bocca... Si  svegliato di colpo, si agitava
come una bestia selvaggia. Gli ho rotto la torcia in testa e ho
dovuto ficcargli la '45 sotto il mento... Ho premuto il grilletto...
Sono scappato da quel tunnel il pi in fretta possibile.
Tenne Kelly tra le braccia per tutto il viaggio, ogni tanto carezzandole
la schiena.
Montez stava aspettando in cucina. Prese la borsa e spinse
Kelly di fronte a s, attraverso la porta della dispensa. Sulle prime
la ragazza non comprese dove fossero, poi vide il soggiorno
e il divanetto del vecchio. Il televisore non c'era pi. Montez si
mise a rovistare nella sua borsa dicendo: Cosa tieni qui dentro?
Trov il cellulare e se lo infil in tasca, poi trov il certificato,
i documenti e il modulo. Li portavi allo sbirro, eh?
Kelly non rispose. Da quando l'avevano presa non aveva detto
una parola. Erano nell'atrio, ma i due che l'avevano rapita
si tenevano a distanza, restavano in piedi sull'uscio del soggiorno.
Due bianchi. Kelly cap: dovevano essere gli assassini.
La cosa la stup e disse: Si stanno nascondendo... qui!
Montez, rivolto a loro: Visto? Ve l'avevo detto che vi riconosceva.
 intelligente, 'sta troia, sa il fatto suo.
Delsa le aveva detto come si chiamavano, Carl Fontana e
Art Krupa, ma non sapeva chi fosse l'uno e chi l'altro. La fissavano
senza dire niente. Avrebbe voluto scappare, inforcare
la porta d'ingresso e via. Avrebbe dovuto farlo quella notte,
senza preoccuparsi se lasciava l la borsa. Continuavano a fissarla.
Sent delle voci provenire dal salottino. Riconobbe uno spot
contro l'acidit di stomaco, si gir e sulla soglia vide Lloyd. La
salut con un cenno. Di fianco a lui apparve un altro nero, un
giovanotto.
Vieni, le disse Montez. La prese per un braccio e salirono
le scale.
Lloyd le grid: Signorina, vuole che le porti qualcosa?
Lei si era fermata al Rattlesnake con un'altra modella e avevano
bevuto un paio di drink. Chiese a Lloyd: Me lo faresti
un alexander?
Tornando verso la cucina, Art chiese a Carl: Cazzo  un
alexander?
 un drink. Un cocktail.
Con cosa si fa?
Non lo so,  roba da passeggio, da tintarella...
Entrarono in cucina e si sedettero di nuovo vicino alla finestra.
Carl: Non siamo mai stati in nessun'altra stanza, solo in
questa cazzo di cucina.
Art: A casa mia, sto sempre e solo in cucina.
Non quando vengo a trovarti.
Perch ci sta Virginia, cos usciamo.
Non ti preoccupa che sa cosa fai?
Le ho detto che se lo dice a qualcuno le sparo, sa che sono
capace di farlo.
Carl: Quello che mi chiedo : come fanno gli sbirri a sapere
di noi? Come funziona, la ragazza ci descrive, fanno l'identikit
e: Merda, questi sono Carl e Art?
Forse le pistole. Chiss, il coglione che ce le ha vendute
diceva di no, ma forse erano gi state usate...
Ci ho pensato, non dovevamo fidarci di quel ragazzino, manco
mi ricordo come si chiama. S, forse  andata cos. Carl si
vers un whisky, ghiaccio sciolto in fondo al bicchiere. Spinse la
bottiglia verso Art, e disse: Visto quanto si somigliano le due
ragazze?
Se guardi la foto sul giornale, s. Non sembra nemmeno la
stessa della poltrona. S, sembrano quasi gemelle. Per fortuna
non ci abbiamo parlato, con quella. Tu che fai, ci parli con quest'altra?
Non voglio averci niente a che fare, disse Carl. Non ci
voglio parlare, e di sicuro non le voglio sparare.
Se il negro la vuole morta, che si sbatta lui.
Tu glielo lasceresti fare?
Art: Vuoi sapere se gli sparerei se prova a metterle la testa
in un sacchetto? Per me non c' differenza tra seccare uno
spacciatore e seccare quello l. Ma secondo me non ce l'ha il coraggio
di farlo.
Non t'importa se dice che siamo stati noi?
Tu l'hai vista, l'altra sera? Io no. Dov'era quando ci ha visti,
al piano di sopra? Non pu averci riconosciuti.
Per ci ha visti adesso, disse Carl, e ha pensato: s, sono
loro. Capisci cosa voglio dire? Comunque, per me gli sbirri
non hanno bisogno di lei.
Cio  colpa delle pistole, per te.
Carl annu: Abbiamo fatto una grande cazzata, a comprarle.
Silenzio. Art prese la bottiglia di Canadian Club ma si ferm:
Poteva pure ricordarci di buttarle, Avern...
Sulla cassettiera il bong non c'era pi. Sotto sequestro, -
disse Montez. Fece una canna, l'accese e la diede a Kelly: Per
il suo svago, miss.
Kelly era seduta in poltrona, la stessa dell'altra volta, quando
aveva cercato di nascondersi nel soprabito cannella. Alz le
spalle, la prese e fece un tiro. Proprio come l'altra volta.
Arriv Lloyd con un alexander in un tumbler basso di cristallo,
lo porse a Kelly e guard Montez seduto sul letto. Leggeva
i documenti della Del Rio alla luce della lampada. Desidera
altro? chiese Lloyd.
Kelly: Dimmi perch mi trovo qui.
Questo riguarda lui, disse Lloyd indicando Montez. Io
faccio solo il domestico.
Hai una sigaretta?
Gliene trover qualcuna, disse Lloyd, e usc.
Montez si sedette pi vicino a Kelly. Era vestita Donna Karan
dalla testa ai piedi: maglione, pantaloni e scarpe coi tacchi.
Montez: Questo  il documento che trasferisce a Chloe la
propriet dello stock. E gi compilato e firmato da Mr Paradise.
Tu devi firmare in fondo.
Kelly: Anche se valesse un sacco di soldi, non firmerei.
Montez: I due pazzoidi di sotto, ce li hai presenti? Ti tengono
qui mentre decidono il da farsi. Mi hai capito? Non lasceranno
che li mandi in galera.
Kelly: E se firmo, che succede? Mi fai scappare?
Non sapevo che l'avevi con te. Visto che  qui voglio che
firmi, incassi e mi di i soldi.
Prima di trovarlo, per, eri d'accordo con quei due, no?
Volevate eliminarmi.
Per l'ho trovato. Hai avuto culo, eh?
E io dovrei fidarmi di te? Comunque non pu funzionare,
la foto di Chloe era sul giornale, lo sanno tutti che  morta.
Se aspettiamo un po', nessuno si ricorder il nome. Guardano
te, guardano la foto di Chloe sulla patente... Ce l'hai ancora,
la patente, vero?
 nella borsa. Peccato che, se aspettiamo un po', la Del
Rio fallisce e addio azioni.
Montez: E se il titolo va su invece di andare gi? La Del
Rio Power  una grande corporation, no?
Kelly sorseggi il suo drink.
Fiss Montez e per un attimo le fece compassione. Ma perch
non rapini un negozio di liquori? Tutto 'sto complottare...
per cosa? Ci scommetto quello che vuoi che il miglior modo per
fare soldi col crimine  la rapina a mano armata. Per quanto
tempo ci hai pensato al tuo piano, a fare ammazzare il vecchio?
Dieci anni? Non ci arrivi da solo? Non capisci che quei due,
com' che li hai chiamati, pazzoidi?, faranno il tuo nome per
patteggiare la condanna con la Procura? Lo sai che li arresteranno,
Frank Delsa ha detto che  come se girassero con delle
scritte addosso. Secondo me  meglio se fai un accordo con loro,
per non nominarvi l'un l'altro.
Bevve un altro sorso e riprese: Ascolta quello che ti dico,
e fai in modo che sappiano che io non li ho visti.  vero, non li
ho visti tanto bene, non posso giurare che sono gli stessi dell'altra
sera.
Continu a bere l'alexander e di nuovo le venne in mente
quella notte, seduta nella stessa poltrona, mezza ubriaca e fumata,
avvolta nel soprabito a chiedersi se era fuori di testa, a
pensare a quello che Montez voleva da lei, cazzo, sei fuori di testa?,
la casa piena zeppa di sbirri... Torn a ripetersi che doveva
essere pi furba di loro, tenere gli occhi aperti, trovare il modo
di andarsene di l. Pens a Delsa e cerc di ricordare le cose
che le aveva raccontato, dettagli che potevano tornare utili...
Pens a lui, si chiese se era riuscito a vedere la sfilata, dov'era
adesso, che stava facendo. Se lo chiedeva ogni volta che non
erano insieme.
Rivolta a Montez: C' qualcun altro implicato in questo
caso, a parte i due tizi? Voglio dire: con chi dovresti parlare?
Montez pos i documenti sul letto e usc senza dirle una parola.
Kelly fin il drink, poggi a terra il bicchiere, e quando
rialz lo sguardo vide il ragazzo nero in piedi sulla soglia. La
luce nella stanza era fioca, solo una lampada da comodino era
accesa.
Lloyd mi ha detto di portarti queste sigarette.
Ringrazialo da parte mia, disse Kelly. Il giovane entr
nella stanza per darle il pacchetto di Slims e una scatola di fiammiferi.
Vedi per caso un posacenere? chiese lei.
Jerome indic col dito: L, in fondo al letto.
Proprio dove l'ho lasciato l'altra sera. Non l'avevo visto.
Puoi anche accendere la luce, se vuoi.
Per me  uguale.
Kelly apr il pacchetto e prese una sigaretta.
Tu e Lloyd siete parenti?
No, sono arrivato coi due tizi bianchi.
Lavori per loro?
Cerchiamo un tale che ha sulla testa una taglia di ventimila
dollari, ma non lavoro per loro, non lo farei mai. Sono un i. c.
Cos' un i. c.?
Informatore confidenziale.
Kelly accese un fiammifero.
Lavoro per un tizio della Omicidi che si chiama Frank
Delsa.
Kelly stava accendendo la sigaretta. Spense il fiammifero e
disse al ragazzo con la bandana rossa: Passami il posacenere
e siediti qui un attimo. Lo conosco, Frank.
Montez era di nuovo seduto al tavolo con Carl e Art. Ancora
l a bere, eh?
Art guard Carl, che fissava Montez.
La troia mi ha detto che non pu riconoscervi. All'inizio
credevo che mi prendeva per il culo, poi ci ho pensato un attimo:
s, lei era al piano di sopra mentre voi uscivate. Ha guardato
da lass e ha visto solo le vostre teste, capite? Non poteva
neanche vedervi in faccia, avevate i berretti dei Tigers. Insomma,
non pu dire che eravate qui, nessuno dei due.
Carl si gir verso Art: Sta cercando di dirci che non vuole
spararle, o ficcarle la testa in un sacchetto. Ha gi cambiato
idea.
Montez: Non c' motivo di tirarla in mezzo. No, se c'
uno che dobbiamo far venire qui per discutere della situazione,
quello  il vostro agente, Avern Cohn.
...
.
...
CAPITOLO 29.
...
.
...
La sera prima, alle undici e un quarto, Delsa era andato sotto
casa di Kelly. La Volkswagen nera era nel parcheggio. L'aveva
chiamata, ma c'era la segreteria. Ok, non aveva preso la macchina.
Qualcuno le aveva dato un passaggio, forse una delle altre
modelle, si erano fermate da qualche parte o avevano incontrato
amici ed erano capitate a una festa. Doveva ricordarsi che lei aveva
una vita, una vita di cui lui non sapeva quasi niente.
Domenica mattina la chiam dall'ufficio, aspettando le dieci
nel caso dormisse. Nessuna risposta. Prese la macchina e fece
sette chilometri per tornare sotto casa di Kelly. La Volkswagen
era ancora al suo posto. Stavolta parl con l'amministratore
del condominio, mostr il distintivo e si fece aprire la porta
del loft. L'amministratore rest sull'uscio mentre lui ascoltava
i messaggi in segreteria, tutti di donne che lavoravano nella moda,
tutti relativi alla sfilata del giorno prima. Nessun messaggio
di Montez.
Ma Kelly gli aveva riferito l'ultima frase di Montez prima
che lei riattaccasse: Pensi di cavartela cos?
Era ora di andare a cercarlo.
Kelly aveva chiesto a Jerome come conosceva Frank Delsa.
Jerome era timido e impacciato, non la guardava in faccia mentre
raccontava della sparatoria allo Yakity Yak's di cui era stato
testimone, di come era diventato l'i. C. di Delsa, di come s'era
imbattuto nei due killer nella casa che Orlando aveva tentato
di bruciare perch nel seminterrato c'erano tre cadaveri, uno
dei quali tagliato in sei parti... Sei? aveva chiesto Kelly. Due
braccia, due gambe, la testa e il tronco. Tutti si scordavano di
contare il tronco, aveva detto Jerome.
Kelly: Se lavori per Frank Delsa e i due killer stanno qui,
perch non scappi e vai a dirgli dove sono gli assassini di Paradiso
e della mia amica Chloe?
Lloyd gli aveva detto che non erano affari suoi, era stata la
risposta di Jerome. Poi aveva detto che doveva andare ed era
andato, chiudendo la porta. Kelly s'era alzata e l'aveva chiusa
a chiave. Non sapeva cosa fare. Dopo un po' s'era sdraiata sul
letto, coi suoi vestiti Donna Karan, e a un certo punto aveva
sentito voci smorzate provenire dal corridoio. Qualcuno aveva
cercato di aprire la porta.
Alle due di notte era uscita per dare un'occhiata. In fondo
al corridoio, prima della tromba delle scale, c'era Jerome, seduto
su una poltroncina trovata in qualche stanza. Fatto qualche
passo nella sua direzione, s'era accorta che dormiva, ma appena
aveva cominciato a scendere le scale, lui s'era svegliato e
le aveva detto che non poteva uscire.
Al mattino, la poltroncina era vuota. Kelly scese al pianterreno
e si sorprese vedendo Carl nell'atrio, seduto su una delle
sedie imbottite. Carl le disse: Vai pure in cucina, Lloyd  l.
Pi tardi ti devo parlare.
Di cosa?
Della situazione.
Montez era al tavolo rotondo dell'alcova con una tazza di
caff. Kelly: Ti dispiace spiegarmi cosa sta succedendo?
Montez: Ci sediamo tutti insieme e sistemiamo le cose.
Quando?
Dobbiamo far venire un'altra persona, prima. Vuoi del
caff? Lloyd l'ha appena fatto.
Jerome dov'?
Il teppistello? Star dormendo.
Entr Lloyd e le chiese se voleva una spremuta fresca. Poteva
anche friggere le uova, se voleva.
Sono stata rapita, vengo trattenuta qui contro la mia volont
e mi date la spremuta fresca?
La fanno al supermercato, disse Lloyd. Due litri costano
sei e novantacinque.
Kelly disse ok, spremuta e caff, e guard fuori della finestra.
Sembrava una bella giornata.
Montez fin il caff e se ne and.
Alle nove di domenica mattina, Montez e Carl stavano nell'auto
di Lloyd ferma sulla 14 Mile Road, nella parte sud di Bloomfield
Hills. Sorvegliavano il cortile della casa di Avern Cohn,
all'incrocio tra la 14 Mile e Crosswick, dietro una fila di alberelli.
Aspettavano che Avern uscisse per raccogliere i giornali, il
Detroit News and Free Press in una normale busta di plastica,
il New York Times, pi grosso, arrotolato in un plico blu.
Montez preferiva rimanere a casa per tenere d'occhio Kelly,
ma Carl temeva che lei lo convincesse a lasciarla andare. Voleva
parlarci prima lui, arrivare a un qualche accordo. Art invece
voleva andare a Bloomfield Hills, entrare in casa di Avern,
sparargli e tagliare la corda. Per lui non c'era un cazzo da discutere.
Carl pensava che, se lo spaventavano, Avern avrebbe
tenuto la bocca chiusa. La cosa era andata troppo in l, non aveva
pi intenzione di ammazzare gratis. Montez gli aveva chiesto
come faceva a conoscere l'indirizzo di Avern. Gli ho detto
che se non me lo dava non ci mettevamo in affari con lui.
Perch lo vuoi sapere? mi ha chiesto. Gli ho detto che se un
giorno ce lo metteva nel culo non volevo sbagliare casa.
Carl: Non gli diciamo una parola, ok? Non dire un cazzo.
Montez: Come mai?
Perch lui far il sorpreso, vorr sapere cosa sta succedendo.
Se attacchiamo a discuterci, il figlio di vacca ci convince
a lasciar perdere. Si spaventa di pi se stiamo zitti. Lui esce
per prendere i giornali, io arrivo sul vialetto, lo prendo e lo sbatto
in macchina, e tu tiri su i giornali.
And proprio cos. Avern usc in accappatoio a striscioline
blu e gialle, gambe nude, pantofole di velluto nero coi bordini
dorati. Carl salt fuori dall'auto e lo afferr, per dovette gridare
a Montez di raccogliere i giornali.
Portarono Avern in cucina entrando dal retro. Kelly guard
il tizio in accappatoio, gambe pallide e magre, e disse a Carl:
Scommetto che questo  il vostro agente, Avern Cohn.
Avern alz le sopracciglia e si sedette sulla panca di fianco
a lei, dicendo: Tu devi essere Kelly Barr, invece.
Delsa ferm la macchina dietro una Mercedes oro decappottabile
da cui stava uscendo una giovane coppia, che si mosse
verso l'ingresso. La ragazza era sotto i trenta, bella. Delsa si
avvicin e lei gli porse la mano: Salve, io sono Allegra, la nipote
di Tony, e questo  mio marito, John Tintinalli.
Il tizio che vendeva sperma di toro. Delsa ricordava il nome.
Si present e strinse loro le mani. Allegra suon il campanello.
Mentre aspettavano, Delsa si immagin Montez che li vedeva
dalla finestra e fuggiva dal retro.
Allegra suon ancora, la porta si apr ed ecco Lloyd in camicia
bianca senza cravatta. Sorrise ad Allegra e disse che gli
faceva piacere vederla.
Ciao, Lionel, disse lei abbracciandolo. Conosci il signor
Delsa?
Il sorriso di Lloyd scomparve e riapparve subito: S, certo,
so tutto del signor Delsa. Immagino voglia parlare con Montez.
Esatto, disse Frank.
Mi faccia controllare se  in casa.
Lloyd rientr e Allegra disse: Mi piace Montez,  uno in
gamba. Si ferm a guardare i quadri appesi nell'atrio, e intanto
ne parlava con suo marito. Delsa ascoltava. Allegra disse
che amava quei quadri e domand al marito se anche lui li
amava. I quadri erano tre: due raffiguravano boschi immersi
nella penombra, con lamine di luce che scendevano attraverso
i rami. Il terzo era una veduta del mare di notte, con le stesse
luci che scendevano da nubi scure. Il marito rispose che non
erano male.
Torn Lloyd, stavolta in giacca bianca da cameriere e papillon
nero. Arriv dal soggiorno e guard Delsa con espressione
seria. Montez arriva tra un minuto.
Allegra chiese a Lloyd cosa sapeva dei quadri. Solo che sono
sempre stati l. Il tizio della DuMouchelle  venuto, ci ha
dato un'occhiata ma non mi ha detto niente.
Ha parlato con me. Sono opere giovanili di un pittore ungherese
di nome Dizsi Korah. Viveva a Greektown. Le sue strisciate
di luce valgono molto, adesso, soprattutto a New York.
Questi tre quadri potrebbero valere un bel po'. Ma non  per
quello che mi piacciono e voglio portarli con me in California.
S, Lloyd, ci trasferiamo.
Lloyd: Be',  casa vostra, prendete quello che volete.
No, Lloyd,  casa tua, disse Allegra. Te la diamo, se tu
ci lasci i quadri.
Cosa? Mi date la casa? chiese Lloyd, incerto.
E tutto quello che c' dentro, fatta eccezione per i quadri, -
disse Allegra. L'altra sera sembravi cos a tuo agio, cos a
casa tua con la tua amica, com' che si chiama, Serita?
S, lavora alla Blue Cross.
Hai intenzioni serie con lei?
Non ho ancora preso una decisione.
L'altra sera, quando siamo passati, sei stato molto gentile
con noi, cos ho detto a John: Tu hai il tuo nuovo business, abbiamo
davvero bisogno di vendere la casa? E lui mi ha risposto:
No, se tu vuoi darla via. John non vede l'ora di andarsene
da Detroit, e si gir verso il marito, che le mise in mano un
atto notarile preso dalla tasca del cappotto. E un trasferimento
rapido di propriet, gi datato e timbrato. Devi solo firmarlo
e farlo registrare, poi lesse dal documento: Il cedente,
cio noi, per la somma di dollari uno trasferisce la propriet al
beneficiario, cio tu, con tutto ci che vi  contenuto fatta eccezione
per i tre dipinti di Korah affissi nell'atrio. Poi Allegra
abbracci Lloyd. Da sopra la sua spalla Lloyd osservava Delsa,
occhi sgranati, sorpreso.
John Tintinalli si accese una sigaretta e si guard intorno in
cerca di un posacenere. Entr nel salottino e Delsa lo segu. Con
un sorrisetto, gli disse: Suo suocero mi ha detto che lei vende
sperma di toro.
Lo facevo, disse John. Lei che ne pensa di Tony?
 un avvocato difensore, e io un detective della Omicidi.
Ma andiamo abbastanza d'accordo.
Sta indagando sull'omicidio del vecchio, vero? Sapete chi
 stato?
Delsa annu: Non manca molto, ormai.
Per rispondere alla sua domanda: s, ho fatto l'intermediario
nel settore dello sperma bovino. Ho venduto la compagnia
e comprato un vigneto a Sonoma. Diversi viticoltori stanno
fallendo, cos ho fatto un buon affare.
Quello che mi chiedevo, disse Delsa,  come fate a ottenere
lo sperma...
Se lo chiedono tutti. Ci sono tre modi: con una vagina artificiale,
tramite stimolazione manuale...
Delsa lo ferm: Quella. Come fate?
Si masturba il toro.
Ma chi lo fa?
Uno specialista. Attraverso le pareti dell'ano, carezza le
cosiddette ampolle del Lorenzini, le vescicole seminali e la
prostata, e il toro ha un tubo calzato intorno al pene.
Delsa: Ah, tutto qui?
John: Niente di che.
Tintinalli trov un posacenere e tornarono nell'atrio, dove
Allegra stava dicendo a Lloyd che il funerale del vecchio era la
mattina dopo alla St. Mary's, angolo fra Monroe e St. Antoine,
e la sepoltura al Mount Olivet.
Non mancher, ci conti, disse Lloyd.
Allegra e John se ne andarono e Lloyd rimase l in piedi, a
leggere e rileggere l'atto di propriet.
Delsa: Rimarr a vivere qui?
Lloyd: No, vendo la casa e vado a Portorico, dove sai gi
che tempo far ogni mattina che ti alzi dal letto. Poi, guardando
oltre le spalle di Delsa: Ecco che arriva Montez.
Delsa si gir. Lloyd: Per prima cosa, sbatto fuori il suo culo da casa mia.
Montez guard il foglio che Lloyd teneva in mano: Cos'?
La tua ingiunzione di sfratto.
Cosa?
Delsa disse: Montez? L'uomo vestito di pelle si volt
verso di lui: Adesso ti faccio una domanda su Kelly Barr, e
voglio una risposta chiara.
Montez:  di l in cucina, amico, come lo sapevi?
...
.
...
CAPITOLO 30.
...
.
...
Lloyd segu Montez che seguiva Frank Delsa fino in cucina.
Delsa si ferm un istante, poi prosegu lungo la grande tavola
al centro della stanza, tegami e padelle appesi al soffitto. Lloyd
fece il giro dall'altra parte, fermandosi accanto a Jerome appoggiato
al lavello pieno di piatti sporchi che Lloyd gli aveva
detto di lavare. Lloyd sentiva di dover stare vicino al ragazzo,
uno che in strada ne aveva viste di tutti i colori. Lloyd guard
Delsa, che a sua volta fissava le quattro persone sedute al tavolo
rotondo dell'alcova: Kelly e Avern Cohn sulla panca, controluce;
Carl e Art sulle sedie, di lato, le pistole sul tavolo di
fronte a loro.
Nessuno diceva niente, tutti guardavano Delsa.
Dieci minuti prima, quando Lloyd era entrato dicendo a
Montez che c'era lo sbirro e voleva vederlo, sul tavolo non c'erano
pistole.
Montez, nella casa in cui cinque giorni prima c'era stato un
duplice omicidio, aveva detto: Sbirro? Che sbirro?
Lo sbirro. Frank Delsa.
E c'era stato un silenzio come quello di adesso.
Lloyd si aspettava che Montez e i due tipi scappassero dal
retro. Non capiva che passasse loro per la testa. Si aspettava
che Kelly parlasse, cercasse di alzarsi, ma si era limitata a spegnere
la sigaretta e restare ferma, come avesse paura di muoversi.
Tu cosa gli hai detto? aveva chiesto Montez.
Che controllavo se eri in casa.
Digli che non ci sono.
Avevano parlato tra loro, c'era chi diceva di stare calmi, e
Avern si era messo a dettare la linea: Non dite una parola, devono
procedere con quello che hanno, qualunque cosa sia, di
certo non sono prove solide. Voi tre siete gli unici testimoni.
Carl: Avern, non ti intromettere, ok?
Poi erano rimasti zitti finch Avern non aveva detto a Lloyd:
Fallo entrare, ci penso io. Questo Delsa, figlio di puttana, 
addirittura venuto nel mio ufficio a vedere se vi facevo testimoniare
uno contro l'altro.
Ed eccolo l.
Art prese la Sig Sauer e la punt contro Delsa, senza staccare
il gomito dal tavolo. Levagli la pistola, disse a Montez.
Montez alz la giacca di Delsa e sfil la Glock 40 dalla fondina
sul fianco destro.
Art punt la pistola su Montez e gli fece un cenno: Torna
qui e siediti.
Lloyd seguiva la situazione. Erano tutti e tre armati, adesso.
Carl aveva una Smith & Wesson .9, Art la Sig Sauer e Montez
la Glock di Delsa. Montez diede un'occhiata all'arma e la
pos sul tavolo.
Avern parl per primo, rivolto a Delsa: Qualunque cosa
venga detta qui  ufficiosa e in camera caritatis, altrimenti puoi
alzare i tacchi.
L'avvocato che dettava le regole allo sbirro.
Lloyd sapeva che Delsa avrebbe dato una bella risposta, era
un tipo sveglio. Non rispose s o no, disse: Come fai a difendere
questi pagliacci senza cadere in conflitto d'interessi?
Bene. Lloyd annu, senza staccare gli occhi da Delsa.
Al momento, rispose Avern, non sto difendendo nessuno.
Penso che quello che stiamo facendo qui possa definirsi
un'udienza preliminare, per sapere se hai motivo di accusare i
ragazzi. Siamo off the record, ok?
Ok, rispose Delsa, come non fosse una cosa importante.
Montez: In che senso, un conflitto d'interessi?
Delsa: Perch lui  implicato, no? Ha fatto in modo che
tu, Carl e Art ammazzaste il vecchio.
E Chloe, aggiunse Kelly.
Esatto. E Chloe, ripet Delsa fissando i due cazzoni.
Lloyd era ammirato per come lo sbirro era andato dritto al punto,
come se sul tavolo non ci fossero pistole.
Avern, a Montez: Lasciale fare a me, le domande, va bene?
Carl: Come se tu non c'entrassi, eh?
Art: C' dentro fino alle palle degli occhi, cazzo.
Kelly: Qualcuno mi spiega cosa ci faccio io, qui? Non posso
identificare questi tizi. A questo tavolo sono l'unica non coinvolta.
Montez: Hai scoperto che ci guadagnavi poco e adesso fai
la pulitina, eh?
Kelly: Io me ne vado, e cerc di alzarsi, guardando Delsa.
Montez non si alz per lasciarla passare: Ragazza, tu rimani
qui con noi.
Lloyd vide che Delsa non faceva n diceva niente per aiutarla.
Si gir a guardare Jerome appoggiato al lavello. Sembrava
rapito, affascinato dai bianchi e da come si comportavano.
Avern: Per favore, lasciate fare a me, si o no? Sto cercando
di scoprire se c' un mandato d'arresto per qualcuno di voi
e, se c', in base a quali prove.
Montez: Su di me non hanno niente, lo so gi. Ho spiegato
che avevo scambiato una troia per l'altra e mi hanno lasciato
andare. Poi, rivolto a Delsa: Sei venuto qui per questi
due, no? Volevi chiedermi se sapevo dov'erano. Bene, eccoli
qui, e non aggiunger altro.
A Lloyd piaceva la conversazione, e andava migliorando. Sapeva
che Art non avrebbe sopportato quelle stronzate.
Art, scuotendo la testa: Negro di merda, io lo giuro, puntando
un dito contro Montez a mo' di pistola, un gesto quasi
casuale, senza staccare il gomito dal tavolo, se dici un'altra
parola...
Montez: Gli ho detto che non aggiunger altro, non mi
hai sentito? Sturati le orecchie.
Di bene in meglio, pens Lloyd, vedendo l'espressione tesa
di Art.
Montez non aveva finito, per: Voi due dovete pensarci
un attimo, a come siete messi. Siete cos fuori di testa che di sicuro
hanno un sacco di prove. Scommetto che sono le pistole,
le avranno collegate a qualche altro lavoro. Troppo spilorci per
buttarle via, eh?
Lloyd vide Avern fissare i due cazzoni come se volesse dire
qualcosa...
Carl: Merda, io lo sapevo che finivi male.
Prese la Smith & Wesson e la punt contro Montez, ma stava
guardando Delsa.
Montez prese la Glock dello sbirro.
Carl, rivolto a Delsa: Voglio sapere se ha fatto l'infame.
Lloyd si spost a capotavola per vedere bene la faccia di Delsa.
Quei due si tenevano di mira a vicenda e lo sbirro li guardava,
tranquillo, senza fretta.
Delsa: Non ho intenzione di dirvi cosa so di Avern e di
voi, e neanche chi me l'ha detto.
Lloyd vide Montez scuotere la testa, sempre con la pistola
puntata contro Carl, che puntava la sua contro Montez. Io
non ho detto un cazzo, non ho fatto i vostri nomi. Perch avrei
dovuto? Chiediglielo, su di me non hanno niente. Voi dite che
vi ho ingaggiati io? Allora sentiamo: quanto vi ho pagato?
Lloyd vide Art prendere la pistola...
...ma fu Carl a sparare, bam!, spar a Montez in mezzo alla
fronte, lo spruzzo rosso raggiunse la finestra insieme al proiettile,
che la mand in pezzi.
Lloyd si sbotton la giacca, mise una mano sul retro dei calzoni,
prese la pistola che aveva portato Jerome, la Sig Sauer
'380 carica e pronta a sparare. Due passi e fu al tavolo, punt
l'arma contro Carl e spar alla V della sua camicia aperta, Art
stava alzando la pistola e Lloyd, bam!, gli spar in gola. Si ferm
per vedere se cercavano di rispondere al fuoco, ma avevano tutti
e due strane espressioni, come fossero ubriachi, e si accasciarono
sul tavolo.
Lloyd pos la pistola sul tavolo e guard Delsa.
Ben fatto, gli disse lo sbirro.
Lloyd: Non ne potevo pi di questo andazzo, criminali che
usano casa mia come rifugio...
Delsa: S, ma dove l'hai presa la pistola?
Gliel'ho chiesto, ma non  che mi importava, disse a
Wendell, seduto nell'ufficio dell'ispettore. Quel vecchietto si
 opposto a due criminali armati e li ha spediti al Receiving Hospital
ammanettati ai loro letti. Ha spezzato lo sterno a Carl e
reciso le corde vocali di Art. Dice che ha preso la '380 a Jerome,
non voleva che il ragazzo facesse una stupidaggine. Jerome
dice che Carl e Art l'hanno rubata insieme ad altre cose in una
casa di Bloomfield Hills aperta, e Art ha detto a Jerome che poteva
tenerla.
Wendell: Tu ci credi?
Delsa: No, ma che differenza fa? Il furto  avvenuto a
Oakland County, per noi abbiamo Carl e Art per un duplice.
Se non vengono incriminati per il furto, ne rimane fuori anche
Jerome. Gli ho detto che chi aveva offerto i ventimila ha cambiato
idea, Orlando lo abbiamo preso e l'informatore avr mille
dollari dal programma Crime Stoppers. Jerome mi ha chiesto
dove si nascondeva Orlando, io gli ho detto: Una casa in
Pingree Avenue, e lui: Cazzo,  dove aveva detto suo nonno!
Non pensavo che se l'era cantato cos. Io gli ho detto: Un
buon investigatore sa a chi credere. Jerome ha detto: Non fa
per me, e se n' andato.
Si rifar vivo, disse Wendell. Quello che voglio sapere
 perch sei andato l senza copertura.
Non era una situazione da copertura. Andavo sulla scena
di un omicidio per fare una domanda a un testimone. Mica lo
sapevo, che c'erano Carl e Art.
Wendell: Mai sentito, di uno che si nasconde nel luogo del
delitto. Insomma, Carl ti ha chiesto se Montez aveva fatto i nomi,
e tu...?
Gli ho risposto che non volevo dirgli chi mi aveva detto
cosa.
Ma nessuno ti aveva detto niente.
Infatti l'ho buttata l.
E Carl ha pensato a Montez. Lo hai spinto all'azione, eh?
Giusto un piccolo stimolo, disse Delsa. Adesso  da capire
come incriminiamo Avern Cohn.
Delsa: Avern, ancora in accappatoio,  seduto l in ufficio
con Jerome. Tutti e due aspettano di essere interrogati. Sento
che Avern dice al ragazzo: Se ti serve un avvocato, il mio studio
 nel Penobscot Building. Non sembra minimamente
preoccupato per la situazione. Dice che l in Congress Street c'
il Caucus Club, dove ha cantato Barbra Streisand quando aveva
diciott'anni, agli inizi della sua carriera, e ha fatto Happy
Days Are Here Again ma in una versione lentissima, come fosse
una cosa ironica, e lo sai cosa gli chiede Jerome?
Chi  Barbra Streisand? disse Kelly, seduta a letto
con una Slim, l'altra mano a giocherellare coi peli del petto di
Delsa.
Lui, testa sul cuscino, si gir a guardarla: Come fai a saperlo?
Si capiva da come hai iniziato la storiella. Doveva per forza
dire qualcosa di sorprendente. Se dici a Jerome di fare il nome
di una cantante, lui ti risponde Lil' Kim. Non saprebbe distinguere
Barbra Streisand da Rene Fleming.
Chi  Rene Fleming?
Lei si chin su di lui, lo baci sulla bocca e rest l a guardarlo da molto vicino, appoggiata al gomito. Sei un tipo in gamba,
Frank. Li hai messi uno contro l'altro e intanto mi guardavi con
quegli occhi... Io sono rimasta calma, ti osservavo e aspettavo che
si sparassero. Lo sapevi che Lloyd aveva una pistola?
No. Ma l'hai sentito? Non ne potevo pi di questo andazzo.
Kelly: Vieni a vivere con me?
Appena chiudiamo il caso. Faccio fare a Carl una deposizione
su Avern...
Gli fai dire che era il loro agente.
...e la porto dall'altra parte della strada, vediamo se piace
al Procuratore... Non so... Potrebbe anche riuscire a cavarsela.
Ti importa cos tanto?
Delsa: Mi importa solo di te.
Kelly si sporse di lato per spegnere la sigaretta e torn da lui
dicendo: Lo sai che ti amo, sei il mio uomo, Frank, e rimango con te... se tu ricambierai.
Delsa: Sta' un po' a vedere, e le salt addosso. Disse che l'avrebbe divorata, e lei ne fu felice.
...
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...
FINE.
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...
Postfazione. di Wu Ming 1.
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...
Se uno scrittore vuole sapere come comportarsi rispetto alla posterit, prenda nota di ci che  contento di trovare nei vecchi libri, e di ci che pi gli dispiace di non trovarvi.
Jonathan Swift, Thoughts on Various Subjects, 1711.
...
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...
Elmore Dutch Lonard non ha mai fatto mistero di cosa gli piaccia trovare nei vecchi libri dei suoi autori preferiti (Steinbeck e Hemingway): dialoghi e azione. Altrettanto noto  cosa non gli piaccia: lo hooptedoodle, cio gli arzigogoli, gli ammiccamenti, le pesanti descrizioni e riflessioni che interrompono la storia. In parole povere: la mancanza di discrezione da parte dell'autore.
Lonard ci tiene, a essere discreto. Se ne infischia di fare capolino nelle storie, anzi, si sottrae in quanto autore per non essere d'intralcio. I giochi di prestigio li fa dal fondo del proscenio, nascosto da luci e specchi magici. Intanto, sul ciglio del palco, i personaggi parlano, parlano, parlano...
Abile dissimulatore, Dutch. Maestro dell'understatement.
Grande scrittore, persona colta, ma non lo d a vedere. Nei libri infila giusto due riferimenti o tre, evoca Vachel Lindsay ma  solo boomlay, boomlay, boomlay, ricordo confuso nello strepito hip-hop.
Non ci  dato sapere se Lonard conosca Raymond Roussel, scrittore francese d'inizio Novecento, indicato dai surrealisti come idolo e precursore. Roussel scrisse anche per il teatro, drammi come La stella in fronte (1924) e La polvere di soli (1926).
Chi all'epoca and a vederli si trov avviluppato in un cordame di storie e divagazioni, racconti dentro racconti dentro racconti, aneddoti tra parentesi graffa su persone che raccontavano aneddoti tra parentesi quadra su persone che raccontavano aneddoti tra parentesi tonda, interrotti da altri aneddoti tra parentesi graffa che... In pratica, in scena non succedeva niente, gli attori parlavano e basta, per giunta di storie successe ad altri e altrove, e in sovrappi di storie collegate da un tenuissimo quanto casuale filo conduttore.
In molti romanzi di Lonard, a tratti, succede un che di simile, con qualche differenza: il filo, i fili, seguono una trama.
In Mr Paradise, l'ultimo paragrafo del capitolo 2  un apparente garbuglio di racconti, dialoghi in cui si riferiscono altri dialoghi eccetera. Tutto molto plausibile, a pensarci. Proviamo a seguire a ritroso il filo d'una conversazione al bar o sul luogo di lavoro: noi parliamo e ripetiamo dialoghi, raccontiamo del raccontare, riferiamo del riferire, in un marasma di parentesi d'ogni forma.
Certi lavori sono fatti di racconti nei racconti. Fra questi il poliziotto, il detective. E tutto un riferirsi rapporti, fare rapporto su quanto riferito, fare rapporto sul fare rapporto, indagare e incrociare con perizia i risultati di perizie e incroci d'indagini.
In mezzo a tutto questo s'insinuano storielle, barzellette e minuzie raccontate per puro cazzeggio. Un astante poco addentro ai meccanismi delle inchieste non saprebbe distinguere tra cazzeggio e lavoro, e rimarrebbe spaesato.
E proprio quel che succede al lettore quando impatta col paragrafo di cui sopra, oppure con il vertiginoso capitolo 6. In quest'ultimo, Richard Harris riferisce a Frank Delsa il dialogo tra lui e Tenisha, che a sua volta riferiva a Harris il dialogo tra lei e Orlando, che a sua volta raccontava, a brandelli e frasi enigmatiche, quel che gli era successo. Harris entra ed esce
dal (racconto di Tenisha} e quando esce si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo la giornata di Orlando in base a rapporti e testimonianze. Nel mezzo del flusso, i due riescono a parlare d'altro e far battute sul sesso. Nel frattempo, e senza farcene avvedere, l'autore ci ha rivelato o fatto capire diverse cose della vita privata di Delsa. Tutto questo  interrotto da una telefonata, ecco il duplice omicidio che  il perno del romanzo.
Fine capitolo, girare pagina.
Ogni romanzo di Lonard  plurale, tante storie che s'intrecciano e si strecciano. Come nella realt, non tutti i nodi sono visibili. C' sempre qualcosa che succede fuori prima, dopo o durante le storie di cui siamo testimoni, nelle intercapedini tra un libro e l'altro, non per forza il successivo. Nel corpus narrativo di Lonard ricorrono e si rincorrono personaggi che
passano, sfrecciano e inghiottiti dal nulla ricompaiono, talvoltaa distanza di molti anni.
Nei romanzi ambientati in Florida negli anni Novanta, qualcuno telefona a un certo Mr Walker che vive alle Bahamas, grande ricettatore, sensale d'affari poco puliti. Uno dei romanzi
in cui Walker  nominato  Rum Punch, Il romanzo da cui Quentin Tarantino ha tratto il film Jackie Brown del 1998.
I villains di questo libro del 1992 sono Ordell Robbie e Louis Gara, gi in primo piano in un romanzo del 1977, The Switch, di cui Rum Punch  il sequel non dichiarato.
In Maximum Bob (1991) il cattivo  Elvin Crowe, psicopatico abitante di paludi, sorta di Crocodile Dundee sadofascista.
Di sfuggita, Lonard informa il lettore che Elvin  fratello di Roland Crowe, il cattivo ucciso in Gold Coast, romanzo del 1982 in cui, a un certo punto, scivolano en passant i nomi di Ordell e Louis. C' anche Dale Crowe jr., nipote di Elvin e Roland.
Anche lui ha problemi con la giustizia. La polizia lo cattura all'inizio di Riding the Rap (1995).
Ultimo esempio da Maximum Bob: a Elvin viene in mente la scena di un romanzo western letto in prigione. Si tratta del primo capitolo di The Bounty Hunters (1953), opera prima di Lonard.
Dutch non  Oliver Stone, non gli importa sottolineare, non produce ridondanza. Al contrario, segue la sottotraccia, gioca la partita sulla base del principio: Se non te ne accorgi, pazienza; se te ne accorgi, ti godi di pi il libro e resti in attesa del prossimo link.
Ma fino a che punto  Lonard a condurre il gioco, e a partire da che punto  il gioco a condurre lui?
Dutch afferma di scrivere inventando sul momento: Non faccio una scaletta da pi di trent'anni. Quando crei la trama non sai chi sono i personaggi, non sai se riusciranno originali o
strambi... Devi aspettare, vedere come emergono e soprattutto farli parlare, quella  la cosa pi importante.
NOTA: Elmore Lonard. The Dickens of Detroit, intervista apparsa sul quotidiano The Independent, Londra, 3 settembre 2004. FINE NOTA
Inoltre, sostiene che il suo unico fine  intrattenere: Non do' giudizi, nei miei romanzi. Non faccio per forza morire l'antagonista e vincere il protagonista. Sto soltanto raccontando
una storia.
Ricordiamoci per che abbiamo di fronte un dissimulatore.
 senz'altro vero, i suoi crime novels sono quanto di pi lontano sia oggi concepibile dal romanzo a tesi, e per questo ringraziamo il cielo. Eppure Lonard prende posizione, eccome se
la prende. Come tutti i migliori scrittori immersi nel mondo, assorbe a mo' di spugna la realt e la strizza sulle pagine che scrive. A ottant'anni suonati, continua a inserire nei suoi libri (praticamente in tempo reale) i cambiamenti dovuti all'arrivo delle nuove mafie, il gossip pi aggiornato, la pi recente ondata di revival culturale, gli scandali economici, le farneticazioni dei reazionari a stelle e strisce, la tracotanza dell'imperialismo, le pagine nere della guerra contro Cuba (Cuba libre, 1998), dell'invasione di Santo Domingo (Cat Chaser, 1982), dell'appoggio ai Contras nicaraguensi (Bandits, 1987).
NOTA: Cuba libre si svolge nel 1898, racconta l'affondamento della nave da guerra Maine nel porto dell'Avana, attentato che gli Usa attribuirono senza prove alle  autorit coloniali spagnole e che divenne il pretesto per muovere guerra. Fu il primo passo  per l'occupazione del cortile di casa latino-americano. L'affondamento del  Maine  antesignano del falso attacco vietnamita nel Golfo del Tonchino e delle inesistenti armi di distruzione di massa in dotazione a Saddam Hussein. FINE NOTA.
Quella di Lonard  una comdie humaine del mondo criminale americano. Racconta le trasformazioni, le ascese e cadute di nuovi milieux, le mitologie del consumo vistoso, la mancanza di senso del ridicolo.
S, i villains di Lonard fanno ridere. Fanno ridere perch sono, con poche eccezioni, dementi fatti e finiti. Imbecilli pieni di s. Boriosi. Avidi. Impazienti. Il loro umorismo  del tutto involontario. Di solito, nel corso del romanzo, si rivelano (agli altri, mai a se stessi) incapaci di gestire la situazione, qualunque situazione. Non  solo colpa loro, questo va detto. Non sopravvive nessun codice d'onore, nemmeno minimale, nel sottomondo di Ordell Robbie, Elvin Crowe e compagnia. Tutti infamano tutti, chiunque  un potenziale delatore, anche per motivi futili (cfr., in Mr Paradise, la sorella di Maurice Miller), come futili sono i motivi di chi uccide. In un contesto del genere, qualunque gioco scappa di mano in un battito di ciglia. In pochi secondi si cade in disgrazia e si muore. Capita ai migliori, figurarsi ai cretini.
I criminali di Mr Paradise sono sagome perfette. I colletti blu Carl Fontana e Art Krupa, spazzatura bianca al limite del subumano.
Montez Taylor, un deficiente che non ne azzecca una. E Avern Cohn? Si crede un geniale innovatore ma in fondo non  meno brevimirante dei suoi sgherri Fontana e Krupa.
Nel sottomondo, l'unico saggio  l'ex criminale Lloyd, il maggiordomo. Saggio: vede ogni cosa, sente ogni cosa e non d aria alla bocca. Non s'impiccia, non si vanta, non ha ambizioni
che lo divorano, non gli interessa il consumo vistoso, non s'infila in situazioni impossibili.
Poi c' Jerome. Se Lloyd lo prende in simpatia, un motivo c'. Jerome entra nel romanzo come piccolo hustler, esemplare di fauna di ghetto, inconsapevole pupazzo degli sbirri, ma non  mentecatto come appare. Ben presto scalpita per prendere l'iniziativa. Non riesce a prenderla del tutto, ma la sua traiettoria influenza il corso degli eventi.
Uno dei marchi di fabbrica di Lonard  il dialogo autentico, quasi iperreale: If it sounds like writing, I rewrite it.
Per ottenere quel risultato, Lonard ricorre a un ampio arsenale stilistico, dall'ellissi (eliminazione di alcune parole della frase) all'anacoluto (assenza del nesso sintattico tra le parole della frase), passando per l'uso di forme dialettali. Che io sappia, Lonard  l'unico autore bianco a padroneggiare il vernacolo afroamericano. Esempi di ellissi nella scrittura leonardiana (tutti da GetShorty, 1990): I go home, she's gonna want to know where it's at (proposizione temporale priva di congiunzione when); You want to check it out, go ahead (proposizione condizionale priva di congiunzione if); How you know he died, he tell you? (frasi interrogative non precedute da do e did).
Esempi di anacoluto: What if they stoned they might (Get Shorty); I want the reward's all {MrParadise)] It was like that monster in the movie Allen, the one ate people? (Rum Punch).
Esempi di vernacolo afroamericano: You'd of smelled my lust before we's through the dining room (Mr Paradise); She ain' finish her woik (Maximum Bob); He said what he told me before, is already taken care of (Mr Paradise); You from [Dee-troit] with these homeboys, you it (Rum Punch).
Altro elemento tipico della prosa di Lonard  l'uso fotografico del participio presente per fermare un attimo, isolare un'unit di spazio-tempo, dare un'idea di compresenza e sincronismo.
L'espediente ricorda certe inquadrature fisse di Kitano, montate a controcampi che mostrano i personaggi uno di fronte all'altro, in situazioni sospese o enigmatiche.
Qualche esempio da Tishomingo Blues'. Charlie showing his irritation now; All kinds of bugs making noise here in the summer; Robert in gray, Anne in black, the skirt, the shirt unbuttoned in front, her streaked hair coming out of a red bandanna.
Ancora qualche esempio, stavolta da Mr Paradise.
Montez saying: That nigga was an ugly motherfucker, huh?; The man holding the dog on a leash; The occupant of 607 sitting by himself hunched over.
Lonard esplora differenti subculture, ne raccoglie Verbo e gergo e sbatte tutto in betoniera, boomlay, boomlay, boomlay. Ogni volta che perimetra un'idea manda in missione Gregg
Sutter, suo ricercatore di fiducia, che s'intrufola, interroga, intervista, s'intrattiene coi matti e fanatici d'ogni frangia e trib sociale. Intanto Dutch ascolta, tiene le orecchie aperte sulle voci nelle strade, scruta il paesaggio mediale, s'appunta le frasi e circostanze pi bizzarre e dunque pi vere. In Tishomingo Blues getta nella mischia tuffatori acrobatici itineranti e reenactors (fanatici della Guerra di secessione che ne rivivono le battaglie travestiti da Unionisti e Confederati). In Get Shorty descrive l'ambiente della Hollywood minore, tra produttori scalcagnati, starlettes gi un po' passite e B-movies. In Be Cool (1999) viviseziona l'ambiente discografico. In Freaky Deaky (1988) fa parlare i reduci ingrigiti del movement, tra richiami di sirene criminali e nostalgie di lotta armata.
Ogni romanzo schiaffeggia il traduttore con nuovi guanti di sfida. Ogni romanzo  contemporaneo, sempre coevo di chi legge, mai datato o anacronistico, anche venti o trent'anni dopo l'uscita. The Switch non sembra un libro scritto nel '77, sembra un libro scritto oggi, e cos tutti gli altri.
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Wu Ming 1.
Gennaio 2005.
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FINE.